Solidarieta' a Francesco Giavazzi

29 luglio 2006 redattori noiseFromAmeriKa
Per quel che conta, ed al lato pratico conta poco purtroppo, ci pare il caso di dire a Francesco che stiamo con lui e che quanto sta succedendo ci sembra surreale.

Il Corriere riporta la notizia secondo cui bande di tassisti stanno minacciando Francesco Giavazzi, sia a base di volantini che di fatto, a causa delle sue posizioni favorevoli alle liberalizzazioni.

Questo accade dopo ed a latere dei ripetuti ed impuniti pestaggi di giornalisti e gente comune ad opera, di nuovo, di bande organizzate di tassisti. Ancor piu' grave che i sindacati continuino a coprire questi delinquenti ed a giustificarne le continue sopraffazioni, confermando ancora una volta la loro natura d'organizzazioni corporative e mafiose. Polizia e magistratura, ovviamente, guardano da un'altra parte. Il grosso della stampa, specialmente quella legata alla Casa della Liberta', tace o addirittura stravolge il tutto.

Dire che siamo esterefatti e' dire nulla. Tutto questo e' estremamente grave e costituisce, assieme alle serrate illegali dei farmacisti ed agli scioperi di avvocati e notai, un'ulteriore gradino nel degrado italiano. Il paese sembra preda di gruppi di malfattori di vario tipo, coalizzati per truffare la gente comune ad ogni pie' sospinto e capaci di farsi beffe delle leggi, del governo e della decenza. Dal calcio ai trasporti pubblici, dalle professioni alle botteghe, dal parlamento alle carceri, l'atmosfera e' sempre piu' quella di un paese in cui le regole fondamentali della convivenza civile si sfaldano una ad una, come le foglie d'un carciofo.

E' estate, ed il governo italiano e' tutto a Capalbio o a votare indulti, ma ci chiediamo se non sia possibile, via il tam-tam dei blogs, organizzare qualche forma visibile di solidarieta' a Francesco Giavazzi ed a quanti altri vengono aggrediti e malmenati da questi delinquenti. E per esigere che polizia, prefetti, magistratura e, soprattutto, il governo facciano rispettare le leggi e proteggano la gente per bene.

8 commenti (espandi tutti)

Per quello che puo` servire, raccolgo l'invito e segnalo immediatamente sul mio blog. Una vergogna!

Non capisco cosa si aspetti ad arrestarli, questi tassisti. E a revocargli le licenze. E´solo l'ennesimo reato di una serie.

A chi ci legge (non molti in questo periodo, ma insomma diamoci da fare). Fate girare la cosa sul network dei blogs e fateci sapere se e cosa viene "posted". Cercheremo tra il fine settimana e lunedi di far arrivare la cosa a qualche giornale italiano. Li' sono ovviamente tutti in vacanza, pero' qualcuno troviamo di sicuro. Semplicemente, mettete come commento qui il testo che decidete mettere sul vostro sito o inviare a qualcuno, e la URL. Se vi vengono idee di altre e migliori iniziative, proponetele. Saluti, editors@noisefromamerika.org.

Questo il mio breve post su http://revelations.splinder.com:

Non perdiamo mai l'occasione di farci riconoscere. Un'ulteriore vergogna che si aggiunge alle gia` innumerevoli di questi giorni. Un'altra ragione, insieme alle altre mille, per la quale non saremo mai un Paese civile. Al contrario, destinato ad un lento e quasi inevitabile declino, non solo economico.

Mi unisco all'appello di NoiseFromAmerika e de Lavoce.info contro le violenze (per il momento verbali) di cui e` stato fatto oggetto nelle ultime ore l'economista Francesco Giavazzi da una delle piu` selvagge corporazioni nostrane, che gode ingiustificatamente di rendite e privilegi alle quali non e` disposta a rinunciare sulla base di posizioni indifendibili ed ipocrite.

Tutto questo e` semplicemente avvilente!

ho riportato l'appello. spero non si perda nella noia e calma estiva.

Appello riportato su prettyhardbutnotsodire.blogspot.com

Anch'io, nel mio piccolo ed inesplorato blog, ho dato spazio a questa assurda questione.
Colgo l'occasione per corrispondere un saluto agli editors di NfA...speriamo che questo "rumore" sia sempre più assordante. Il mio blog: http://quedicesgiampi.blogspot.com/

Aderisco all'appello: la sinistra che ha professato per decenni l'uso della piazza a fini politici, raccoglie ciò che ha seminato. Ma Giavazzi non c'entra nulla: libertà dei taxisti di protestare, ma anche libertà di pensiero per Giavazzi e per il ragazzo che ha rifiutato il volantino dei tassisti milanesi.
Vi ho linkati sul mio blog. Complimenti per i contenuti.

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