Il sottosegretario ripescato

3 maggio 2013 giulio zanella

Il governo Letta è al completo: nominati i sottosegretari durante riunione serale. Salta agli occhi il nome di uno dei nuovi sottosegretari, tal Micciché Giovanni detto Gianfranco (MG), che ottiene miracolosamente la delega a "Pubblica Amministrazione e Semplificazione".

La nomina ha veramente un che di miracoloso. "La (ri)pesca miracolosa", possiamo chiamarla. Si, perché MG è uno dei trombati alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013. Capolista al Senato con la sua creazione, "Grande Sud", MG è alleato con Berlusconi e raccogliendo un misero 1,07% resta fuori dal Parlamento nazionale. Oggi vi rientra dalla porta del governo, col ripescaggio miracoloso. Poco male se i siciliani non lo vollero. Qualcuno lo volle comunque. Ah la Magnanimità che tutto perdona e tutto miracola. Era il 21 ottobre 2012, a una settimana dalle elezioni regionali in Sicilia. MG era in corsa col suo nuovo partito. L'ottima Claudia di Pasquale lo intervista più volte e riprende pezzi di comizi. Val la pena riportare alcuni stralci, da questa questa ottima puntata di Report. Diceva sei mesi fa il neosottosegretario ripescato:

Io non ne voglio più sapere: nè del Pdl, né di Pd, né di Udc. Non ne voglio sapere più di nessuno.

Ma loro stasera vollero sapere di lui. Male fecero, perché ora gli arriverà il tavolone tondo di Palazzo Chigi sul groppone. Perché MG l'ha detto e lo farà:

O si ha la capacità di andarsene al parlamento nazionale al governo nazionale e ribaltargli il tavolo al Consiglio dei Ministri, come abbiamo fatto mille volte e allora tiriamo fuori le palle andiamo a Bruxelles e gli smontiamo le scrivanie e gli uffici ai signori di Bruxelles perché certe volte le cose si ottengono anche con la forza.

Wow. Impressive. Non vorrei essere seduto a quel tavolo domattina manco se mi offrissero il sottosegretariato agli "Affari ex-coloniali". Tantomeno vorrei essere oggi un signore di Bruxelles, che brutto vedersi arrivare uno con le palle di fuori a smontarmi la scrivania mentre ho ancora il cappuccino sullo stomaco.

La Claudia di Pasquale lo incalza su Franco Mineo, uno dei candidati di Grande Sud alle elezioni regionali siciliane:

Lui è Franco Mineo, è uno dei candidati. è stato rinviato a giudizio per malversazione, usura, peculato e anche intestazione fittizia di beni con l’aggravante di avere favorito Cosa Nostra (...). Dalle intercettazioni emergono contatti di Mineo anche con il trafficante di droga Pietro Scotto, che nel 2007 si offrì per dare una mano alla campagna elettorale del fratello.

Un galantuomo, insomma, uno di quelli che a Bruxelles gli darebbero la scrivania e l'ufficio (e la chiavetta per il cappuccino). Ma MG, che ne sa, se no mica lo candidava. Diceva infatti alla di Pasquale della lista di "Grande Sud":

Non ci saranno né inquisiti né gente rinviata a giudizio.

Ma come, si stupisce la Claudia,

E Mineo non si candida?

Ed MG:

No vedi qui il problema, voi sbagliate. Tu non puoi entrare nel personale perché io per non candidarlo, scusami, io per non candidarlo ho dei problemi e non me lo puoi fare dire in televisione. Questa è scorrettezza (...). T'ho detto che non ce n'è (di gente rinviata a giudizio nelle liste Grande Sud alle regionali sicialiane, ndr) perchè cominci a fare i nomi se invece ci saranno verrai e mi dirai "mi aveva detto che non ce ne erano com'è che c'è Mineo?" Scusami.. Per me non candidare Mineo, visto che comunque è un mio amico - se ha sbagliato pagherà, io non è che posso rispondere di tutte le persone che conosco - per me è un problema personale!

Chiaro, no? Di inquisiti non ce n'è in lista, poi, minchia!, se ti metti a fare i nomi degli inquisiti che sono in lista per forza che ci sono! Questa è scorrettezza! Infatti alla fine c'era Mineo Francesco detto Franco in lista, c'era. Ha presto 3304 voti. Mannaggia ai nomi, mannaggia! Ora seguiamo il consiglio del neosottosegretario e chiediamo: "aveva detto (alla Claudia) che non ce ne erano (di inquisiti in lista) com'è che c'era Mineo?" MG c'ha il cuore d'oro, come il suo ex datore di lavoro. Che possono farci loro? Farebbero di tutto per gli amici. Anche mentire in pubblico. Sarebbe stato un problema personale non candidare un amico come Francesco detto Franco. Ma vatti a fidare degli amici. Fai tutto questo per loro e poi loro ti si rivoltano contro, soprattutto se quei voti non son bastati a essere eletto al parlamento siciliano.

Ma su tutta questa cattiveria di giornalisti e amici trionfa la bontà del sottosegretario ripescato. Eccolo lì stasera premiato il cuore d'oro. Eccola lì perdonata la pubblica menzogna. La rete della (ri)pesca miracolosa ha le maglie belle larghe e può ben filtrare una menzognuccia e la carrettata di merda ad essa attaccata. Ora, è vero che la politica è sangue e merda. Però certe merde puzzano meno di altre. E' noto, per esempio, che quella dell'orso marsicano può profumare. Berlusconi diceva di voler dare il governo a giovani e donne e poi ci infila da dietro MG. Passi lui che per consustanzazione non se ne cura, ma tu, Enrico Letta, davvero riesci a mandar giù questa palata di merda della peggior annata stasera?

9 commenti (espandi tutti)

Stefano Fassina come vice ministro per Economia e Finanze.

fassina

giulio zanella 3/5/2013 - 08:53

Per quanto io possa non essere d'accordo con Stefano Fassina in un'ipotetica discussione su temi economici, non c'e' assolutamente paragone tra lui e Micciche' Giovanni detto Gianfranco.

coi cacadubbi degli intellettuali da strapazzo. da dassu' a fassina si leva il rumor del corteo 'santelli dura senza paura"

 

a gZ, attenti se ti occupi di quanti voti prende uno ti trovi sottosegretario un mezzo coglione (uno intero avrebbe un qualche uso) con la coppetta mestruale e un decreto di legge contro il "vaccino"

voti

giulio zanella 3/5/2013 - 08:57

a gZ, attenti se ti occupi di quanti voti prende uno ti trovi sottosegretario un mezzo coglione (uno intero avrebbe un qualche uso) con la coppetta mestruale e un decreto di legge contro il "vaccino"

Vero, Adriano, ma almeno sarebbe legittimato dal voto popolare. Molto meglio che trovarsi un amico dei mafiosi dal nulla al governo in una notte. Poi, certamente, i mafiosi eleggono e fanno eleggere, ma questo e' un altro problema.

E' sempre l'annosa questione, se sia meglio aver a che fare con tipi stupidi o con tipi cattivi. Chissà se un giorno l'elettorato italiano si darà il brivido di provare com'è con i tipi in gamba :-)

Poi, certamente, i mafiosi eleggono e fanno eleggere, ma questo e' un altro problema.

Vero, per farsi eleggere minimo 50 euro o un pacco di pasta a voto dovevano tirarli fuori. Miccicchè è stato messo d'ufficio, come condizione sine qua non per fare un governo in Italia.

All'estero mi capita (immagino anche a voi) di scontrarmi con chi, non conoscendo l'Italia, l'immagina schiava della mafia. Io cerco di fargli capire che sono banalizzazioni ed esagerazioni poi vedi cose come questa di Miccicchè o questa e ti domandi se non abbian ragione loro

 

Il fatto che il voto popolare possa fornisca legittimazione e' una grande illusione delle moderne democrazie. Anche Herr Hitler ricevette la benedizione delle urne. E come si sa molti voti sono controllati dalla mafia, anche se ultimamente quest'ultima sembra essersi unita al gruppo degli incerti e degli astenuti.

implacabile

dragonfly 5/5/2013 - 10:42

la legge di godwin colpisce sempre, stavolta quasi subito.

per la mafia non so, magari diventa la legge di Saviano.

Ve l'avevo detto che era un miracolo, anche lui parla di resurrezione.

serve a darti l'allegria!

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