La spazzatura cresce ...

23 maggio 2007 michele boldrin
... mentre noi, presi dalle nostre emergenze personali, parliamo d'altro. Va benissimo, ma qualche fatto va riportato: per la storia, se non per altro.

La fusione Unicredit-Capitalia: tutti contenti tutti insieme, ma scusa quello non è un duopolio? Davvero questa cosa l'ha fatta il mercato, che tutti ora sembrano osannare? A me sembra l'abbiano fatta (i) la Banca d'Italia, specialmente quella di prima che arrivasse Mario Draghi, (ii) l'interazione continua e fruttifera fra sistema bancario e sistema politico, (iii) la subcultura economico-imprenditoriale italiana, secondo la quale è sempre molto utile farsi favori reciproci e tenere fuori gli estranei. Questo duopolio, poi, mi sembra molto classico: c'è la finanza "laica" che gestisce Unicredit-Capitalia, e quella "cattolica" che gestisce Intesa-San Paolo. Come ai "bei tempi" in cui le banche erano quasi tutte di stato ma i consigli d'amministrazione si suddividevano, appunto, fra laici e cattolici. O mi sbaglio? Dove mi sbaglio? Sono solo confuso a causa dei racconti che mi fanno gli amici banchieri spagnoli che in Italia si sono scottati le dita? Davvero non è un duopolio nazionale costruito e protetto dal potere politico e dalla "vigilanza attiva" della BankItalia pre-Draghi? Qualcuno mi corregga, per favore. Non ditemi, però, che ora con Mario cambierà tutto, anzi: che sta già cambiando tutto e che in sei mesi son arrivati in Italia Paribas e ABN-Amro ... Forse, speriamo, forse fra un decennio arriva la concorrenza vera anche nel sistema bancario italiano, forse. Ma intanto il danno è fatto ed il tempo che passa e che permette l'accumulo di potere e privilegi e la solidificazione di scandalose rendite, conta, conta, conta: si vive una volta sola, cari i miei ottimisti.

All'economia (ma non era all'amica?) risanata. Prodi & Co si autoelogiano per il miracolo economico compiuto in meno di un anno, sollevando alti osanna all'economia italiana "risanata" e "ripartita" ... che facce di bronzo! Intanto, anche se nessuno lo dice, la grande ripresa italiana è già finita. La crescita dello 0.2% nel primo trimestre annuncia un 2007 magretto. Non che ci sia da sorprendersi: per quale strana ragione dovrebbe cominciare a crescere l'economia italiana, visto che le condizioni strutturali, fiscali e legislative invece di migliorare sono peggiorate nei 12 mesi del governo Prodi? La piccola fiammata nel 2006, effetto di congiuntura europea e niente di più, va archiviata. Son disposto a scommetterci: a fine d'anno la crescita del 2007 sul 2006 sarà attorno all'1,2%, con tendenziale appiattito per il 2008, e scopriremo che il grande recupero di gettito fiscale era un fuoco di paglia. Scopriremo invece che la crescita della spesa fuoco di paglia non è per nulla ...

Il contratto dei dipendenti pubblici, il tesoretto, eccetera. Tra una dichiarazione bonaria e l'altra, un incontro riservato, una trattativa, una minaccia di sciopero ed un po' di decreti ed accordi fatti sotto gamba continua la sovietizzazione dell'economia italiana. "Sovietizzazione" è espressione troppo forte? Neanche per sogno: scopro sul Giornale che questi si sono inventati le imprese "congrue", ossia hanno deciso che la produttività del lavoro la decidono loro, per decreto legge. A che piano hanno posto l'ufficio della pianificazione socialista in via XX Settembre? Qualcuno conosce il nome del direttore generale del medesimo, per caso? Me lo potreste presentare? Magari ha pure un PhD in economia: in Italia "impossible is nothing", ed il ponentino del potere romano, si sa, corrode anche le migliori menti ... E tutto tace. Il giochetto che stanno facendo su Alitalia c'è solo Giavazzi che continua a denunciarlo, mentre i dipendenti della medesima - quelli che hanno la macchina dell'azienda con autista che li passa a prendere a casa per andare al "lavoro" (si fa per dire) a Fiumicino - scioperano allegramente. E nessuno li licenzia, nessuno ... Intanto si sono spesi il maledetto tesoretto sette volte, garantendo che fra due anni scopriranno d'avere bisogno di un'altro giro di vite fiscale. Ora se lo spendono per l'ottava volta dichiarando, come se la politica economica e di bilancio consistesse in una specie di caccia al tesoro, che hanno "trovato i soldi" (in fondo all'oceano grazie ad Odissey?) per aumentare di nuovo gli stipendi ai loro amati parassiti pubblici, invece di eliminarne almeno mezzo milione. Come sempre, peggio di sempre.

Il libro di Rizzo e Stella, e le dichiarazioni di D'Alema. Com'è che D'Alema ogni 6-7 mesi dice mezza cosa intelligente e poi non agisce di conseguenza, anzi fa tutto il possibile per tenere in piedi il sistema che ha appena finito di dichiarare non accettabile? Direte voi: perchè appartiene al sistema e difende se stesso, i suoi amici, la sua storia, persino la sua identità personale. Certo, esattamente per questo lo fa, condivido. Ma non trovate paradossale, quasi schizofrenico, che questo fallimentare Giulio Andreotti della sinistra italiana sia capace di tanta "cognitive dissonance" (non so come si dice in italiano) e che nessuno provi a rinchiuderlo? E com'è che due giornalisti con i controcoglioni riescono a diventare un caso nazionale denunciando cose incredibili in qualsiasi altro paese europeo, ma poi non succede assolutamente nulla? Nulla, capite? Nulla! Nemmeno un radicale che ci provi a fare un po' di casino, oramai. Davvero un paese impazzito ...

E Visco lavora per l'Unipol, ma siccome l'Unipol è dei sindacati va bene così ... questa non serve nemmeno commentarla, leggetevela da soli sul Giornale.

Sarkozy mostra che si puo', che lo impossible è semplice, quasi banale. Qui, per la prima volta in vita mia, cito con approvazione dal Foglio del 19/05/2007, perchè mi sembra detto meglio di quanto io sappia fare:

Quindici ministri, quindici sottosegretari, trenta in
tutto mentre da noi centootto. Sette donne ministro, un paio delle
quali più sfiziose della Royal. Tre socialisti, uno dei quali più
fascinoso di Intini. Segato in un nanosecondo il segretario generale
dell’Eliseo, che tanto per capirsi era il loro Gifuní. Segato anche
Bayrou. Rassicurate perfino le maestranze aerospaziali di Tolosa. E
Cécilia, perdutamente riinnamorata, che aspetta il Nostro Lui nel
castello in campagna. Facciamola corta, vogliamo andare a Parigi. Sia
detto con la massima delicatezza e il maggior garbo del mondo. Ma
vogliamo andare a Parigi. E toccare Sarkozy. E dire quindi a Rossanda e
alla Mazzonis, alla Tabboni e a De Paolis, a Mingione, Canterella,
Pinnarò, a Martinotti e Mafai, e a tutta la sinistra italiana raffinata
e ipersensibile con casuccia a Parigi, che abbiamo capito il loro
dramma e ce ne stiamo facendo una ragione. In lutto o no, sciagura o
no, sconvolgimenti o meno, quelle e quelli si tengono casuccia. Non
vendesi. Bon. Assolutamente. Bon. Affittasi, peut-être?

Che dite, ci dedichiamo alla Francia d'ora in poi? Secondo voi, la RR me lo affitta l'appartamento? Posso pagar bene ...

 

P.S. Un paese sepolto dall'immondizia. Leggo, esterefatto è dir poco, la notizia dei rifiuti in Campania. Ed il nobil signor Napolitano che lancia le grida d'allarme dall'alto del suo principesco palazzo sul colle romano: andasse a raccogliere lui le spazzature! Mi sbaglio o la sua parte politica governa Napoli e Campania da decenni? Cosa da non credere, ma sembra sia vera: le foto ed i video sono inequivocabili.

Come metafora del paese sembra adeguata: un popolo che affoga, indifferente, nella propria spazzatura.

67 commenti (espandi tutti)

mah..

marco 23/5/2007 - 11:13

 La crescita dello 0.2% nel primo trimestre annuncia un 2007 magretto. Non che ci sia da sorprendersi: per quale strana ragione dovrebbe cominciare a crescere l'economia italiana, visto che le condizioni strutturali, fiscali e legislative invece di migliorare sono peggiorate nei 12 mesi del governo Prodi? La piccola fiammata nel 2006, effetto di congiuntura europea e niente di più, va archiviata. Son disposto a scommetterci: a fine d'anno la crescita del 2007 sul 2006 sarà attorno all'1,2%, con tendenziale appiattito per il 2008, e scopriremo che il grande recupero di gettito fiscale era un fuoco di paglia. Scopriremo invece che la crescita della spesa fuoco di paglia non è per nulla ...

Caro Boldrin, 

è solo per avvertirti che la tua previsione di crescita potrebbe rivelarsi sbagliata..

Il trascinamento del 2006 è già pari all'1.2% e la crescita acquisita nel primo trimestre del 2007 è pari al trascinamento più quel fatidico 0.2%.

Non mi arrischio a commentare estesamente la parte di finanza pubblica altrimenti chissà quanti gol potresti segnare stavolta 

Comunque, quanto all'aumento delle spese per il 2006, se vai sul sito dell'istat ti puoi rendere conto che una buona parte dello stesso ha natura di una-tantum dovuta ai rimborsi della sentenza UE per l'IVA sugli autoveicoli e al ripianamento del debito di FS per la TAV. Da sole queste voci portano la spesa totale al 50.1% del PIL nel 2006 dal 48% circa del 2005. Tuttavia, tutti gli organismi internazionali prevedono per il 2007 un ritorno della Spesa/Pil al 48%. 

Al di fuori di queste voci una tantum, poi, la spesa corrente è rimasta praticamente costante in rapporto al PIL nel 2006. 

Saluti

Marco

 

Re: mah..

giorgio topa 23/5/2007 - 11:35

Scusate l'ignoranza, ma cos'e' il trascinamento?

Riguardo all'aumento della spesa, credo che michele si riferisca in particolar modo ad aspetti strutturali, come la spesa per le pensioni, per la sanita', per i deficit delle regioni (che ho letto da qualche parte lo Stato ha generosamente offerto di ripianare), eccetera eccetera.

Un futuro radioso, davvero. 

Stavo per fare la stessa domanda: cosa e' il trascinamento? Mai visto questo termine nei press release del Bureau of Economic Analysis...

Circa la crescita in Italia: se si facesse un sano, old fashioned esercizio di growth accounting, ci si accorgerebbe che total factor productivity e' piatta. La maggior crescita e' principalmente dovuta all'aumento del tasso di occupazione indotto dalle riforme del mercato del lavoro. In Spagna, per inciso, la situazione non e' molto diversa: la produttivita' e' ultra-piatta.  

Mi associo alla domanda di Giorgio: cosa diavolo è il "trascinamento".

E poi sulla spesa pubblica i casi sono due: o si contano le una tantum, e allora la spesa è salita parecchio nel 2006 per la scelta di TPS e soci di "scaricarle" per intero sul bilancio dello scorso anno, oppure non si contano, ed allora il rapporto deficit/PIL era già al 2,4% al 31/12/2006 e quindi il risanamento non è certo merito di chi ha scritto la finanziaria per il 2007!

Infine, a Michele. Sulle banche concordo in pieno, ma si tratta di una vecchia questione che data almeno agli albori dell'antitrust in USA (dibattito sullo Sherman Act e dintorni, figurati un po'). Ovvero: va perseguita l'efficienza produttiva (= costi più bassi), per la quale servono ovviamente big players con economie di scala, sinergie, ecc., o l'efficienza allocativa (= max benessere sociale), per la quale è banale che più aumenta la concentrazione e peggio è? Io preferisco comunque la seconda, ma la risposta non è così scontata, persino quando si ha davvero come obiettivo finale il benessere dei consumatori (cosa che le autorità antitrust dichiarano di avere, ma che è comunque ben lungi dall'essere).

la concentrazione non sarebbe poi un grande problema se si evitasse l'autarchia nazionalista

Carry-over sounds better?

trascinamento è la traduzione italiana di carry-over ...mi sembra ci sia in tutti i documenti previsionali (IMF, Comm EU, OECD). In sostanza è la crescita ereditata dall'anno precedente. Se per ipotesi la crescita in italia fosse 0 in tutti i successivi IV trimestri alla fine sarebbe pari all'effetto trascinamento o carry-over, ossia 1.2%.

Riguardo ai meriti del risamento al 31.12.2006 non si puo' dire nemmeno che siano del governo precedente.  Per la precisione, al netto delle one-offs, a giugno 2006 l'attuale governo ha adottato misure per ridurre il deficit pari allo 0.5% del PIL più misure addizionali lato IVA per contrastare gli effetti della sentenza UE sui rimborsi delle autovetture (again, uno sguardo al WEO dell'IMF, o alle Spring Forecast della Commissione o all'outlook OECD vi possono chiarire i termi della questione).

 L'elasticita delle entrate al ciclo economico (calcolata dall'OECD, vedi "Girouard and André (2005), "Measuring cyclically-adjusted budget balances for OECD countries", Economics Department Working Paper No.434") per l'italia è intorno a 1.17.

Applicando questo parametro alla variazione delle entrate totali 2005/2006  si ha che solo una parte dell'incremento di gettito proviene dalla maggiore crescita.  A cosa attribuire il resto? PEr rispondere a questa domanda bisogna vedere quali componenti delle entrate totali sono aumentate maggiormente. La sorpresa è che per lo più le maggiori entrate derivano da aumenti di gettito dell' IRE (imposta sulle persone fisiche) e IVA. 

Non so se queste maggiori entrate sono o meno strutturali, ma quello che è sicuro è che per una parte derivano dall'azione di questo governo che ha dichiarato sin dall'inizio che non ci sarebbero stati condoni e che i controlli fiscali sarebbero aumentati. Non so come la pensate voi, ma, dopo la stagione dei condoni, che ha portato l'avanzo primario a zero, il fatto che forse (sottolineo il forse per evitare che Boldrin faccia un altro golletto) l'evasione si stia riducendo, per me, è un risultato.

Riguardo alla TFP, è vero è ultra piatta e il contributo alla crescita è pari a zero proprio come in Spagna. Un'altra questione è quali politiche sono necessarie per aumentare la produttività in italia...Non  mi sembra che il precedente governo avesse in agenda nulla di tutto questo. Forse neache l'attuale governo ha ben chiaro cosa fare...

saluti

Marco

...ma:

1) non ho ancora capito cosa sia questo benedetto "trascinamento". Il tasso di crescita annuale si misura partendo da zero, o no? Se il PIL è pari a 100 all'1/1 come faccio ad essere certo che al 31/12 sarà almeno 101,2? Accidenti, nessuno mi avveva avvertito che fossero p.e. state abrogate le recessioni (= due trimestri consecutivi di decremento del PIL).

2) non mi piacciono i decimali, ma visto che di questo si tratta, ricordo che la correzione dei conti pubblici dell'estate 2006 operata dal governo attuale è stata pari a meno dello 0,1%, e quindi senza di essa il rapporto deficit/PIL a fine 2006 sarebbe stato al 2,5%, ovvero sempre ben al di sotto del 3% e soprattutto ben lontano dal paventato (da TPS...) disastro stile 1992.

3) basta guardare la curva ISTAT delle entrate fiscali per rendersi conto che il boom c'è stato sin dai primi mesi del 2006, ovvero da prima che entrasse in carica (anzi, che venisse addirittuta eletto!) il governo attuale. All'anima delle aspettative razionali! Tra l'altro ne ha già parlato ampiamente su questo sito mi pare proprio Michele. 

 

 

 

 

 

 

 

 

trimestre Valori concatenati variazione sul trim precedente variazione sul trim corrispondente Liv Annuale GDP (somma valori concatenati dell'anno tasso di crescita annuale Q4/mediaQ Trascinamento = ((Q4/mediaQ)-1))*100
2004 I 306.815 0,5 0,8        
2004 II 307.818 0,3 1,3        
2004 III 308.518 0,2 1,3        
2004 IV 307.104 -0,5 0,6 1230.255      
2005 I 306.288 -0,3 -0,2        
2005 II 308.27 0,6 0,1        
2005 III 309.41 0,4 0,3        
2005 IV 309.154 -0,1 0,7 1233.122 0.2 1.00283346 0.3
2006 I 311.538 0,8 1,7        
2006 II 313.326 0,6 1,6        
2006 III 314.28 0,3 1,6        
2006 IV 317.89 1,1 2,8 1257.034 1.9 1.01155577 1.2
2007 I 318.549 0,2 2,3        
                 
2007 I 317.89 1.00 0.0        
2007 II 317.89 1.00

0.0

       
2007 III 317.89 1.00 0.0        
2007 IV 317.89 1.00 0.0 1271.56 1.2    

 

Nessuno vuole annullare le recessioni, ma neanche sparare numeri a caso.

eccoti una breve tabellina che ti mosta cosa è il trascinamento e perchè fortunatamente nel 2007 la crescita non sarà con tutta probabilità all'1.2% come vaticinato da Boldrin ma per forza di cose più alta.

I dati sono quelli dell'istat. li trovi sull'ultimo comunicato sulla crescita del primo trimestre 2007. Mi dispiace per l'editing della tabella ma al momento non posso fare di meglio.

partiamo dalla definizione di livello di GDP annuale. questo è la somma sui 4 trimestri dei livelli concatenati di  GDP. IL tasso di crescita è chiaramente la variazione relativa dei livelli annuali del GDP da un anno ad un altro.

Il trascinamento si calcola come livello ((livello IV Trim/media livelli(I, II, III, IV trim)-1)*100. Come vedi dalla tabella il trascinamento 2006 è pari a 1.2%.

Dimentica per un momento la crescita del primo trimestre 2007 e assumi che questa, invece di essere 0.2% sia 0.0 nel I trim 2007 e nei successivi 3 Trimestri. Questo significa che il livello trimestrale del GDP sarà sempre uguale a quello del 4 trimestre 2006, ossia 317.891. Se tu sommi per i 4 trimestri del 2007 ottieni un livello annuale di PIL pari a 1271.56. Confrontalo con il livello annuale di PIL del 2006. Scoprirai che magicamente le recessioni esistono ancora ma la crescita del 2007 sarà di 1.2% proprio come il trascinamento.

Riguardo alla paternità delle maggiori entrate non posso fare altro che confermare quello che ho scritto prima...non so a quale curva delle entrate Istat tu ti riferisca. L'entità della manovra dell'estate del 2006 era di 0.1 rispetto al tendenziale da correggere nell'estate 2006. In termini di misure ammonta a 0.5%.

Saluti

Marco 

 

Marco,

 

grazie delle delucidazioni sul trascinamento... da noi si guarda semplicemente alla variazione percentuale Q4 su Q4, ovvero il gdp in un trimestre rispetto al GDP nel trimestre corrispondente l'anno prima. Comunque, mi sembra una pura convenzione contabile. Il punto e' se c'e' crescita o meno.

prego,

Sara anche una convenzione contabile, ma è il metodo utilizzato da Istat e da tutti gli istituti per calcolare PIL e crescita 

tu/voi in sostanza guardate la crescita tendenziale (Q4 2006/Q42005 o QI2007/QI2006). Beh se guardi questi valori la crescita c'è eccome. è pari, rispettivamente a 2.8% e 2.3%....rimane comunque in piedi la mia osservazione....l'italia a 1.2% nel 2007 è molto molto improbabile...

  

Come vuoi tu: visto che di scommessa si tratta, nessuno e' certo di nulla. Aspettiamo marzo del 2008, e quando arrivano i dati controlliamo se (Q4 2007) = (1.012)(Q4 2006) o meno. Tralascio umorismi sulla rilevanza e l'adeguatezza dei metodi di calcolo adottati dall'ISTAT ai fini della discussione da me sollevata. Se leggevi con attenzione quanto da me scritto questa diatriba, inutile, si sarebbe evitata. Parlo esplicitamente di "fine anno" e di "tendenziale".

Sull'esistenza della crescit(in)a avvenuta durante il 2006, nessuno discute. Che il "merito" della stessa sia attribuibile alle azioni di politica economica del signor Prodi ed associati potremmo divertirci a discutere, se proprio insisti. Spero pero' tu abbia meglio da fare.

Anche sulla spesa sembri non capire, ma le spiegazioni aggiunte dagli altri partecipanti alla discussione mi sembrano piu' che sufficienti.

Ad ogni buon conto, come difesa d'ufficio di questo governicchio il tutto mi sembra alquanto debole. Le decisioni di spesa che hanno preso sono sotto gli occhi di tutti, come quelle che stanno prendendo. Le decisioni di tagliare le spese non sono sotto gli occhi d'alcuno, perche' non esistono. Le varie leggi e leggine di stile sovietico sono anch'esse sotto gli occhi di tutti, come quella che citavo. Le varie leggi e leggine di stile liberale e liberalizzatore non sono sotto gli occhi d'alcuno, perche' non esistono. Con il senno di poi: i decreti Bersani erano delle pagliacciate. 

E la spazzatura, a Napoli come nel resto del paese, s'accumula inarrestabile ... 

Grazie davvero per la esauriente spiegazione.

Da cui però capisco che il "trascinamento" non ha alcun contenuto reale, è solo una mera definizione [trascinamento := variazione del PIL annuale che si avrebbe nel caso il PIL trimestrale rimanesse per un intero anno al livello dell'ultimo trimestre dell'anno precedente (o qualcosa del genere)]. L'utilità della stessa ancora mi sfugge. E questo proprio perché, come dici tu, le recessioni esistono ancora. Chi ce lo dice che il PIL dei prossimi trimestri sarà almeno pari, per stare all'esempio, a 317.891? E se scendesse, che so, a 310.000 negli ultimi due trimestri del 2007? In questo caso, (317.891 x 2) + (310.000 x 2) = circa 1.256.000, cioè qualcosina in meno rispetto al PIL totale 2006. Ovvero, crescita zero o sottozero. In breve, come fa il livello futuro del PIL ad essere già acquisito oggi?

Quanto alla curva delle entrate fiscali, puoi trovarla qui: http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/contoPA/20070403_00/testointegrale.pdf 

oppure qui: http://www.mef.gov.it/documentazione/documenti_finanza_pubblica/rel_uni/RELAZIONE%20UNIFICATA%20SU%20ECONOMIA%20E%20FINANZA%20PUBBLICA.pdf (da p.41 in poi)

oltre che commentata da Michele qui: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Padoa_Schioppa_Economics?fb=keywords 

crescita acquisita

marco 24/5/2007 - 14:45

Grazie per i riferimenti.. 

beh è una definizione comune, lo ripeto, a tutti gli istituti di statistica. Basta prendere il bolllettino ISTAT con gli ultimi dati di crescita (http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/stimapil/20070515_01/testointegrale.pdf) e vedere il glossario alla fine. Li c'è una definizione di crescita acquisita.

è chiaro che il PIL trimestrale puo' diminuire. Nessuno lo nega. Ma nel 1 trim del 2007 è cresciuto di 0.2%. il che porta la crescita acquisita al I trimestre del 2007 a 1.4% (1.2 trascinamento + 0.2). Poi puo succedere di tutto, ma sempre per stare agli esempi, scendere da 317.01 a 310.00 significa crescita negativa di -2.5% ..a te sembra un'ipotesi realistica?

 Quanto alla curva ISTAT delle entrate non mi sembra che da li tu possa ricavare la conclusione che l'aumento delle entrate sia imputabile a governo precedente. Se invece guardi la Relazione Unificata a pag 47 c'è un bel grafico che ti mostra come, in termini cumulati l'aumento delle entrate si è avuto a dopo maggio 2006.

 

Michele ha scritto (Padoa Schioppa Economics, nfA, 20 marzo 2007):

<<Fatto ignorato 3. I dati riportati nella figura di pagina 47 mostrano che la crescita del gettito fiscale avvenuta nel 2006 rispetto al 2005 era esaurita, anzi ha raggiunto un picco, in giugno e da allora ha solo declinato. Insomma, gli annunci del nuovo governo e tutto il resto non ne possono essere la causa, a meno che non si creda negli effetti speciali di Hollywood.>>

Marco ha scritto (nfA, 24 maggio 2007):

<<Quanto alla curva ISTAT delle entrate non mi sembra che da li tu possa ricavare la conclusione che l'aumento delle entrate sia imputabile a governo precedente. Se invece guardi la Relazione Unificata a pag 47 c'è un bel grafico che ti mostra come, in termini cumulati l'aumento delle entrate si è avuto dopo maggio 2006.>>

E poi qualcuno dice che si starebbe meglio se governassero gli economisti... (quelli veri, intendo, non l'attuale premier ;-) 

Vi e' dunque una sola soluzione: qualcuno posti la figura in questione (tempo di estrarla dal file PDF non ce l'ho, chiedo venia).

Sono andato a ri-vedere la Relazione, ed il grafico che menzioniamo e' ora a pagina 51 (57 del file pdf che si scarica).

Riporta la variazione % 2006/2005 cumulata, mese per mese.

Gen-Gen e' 0.9%, poi cresce monotonicamente sino a raggiungere il 12.0% con Gen-Giun e 12.9% Gen-Lug. 

Da questo picco scende monotonicamente sino al 9.9% di fine anno (ossia, Gen-Dic).

Il grafico e' ingannevole dato che riporta l'incremento di reddito cumulato rispetto a gennaio. Secondo il grafico, il gettito rispetto all'anno precedente e' cresciuto del 6.4% da gennaio ad aprile 2006, di un ulteriore 5.8% nel periodo maggio-giugno-luglio 2006, salvo poi decrescere del 2.3% da agosto a dicembre 2006.

Le elezioni politiche si sono svolte il 9-10 aprile 2006. Il governo Prodi I se capisco bene e' nato il 28 aprile. Quindi direi che l'incremento del gettito nel 2006 era gia' avvenuto per buona parte prima del governo Prodi (6.4 punti percentuali). Il nuovo governo ha forse avuto un "effetto annuncio" di ulteriori 5.8 punti fra maggio e luglio. Questo eventuale effetto pero' si e' esaurito molto rapidamente, visto che da agosto a dicembre c'e' stato un decremento del gettito rispetto all'anno precedente di 2.3 punti.

Insomma, un pareggio, ma ai tempi supplementari (o ai rigori) vincerebbe michele.

va bene, vince Michele..ma non è questo quello che importa.

Se aprilte il bollettino delle entrate per primi tre mesi del 2007  (http://www.finanze.gov.it/export/download/altri/Bollettino_entrate_Marzo_2007.pdf) e andate a pag. 7, potrete vedere come continua il grafico in questione.

Nei primi 3 mesi del 2007 rispetto ai primi tre mesi del 2006 le entrate totali sono cresciute di +5.5%. Merito di Tremonti? Di Visco? ..non saprei. La curva ha una dinamica  discendente che sicuramente continuerà nei prossimi mesi per effetto del taglio del cuneo fiscale, ma il + 5.5% è in più rispetto ai livelli record del 2006.

Se scorrete ancora il documento a pag 8 trovate la dinamica mensile delle entrate dirette (IRE) e indirette. dal grafico si vede benissimo che le entrate dirette hanno avuto un picco a giugno 2006 e a novembre 2006 mentre le indirette a dicembre 2006. Le entrate fiscali sono variabili dipendenti dal ciclo, dalla stagionalità e dalle modalità di riscossione, pero l'aumento di giugno 2006 e novembre 2006 è considerevole. Di nuovo, effetto Tremonti o Visco? Effetto condoni? o cambio di attitudine dei contribuenti? da come stanno andando le cose nel 2007 anno in cui i condoni si sono esauriti, io tenderei a scartare la prima ipotesi...Rimane l'effetto crescita..nel 2006 l'aumento delle entrate totali è stato del 9.5% mentre l'aumento delle crescita nominale è stato del 3.5%. Considerando che, secondo L'OECD e la Commissione, l'elasticità delle entrate fiscali italiane al ciclo economico è 1.17, rimane una parte considerevole di maggiori entrate da spiegare. Pongo di nuovo la domanda/ è l'effetto dell'allargamento della base imponibile dovuto ai condoni (spiegazione di Tremonti)?

Con questo non voglio dire che questo sia il migliore governo del mondo. Una cosa pero', sembra la stia facendo: risanare le finanze pubbliche, condizione a mio avviso necessaria per qualsiasi tipo di riforma.

Alcune misure poi sembrano andare nella direzione giusta (vedi cuneo fiscale).

Per il resto non saprei. Anche io sono rimasto deluso da come il governo prodi sta affrontando le liberalizzazioni. Me ne sarei aspettate molte di più, più incisive e radicali. Vorrei ricordarvi, pero' che l'alternativa in Italia è il governo dei conflitti di interesse, del taglio delle tasse per i più ricchi, dell'abolizione dei reati contabili, dei condoni, dell'aumento del debito e della spesa pubblica

due osservazioni veloci:

 

1) non e' vero che risanare le finanze pubbliche sia una condizione necessaria per le riforme. C'e' un sacco di cose che si potrebbero fare per stimolare la crescita e rimuovere una montagna di vincoli strutturali, che non necessitano la riduzione del debito.

2) invece di preoccuparci di aumentare le entrate, quand'e' che il governo comincera' a tagliare le tasse? E a tagliare la spesa? Non dirmi che le pubbliche amministrazioni sono delle macchine snelle ed agili dove tutti gli sprechi e le inefficienze sono stati eliminati... Non sono ironico, tu che una parolina la potresti dire, perche' non provi a dirla?

Cosa fa asserire che l'evasione "forse" si sta riducendo? Se non erro Visco stesso ha dichiarato pochi giorni fa che e' peggio di quanto "si" (non so a chi si riferisse) pensava. D'altro canto, e come e' noto, Tremonti e compagnia sostengono (con argomenti non empiricamente verificati, ma logicamente coerenti) che la crescita delle entrate nel 2006 e' effetto dei loro condoni. Quale evidenza dovrebbe indurci a rigettare tale teoria?

 

azzardo un'ipotesi basata sulla logica..

I condoni sono per definizione misure one-off e quindi non permanenti e dovrebbero dispiegare i loro effetti solo nel 2006. Se il gettito fiscale continua a crescere anche nel 2007 questo significa che la teoria di tremonti cade.

Quanto alla crescita, ti dico solamente che per avere 1.2 per il 2007 a fine anno (tendenziale..chiamalo come vuoi) devi ipotizzare (questa è solo una possibile dinamica) che il II trim 2007 sia -0.2% e che nei successivi III e IV siano 0.0. Se io avessi avanzato una ipotesi del genere qui dove lavoro  avrei avuto seri problemi a difenderla.

infine non è il mio lavoro difendere questo governo. Noto solamente che, pero', sembra essere diventato il tuo lavoro quello di attaccarlo a prescindere.

Oggi sul Sole24ore c'è un interessante intervento di Visco ("L'equilibrio tra tagli e spese"). Ti consiglio di leggerlo se hai tempo.

Saluti

Marco

Non ho accesso alla versione stampata del Sole 24 Ore, e non trovo l'articolo nel sito web. Se ne hai una copia o conosci la URL, ti sarei grato se me l'invii.

Sul resto, vedo che non ci capiamo ... provero' piu' tardi a spiegare dettagliatamente cosa intendo con crescita, le sue relazioni con la politica economica e come misurare la crescita adeguatamente. La regola metodologica, abbastanza semplice, e' che non esiste una misura statistica (per convenzionale che sia) buona per tutte le stagioni. Quando uno si fa una domanda deve anche chiedersi quali misurazioni aiutano a trovare la risposta, e quali no.

Sul fatto poi che sia il mio lavoro "attaccare" questo governo, non so che dire. Basta leggersi i miei articoli per capire che, le tre volte che hanno fatto qualcosa di decente, ho manifestato approvazione. Non e' colpa mia se stanno governando malissimo, e' una scelta loro. 

Ho un solo appunto da muovere alle argomentazioni di Boldrin, ed è questo passaggio:

Nulla! Nemmeno un radicale che ci provi a fare un po' di casino, oramai

Ma per quale motivo i radicali dovrebbero rappresentare la coscienza critica non solo della maggioranza, ma addirittura dell'intero sistema politico italiano? Con dieci milioni di euro annui per il prossimo triennio, erogati nella Finanziaria 2007 per Radio Radicale, cioè per il doppione del Gr Parlamento Rai (con omaggio di quotidiani deliri pannelliani, indirettamente sussidiati dal contribuente) c'è ancora qualcuno che crede alla favoletta della "diversità" dei radicali?

Fino a poco fa facevano finta di crederci i radicali stessi. Evidentemente si sono stufati pure loro. Il finanziamento pubblico di Radio radicale è uno stomachevole scandalo che viene menzionato troppo poco frequentemente, e purtroppo è ben più antico della finanziaria 2007. Grazie a Phastidio per ricordarlo.

...Forse e' vero che non "serve nemmeno commentarlo", ma potrebbe valer la pena approfondire leggendo altre fonti. Un articolo di Carlo Bonini uscito ieri su Repubblica spiega, tra le altre cose, che quei famosi ufficiali milanesi da trasferire non si sono mai occupati di Unipol, perche' l'inchiesta Unipol era stata, si', condotta a Milano, ma dagli uomini del nucleo di polizia valutaria di Roma. Quindi il loro trasferimento non c'entra niente con Unipol (secondo l'interpretazione di Bonini era solo il tentativo di spezzare alcune reti di conoscenze e poteri poco trasparenti, ma questo e' un altro discorso). Non ho i mezzi ne' il tempo per una ulteriore verifica, ma il fatto che l'inchiesta Unipol sia stata gestita da persone di Roma mi sembra un dato verificabile e non vedo quindi perche' Bonini se lo sia dovuto inventare. Non riporto questa precisazione per difendere Visco, per il quale non ho particolari simpatie, ma solo per ricordare che in Italia (ma forse non solo) non ci si puo' affidare a una sola fonte di informazione, soprattutto quando si tratta di notizie mirate a discreditare politici (di destra o sinistra che siano), perche' quello pare ormai essere lo sport (e il business) preferito da molti...

 

 

Mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo - ancor di piu' mi scuso per la mancata risposta ad altri commenti a cui non riesco ad attendere - e ringrazio per la segnalazione, oltre che per avere bachettato le mie dita troppo rapide. 

Avevo visto l'articolo di Repubblica dopo aver preparato il post, e mi son chiesto se dovevo aggiungerlo. Non l'ho fatto, e credo di aver sbagliato sia nel non farlo che nella scelta del perentorio titoletto per quel pezzo.
Evidentemente anche io mi faccio influenzare dalla "cultura del sospetto". La cosa rimane, pero', alquanto oscura, quindi non mi pento del tutto. Mi spiego meglio.

Da un lato esiste la coincidenza temporale degli avvenimenti, la notoria (e documentata in varie istanze: ricordo io stesso un D'Alema in TV che dichiarava di trovare il piano industriale di Unipol per BNL valido e degno di appoggio, come se il signore capisse qualcosa della materia e fosse compito suo appoggiare un affare del genere) "simpatia" dei vertici DS per il tentativo Unipol di partecipare alla scalata BNL, i fatti documentati nell'articolo che menzionavo (non smentiti nell'altro articolo) e l'interpretazione di tali fatti che questo generale Speciale offre. Dall'altra esiste invece l'interpretazione che il giornalista di Repubblica propone per i medesimi fatti, interpretazione opposta a quella del generale e coerente con quella del viceministro Visco. Siamo ad interpretazioni discordi delle motivazioni di fatti che sembrano accettati da tutti. 

Ho provato a guardare in giro per vedere se vi sono altre notizie che permettano di chiarire. Il Giornale rincara la dose, menzionando dichiarazioni di altri generali della GfF che, ad avviso dell'articolista, sono coerenti con quelle di Speciale. Su Repubblica non ho trovato nulla di nuovo, il Corriere riporta che per i magistrati non vi e' ipotesi di reato da parte del viceministro e notizie simili riportano la Stampa ed altri giornali a cui ho dato una rapida occhiata. In sostanza, il caso e' chiuso visto che d'interpretazioni dissimili delle motivazioni si tratta. Il mio titoletto va quindi censurato, visto che inferiva una conclusione di fatto sulla base d'una interpretazione di parte.

Mi rimane un problema: come e' possibile che il comandante della GdF ed un tot di generali della stessa possano dichiarare cose del genere sul conto del loro superiore diretto e rimanere al loro posto? Alternativamente, come possono dichiarare cose del genere ed il viceministro che accusano rimanere al suo posto? Perche', o si stanno insubordinando e calunniano Visco dicendo il falso (nel qual caso vanno mandati per lo meno in pensione anticipata) oppure no. Vale pero' solo una delle due soluzioni, non entrambe. Accettarle entrambe e mettere tutto a tacere squalifica ulteriormente (e non mi sembra ce ne sia bisogno) due istituzioni di una certa rilevanza.

Mi pento quindi del titolo del paragrafo, ma non d'aver messo in evidenza la notizia. E' anche licenziando generali che si insubordinano o facendo dimettere viceministri le cui motivazioni non siano trasparenti che si ferma la crescita della spazzatura e si comincia a fare pulizia.

ricordo io stesso un D'Alema in TV che dichiarava di trovare il piano industriale di Unipol per BNL valido e degno di appoggio

Dal Corriere del 10 Gennaio 2006:

"In serata, giunto a Milano, precisa meglio: «Il progetto industriale
Unipol-Bnl lo ritengo valido. Io stesso avevo sottovalutato le reazioni
a questo progetto»"


(Another BlitzReference™ service by Enzo's Archival Corp. ;-)

La citazione e' preziosa anche pe la sua seconda parte. C'e' tutto Massimo D'Alema, ed i fallimenti di una vita, in quel "Io stesso ...". Incredibile, no? "Lui" stesso aveva sottovalutato, come sara' potuto accadere?

Sulla Repubblica di oggi leggo che l'anziano signore di Arcore ha dichiarato

"I casi sono due: o hanno
mentito i generali della Guardia di Finanza, e allora andrebbero
rimossi, oppure si deve dimettere Visco. Non e' accettabile che chi ha responsabilita' di governo mentisca".

A parte il fatto che "menta" suona meglio, ed a parte il fatto che sembra proprio il caso di dire che la predica viene dal pulpito meno appropriato, sto considerando l'ipotesi di citarlo per violazione di copyright ...

Michele, sono d'accordo con te.

Quando certe cose sono poco chiare occorre/occorrerebbe fare uno sforzo per chiarirle invece che inquattarle. Il comportamento di un parte del centro sinistra nei confronti di alcune vicende, come la scalata Unipol, meritava un po' piu' di chiarezza. Cosi' come questa storia della GdF, che ha visto due posizioni estreme contrapporsi e nessuna soluzione, nessuna chiarezza. come sempre.

Sul fatto pero' di licenziare Speciale ed i suoi accoliti...beh....in linea teorica sono d'accordo, ma te lo immagini che putiferio sarebbe venuto fuori? Allora si' che Visco sarebbe stato accusato di tirannia, intromissione ecc....

Credo che, prima ancora di Visco, Prodi avrebbe dovuto intervenire. Non facendo immediatamente quadrato attorno al ministro (come ha fatto), ma dicendo: questa e' una cosa grave e va approfondita, facciamo luce e poi, una volta fatta luce, far la saltare le dovute teste. Di chiunque siano. Ma per qualche motivo da noi non c'e' mai questo coraggio. chissa' com'e'....

Come al solito le argomentazioni cambiano e deviano da un altro lato quando cominciamo a guardare dati e modelli ed i risultati contraddicono le affermazioni pregiudiziali con cui uno ha iniziato la discussione.

Trovo tutto questo stucchevole, oltre che di cattivo gusto. Non discuto per accumulare punti VDB, non mi servono. Discuto per capire. Discutere con gente anonima che, quando ha torto sui fatti risponde "non è questo quello che importa" e poi cambia argomento tirando fuori un altra serie di fatti che (suppostamente) sostengono la fantasia iniziale, e' umiliante.

Ancora piu' umiliante e', dopo aver letto per dieci minuti il bollettino i cui dati vengono ora suggeriti come prova del credo, scoprire che i dati in questione il soggetto, evidentemente, non li ha studiati. Perche', se lo avesse fatto, non solo avrebbe scoperto che non c'e' nessun effetto annuncio o recupero evasione o qual'altro miracolo "Vischian-Schioppano", ma anche che la dinamica delle entrate e' completamente determinata dalla dinamica ciclica piu' un paio di "saltini" avvenuti nei primi sei-sette mesi del 2006. Peggio, la dinamica recente conferma, cosa che avevo pure detto, che la piccola eruzione ciclica sembra esser finita, eccetera. Il cuneo fiscale, terminologia orrenda, poi non e' ancora in essere (credo l'attuazione sia di oggi o ieri) ...  insomma: perche' discutere quando i fatti non contano assolutamente nulla? E' una perdita di tempo, quindi lascio stare.

P.S. Le due tiritere finali poi sono impagabili.

Il "risanamento" - ma cos'e'? Tassare la gente che lavora per aumentare stipendi e pensioni di dipendenti pubblici e pensionati sarebbe "risanamento"? Ma di che cosa? Condizione di quale riforma? Da quando in qua occorre aumentare le tasse per vendere Alitalia? O le Poste? O le FF.SS.? O liberalizzare le universita'? O modificare lo statuto dei lavoratori? O lasciare che Telecom se la compri chi la sa gestire? Ma che dici?

Poiche' l'alternativa a questo orrendo governo e' il male assoluto - ci vien detto - occorre far finta che piaccia essere governati dai sindacati, da rifondazione e da finti tecnici che raccontano bugie e redistribuiscono reddito neanche fossimo nell'Inghilterra degli anni 60 e 70? Ma per favore!

 

Manca solo un "signora mia!" alla fine che incameri tutta la tua indignazione e poi il post sarebbe perfetto. 

la discussione con me sarà stucchevole e umiliante quanto ti pare ma il tuo comportamento sembra quello del ragazzino che si riporta a casa il pallone quando non riesce a segnare..

ho provato a trasmetterti il mio punto di vista e a dimostrarti:

1) quali erano le ipotesi che avresti dovuto fare per avere una crescita a 1.2% nel 2007 e tu su queste hai glissato con molta signorilità;

2) che forse le attuali maggiori entrate vanno oltre quello che ci si aspetterebbe dal ciclo ora che l'effetto delle una tantum è svanito.

Tu citi i "fatti"..nei tuoi interventi, purtroppo, ne ho visti ben pochi.

Buon week end,

Marco

ps: non mi sembra di essere anonimo. Mi chiamo Marco. Ci vuole per caso la carta di identità, indirizzo e numero di telefono per replicare agli interventi di questo blog?

"Marco" e' il nome maschile piu' diffuso in Italia per persone della nostra generazione. Direi che usare questo appellativo corrisponda effettivamente ad anonimato.

Non e' necessario rivelare le proprie generalita' per postare, ma e' preferibile. Anche se non e' obbligatorio, ci piacerebbe fosse la norma su nFA, per una serie di ragioni che sono ovvie: per essere sicuri che chi scrive si prenda responsabilita' di quanto dice, per dare un maggiore incentivo ad argomentare logicamente documentando quando necessario i fatti (con l'anonimato non c'e' nessun costo di scrivere fregnacce), per aiutare a comunicare piu' efficacemente usando un linguaggio consono alle caratteristiche dell'interlocutore, etc...

Detto questo, non e' una regola per i commentatori. In alcuni rari casi (ne ricordo ora solo uno) abbiamo concesso l'anonimato ad autori di articoli, per motivi precisi e circostanziati.

Sull'anonimato

pietro X 23/2/2008 - 19:05

seguendo i link forniti da boldrin (vedi confronto recente boldrin vs marco) ho notato questo post di andrea moro

Non e' necessario rivelare le proprie generalita' per postare, ma e'
preferibile. Anche se non e' obbligatorio, ci piacerebbe fosse la norma
su nFA, per una serie di ragioni che sono ovvie: per essere sicuri che
chi scrive si prenda responsabilita' di quanto dice, per dare un
maggiore incentivo ad argomentare logicamente documentando quando
necessario i fatti (con l'anonimato non c'e' nessun costo di scrivere
fregnacce), per aiutare a comunicare piu' efficacemente usando un
linguaggio consono alle caratteristiche dell'interlocutore, etc...

Detto questo, non e' una regola per i commentatori. In alcuni rari
casi (ne ricordo ora solo uno) abbiamo concesso l'anonimato ad autori
di articoli, per motivi precisi e circostanziati.

 

e tutto il dibattito che ne era seguito allora. siccome la questione dell'anonimato viene riproposta spesso, perche' non fate una regola precisa per i commentatori? "marco" vi suggeriva di ignorare i commenti di chi e' anonimo. questo equivale a escludere il commentatore (allora tanto vale bloccarlo del tutto). non mi sembra giusto in generale usare l'argomento dell'anonimato contro il commentatore. a volte uno e' costretto per ragioni professionali et simili all'anonimato. deve partire svantaggiato nella dialettica? deve essere escluso (spero di no)?

secondo me una regola esplicita serve.  poi... il blog  e' vostro e la linea editoriale la decidete giustamente voi.  potete anche ignorare questo commento:  in fondo sono anonimo anche io.

scusate per questo commento fuori tempo. 

 

Non so bene perche' rispondo. Dev'essere perche' ho tempo da buttar via in discussioni infruttuose.

Non solo ignori bellamente di aver appena preso una cantonata sulla dinamica delle entrate fiscali dell'anno scorso (che intanto, dici tu, non importa), non solo i dati che hai appena messo ri-contraddicono le tue affermazioni (ed anche qui svicoli tutto a mancina) ma aggiungi

ho provato a trasmetterti il mio punto di vista e a dimostrarti:

1) quali erano le ipotesi che avresti dovuto fare per avere una
crescita a 1.2% nel 2007 e tu su queste hai glissato con molta
signorilità;

Ti hanno spiegato in tre o quattro come si calcolano i tassi di crescita in maniera appropriata dato l'oggetto del contendere, ma fai finta di non aver capito. Comunque la questione NON e' come si riportano i tassi di crescita in questa o quella tabella, ma quali tassi di crescita sono rilevanti per la questione che io stavo discutendo. Meglio, la questione e': come si calcola la crescita che avviene DURANTE un anno solare?

Io ho affermato che la grande ripresa italiana annunciata e sbandierata da Prodi&Co come EFFETTO delle loro politiche si e' gia' spompata e che durante il 2007 probabilmente si ridurra' a molto poco per sparire nel 2008. La questione e': visto che la (supposta) CAUSA della crescita nel 2007 sono le politiche attuate a partire da giugno 2006, e visto che vivo ancora sotto l'apparentemente folle ipotesi che l'effetto debba seguire temporalmente la propria causa, mi interessa vedere se DURANTE l'anno 2007 il reddito medio degli italiani continuera' a crescere. La domanda non ti interessa? Va bene, non te ne occupare che stiamo bene lo stesso. Ma evita di farci perdere tempo stravolgendola.

La mia affermazione e' dunque che il valore del reddito medio italiano al 31/12/2007 sara' uguale a circa 1.012 volte quello che era il 31/12/2006. Ora, crescita o aumento del reddito durante l'istante t vuol dire che, se y(t) e' il reddito al tempo t, dy(t)/dt >0. La crescita totale in un intervallo di tempo [0,T] e' l'integrale di dy(t)/dt per una misura di Lebesgue di t con supporto [0,T]. Se tale periodo di tempo viene diviso in 4 intervalli di uguale lunghezza, che chiameremo trimestri, durante ognuo dei quali il tasso di crescita e' g(i), per i=1,2,3,4, avremo che il tasso di crescita durante l'intero periodo [0,T] e' (approssimativamente) la somma g(1)+g(2)+g(3)+g(4) (approssimativamente, perche' occorre moltiplicare eccetera, ma mi sto stancando). Fino ad ora abbiamo avuto g(1) = 0.2 %. La mia ipotesi e' dunque che g(2)+g(3)+g(4) sara', pressapoco, un 1%. FINE

2) che forse le attuali maggiori entrate vanno oltre quello che ci
si aspetterebbe dal ciclo ora che l'effetto delle una tantum è svanito.

Questa dimostrazione non l'ho vista, ed il bollettino che citi prova
l'opposto. L'hai letto o solo scaricato?

Quale sarebbe la "DIMOSTRAZIONE" e dove e' stata fornita? Sospetto tu consideri "dimostrazione" un paio di frasi imprecise che hai messo nei tuoi commenti. Consideriamole allora.

Cosa vuol dire che l'effetto delle una tantum e' svanito? Quando un contribuente precedentemente sommerso emerge, non solo paga l'una tantum al momento dell'emersione, ma poi paga le tasse in tutti i periodi seguenti, o mi sbaglio? Quanto gettito aggiuntivo crea QUESTO fatto, a reddito nazionale costante? Prova a fare il calcoletto.

In secondo luogo, le imposte sul reddito italiane (e non solo, ma soprattutto) son progressive, e sostanzialmente tali. Quindi al crescere del reddito cio' che conta e' l'elasticita' marginale, non quella media: quest'ultima sottostima ampiamente l'elasticita' che conta! Prova a fare anche questo calcoletto.

Poi, quando hai fatto entrambi i calcoletti e li hai confrontati con i dati del bollettino che hai indicato due commenti fa, facci sapere i risultati.

TUTTO questo l'ho detto e l'ho ridetto. Confermo: e' frustrante ed umiliante discutere con uno che ciurla per il manico, fa finta di non leggere quanto si scrive, omette di riconoscere i suoi stessi numeri, fa persino dell'ironia e poi non ha nemmeno il coraggio di dire chi e'. Fine, davvero.

 

 

Grazie per l'esauriente spiegazione sul come si calcolano i tassi di crescita, ma, non c'era bisogno di scomodare gli integrali.

In uno dei miei precedenti post ho descritto il trascinamento e, implicitamente, fornito la metodologia di calcolo del PIL annuale. Per avere il valore del PIL in un anno devi sommare i livelli di ogni singolo trimestre (e non i tassi di crescita). confrontando tale somma con quella dell'anno precedente ottieni la crescita annuale.

nel 2006 la crescita in Italia è stata di 1.9%. Concordi su questo?

il livello di PIL in milioni di euro nel 2006 è stato pari a 1.255.848 (vedi http://www.istat.it/dati/catalogo/20070523_00/dati.html) (controlla la tavola A.1.2 se non ti fidi). mentre il livello del IV trimestre 2006 è stato 317.890 (vedi  http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/stimapil/20070515_01/testointegrale.pdf ) 

mi sono andato a rifare i calcoletti.

Dato il profilo di crescita trimestale da te ipotizzato per il 2007, pari a 2007qI=0.2% (acquisito) e 2007qII+2007qIII+2007qIV=1% (mi sono permesso di dividere la crescita in 0.3333% a trimestre), la crescita annuale per il 2007 in Italia dovrebbe essere di 2.0%, addirittura superiore alla crescita del 2006 (+1.9%) e simile a quella prevista da Padoa-Schioppa nella Relazione Unificata che tu hai commentato nel tuo post intitolato "Padoa-schioppa economics". Comunque un bel risultato per il governo, non trovi?   

quanto al secondo punto, i.e., entrate fiscali superiori agli effetti del ciclo,  mi va poco di ripetere quello che ho scritto nei post precedenti. Comunque... tu correttamente dici che le entrate dipendono dal ciclo. in primo luogo, non tutte le entrate dipendono dal ciclo economico..per esempio quelle per la vendita di sigarette sono indipendenti, o no?

in secondo luogo, in uno dei miei precedenti post io ho quantificato in 1.17 l'elasticità delle entrate totali rispetto al ciclo economico. Se non lo hai letto ho anche scritto che questo parametro è il risultato della metodologia messa a punto dall'OECD e utilizzata dalla Commissione Europea. i dettagli li trovi in questo paper (che cito per la seconda volta) (Girouard and André (2005), "Measuring cyclically-adjusted budget balances for OECD countries", Economics Department Working Paper No.434"). 

te la faccio breve perche già mi sono stancato. questo piccolo numeretto non me lo sono inventato io. è il una media delle singole elasticità delle entrate influenzate dal ciclo economico ( ossia quelle da redditi per persone fisiche, assets, contributi sociali e consumi) ponderata per il peso di ciascuna componente rispetto al totale delle entrate nei passati 10 anni. Ogni elasticità è derivata come  prodotto del proprio tax code (o aliquota) ripetto alla rispettiva base imponibile e di quest'ultima rispetto alla variabile di riferimento (GDP, consumi, profitti, etc etc).

Nella misurazione dell'elasticità dei tax code delle entrate tributarie (IRE) viene preso in considerazione:1) il  grado di progressività del sistema tributario; 2)l'aliquota media; 3) l'aliquota marginale; 4) la distribuzione del reddito.

L'elasticità apparente delle entrate totali è data dalla crescita delle entrate 2006 rispetto al 2005 (+9.9%) diviso la crescita nominale del PIL (3.5%) ossia 2.7. (dati che erano riportati anche nei miei precedenti post)

La cosa più semplice che si puo fare a questo punto è confrontare 1.17 con 2.7. ti renderai conto che c'è una larga parte delle entrate 2006 che non è spiegata dal ciclo e nemmeno da misure one-off. Da cosa dipende allora?  dico solamente che se questi risultati continuano nel tempo (come sembrerebbe), si potrebbe trattare di un cambiamento delle attitudini dei contribuenti.

Riguardo all'anonimato poi, non seguiro' il buon esempio dato da Nicola...noto che ci sono altri commentatori che non riportano le proprie generalità o usano pseudonimi (vedi Phastidio). Il mio non è anonimato ma solo "non conoscenza" da parte degli amministratori di questo blog. non mi sembra che mi mamchi il coraggio di argomentare e discutere e non mi sembra di rimestare per il manico...

se i miei argomenti vi danno fastidio, semplicemente non rispondete. 

Saluti

Marco    

P.S. Un paese sepolto dall'immondizia. Leggo, esterefatto è dir poco, la notizia dei rifiuti in Campania.
Ed il nobil signor Napolitano che lancia le grida d'allarme dall'alto
del suo principesco palazzo sul colle romano: andasse a raccogliere lui
le spazzature! Mi sbaglio o la sua parte politica governa Napoli e
Campania da decenni?

Oh, ma ora il sindaco Rosa Russo
Iervolino (assieme al governatore della
Campania, Antonio Bassolino, il presidente della Provincia di Napoli,
Dino Di Palma, il subcommissario (?) all'emergenza rifiuti in Campania,
Marta Di Gennaro, e l' assessore alla Nettezza Urbana del Comune,
Gennaro Mola) ha annunciato che l'emergenza
e' terminata
. Evviva. Ma esattamente, che cosa e' cambiato rispetto a prima,
quando una soluzione non pareva esistere nonostante il lavoro indefesso di tutti questi zelanti servitori dello stato? Mah.

 

 

 

La cosa non merita un articolo, ma va annotata.

La vicenda Visco-Fiamme Gialle, che avevo commentato forse troppo leggermente due settimane fa, continua e continua, soprattutto, a non emergere cosa sia successo per davvero. Il sospetto che vi sia qualcosa che qualcuno vuole nascondere ovviamente cresce, per la semplicissima ragione che da nessuna parte, e specialmente non da parte governativa, vengono atti chiari e limpidi che eliminino ogni forma di dubbio e stabiliscano i fatti in maniera incontrovertibile.

Abbiamo un governo che, in un classico atto di "un colpo al cerchio ed uno alla botte", rimuove Speciale dal ruolo di comandante della GdF ed allo stesso tempo ritira a Visco la delega sulla GdF stessa. Non solo, Speciale insiste d'aver compiuto il suo dovere e nient'altro che il suo dovere e parla di rifiutare il posto di consolazione offertogli - altro esempio di metodo indecente: se Speciale si e' insubordinato senza motiva, si manda a casa con disonore, non alla Corte dei Conti, perdiana! Il governo reitera la sua fiducia a Visco pero' gli toglie la delega: se gli atti di Visco sono ineccepibili non solo gli si riconferma la fiducia, ma gli si lascia la delega e gli si permette di far pulizia in un corpo dove i militari si insubordinano per difendere privilegi di casta. Altrimenti, altrimenti si manda a casa Visco e si passano gli atti e le informazioni disponibili alla Procura della Repubblica. I metodi da sacrestia papalina continuano sotto la direzione del capellano Prodi. Orrendo.

Cosa attenderci, dopo tutto, da un governo che in un solo anno e' riuscito a far scendere di altri tre o quattro scalini la gia' infima considerazione che s'aveva di questa casta di politicanti? 

La seguente frase, virgolettata dal Corriere, e' stata apparentemente pronunciata da Romano Prodi nell'ultimo Consiglio dei Ministri. Nulla di nuovo, direte voi. Giusto, nulla di nuovo. Ma serve a ricordarci come questo governo stia in piedi e perche'. Come? A base di ricatti reciproci, minacce e paure, richieste e concessioni, attaccamento al potere ed uso spregiudicato dello stesso per mantenerlo: vera macchina celibe (se mi si permette l'impropria presa a prestito da Carrouges e Duchamp via Deleuze&Guattari) senz'altro significato e valore che la propria autoriproduzione degenerativa. Perche'? Perche', appunto, se cade Prodi devono andare alle elezioni, se vanno alle elezioni gli elettori li cancelleranno e lorsignori, con la loro tarda eta', questo rischio non possono proprio permetterselo. Rimarrebbero senza nulla da fare, nudi ed inutili quali in realta' essi sono e sempre sono stati: una casta d'incapaci, ignoranti ed approfittatori. Alcuni, parecchi, dovrebbero persino andare in pensione perdendo quindi l'accesso ad aerei militari, auto blu, festini e privilegi romani, telefonate per sistemare amanti, amici, e parenti, visite d'onore alla Vuitton Cup in Valencia, e le altre mille indecenze che la permanenza al governo loro concede e le esorbitanti tasse, estorte a quella minoranza del popolo italiano che sa fare qualcosa di utile, pagano. 

privo di impennate — me ne vado. Ce ne sono
tanti che vogliono prendere il mio posto, fuori c'è la fila... Mi
dimetto e la legislatura finisce qui. Perché si torna a votare».

Sangennaro, facci 'sta grazia!

La situazione è pessima, devo darti ragione. Il caso Visco è tutto men che trasparente, ed è stato gestito malissimo. Il governo Prodi, poi, arranca dalla crisi di fine febbraio: un immobilismo rivoltante.

La cosa peggiore è che non vedo alternative.

Come ho avuto modo di dire qualche mese fa, penso che questo governo nascesse con dei compiti precisi: durare 2-3 anni mettendo in cantiere le principali riforme promesse, riformare la legge elettorale e consentire un ricambio generazionale sensibile. Questo anche a costo delle peggiori porcate parlamentari (i numeri sono quello che sono).  In realtà, l'azione di governo si è bloccata prestissimo e le possibilità di ottenere una buona riforma della legge elettorale mi sembrano pari a zero. Né vedo alternative valide per il governo del Paese: la destra governò malissimo, ed era più compatta e "motivata" di ora.  Di grandi centri o "tecnocrazie" si potrà parlare quando emergeranno. Insomma, buio.

Caro Michele e' anche peggio di quanto scrivi. Come scrive il Corriere della Sera Visco restituisce la delega sulla GDF solo temporaneamente. La strategia e' scontata: fase 1, Visco restituisce la delega a Padoa Schioppa, che contestualmente (fase 1b) rimuove Speciale; fase 2, Visco riprende la delega alla GDF non appena il circo mediatico sposta il faro altrove.

A naso credo tu abbia ragione, Alberto.

GT, ecco quindi un'ipotesi testabile, per testare la quale possiamo usare il nuovo termometro che hai inventato (citazioni su news.google.it) se ci accordiamo su una quantificazione ragionevole dell'ipotesi Lusiani.

Suggerirei di vedere come le parole "visco guardia di finanza" evolvono secondo il tuo nuovo termometro, fare un po' di calcoli dei livelli straordinari raggiunti negli ultimi giorni e poi scegliere un livello di soglia, passato il quale ci aspetteremmo (diciamo nel giro di una settimana, piu' o meno) che la delega sulla GdF venga restituita a Vincenzo Visco. Siamo o non siamo un sito scientifico? 

Per correttezza devo aggiungere che leggendo meglio risulta che la delega viene "avocata temporaneamente" da Padoa Schioppa, che e' diverso dal "revocata temporaneamente" a Visco che avevo compreso con in una prima lettura. Quindi sono ora meno sicuro che il Corriere abbia chiarito fin da ora l'evoluzione futura della vicenda, che comunque rimane possibile.

Caro Michele e' anche peggio di quanto scrivi. Come scrive il Corriere della Sera Visco restituisce la delega sulla GDF solo temporaneamente.
La strategia e' scontata: fase 1, Visco restituisce la delega a Padoa
Schioppa, che contestualmente (fase 1b) rimuove Speciale; fase 2, Visco
riprende la delega alla GDF non appena il circo mediatico sposta il
faro altrove.

La cosa piu' triste e' che tutto questo insabbiamento e' sempre e sistematicamente avallato anche dall'"opposizione" del momento. Chi si ricorda piu' del caso Fazio? Il personaggio in questione accetto' di dimettersi a patto che venissero evitate critiche al suo operato. E tutta la stampa e la TV ha ottemperato! (Anche perche' in Italia giornali e TV sono ampiamente sovvenzionati dal regime, con i soldi dei contribuenti of course, e quindi che altro aspettarsi se non ossequio servile?)

Ah, Fazio Antonio ... indovina dove ha un ufficio, come ci va, quanto personale a sua disposizione ha, eccetera, eccetera ... tutto pattato, ovviamente, quindi tutto intoccabile. Come il senatore a vita con sentenza di condanna per associazione criminale di stampo mafioso passata in giudicato che discetta del bene e del male, da consigli ai giovani, parla del rispetto che dobbiamo al signor Ratzinger, fa e disfa governi ...

 

La cosa piu' triste e' che tutto questo insabbiamento e' sempre e
sistematicamente avallato anche dall'"opposizione" del momento.

Veramente in questa fase quanto scrivi non sta avvenendo, tando che Berlusconi e Fini parlano addirittura di emergenza democratica. Vedremo in seguito.

Chi si ricorda piu' del caso Fazio? Il personaggio in questione
accetto' di dimettersi a patto che venissero evitate critiche al suo
operato. E tutta la stampa e la TV ha ottemperato! (Anche perche' in
Italia giornali e TV sono ampiamente sovvenzionati dal regime, con i
soldi dei contribuenti of course, e quindi che altro aspettarsi se non
ossequio servile?)

Concordo. Comunque la vicenda di Fazio invita piu' di quella di Speciale ad un accomodamento bipartizan, perche' Fazio ha fatto favori ad entrambe le parti (Fiorani/BPL e Consorte/Unipol). La vicenda di Speciale e' diversa perche' con buona probabilita' collegata col regolamento di conti che la banda di centro-sinistra sta facendo contro i responsabili che hanno portato alla pubblicazione delle intercettazioni su Unipol, in particolare la telefonata tra Fassino e Consorte. In questo caso la banda di centro-destra ha interessi opposti.

La Repubblica elabora sulla sua versioni dei fatti e sembra dare ragione ad alberto:

http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/economia/visco-gdf/nuova-p2/nuova-p2.html

Si', ma trovo assolutamente scandalosa la tesi di questo Giuseppe D'Avanzo secondo cui rivelare le malefatte della parte avversa rappresenti "una varietà modernizzata della loggia P2", solo perche' stavolta le malefatte sono del centro-sinistra. Che c'e' di "potere di pressione, di condizionamento, di ricatto" nel volere portare il caso all'attenzione di Parlamento e Magistratura?

E a proposito, sono il solo ad avere notato l'affinita', in materia di competenza, efficacia e trasparenza, tra questo governo e la ditta di Dilbert?

Ah, pensavo ti riferissi alla strip di oggi, pure notevole...

Ah, pensavo ti riferissi alla strip di oggi, pure notevole...

Ah gia'. Forse Dilbert in italiano si traduce "Diliberto" ;-)

Non solo, ma D'avanzo fa notare che

Non è in discussione la limpidezza morale di Vincenzo Visco

 e cerca di piegare alle sue teorie un' articolo di un'altro giornale mischiando citazioni e frasi sue:

Visco cede alla tentazione di avviare, come si legge in una lucida
analisi del Sole-24 Ore,
"un rozzo spoils system nei confronti di personale militare ritenuto
troppo vicino alla gestione politica precedente". Che in Lombardia, la
Guardia di Finanza sia stata molto prossima e a volte subalterna alle
volontà del ministro dell'Economia uscente, Giulio Tremonti - e che
ancora oggi possa esserlo - è fatto noto dentro la Guardia di Finanza e
nella magistratura, ma Visco tira per la sua strada in silenzio e al
coperto, con un altro passo falso. "Anziché stare alla larga da
diatribe annose e poco misurabili", pensa "di utilizzare un gruppo
contro un altro, senza calcolare modi, conseguenze e nemmeno la forza
di chi gli sarebbe potuto rivoltare contro" (ancora il Sole-24 Ore).

 

Per ora non ho letto oltre, anche se la fantasia perversa dell' autore mi intriga.

Per ora non ho letto oltre, anche se la fantasia perversa dell' autore mi intriga.

Che poi gran parte del materiale viene da un articolo del Sole-24 Ore. Sempre peggio: nemmeno piu' si copia dal NY Times... 

a mio modo di vedere non ci sono innocenti, visco e i ds hanno giocato sporco e sono stati colti con le mani in pasta e dopo hanno tentato di vendicarsi, i dirigenti delle forze dell'ordine invece di risolvere gli enne problemi italiani, mafia-corruzione-evasione fiscale-immigrazione clandestina-terrorismo, si dilettano a controllare i politici per ricattarli, ci vorrebbe un nuovo pool tipo mani pulite che ci liberi di questo sistema malato. Forse si dovrebbe iniziare a pretendere come priorità l'indipendenza delle maggiori testate giornalistiche, sole24ore, repubblica, corriere, la stampa, è assurdo che non si riesca a capire cosa è successo, tutti continuano a parlarne ma ognuno dà una sua diversa versione dei fatti.

Che poi gran parte del materiale viene da un articolo del Sole-24 Ore.

Mi sa che tu sottovaluti la fantasia perversa di cui sopra: nè con la ricerca di google nè con quella del sole24ore riesco a trovare l'articolo in questione.

@Andrea:

d'accordo sull' indipendenza della stampa, non sulle forze dell' ordine.

Speciale non ha ricattato Visco ma ha dichiarato (non so se pubblicamente o ad un magistrato/ poliziotto) di aver subito pressioni.Forse può essere accusato di diffamazione, non di ricatto.

L'articolo che cerchi mi pare sia a pag. 2 o 3 del sole 24 di domenica, ma vado a memoria.

Ma quanto è lungo l'articolo di D'Avanzo? è un mezzo romanzo.

Mi sa che tu sottovaluti la fantasia perversa di cui sopra: nè con la ricerca di google nè con quella del sole24ore riesco a trovare l'articolo in questione.

Mah, e' D'Avanzo stesso a dirlo:

Visco cede alla tentazione di avviare, come si legge in una lucida
analisi del Sole-24 Ore, "un rozzo spoils system nei confronti di
personale militare ritenuto troppo vicino alla gestione politica
precedente". Che in Lombardia, la Guardia di Finanza sia stata molto
prossima e a volte subalterna alle volontà del ministro dell'Economia
uscente, Giulio Tremonti - e che ancora oggi possa esserlo - è fatto
noto dentro la Guardia di Finanza e nella magistratura, ma Visco tira
per la sua strada in silenzio e al coperto, con un altro passo falso.
"Anziché stare alla larga da diatribe annose e poco misurabili", pensa
"di utilizzare un gruppo contro un altro, senza calcolare modi,
conseguenze e nemmeno la forza di chi gli sarebbe potuto rivoltare
contro" (ancora il Sole-24 Ore).

 

domenica un cavolo (manco era in edicola, mi sa), facciamo sabato.

La ripresa economica italiana del 2006-2007, frutto della grande opera di risanamento macroeconomico e fiscale compiuta dal Governo Prodi risulta essere attribuibile, per una frazione tra 1/5 ed 1/3, alla ripresa della produzione e delle vendite della FIAT, leggiamo qui. A dire, del +1.9% di crescita del PIL acquisita durante il 2006, qualcosa come il 0.4-0.6% e' dovuto al riaggiustamento dell'azienda di Torino, condotto da Marchione senza (per una volta) contributi statali.

Ora qualche anima bella ci spieghera' che il risanamento FIAT e' il naturale frutto delle bellicose dichiarazioni di lotta all'evasione e dell'aumento dell'imposizione effettuati da questo governo. Altre anime - forse non piu' belle ma certamente piu' keynesianamente sofisticate - diranno si tratta dell'effetto (anticipato) sulla domanda di utilitarie delle elargizioni dei proventi fiscali alle classi meno abbienti, composte, come tutti sappiamo, di dipendenti pubblici, pensionati vari, e le ubique e misteriose "famiglie", a cui i nostri eroi voglio donare i 2/3 della refurtiva, pardon tesoretto.

Senza nulla togliere al lavoro di Marchionne, quando il grosso del lavoro era fatto qualche aiuto la Fiat l'ha avuto.

Tra l'altro non trovo link ma ricordo vagamente delle polemiche su incentivi calibrati sui dati di emissione delle ultime fiat che escludevano il grosso dei concorrenti.Credo che la versione definitiva del provvedimento sia più democratica.

Oggi è il giorno che spargo dubbi sugli articoli di giornale che Michele cita. L'ho visto anch'io l'articolo del Corriere. In realtà, da quel che si evince dall'articolo, il contributo diretto dell'incremento del valore aggiunto FIAT all'incremento del PIL è meno dell'8% (2 su 25). Al mirabolante 30% si arriva, secondo il Centro Einaudi, 'tenendo conto dell'indotto'. Di nuovo, magari è uno studio serio ma finché non vedo meglio la metodologia faccio molta fatica a crederci.

Dal sito del Centro Einaudi si legge

Il Centro di Ricerca e Documentazione "Luigi Einaudi" si è costituito a
Torino nel 1963 come libera associazione di imprenditori e
intellettuali, grazie all’iniziativa e all’impegno di un imprenditore,
Fulvio Guerrini, che ricoprì la carica di Segretario Generale fino alla
sua scomparsa nel 1979.

Il Centro è un’associazione privata senza fini di lucro; l’attività,
coordinata dal Comitato degli Studi, è finanziata attraverso il
contributo dei soci, riuniti nel Comitato dei Programmi (ne fanno parte
aziende, associazioni industriali, istituti bancari), e i proventi
delle ricerche svolte su committenza e della vendita di pubblicazioni.

Ora, tra i 'contributi dei soci', ci sarà mica un contributino FIAT? E questa 'ricerca svolta su committenza' da chi esattamente è stata commissionata? Magari sono troppo sospettoso ma questo suona un po' troppo come una marchetta.

E per concludere, la fretta del Corriere nel pubblicare la notizia è un po' sospetta. Proprio non c'entra nulla il fatto che la FIAT possieda il 10% di RCS? Di nuovo, magari sono troppo sospettoso ma nei media italiani ogni sospetto è lecito.

Ed anche stavolta, credo, cogli nel segno Sandro. Faccio ammenda, mai fidarsi della stampa italiana quando si parla di cose serie. Una volta ero piu' attento, ora dopo un anno di nFA mi sto rilassando e credo a quello che scrivono i giornalisti economici italiani ed i centri studi gestiti privatamente da accademici italiani con scarse pubblicazioni. Considerate il commento anteriore una boutade antigovernativa, e basta.

Per quanto riguarda gli altri dati che chiedi, credo che la persona giusta da contattare sia Renato Mannheimer, che probabilmente li ha. Non so se ci legge regolarmente, ma qualche volta so che lo fa ... magari gieli si puo' chiedere privatamente e farci una riflessione sopra anche in vista di Firenze?

 

Non so se avete notato, ma da quando il grande ministro degli esteri ha disertato Roma per andare a godersi la Coppa America a carico del contribuente, Luna Rossa ha cominciato a perdere ed ora sono praticamente fuori ...

Non è chiaro. Si potrebbe leggere anche al contrario, dato che l'unica regata a cui ha assistito il ministro degli esteri è quella che si è conclusa con il distacco più basso (solo 8 secondi contro i 50 e rotti delle tre volte successive). Ma credo che in questo caso la sfortuna sia irrilevante: sono veramente inferiori a TNZ.

Il dibattito sul caso Visco pare non fosse cosi' interessante, ergo alcuni senatori... 

Senato: Boato per gol Lituania-Italia

Durante
il dibattito al Senato, un folto gruppo di parlamentari di entrambi gli
schieramenti ha seguito la partita Lituania-Italia, con tanto di boato
che ha seguito i due goal segnati da Quagliarella nel primo tempo.
Diversi senatori si sono recati nella vicina sala Maccari dove c'è un
grande schermo al plasma. Il boato si è udito fino in Aula, tant'è che
il presidente del Senato, Marini, ha detto: "Ma che cos'è questo
rumore? Ma per favore, non siamo mica allo stadio".

Leggo, esterefatto è dir poco, la notizia dei rifiuti in Campania.
Ed il nobil signor Napolitano che lancia le grida d'allarme dall'alto
del suo principesco palazzo sul colle romano: andasse a raccogliere lui
le spazzature! Mi sbaglio o la sua parte politica governa Napoli e
Campania da decenni? Cosa da non credere, ma sembra sia vera: le foto
ed i video sono inequivocabili.

Ero in Campania lo scorso dicembre, e c'erano cumuli di rifiuti ovunque. Non solo a Napoli, ma anche nei paesi vicini. Le montagne di spazzatura che ho visto dalle parti del Vesuvio (in una zona peraltro bellissima) erano peggio di quasi tutte le foto di Repubblica. Forse aspettano che il Vesuvio torni in attivita' e ci pensi lui a bruciare le immondizie...

Oggi mi sono imbattuto il un' articolo su un blog sul caso, riportata anche dal giornale che riporta una lettera di Visco a Speciale, praticamente una confessione:

Signor generale, ho ricevuto la sua lettera
in data di ieri con la quale mi informa della designazione del capo di
Stato maggiore e del sottocapo di Stato Maggiore. Ne prendo atto.

Devo
per altro ribadire nell’occasione che eventuali ulteriori ipotesi di
designazioni dovranno avvenire solo all’esito di un preventivo e
approfondito confronto sulle motivazioni delle stesse con l’autorità
politica, cosa che anche in questa circostanza non è avvenuta.

Vincenzo
Visco 

Nel blog viene citato Bassanini, autore della norma rilevante, che precisa che il ministro non ha potere di nomina.

I segnali c'erano da tempo e, per chi avesse voluto vederli ed interpretarli, c'erano appunto anche quando scrissi questo post. Ma oggi, ci informa La Repubblica, l'ISTAT ha reso ufficiale la mia "previsione", ossia che il PIL ha smesso praticamente di crescere o giu' di li'. Mi diverte ovviamente constatare che siamo al +1.8% sul secondo trimestre del 2006 e che, essendo il tendenziale piatto, la mia previsione di un +1.2% a fine anno sull'ultimo trimestre dell'anno precedente non sembra tanto strampalata.

Insomma, la grande crescita "creata" dalla geniale politica economica di questo governo e' terminata prima di cominciare. Mi sorprende? No, ma occorre ripeterlo perche' troppa gente non vuol capire che aumentando tasse e spese si fanno solo danni. Altro che "conti in ordine".

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