Le tasse dei banchieri di AIG

23 marzo 2009 brighella

Leggo questa e mi sembra di essere finito in Venezuela - oppure no?

La Camera dei Rappresentanti (House of Representatives) USA ha approvato giovedì scorso un disegno di legge secondo il quale i bonus distribuiti a dipendenti con redditi superiori a $250,000 da istituzioni finanziarie che abbiano ricevuto fondi pubblici (bailout money), saranno tassati al 90%.

A parte il fatto, come nota Joe Nocera sul NY Times, che il disegno di legge non avrebbe effetti su bonus ricevuti prima del 2009, o su executives come Joe Cassano (capo della divisione prodotti finanziari di AIG) che hanno già ricevuto il loro "golden parachute", la misura mi lascia perplesso per motivi più generali. Primo, perché utilizzare lo strumento fiscale in modo così chiaramente punitivo, "ad hominem" e per di più ex-post crea un precedente pericoloso. Secondo, perché "così è troppo comodo", come si direbbe a Mestre: ovvero, fornisce al governo USA una via d'uscita troppo comoda dall'imbarazzo di aver permesso a chi riceve soldi dei contribuenti di auto-pagarsi bonus così generosi. Cerco di spiegarmi meglio.

Non vi è alcun dubbio, a mio avviso, che sia al di là del bene e del male che dei managers ricevano bonus pagati con soldi pubblici pur avendo provocato tutto 'sto finimondo. In un mondo ideale, si sarebbe provveduto prima, inserendo clausole appropriate nelle disposizioni che fornivano fondi pubblici a AIG e compagnia bella. In un mondo ancora più ideale, si dovrebbero lasciar fallire le istituzioni ormai insolventi - in tal modo si licenziano i responsabili, si ripuliscono i bilanci, gli azionisti ci perdono (così la prossima volta controllano meglio i propri dirigenti) e si riparte.

Dato per assodato che i managers di istituzioni che ricevono fondi pubblici non dovrebbero poter auto-pagarsi lauti bonus, cercare di rimediare al fatto compiuto tramite lo strumento fiscale comporta dei costi, a mio avviso, non indifferenti.

La presa di posizione della Camera mi sembra un precedente estremamente pericoloso: questa norma cerca di colpire un gruppo ristretto di persone per l'appartenenza ad alcune istituzioni specifiche, e per loro specifiche azioni. Da un lato è eccessivamente ad hominem, dall'altro è uno strumento troppo "ottuso", perché non raggiunge alcuni individui direttamente responsabili per il casino. Insomma un utilizzo dello strumento fiscale che puzza di punitivo, di populistico, e oltretutto di "troppo tardi", dopo che i buoi sono già scappati dalla stalla.

Allo stesso modo allora, potremmo in futuro - chessò - decidere di tassare al 90% i redditi degli executives delle compagnie petrolifere che in anni recenti hanno goduto di una valanga di sussidi federali. Credo anzi che l'ineffabile Tremonti abbia proposto, in passato, proprio questo, con sacrosanta reazione incredula da parte di molti.

A proposito, qualcuno obietterà che nel codice fiscale USA esistono sussidi ed esenzioni fiscali per innumerevoli categorie, e quindi l'uso della tassazione in modo "ad hominem" non è cosa nuova. Tutto vero. Però, questi sussidi ed esenzioni sono in genere legati ad obiettivi come una (supposta) politica industriale, la riduzione della povertà, e cose del genere; questa è la prima volta che sento di una norma fiscale usata non per favorire qualcuno, ma per appropriarsi del (90% del) reddito di qualcuno. Forse la cosa che mi colpisce è che la norma proposta sia così palesemente punitiva, così, appunto, venezuelana, e così irrimediabilmente in ritardo (come si suol dire, peso el tacon del buso).

Veniamo al secondo punto: troppo comodo, per il governo, pensare di rimediare così! Se i managers di AIG hanno agito in modo scorretto/irresponsabile/illegale (traduzione: se costoro hanno rubato), allora che si usi lo strumento giudiziario per punirli, come stanno facendo Cuomo ed altri, non quello fiscale. Se al momento non stanno ricevendo alcuna punizione, è perché il governo li ha protetti offrendo loro il bailout. Ma allora non voglio che il governo trovi una facile via d'uscita a questa imbarazzante situazione, usando la politica fiscale discrezionale. Non voglio per due motivi: 1) perché gradirei che si discutesse pubblicamente delle azioni di Paulson, Bernanke, Geithner e compagnia così come si sta discutendo delle azioni di AIG, e 2) perché se si lascia che la politica fiscale sia dettata dall'urlo populistico "morte al banchiere!", si prende una china molto pericolosa (perché allora non appropriarsi dei profitti degli imprenditori, o degli speculatori, ecc?)

Ma forse sono ingenuo io, e l'intera cosa è una mossa politica del Congresso contro il Tesoro, per evidenziarne la "mollezza" e al tempo stesso cavalcare la tigre populistica, accumulando punti utili per future battaglie. Oppure, il Congresso sta in realtà agendo in tandem con il Tesoro, giocando alla famosa routine "bad cop, good cop" e permettendo con questa mossa al Tesoro di esigere maggiori restrizioni alle istituzioni finanziarie, nell'ormai prossimo round di proposte di nuova regolazione dei mercati e istituzioni finanziarie. Voi che ne dite?

... Sarebbe uno spettacolo anche affascinante da osservare, se la situazione non fosse così seria.

23 commenti (espandi tutti)

Io te l'ho approvato l'articolo, Brighella, perché qui da noi i bastian contrari son benvenuti.

Ma mi rimane una domanda (oddio, me ne vengono almeno dieci, ma è tardi):

Tu, cosa suggerisci di fare per evitare che i puzzolenti bancari (chi l'ha detto che non è una buona idea agitare il popolo al grido di "licenziare i bancari delle banche fallite"?) si portino a casa i miei soldi dopo averne già rubato (legalmente) a palate?

Detto altrimenti: VISTI i poteri del Congresso, che sono quelli che sono, VISTA la scelta dell'amministrazione (ossia, del duo Geithner/Summers) di prendere ancora una volta tutti per il culo (già fatto a fine anni '90, ora replicano), VISTA la totale incompetenza dell'idrovora degli oceani, che va in giro a raccontare barzellette sceme come se fosse ancora in campagna elettorale ma non capisce una minchia di quanto succede a Wall Street e paraggi, e VISTO che Ben fa da sponda al duo Summers/Geithner ed ha deciso di regalare ai bancari un altro trillione, gli impotenti, frustrati e, percaritadiddio, incompetenti congressmen and senators, COSA dovrebbero fare? Io, ti dirò, son sorpreso solo del numero che hanno scelto: perché non 99.9%?

P.S. By the way, gli antecedenti storici ci sono ... guarda caso un'idea di FDR nel 1935 credo. Se ho tempo ti trovo le references. Altro esempio banale: i soldi federali per le autostrade: se vuoi averli devi fare quello che il governo federale impone, altrimenti non li ricevi. E, ovviamente, il codice fiscale USA è ripieno di tasse punitive per chi NON fa certe cose. Per esempio, per quelli che vivono in certe aree e NON fanno le varie troiate energetico-green oppure, esempio migliore, la AMT che colpisce intenzionalmente (punendoli fiscalmente) tutti quelli che guadagnano più di X ma non hanno tanti figli che vanno a scuola, hanno tanti deductibles, vivono in stati con tasse molto alte, eccetera. Più punitiva e discriminante della AMT, non so cosa ci sia!

chi l'ha detto che non è una buona idea agitare il popolo al grido di "licenziare i bancari delle banche fallite"?

Perche' cavalcare la tigre della piazza e' sempre cosa pericolosa, che poi succedono cose come queste. Leggete bene i volantini, che mettono dentro di tutto - Martin Luther King, la guerra, la disoccupazione, quelli che hanno perso le case, il razzismo... E' questo quello che vogliamo?

Non so cosa si possa fare sui bonus gia' pagati, so quello che si dovrebbe fare da qui in avanti, ovvero - come ho gia' detto - lasciar fallire le istituzioni insolventi tramite le procedure normali di FDIC, cacciare i managers attuali, ripulire i bilanci, e riprivatizzare. E poi pensare sul serio alla regolazione dei mercati finanziari e a corporate governance. Com'e' possibile che gli azionisti permettano che i managers si paghino bonus tali dopo aver affossato le proprie aziende?

Su FDR... well, siamo sicuri che vogliamo richiamarci ad una mossa da Grande Depressione?

Sulla AMT: allora tutto il codice fiscale e' ad hominem, vista la natura progressiva della tassazione dei redditi. Mi pare che sia molto diverso avere una tabella di aliquote marginali e tassare la quasi totalita' di un reddito, oltretutto - ripeto - EX POST!

 

Mi sembri, caro Brighella, eccessivamente preoccupato di questa cosa e scarsamente preoccupato di ciò che la causa. Com'è che non t'abbiamo visto protestare per i 18 miliardi di bonuses ai signorini di GS, tutti pagati direttamente dal tax payer via AIG? L'outrage è utile solo quando è equanime.

In particolare, tu come suggerisci di comportarsi di fronte a chi approfitta dei loopholes e dei soldi pubblici per praticamente rubarseli? Non so se alla scuola a cui tu sei andato ti hanno mai insegnato game theory, ma in giochi ripetuti a volte occorre andare fuori di testa e fare cose strane per convincere il tuo opponent che fai sul serio, altrimenti ti prende sempre per il culo. Questo mi sembra un caso perfetto: È BENE che il legislatore sia andato, seppur tardivamente, fuori di testa. Peccato non l'abbia fatto abbastanza, infatti non credo sia stato sufficiente. Ripeto, il 99.9% sarebbe stato più appropriato. Io, a fronte del piano Geithner, mi auguro un'altra uscita di testa del legislatore, guarda un po'!

Il volantino che ci indichi è un ottimo esercizio retorico, ma non mi fa particolarmente impressione: che i dementi cavalchino cause giuste non rende quest'ultime meno giuste, né loro meno dementi. Lasciamo quindi stare certi trucchetti. Per quanto riguarda FDR e ATM eccetera: io ti ho solo fatto presente che sbagli alla grande nel pretendere che questa sia la prima volta, è pratica diffusa e comune nella legislazione fiscale USA. Non c'è nulla ad hominem in questa legislazione: anche se motivata da un caso specifico non colpisce solo i soggetti coinvolti in quel caso, ma qualsiasi soggetto rientri in una fattispecie ben definita, ed ampia. Esattamente come la AMT, ripeto.

Inoltre, continui a NON rispondere alla mia domanda: TU COSA PROPONI? COSA SUGGERISCI DI FARE? Concretamente ed ora, intendo, alla luce di quanto sta succedendo.

Il piano Geithner, questo commesso di Wall Street, è l'ennesima presa per i fondelli. Appena il popolo se ne accorgerà ci sarà un'altra reazione simile, vogliamo scommettere? Cosa suggerisci di fare visto che l'amministrazione per la quale simpatizzi continua a prendere in giro il popolo americano regalando i propri soldi (quelli del popolo) a bancari fallimentari ed incompetenti?

E, per favore, BASTA con questa panzana degli azionisti! Ma che presa in giro! Gli azionisti l'unica cosa che possono fare è vendere, e vendere han venduto. Nessun azionista di alcuna banca ha alcun potere o capacità di controllare ciò che il management fa, l'opacità è assoluta, totale. Infatti, come abbiamo visto, il management si è riempito le tasche defraudando gli azionisti. I quali hanno venduto e continueranno a vendere sino a che non ci sarà una maniera di rendere il management accountable. Proprio qui sta il problema.

Il problema, per quanto possa apparire strano ed anche sgradevole, sono le migliaia di mediocri economisti/fisici/matematici/MBA/ingegneri che fanno finta di fare i bancari sofisticati con i soldi degli azionisti e dei depositanti prima, e dei taxpayers (che poi sono le stesse persone) ora. A questi occorre tagliare le gambe, a quella piccola ma significativa cosca di mafiosetti chiaramente incompetenti occorre cominciare a dare regole, e redditi, appropriati alla loro competenza, che è manifestatamente scarsa. Esagero? Certo, sto usando la retorica come un badile, e lo faccio apposta per irritare. Mi sento legittimato a farlo: loro sono 15 anni che irritano me rubacchiando e facendo finta d'essere smart, clever and competent. Invece stavano solo a fare trucchetti, e continuano a farli. Quindi occorre bacchettarli ancor più forte sulle dita. Il timore di "perdere" il loro "talento" alla concorrenza (ma quale? Dove vanno? A Milano? A Shanghai? A Mumbay? Prego, offro io il biglietto!) non mi spaventa proprio. Come dicono nel Veneto: mejo perderli che trovarli.

Solo una cosa, su cui mi trovo d'accordo: il piano di Geithner fa cascare le braccia. E quando leggo:

At the same time, administration officials strove over the weekend to reassure potential investors that they will not be subjected to the sort of pressures, criticism and public outrage that followed reports of the million-dollar bonuses to executives of the American International Group.

[...] some executives at private equity firms and hedge funds, who were briefed on the plan Sunday afternoon, are anxious about the recent uproar over millions of dollars in bonus payments made to executives of the American International Group.

Some of them have told administration officials that they would participate only if the government guaranteed that it would not set compensation limits on the firms, according to people briefed on the conversations.

Mr. Geithner made it clear on Monday that no limits on executive compensation would be imposed on companies that invest — unless the companies are already subject to such limitations as recipients of TARP money — because the government do not want to discourage investor participation.

... fa alterare anche me. Adesso entriamo nel seguente giochino: Geithner che supplica gli investitori privati di comprare, e gli investitori che dicono si pero' allora non mi metti tutti 'sti vincoli di cui vanno cianciando quattro scalmanati puzzolenti.

TU COSA PROPONI? COSA SUGGERISCI DI FARE?

L'ho gia' detto: lasciale fallire, cosi' questi executives perdono il posto e - si spera - un flusso di redditi e bonus futuri. Sui bonus passati, amenocche' non si riesca ad intervenire in sede giudiziaria, non credo si debba fare nulla. Altrimenti si scivola verso la repubblica delle banane.

In corporate law si chiama Business Judgment Rule, cioe’ il management non e’ responsabile delle cappellate che fa, anche le piu’ macroscopiche a meno che gli azionisti non dimostrino l’intento di deufradare. Difficile, anzi impossibile. Quindi gli azionisti possono solo vendere quando gli altri vendono e comprare quando gli altri comprano. Pero’ non vendono per punire il management, vendono per una regola euristica, una ignoranza totale, fanno quello che fanno gli altri azionisti. Quindi niente tribunali o giustizia, perche’ i manager sono apposto.

Allora un hostile takeover da parte di qualche concorrente straniero? Manco a parlarne. Dalla fine degli anni ottanta, la maggior parte degli stati hanno degli anti takeover statutes, per non alienare quelli che chiedono di incorporarsi nello stato, per non perdere quindi posti di lavoro e tasse. Quindi nessun vendicatore che caccia il management inefficiente. Eppoi nel sistema bancario i takeover ostili non sono mai stati popolari neanche prima. In ogni caso, gli stati hanno dato il loro contributo.

Banana o Delaware Republic?

In somma per cambiare il management vi e’ solo una via praticabile, il regulator deve mostrare ai manager la porta.

La tassazione del bonus e’ politicamente appropriata, ma inutile. Forse e’ anche ingiusto, ma e’ molto piu’ ingiusto essere licenziati per colpa del top management che per colpa propria.

Vuoi vedere fallire le banche per cacciare i manager? Do you love the smell of napalm in the morning?

 

 

"E, per favore, BASTA con questa panzana degli azionisti! Ma che presa in giro! Gli azionisti l'unica cosa che possono fare è vendere, e vendere han venduto. Nessun azionista di alcuna banca ha alcun potere o capacità di controllare ciò che il management fa, l'opacità è assoluta, totale."

Se possibile in modo ancora più brutale si esprimeva Carl Fürstenberg, banchiere tedesco

"Shareholders are stupid and impertinent – stupid because they give their money to somebody else without any effective control over what this person is doing with it, and impertinent because they ask for a dividend as a reward for their stupidity."

Il problema, per quanto possa apparire strano ed anche sgradevole, sono le migliaia di mediocri economisti/fisici/matematici/MBA/ingegneri che fanno finta di fare i bancari sofisticati con i soldi degli azionisti e dei depositanti prima, e dei taxpayers (che poi sono le stesse persone) ora. A questi occorre tagliare le gambe, a quella piccola ma significativa cosca di mafiosetti chiaramente incompetenti occorre cominciare a dare regole, e redditi, appropriati alla loro competenza, che è manifestatamente scarsa. Esagero? Certo, sto usando la retorica come un badile, e lo faccio apposta per irritare. Mi sento legittimato a farlo: loro sono 15 anni che irritano me rubacchiando e facendo finta d'essere smart, clever and competent.

Michele, sulla scia di Nassim Nicholas Taleb stai "barking up the wrong tree" (ma almeno lui ha la giustificazione che i suoi libri in materia gli rendono bene). Chi si occupa seriamente di modellizzazione finanziaria non ha mai nascosto che i modelli matematici hanno un valore limitato, in finanza quanto in altri campi, e che, nelle parole di John Kay, "i modelli finanziari non sono una scusa per mettere il cervello a riposo". Sono, come diceva Carl Sagan della scienza in generale, "una candela nel buio", preziosa in mancanza di meglio.

Se modelli che sottovalutavano il rischio sono stati usati per giustificarne eccessive assunzioni, la responsabilita' e' di strutture di compensi che premiano "negatively skewed strategies" (guadagni in tempi normali in cambio di eventi catastrofici in rari casi) per chi prende le business decisions, e soprattutto dei regolatori che hanno lasciato correre nonostante fossero pagati proprio per vigilare su questi pericoli. C'e' su "Wired" di questo mese una storia istruttiva su uso e abuso della "Gaussian Copula" applicata al pricing dei CDO, nonostante le riserve piu volte espresse dal suo inventore David X. Li ("The most dangerous part," Mr. Li himself says of the model, "is when people believe everything coming out of it"), e anche da altri accademici, da almeno quattro anni (quest'articolo, e quello del WSJ a cui esso rimanda, sono del 12 settembre 2005).

Enzo: non leggere nelle mie parole più di quanto ci sia. I modelli io non li menziono, e questo non per caso.

Il problema non sono i modelli (oddio, sono un problema ma non sono IL problema), né chi li costruisce (per quanto, certa arroganza ho visto in giro in questi anni solo perché si sapeva  giocare con due processi stocastici ... oops, stessa storia tua!), ma chi li usa come foglia di fico per scelte fondamentalmente folli e consapevolmente tali. Due anni fa, quando è iniziata questa danza, non avrei mai creduto di dover scoprire quello che ho scoperto e dover riconoscere che i nostri bancari han fatto quello che han fatto. Non seguivo il settore e non potevo immaginarmi (colpa mia, sia chiaro: della serie "svegliarsi prima") la grandezza del sotterfugio statistico e del rischio morale consapevolmente perseguito. Ripeto, non ce l'ho né con i modelli né con i modellatori, per se, se non in quanto strumenti di un club di conniventi, con una certa cultura e certi meccanismi di selezione. Un club molto ristretto ma che oggi, controllando sia il Tesoro che la Fed, ci costa quello che ci costa. Composto di persone con le caratteristiche che elencavo.

Ripeto, non ce l'ho né con i modelli né con i modellatori, per se, se non in quanto strumenti di un club di conniventi, con una certa cultura e certi meccanismi di selezione. Un club molto ristretto ma che oggi, controllando sia il Tesoro che la Fed

Ma non mi pare affatto un club di geeks: Geithner ha B.A. in government and Asian studies e M.A. in international economics and East Asian studies; Bernanke e' economista e Greenspan pure (di formazione, sassofonista :-)); Summers economista; Rubin ha studiato economia e giurisprudenza; tra banchieri propriamente detti, Cayne (Bear Sterns) era un dropout di Purdue esperto di bridge (!); Sandy Weill (Citi) ha un B.A. in "Government"; Dimon (JP Morgan/Chase), Fuld (Lehman) e Hank Paulson sono M.B.A.; Blankfein (Goldman) ha una laurea in legge... Dove li vedi fisici, matematici e ingegneri? Loro di solito sono tenuti confinati in sala macchine a debita distanza dai media, anche perche' quando parlano tendono a farlo con allarmante sincerita'... Vedi appunto l'articolo del 2005 sul WSJ che ho citato piu' sopra.

 

Dai, Enzo, non mi fare la difesa d'ufficio della categoria!

Lungi da me voler sostenere che la grande maggioranza dei bancari incompetenti non è fatta di MBA, laureati in legge ed altri schmoozers e ciarlatani vari (se ne vedono anche qui a dir pirlate). Ed arroganti, perdippiù, perché alla BSchool hanno imparato a dire "arbitrage" ed "equivalent martingale distribution" ed il più bravo della classe sembra avesse pure capito come funzionava. Ma ci sono anche gli altri. Saran meno, saran stocasticamente dominati (in stupidità, arroganza ed ignoranza) da MBA e ciarlatani vari, ma ci sono anche loro, dai. Ne ho conosciuti a sufficienza per sapere che non sono misura zero.

Che poi la maggioranza di coloro che capivano come andavano le cose fosse fatta di "geeks" è pure vero, lo riconosco.

Che poi la maggioranza di coloro che capivano come andavano le cose fosse fatta di "geeks" è pure vero, lo riconosco.

Su chi capiva e su chi invece faceva finta di non capire segnalo un buon articolo di Gillian Tett su FT del primo maggio, "Genesis of the debt disaster", tratto dal suo nuovo libro "Fool's Gold: How the Bold Dream of a Small Tribe at J.P. Morgan Was Corrupted by Wall Street Greed and Unleashed a Catastrophe". Anticipo che traders e regolatori non ne escono molto bene rispetto ai geeks tipo Demchack, Duhon e Varikooty di JP Morgan, la cui crescente preoccupazione fu sistematicamente ignorata.

Anche istruttivo e' il video dell'intervista embedded nell'articolo, che discute (attorno al minuto 4:15) le responsabilita' del top management delle banche.

Com'è che non t'abbiamo visto protestare per i 18 miliardi di bonuses ai signorini di GS, tutti pagati direttamente dal tax payer via AIG?

Michele, potresti spiegarmi questa affermazione? Da quanto ho letto sui giornali AIG aveva (ed ha) degli obblighi contrattuali (CDS, Swaps, etc..) nei confronti di diverse controparti; ovviamente il salvataggio di AIG da parte del Treasury ha consentito di continuare ad onorare suddetti obblighi. Ora argomentare che tali soldi siano stati usati per pagare i bonus mi sembra un'affermazione un po' ingenua, non credi?

Altra cosa che non capisco: il TARP non dovrebbe aver avuto alcun impatto sul conto economico delle banche che ne hanno "beneficiato" e come ben sai i bonus (ed i dividendi) vengono pagati sulla base dei profitti. Forse non mi e' chiara la differenza tra conto economico e stato patrimoniale...

Inoltre penso che questa misura di tassazione ex post sarebbe probabilmente illegale (Article I, Section 9 della costituzione afferma che "No Bill of Attainder or ex post facto Law will be passed.") ed ingiusta, in quanto andrebbe a colpire anche i dipendenti di istituzioni finanziarie che nel 2008 hanno fatto registrare profitti.

Infine, francamente non ho capito il limite di 250,000 dollari; e' una cifra elevata, ma non mostruosa: qualunque full professor di una delle prime 50 universita' americane probabilmente guadagna di piu'.

 

Il problema, per quanto possa apparire strano ed anche sgradevole, sono le migliaia di mediocri economisti/fisici/matematici/MBA/ingegneri che fanno finta di fare i bancari sofisticati con i soldi degli azionisti e dei depositanti prima, e dei taxpayers (che poi sono le stesse persone) ora. A questi occorre tagliare le gambe, a quella piccola ma significativa cosca di mafiosetti chiaramente incompetenti occorre cominciare a dare regole, e redditi, appropriati alla loro competenza, che è manifestatamente scarsa

Il problema dei redditi di quelli che tu chiami bancari e' legato alle regole contabili utilizzate dalle banche per misurare i propri profitti; se un bancario fa guadagnare agli azionisti della propria banca, non so, 400 milioni in un anno e' giusto che venga remunerato adeguatamente. Il problema e' capire se quei 400 milioni siano effettivamente un profitto o siano solo il risultato di un'errata valutazione del mark-to-market delle transazioni effettuate.

Vediamo, faccio due conti.

Spiegarti le cose, banalotte, che chiedi mi costerebbe circa tre ore di tempo (non per scriverle, ma per trovare le parole adeguate a farle capire ad uno che pensa che il TARP non possa influenzare il conto economico ...). La mia tariffa oraria per consulenze è quella che è ma, visto che siamo in un blog ti faccio uno sconto: $ 2mila all'ora. Appena ricevo l'assegno per la somma appropriata, mi ci dedico. Per uno come te, $6mila dovrebbero essere bruscolini. Invia pure all'indirizzo dell'università, grazie.

In alternativa, prova a chiedere ad uno dei tuoi ex professori. Magari risparmi.

grazie Prof.

ora capisco la portata del suo livore verso le banalita'

(anche se, economicamente rilevanti a seconda di chi le spiega e/o ci lavora :-)

ma in fondo, semplificando (per poveri mortali che ignorano), tutte le manovre (a carico dei tax payer) che si sono diffuse (decise) nel mondo per non far fallire il sistema bancario/finanziario

serve solo (se ci riescono) a rimettere in moto ... l'accesso al credito (dei singoli, famiglie, artigiani, piccole e medie imprese, etc ...) gestito "privatisticamente" dai banchieri ?

 la domanda banale e' (spero in una risposta non del Prof.  che costa troppo :-) : se il costo del denaro e' ormai praticamente a zero (se lo vendono le banche centrali), perchè se devo comprare una casetta con un mutuo devo pagare per i prossimi 20/30 anni (con i miei interessi) la rinascita (gli stipendi e i bonus) di un sistema bancario/finanziario che ha "distrutto" i risparmi  di milioni di persone ?

... altro che bonus tagliato con le tasse (visto che il salvataggio è pagato dai tax payer ) ciò che è successo non solo a Londra è solo l'inizio della manifestazione di un fortissimo disagio/rancore che sarà arduo limitare con provvedimenti palliativi di propaganda punitiva ... eat the rich

 

Poiché faccio "price discrimination", la tariffa (scontata) di 2000 all'ora è solo per il signor Giulio ... Devo aver sbagliato prezzo, non mi è mai arrivato l'assegno! Amen, un'altra consulenza a a WS bruciata, sono proprio un disastro.

Se riuscissi a capire la tua domanda, proverei anche a rispondere. Ma non la capisco. Il costo del denaro non è a zero per tutti. Lo è solo per le banche (alcune) ed in alcune circostanze. Il costo del risparmio, poi, non è caduto per nulla anzi è forse salito. Ma, se mi spieghi meglio il dubbio, proviamo a ragionarci.

Per quanto riguarda "eat the rich", ti consiglio la lettura della versione di Eat the Rich che preferisco. Molto più interessante, ed anche divertente.

Il costo del denaro non è a zero per tutti. Lo è solo per le banche (alcune) ed in alcune circostanze.

e' proprio questo il nocciolo della domanda,

perche' il costo del denaro e', "in questa fase", zero per alcune banche (quali?) e solo in alcune circostanze (quali ?), mentre costa "interessi" per gli stati (debito pubblico) e i singoli cittadini, imprese, etc... ?

- in questo articolo (La Bce taglia i tassi E la banca dimentica di ridurli alle aziende) quello che mi incuriosisce è che il "semplice passaggio" di moneta fa fare profitto al produttore e al trasformatore -

mi perdoni il  paragone sacrilego (e la relativa banalizzazione), ma e' come se avessimo a che fare con un produttore di materia prima (la moneta). Il produtore (banca centrale) vende con "price discrimination" (:-) alle imprese di trasformazione (banche commerciali e quindi finanziarie) che ne fanno un servizio (deposito, gestione, prestiti, vendita, tarocchi & assicurazioni, etc ...).

Tutto ciò ha a che fare con il concetto di sovranità monetaria e quindi di proprietà dei soldi. Gli stati, come i cittadini, le imprese, per investire, costruire, mantenere, comprare, etc ..., devono indebitarsi.

Il nuovo ordine mondiale echeggiato al G20 sarà la riproposizione (con nuove/vecchie regole) di un modello (gerarchia) sociale basato sul debito pagato con i risparmi e tasse di chi lavora (singoli ed imprese) ?

L'enorme lavoro cognitivo dell'esercito di

economisti/fisici/matematici/MBA/ingegneri

, etc... impegnato sulla moneta ha prodotto ricchezza infinita (rispetto ai minimi livelli richiesti per la sussistenza dei 4/5 della popolazzione mondiale) che sembra svanita nel nulla (anzi, occorrono miliardi e miliardi di dollari, euro, etc ... per salvare le strutture bancarie/finanziarie ovvero i padroni dell'esercito cognitivo). Lo stesso impegno (lavoro) svolto su energia e medicina (solo come esempio) cosa avrebbe  prodotto in termini di vera ricchezza ? ...

 

Per riassumere, chi è o chi dovrebbe essere il proprietario della moneta (visto che è stato abolito, da tempo, il suo controvalore in oro e che quindi non esiste (?) una accumulazione di vero, oggettivo ed immutabile valore della ricchezza ? Tanta carta e tanti bit ... questa è la ricchezza del terzo millennio ?

 

 

 

Mi sa che devi abbassare le tariffe, caro Michele. Questo era quanto si facevano pagare pre-Lehman quei grandi luminari dell'accademia (???) per dire quattro banalita' ai summer programs delle banche d'affari a Wall Street.

Inoltre sara' molto divertente vedere alla fine di quest'anno di quanto si saranno ridotte le donazioni dei bancari di Wall Street alle universita' americane... quei soldi non facevano schifo, no?

Perche' facevano (o fanno) schifo ai luminari dell'accademia i soldi delle tuition degli undergrad e graduate student delle business schools? Mi sono fatto quattro conti facili facili: alla New York University la business school contribuisce al 14% delle tuition totali con l'8% degli studenti... Forse anche per questo i professori di economia e finanza vengono pagati di piu'?

Mala tempora currunt per molti... non solo per i bancari

Infine, francamente non ho capito il limite di 250,000 dollari; e' una cifra elevata, ma non mostruosa: qualunque full professor di una delle prime 50 universita' americane probabilmente guadagna di piu'.

Questo non e' vero neanche per le prime 10. E' vero per una buona parte dei professori di economia, finanza, medicina ed ingegneria e legge, ma solo quelli attivi. 

io lavoro pro bono....ovviamente il servizio e' quello che e'....:-)

i bonus e i sussidi sono un caso un po' paradossale in effetti...da un lato, il sussidio ha reso possibile il pagamento dei bonus al manager, e quindi il manager non dovrebbe riceverli, in quanto la baracca sta in piedi grazie ai sussidi. Ma se i manager hanno pulled strings, allora hanno diritto a quei bonus, in quanto senza il loro intervento gli azionisti avrebbero un pugno di mosche. In altre parole, il killer ha diritto a essere pagato dalla cupola per il servizio offerto. Quindi la colpa non e' degli azionisti, che stanno pagando un servizio reso, ma di chi offre il sussidio, che non ha tenuto conto di criteri legati alla politica salariale, alla economicita' della gestione etc...oltre che di opportunita' politica, ma e' un altro campo.

Tarp ha un effetto sia sul conto economico che patrimoniale, ma senza partire dalla partita doppia di Luca Pacioli, se ho cash a basso costo, quando sto affogando, oltre all'eterna gratitudine per non essere fallito, ho risparmiato in tassi di interesse un sacco di soldini.

No bill of attainder vale per il penale, quindi....pace...

guadagnare 250 mila dollari non e' molto, anzi no e' moltissimo visto che il reddito mediano di una famiglia americana sta sotto i 50 mila dollari. Ma 250 mila e' tanto (politicamente ed economicamente) se si considera che stai lavorando per una impresa che sarebbe fallita, quindi 250 mila non e' tanto rispetto a un prof di corporate law, ma e' moltissimo rispetto a quelli che sono stati licenziati e usano Medicaid.

la questione contabile (di nuovo?) . Gli incentivi ai manager (livello CEO e simili, ma non agli altri) sembrano funzionare. Pero' vale la regola che si ottiene quello per cui si paga. Ti do cash per farmi salire il valore delle azioni? Ok, avrai quello, pero' non chiedetemi come. Ma negli states il meccanismo di funzionamento dei remuneration committees e la governance sono tali che il CEO si scrive da solo quanto prendere al mese. E non esiste meccanismo per buttarlo fuori da parte degli azionisti. 

 

 

 

 

 

 

P.S. By the way, gli antecedenti storici ci sono ... guarda caso un'idea di FDR nel 1935 credo.

Era in effetti il 1935. L'aliquota marginale del 79% per tre anni riguardo' soltanto l'unica persona che all'epoca guadagnava piu' di 5 milioni di dollari: John D. Rockefeller, fondatore di Standard Oil.

Scusa, ma l'articolo citato parla di retroattività del provvedimento. Questo, al mio paese, significa che colpiranno proprio i bonus del 2008. Difatti, nell'articolo, la perplessità è sul fatto che la legge sia retroattiva (si chiede l'articolista: e se chi ha preso i soldi già se li è spesi ? che succede?), non sulla legge in se per se.

Non so se GT abbia proposto qualcosa del genere, ma seguire le acrobazie del Divo Giulio non mi sembra il caso, piuttosto mi sembra opportuno sottolineare che sembra che si voglia chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati, inoltre devo dire che AIG ha commesso un errore clamoroso, oltre che stabilire un pericoloso precedente.

Mi domando solo dove sono gli azionisti di AIG, e se anche in USA non si debba rivedere qualcosa sulla governance.

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