Tetranacci colpisce ancora

24 luglio 2010 ne'elam

Un piccolo esercizio che avvicina Vendola all'inarrivabile Tremonti.

Il numero delle frasi contenute nell'intervista magistralmente tradotta da sandro è 139. Il conteggio è stato effettuato numerando le frasi che rispondono alle domande (in neretto, nel testo originario) dell'intervistatore. Non ho saputo resistere alla tentazione di replicare un esercizio già compiuto qui. Di seguito si riporta la sequenza tetranacci, composta dalle frasi 1,2,4,8,15,29,56,108.

1. La democrazia dei contemporanei è diversa da quella “classica”, e questa a sua volta era diversa dalla democrazia della agorà
2. E pure sempre è necessaria, la democrazia.
4. Intensa nel presente come mai nel passato, dalla tecnologia alla geografia.
8. Per suo conto, Google vale e conta strategicamente ormai come e forse più di uno Stato G7.
15. Ora non è più così.
29. Secondo, perché un governo di questo tipo, non basato sul voto popolare, non avrebbe chance di prendere posto al tavolo dell'Europa.
56. Una volta si diceva “tintinnare di sciabole”.
108. Altrove siamo ancora allo stadio dei disegni, dei documenti, dei propositi, delle reazioni di piazza.

Dopodiché aldo si è sobbarcato l'improba impresa di analizzare il programma politico di Vendola. Fortunatamente questo testo è più breve: solo 26 frasi. Lo stesso esercizio, applicato a questo altrettanto fondamentale testo, fornisce il risultato che segue

1.Sarebbe bello poter compiere il nostro cammino dentro gli snodi delle odierne contraddizioni, facendo vivere un confronto aperto e coraggioso, una ricerca collettiva sulla traccia di lavoro che ci ha proposto su questo giornale Fausto Bertinotti.
2. Rischiamo non solo di separarci tra noi, ma tutti noi, comunque collocati, rischiamo di separarci dal mondo, rischiamo di vivere lo spazio asfittico delle fissità politico-ideologiche senza più intendere il rumore e il senso di quel cambiamento che torna a scaldare i motori.
4. Di questa sinistra che appare muta, muta perché priva di parole, orfana di vocabolario, capace solo di citarsi addosso.
8. Il teatro del Novecento è stato raso al suolo.
15. Questo non ha ferito a morte la domanda di cambuiamento, ha però colpito la radice delle risposte conosciute, ha travolto lo "stile" del cambiamento: siamo a cavallo di uno strano paradosso, noi predichiamo il cambiamento ma il cambiamento non ci riconosce, anzi ci scansa.

Fin qui pura e semplice meccanica, anche se non priva di spunti di un qualche interesse. Confesso che nel leggere il testo di Tremonti sono stato attirato dalla frase 137, che così recita

137. Tutto quello che ho fatto, e forse anche un po' più della politica economica, l'ho fatto convinto di fare comunque quello che mi sembrava bene per il mio Paese.

Perché il 137? Potrei buttarla sull'esoterico sostenendo che questo numero è il numero che identifica la kabbalah stessa. Ma anche tra coloro che non hanno particolari propensioni verso il misticismo, il numero esercita un discreto fascino:

Since the early 1900's, physicists have thought that this number [137 ndr.] might be at the heart of a GUT, or Grand Unified Theory.

E' quindi da qui che bisogna partire per comprendere la grande teoria di Voltremont? Chissà? Per Vendola, di certo, i numeri per arrivare fino a 137 ancora non bastano.

7 commenti (espandi tutti)

Allora trova un discorso che ha la frase fondamentale al numero 42 ed abbiamo torvato il leader definitivo.

Il nulla è il nulla e le sciocchezze fumose tali sono. Anche senza utilizzare il numero di Tetranacci il risultato di vacuità e chiacchiere ed affermazioni casuali e vuote tale rimarrebbe.  Entrambi questi "retori" nel senso peggiore del termine usano il latinorum, le frasi millenariste, i toni da oracolo, le parole roboanti. Ed entrambi sono accreditati come fossero pensatori e quindi lasciati liberi di far danno. Entrambi sono un danno per l'Italia.

Grande Ne'elam.

Alternando le frasi dei due (la 1 di T, poi la 2 di V, poi la 4 di T eccetera, o, meglio ancora partendo dalla 1 di V) si ottengono cose interessanti. Discorsi piu' coerenti degli originali. Forse che questi due siano da considerare simili alle famose scimmie con le macchine da scrivere che ricompongono l'opera di Shakespeare?

 

Since the early 1900's, physicists have thought that this number [137 ndr.] might be at the heart of a GUT, or Grand Unified Theory.

E' quindi da qui che bisogna partire per comprendere la grande teoria di Voltremont? Chissà? Per Vendola, di certo, i numeri per arrivare fino a 137 ancora non bastano.

In realtà il numero che esercita fascino è 1/137, ovvero il valore approssimato della costante di struttura fine a bassa energia, ovvero la scala ordinaria cui siamo abituati. Un effetto quantistico in teoria dei campi fa si che questo valore non sia lo stesso ad una scala di energia più alta. Per curiosità a cosa corrisponde la frase 128? Sono ansioso di predire la dipendenza dall'energia delle frasi di Tremonti. Per quanto riguarda Vendola è chiaro dal discorso precedente che le sue frasi non attengono (ancora) al mondo ordinario di bassa energia.

Per curiosità a cosa corrisponde la frase 128?

128. La sequenza non può essere prima chi e poi cosa, e cioè prima si sceglie chi governa e poi si decide cosa si fa.

La cosa interessante è che ricomponendo in maniera tutto sommato casuale sia l'intervista che il programma non avviene una degradazione del segnale.  Questo puo' essere visto come un segnale (mi scuso per la ripetizione) del fatto che il segnale non può essere ulteriormente degradato, ovvero si tratta di puro rumore.

Sarebbe interessante vedere se sono più assimilabili a un rumore bianco (rumore uniformemente distribuito) o a un rumore rosa (il rumore incide maggiormente piu' e' bassa la frequenza); in questo caso occorrerebbe stabilire quali sono le frequenze "basse", ma visto che le frequenze basse sono quelle che passano meglio, in genere, forse si può assimilarle alle tematiche di maggiore diffusione...

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti