E' un uccello ? È un aereo ? No, è Superman

16 marzo 2009 sabino patruno

Ovvero, non solo ronde...

I criminali sono tra noi, insidiano i nostri beni, attentano alla nostra sicurezza, la polizia è inerme e allo sbando, ma per fortuna il governo ha istituito le ronde di cittadini che, seppur forse lottizzate, riprenderanno finalmente in mano il controllo delle nostre città.

Come al solito in Italia si sono sprecate le sterili polemiche al riguardo ma, convinti come siamo che la sicurezza sia un bene prezioso e che nessuna iniziativa è inutile, ci permettiamo di segnalare al ministro Maroni i real life supeheroes ossia un movimento che, come le ronde di volontari volute dal Ministro

performs civic service in many different areas. Real Life Superheores make an impact on their communities by doing civic activities, public safety patrols, crime fighting, charity work and other pro social acts.

[Traduzione: effettua servizi civici in molte e diverse aree. i Supereroi della Vita Reale hanno un impatto sulle loro comunità svolgendo attività civiche, servizi di pattuglia, lottando contro il crimine, facendo beneficenza e altre attività di carattere sociale.]

I miei favoriti sono captain prospect, superbarrio e master legend, mentre attendo le gesta di entomo il primo supereroe italiano, che ha iniziato in questi giorni a pattugliare le strade di Napoli.

Come dite? Vi sembrano dei poveracci vestiti a maschera in ritardo per la festa di carnevale? Può darsi, ma dov'è il confine tra questi e questi ?

32 commenti (espandi tutti)

e allora la domanda oltre che attuale sorge spontanea...

WHO WATCHES THE WATCHMEN? o se volete all'antica.. 

Quis custodiet ipsos custodes?

nel senso, a chi risponderanno ronde, supereroi di quartiere e non? alla polizia? a chi le sponsorizza?

Inoltre come associazionismo rivolto ai problemi della sicurezza, appoggerei molto di piu' quello del neighborhood watch(http://en.wikipedia.org/wiki/Neighbourhood_watch).

papagna

Ecco il verde punto di congiunzione tra i due fenomeni: Capitan Basilico. http://www.capitanbasilico.it/

La situazione è ridicola non solo per i costumi delle ronde ma per l'approccio della politica al problema.

Siamo il paese europeo con il maggior numero di forze di polizia per abitante (sommando vigili urbani, carabinieri e polizia) quindi non è un problema di uomini ma di organizzazione.

Ogni corpo di polizia lavora in modo autonomo e indipendente senza scambio di informazione alcuno (parlo per esperienza diretta), con indagini monche o doppie, spreco di risorse, aumento dei costi ed inefficienza.

Abbiamo tre numeri di emergenza invece che uno solo (come richiesto da anni dalla UE). Oltretutto se chiami un numero spesso "ti rimbalzano" ad un altro invece di girare loro la chiamata.Non abbiamo un archivio centralizzato delle persone scomparse. Persino in occasione di eventi pubblici come le partite allo stadio non c'è coordinazione con i Carabinieri che ti permettono cose che la Polizia vieta e viceversa.

Troppo difficile mettere mano a queste cose prima di creare le ronde? Probabilmente sì e poi mica ti invitavano in televisione a parlare....

Comunque non capisco l'utilità delle ronde dato che il precedente governo Berlusconi ci ha dotato del poliziotto di quartiere :-)

 

 

Siamo il paese europeo con il maggior numero di forze di polizia per abitante (sommando vigili urbani, carabinieri e polizia) quindi non è un problema di uomini ma di organizzazione.

Son sempre stato curioso sull'argomento. Anche io ne ho l'impressione, ma non ho un dato serio da consultare. Avresti un riferimento? Grazie.

Eccoti accontentato.

Dal sito dell'eurostat (dati 2006) abbiamo:

Italia       324.339

Germania  245.284

Francia    241.998

Spagna    210.419

UK          160.000

come dice il sito, la statistica include

All ranks of police officers including criminal police, traffic police, border police, gendarmerie, uniformed police, city guard, municipal police.

Excluding civilian staff, customs officers, tax police, military police, secret service police, part-time officers, special duty police reserves,

cadets, court police.

 

Wow, se si tiene conto che in Italia gli indici di criminalità non sono così alti e anzi sono inferiori rispetto ai ns amici francesi e britannici e di molto inferiori a quelli USA (la tab. 2 riporta gli omicidi che sono facilmente comparabili ). Per sapere quante forze dell'ordine negli USA si veda per il 2004: http://www.ojp.usdoj.gov/bjs/lawenf.htm.

Sarà che la ns polizia si concentra sui colletti bianchi o che i ns ladri sono piu' furbi?

Non credo sia un problema di furbizia dei ladri o di accanimento sui colletti bianchi.

Bisogna dire che, se i nostri indici di criminalità sono inferiori a quelli stranieri, è anche per merito di questo spiegamento di forze.

Certo ci sarebbe da discutere sul perchè da noi ci sia "l'emergenza sicurezza" ed in UK, dove gli adolescenti si accoltellano allegramente per strada, invece no. Comunque, senza andare troppo OT, credo fermamente che bisognerebbe mettere mano all'organizzazione delle Forze dell'Ordine prima di vaneggiare di ronde.

Ottimizzare risorse, sforzi e costi consentirebbe di migliorare la presenza sul territorio. Inoltre, se si migliora l'efficienza delle forze dell'ordine, automaticamente si riducono i problemi perchè si prevengono.

Non sono contrario alle ronde per motivi etici (anzi) ma per una questione di principio:

alla base del concetto stesso di stato c'è il cittadino che paga le tasse per avere in cambio sicurezza e rispetto delle leggi.

Qui, non solo sono degli esponenti del governo a dire che lo stato non è in grado, ma lo fanno pure allegramente senza rendersi conto delle implicazioni.

 

Excluding [...] military police[...]

Nel senso che i carabinieri non sono conteggiati? O sono io che non ho capito? (istintivamente propenderei per la seconda ma si sa mai...)

No, i Carabinieri sono conteggiati.

Per "military police" hanno inteso la Polizia Militare propriamente detta. Cioè: "interna" all'esercito.

Mentre i Carabinieri sono un'Arma dell'Esercito che svolge funzioni di polizia.

Lo deduco da un articolo di "Venerdì" di Repubblica di qualche mese fa, che riporta gli stessi dati. Meglio; lo deduce l'autore dell'articolo.

Così non fosse il rapporto, già elevato, di forze dell'ordine/abitanti subirebbe un'ulteriore e clamorosa impennata.

 

Mentre i Carabinieri sono un'Arma dell'Esercito che svolge funzioni di polizia.

 

Per la precisione, i Carabinieri sono la quarta forza armata dopo Marina, Esercito e Aviazione. La riforma è stata fatta dall'indimenticabile governo D'Alema-Cossiga nel 1999. Insieme alla guerra del Kossovo, fu una delle tante azioni di governo che l'ex comunista D'Alema metteva in piedi per dimostrare di essere diventato una persona "rispettabile". Ricordo che nel libro gli "Italiani e la Guerra" (prefazione del generale NATO a comando delle operazioni in Kossovo), dove racconta la "sua" guerra del Kossovo, D'Alema si compiace letteralmente di essere "nel giro giusto di telefonate": Clinton(monica), Blair e così via, mostrando quel provincialismo da parvenue che non lo abbandona mai.

Tornando ai Carabinieri, essi svolgono funzioni di polizia pur essendo un corpo militare, e possedendo un archivio, che non è mai stato controllato da nessuno...ricordo alcuni atti della Commissione di Vigilanza sulle stragi che lamentavano proprio questa impermeabilità degli archivi dei Carabinieri.

Mi chiedo inoltre se il fatto che sia i Carabinieri sia la Guardia di Finanza siano corpi militari a tutti gli effetti, non influisca sul livello di coordinazione che essi possono, o non possono, conferire all'amministrazione della sicurezza con le forze di polizia non militari; se la loro organizzazione interna, che non prevede l'esistenza di sindacati autonomi, non influisca nel portare alla luce inefficienze e sprechi che altrimenti sarebbero denunciati con più visibilità. Dico questo perchè, mentre i sindacati di polizia ogni tanto si lamentano, al contrario i Cocer fanno sentire la loro voce in maniera molto più formale. Se qualcuno sa di più, si faccia avanti

 

Mi chiedo inoltre se il fatto che sia i Carabinieri sia la Guardia di Finanza siano corpi militari a tutti gli effetti, non influisca sul livello di coordinazione che essi possono, o non possono, conferire all'amministrazione della sicurezza con le forze di polizia non militari; se la loro organizzazione interna, che non prevede l'esistenza di sindacati autonomi, non influisca nel portare alla luce inefficienze e sprechi che altrimenti sarebbero denunciati con più visibilità. Dico questo perchè, mentre i sindacati di polizia ogni tanto si lamentano, al contrario i Cocer fanno sentire la loro voce in maniera molto più formale. Se qualcuno sa di più, si faccia avanti

 

Io ho prestato servizio come Carabiniere Ausiliario (cioè di leva) nel 1989/90.

L'impressione che ebbi hai tempi mi porterebbe a rispondere di sì alla tua ipotesi.

Però sono passati molti anni è ricordo che la riforma, che tu citi, fu attuata proprio per rispondere al malcontento nell'Arma. Poco prima il Cocer ipotizzo addiritura lo sciopero (forma di protesta non consentita ai militari).Forse oggi le cose sono migliorate all'interno, per quello che riguarda la coordinazione con le altre forze invece sono convinto non ci sia stato alcun miglioramento.

Il paragone con UK è impressionante.

Abbiamo la stessa popolazione ed il doppio di poliziotti. In compenso, in Italia, il micro-crimine è molto più diffuso che in UK: dai dementi in AUDI che fanno follie in autostrada ai borseggiatori d'ogni tipo.

Tra l'altro, non concordo per nulla che la maniera di misurare l'efficenza e l'efficacia dei corpi di polizia sia guardare ai tassi di criminalità in questo e quell'altro paese. Le determinanti dell'attività criminale sono socio-culturali ed economiche, ed hanno ben poco a che fare con il numero di poliziotti negli uffici e nelle caserme d'Italia. Fossero per la strada a pattugliare, capisco che potrebbero ridurre borseggio e furto, ma nemmeno quello sono. E di certo non ridurrebbero gli omicidi.

L'efficienza delle forze di polizia si misura con la percentuale di reati risolti e per i quali è stato condannato un colpevole. Anche in questo caso, se qualcuno ha dei dati ... Forse Giulio Zanella li possiede.

L'efficienza delle forze di polizia si misura con la percentuale di reati risolti e per i quali è stato condannato un colpevole.

 

Effettivamente poni un criterio più stringente di quelli abitualmente proposti...però la farraginosità del sistema processuale italiano (garanzie lentezze e burocrazia) potrebbe inficiare la valutazione del lavoro dei corpi di polizia che magari hanno fatto tutto quanto di loro competenza. Molte volte non c'è un colpevole per un reato perchè le leggi non funzionano, a prescindere dall'efficienza del personale di polizia. Dove sbaglio?

Su cosa basi l'affermazione che da noi il microcrimine è più diffuso che in UK ?

I dati statistici dicono il contrario ed è anche l'impressione che ho io leggendo i giornali britannici (incredibile il numero di delitti all'arma bianca tra adolescenti).

Sul metodo di valutazione dell'efficenza faccio mia la domanda/obiezione di Marco Boninu

Certo il tuo stupore rimane valido ed è quello che volevo sottolineare con il mio primo post:

abbiamo comunque il doppio di poliziotti e la metà della popolazione! Ed abbiamo pure bisogno delle ronde ?!

E' una questione di coordinazione e di volontà politica.

Ricordo che la prima volta che introdussero le targhe alterne (a Milano) c'erano 4 vigili ad ogni incrocio lungo tutta la circonvallazione esterna.

Dove sono finiti tutti quei vigili ? Si sono curati tutti al MilanLab? 

 

 

Su cosa basi l'affermazione che da noi il microcrimine è più diffuso che in UK ?

Impressioni di visita dei due paesi, nessun dato serio. E' probabile mi sbagli. Ma da Roma in giu', in Italia, si rischia il furto ad ogni autobus che si prenda ... in UK mai avuto quest'impressione. Per quanto riguarda il comportamento sulle strade, beh li' credo proprio di non sbagliare.

I dati statistici dicono il contrario? Questo mi sorprende. Puoi metterli? I dati che Sabino cita, che sono gli stessi di un altro vecchio lavoro pubblicato su nFA (non lo trovo ...) e sembrano il frutto di classificazioni distinte. E del livello di reporting, che temo si abissalmente differente fra UK ed Italia. Quanti furtarelli avete riportato in vita vostra?

Obiezione Marco. Se proprio non vuoi guardare ai condannati, guarda agli incriminati o agli arresti compiuti.

Ripeto, le citta' italiane a me sembrano molto meno sicure delle spagnole e delle inglesi, ma magari e' solo una sensazione personale. Ammetto di non aver dati solidi.

 

Su cosa basi l'affermazione che da noi il microcrimine è più diffuso che in UK ?

Impressioni di visita dei due paesi, nessun dato serio. E' probabile mi sbagli. Ma da Roma in giu', in Italia, si rischia il furto ad ogni autobus che si prenda ... in UK mai avuto quest'impressione. Per quanto riguarda il comportamento sulle strade, beh li' credo proprio di non sbagliare.

Mah... Di sicuro quanto a furti in casa la situazione a Londra non e' rosea. Per circa tre anni tra il 1998 e il 2001 ho avuto un appartamento a Londra, in un'area tutto sommato decente (Bankside, subito dietro al palazzo del Financial Times), e solo in quel periodo ci sono stati svariate burglaries nello stesso palazzo, tanto che l'inquilino mi chiese di installare una serratura addizionale... A Roma mai vidi cose del genere negli anni '80 quando stavo a Trastevere, anche se la' era impossibile lasciare l'autoradio in un'auto parcheggiata per qualche ora senza poi ritrovare il finestrino infranto e l'autoradio sparita.

Da quanto sento dai miei amici, la situazione burglaries negli appartamenti di una tutto sommato tranquilla citta' del nord (vicenza) e' tragica. 

Ma da Roma in giu', in Italia, si rischia il furto ad ogni autobus che si prenda

Eh la miseria, Michele... ma in quali città del Sud sei stato???

Dunque, non sono Giulio, ma provo a risponderti, anche se, come intuitivo, si tratta di risposta superficiale, perchè che i dati sono moltissimi e la comparazione tra sistemi giudiziari è complessa date le enormi differenze tra sistema e sistema, pensa solo alla obbligatorietà dell'azione penale, che da noi in Italia conteggia tutti i reati portati all'attenzione del PM, laddove da altre parti c'è un filtro preventivo che falsa i confronti col nostro paese.

Intanto, dall'esame del link citato nel mio commento precedente emerge che non ce la passiamo malissimo

Nell'insieme "reati violenti", vale a dire rapine, violenze sessuali, violenze generiche, in Italia siamo a 140.000 casi, in Francia 326.000, in Spagna 114.000 e uno sconvolgente 1.250.000 in UK !

Nel sottoinsieme furti con violenza (tecnicamente in Italia la definizione sarebbe rapina, ma sospetto che i termini europei siano più sfumati), in Italia abbiamo 71.000 casi, contro i 127.000 della Francia, i 90.500 della Spagna e i 105.000 di UK

Stessa tendenza per i furti in abitazione, dove si passa dai 143.000 casi italiani, ai 177.000 francesi, ai 310.000 di UK, sino agli omicidi volontari: 663 Italia, 879 Francia, 475 Spagna e circa 900 UK, l'unico settore che ci vede nettamente in testa è quello dei furti d'auto.

Come dice giustamente Michele gli indici di criminalità sono anche il frutto di componenti culturali ed economiche e per esempio, credo che molti dei crimini violenti del Regno Unito possano essere il frutto una certa attitudine all'alcool come social behaviour.

Per rispondere invece alla domanda sull'efficienza, l'ideale è dare un'occhiata al sito del CEPEJ vale a dire l'organismo della commissione europea deputato allo studio dell'efficienza dei diversi sistemi giuridici.

In questo caso si può valutare, per esempio, il numero di casi ricevuti dai PM con quelli archiviati (perchè ignoti gli autori o per carenza di prove), quelli per i quali si è patteggiato o pagato una ammenda e quelli portati in giudizio. Mai come in questo caso credo che i dati vadano maneggiati con cura, dato che, per esempio, non è chiaro come siano stati considerati i casi di prescrizione del reato.

Comunque, con tutti i dovuti distinguo, abbiamo:

Italia: 3.000.000  procedimenti - 1.250.000 archiviati  - 572.000 a giudizio (non ci sono i patteggiamenti, ma per sottrazione direi che si tratta di circa 1.300.000)

Francia: 5.300.000 procedimenti - 3.725.000 archiviati - 519.000 patteggiati e 700.000 a giudizio

Spagna:4.100.000 procedimenti - 2.750.000 archiviati - 590.000 a giudizio

UK è invece un mistero, dato che non tornano i conti tra procedimenti aperti, archiviati e  portati a giudizio, il che è probabilmente il frutto della maggiore discrezionalità dell'azione penale, ma non ci giurerei.

L'Italia e' molto piu' sicura di quanto la nostra percezione ci faccia pensare. Per confrontare i dati internazionalmente, il problema dell'underreporting e' esiziale, e le survey di victimization sono molto soggettive. Quindi ci si dovrebbe accontentare di due crimini che sono sempre denunciati come tali e affidabili e sono una buona proxy degli altri crimini. L'omicidio e il furto d'auto (tabella 2 e 6 della tabella nel 1 commento di Patruno). Se si considerano gli ultimi anni, rispetto agli altri grandi paesi siamo piu' sicuri (i furti d'auto sono diminuiti in tutti i paesi in maniera significativa, ma nel nostro meno). Essere rapinati a londra o in qualche cittadina degli USA e' molto simile ad una roulette russa. Non  sono mai stato borseggiato o multato in sud italia. Mai nel nord d'Italia (ho vissuto 50/50 in entambe le aree), ma piu' volte negli USA e in UK, e sono stato pure multato sulla strada per 2 miglia orari di eccesso. La polizia e' piu' visibile. Per qualche ragione ho molta piu' paura nel Queens che in qualche borgata romana o quartiere malfamato di una grande citta' del sud o del nord.

Credo che in questi casi i dati non raccontino tutta la storia.

La sensazione di pelle che ho girando per Milano è che la situazione vari a macchia di leopardo:tranquilla in gran parte della città, molto meno in certe zone tipo Maciachini/imbonati o intorno alla stazione centrale, specie lato ovest (credo ci sian zone peggiori ma non le ho mai frequentate).Se la media degli stupri è bassa ma in centrale ne fanno uno a settimana ovviamente la sensazione di sicurezza va a farsi benedire.

Inoltre non ho mai frequentato quartieri mafiosi, ma la sensazione è che di regola i rischi di aggressione o scippo per i passanti siano molto bassi: il crimine è pervasivo ma regolato ed orientato ad altre attività.

dove è il confine?

In un caso, passato il carnevale si torna alla vita normale ... nell'altro si continua a giocare ....

Vero comunque che malgrado il fatto incontestabile che abbiamo tante forze di polizia, numerose  e scoordinate nonché senza mezzi, la sicurezza non è garantita e quindi il fai da te imperversa.

Francesco

“The Insect Man”

ME 17/3/2009 - 14:49

Per saperne di più, consiglio di approfondire con video e intervista pubblicata su

http://blog.panorama.it/italia/2009/03/16/sicurezza-in-citta-a-napoli-invece-delle-ronde-ce-entomo-il-supereroe/.

 

Elisa

OK, a costo di far la figura dell'economista prosaico devo porre la domanda: ma tutta sta gente, questi supereroi, come campano? Ossia, fanno il servizio di pattuglia solo nel tempo libero?

E una domanda più seria sulle ronde, anche qui prosaica. Esattamente quanto costano e come vengono finanziate? Perché, se l'idea è quella di mandar per la città la sera a gratis delle bande di maschietti volontari di mezza età, non vedo come la cosa possa durare. Se la cosa si fa seria i volontari scopriranno modalità meno pericolose di impiego del tempo libero. Se, come sospetto, resterà poco seria allora i volontari scopriranno presto forme meno noiose e faticose di impiego del tempo libero (partita a carte al bar?).

A meno che qualcuno non voglia usare l'occasione delle ronde per aggregare giovani "volenterosi". I partiti, diciamo alcuni partiti in particolare, potrebbero essere disposti a pagare per questo tipo di visibilita', inizialmente. Il mercato della sicurezza si e' rivelato molto remunerativo per i partiti della destra ultimamente.

Non mi stupirebbe poi se tra qualche annetto, qualcuno tirasse fuori il principio di sussidiarieta' per quesi "servizi sociali" e drenare in questo modo quattrini pubblici. In questo modo l'investimento iniziale sarebbe doppiamente ripagato...propaganda+accaparramento di danaro pubblico con il quale rifornire i clienti poltici...Anzi il decreto in questione mi pare il primo paso essenziale in questa direzione.

D'alronde....

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/dl-sicurezza-2/ronde-d...

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/neofascisti/neofascist...

 

 

 

Perché, se l'idea è quella di mandar per la città la sera a gratis delle bande di maschietti volontari di mezza età, non vedo come la cosa possa durare.

In base a quello che vedo, puo' durare anche qualche secolo: a Bologna il Corpo delle Pattuglie Cittadine e' stat fondato sicuramente prima del 1820. E' stato abolito dal fascismo (perche' non vollero confluire nella milizia fascista) e ripristinato subito dopo la guerra. E' sempre stato apartitico e ha combinato meno guai di quanti non ne abbia risolti.

Sono volontari (come quelli dei vari gruppi di volontariato che fanno parte della Protezione Civile, o quelli che andavano a cuocere salsicce per il partito) e non sono armati. Hanno firmato delel convenzioni con enti pubblici per vigilare su particolari edifici o aree della citta'. Hanno avuto delle mele marce al loro interno (la seconda legge di Cipolla e' inesorabile), ma sono sempre riuscite ad allontanarle.

Non hanno nulla a che vedere con "ronde" politicizzate e non menano o minacciano nessuno.

Qui a Bologna il senso civico ha ancora un certo peso.

Forse non propriamente di mezza eta'. Vedrai molti aspiranti rondisti su questo servizio di Repubblica video sui neofascisti a Roma http://tv.repubblica.it/copertina/fuori-dalle-fogne/30659?video, in qualche modo i soldi non sembrano un problema. I giornalisti non li mettono mai in difficolta', come nella tradizione italiana ormai, ma e' istruttivo.

Re: E la grana?

ME 18/3/2009 - 15:36
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/torinosette/grubrica.asp?ID_blog=134&ID_articolo=89&ID_sezione=296&sezione=

 

da "Il pensiero debole" (LUCIANA LITTIZZETO)

6/3/2009

 

Ma che bella notizia. Mancano i soldi per le auto della polizia. 500 auto della polizia a Roma e a Napoli restano in garage. Come mai? Perché mancano i soldi per la benzina? La risposta è no, quelli grazie al cielo ci sono. A parte che sarebbe meglio che in questi momenti di crisi i criminali collaborassero e commettessero i reati vicino alle caserme, così le pantere non fanno troppi chilometri. Quello che manca sono i soldi per la manutenzione. Ci sono a mala pena i soldi per il cambio dell’olio. Fine. Macchine ferme. Ma capisci? E poi son sempre lì a tritarci con la sicurezza… A sfilettarci l’anima alla julienne che il governo ha a cuore la sicurezza. Qui l’unica sicurezza è che la sicurezza non c’è. Posso dire una roba ad Alfano?

Angelino? Aaangelooooo prenditi cura di noi… Scusa ma tu e Maron Five, st’estate non avevate detto che destinavate alla sicurezza un miliardo di euro confiscati alla mafia? Che fine han fatto? Ma se non abbiamo neanche i soldi per far viaggiare le macchine della polizia come facciamo a star sicuri?... La sicurezza de che? La sicurezza che i soldi non sono mai arrivati. Guarda che con un miliardo di euro ne ficchi dentro, di antigelo alle auto della pula… Walter? Veltrons? Di benzina nel pullman ne hai ancora? Se tanto il pullman per andare in giro non ti serve più, succhiala con il tubo di gomma e fai una donazione ai carabinieri. Facci sto santissimo favore. Comunque. Le macchine della polizia ferme e noi facciamo le ronde…

I caroselli di balenghi col telefonino che se quattro tamarri si mettono d’accordo prima li lordano e poi glielo fregano pure… E poi diciamolo. Una ronda non fa primavera, come dice il proverbio… E quando le fan girare ’ste ronde? A mezzanotte come dice la canzone? A mezzanotte va la ronda del piacere e nell’oscurità ognuno vuol godere… comunque io pensavo che i rondoni facessero il lavoro gratis. Invece la novità di questi giorni è che le ronde saran pagate perché sponsorizzate dalle aziende. Pensa che meraviglia. Ci saranno degli energumeni che vanno in giro di notte con la pettorina con su scritto: Danette, Danone che fresca bontà. Ritrova la tua naturale regolarità. Lines seta ali vive. Dài stappati un crodino. Bah. E’ il meccanismo del «Io ti proteggo e tu mi paghi» che è perverso.

Totò Riina faceva lo stesso e infatti adesso è in galera! Fatele organizzare a lui, le ronde. E’ pratico della materia. Io una proposta alternativa ce l’avrei. Le ronde vanno bene, facciamole, ma di meccanici. Dei bei meccanici in pensione che riparano gratis le auto della polizia. Che girano col cacciavite e le banane della batteria, invece che col manganello. C’è una Gazzella in panne? Pronto Intervento! «L’Officina Razza Piave» di Pavan Cesare di Vicenza offre la riparazione gratis...! Partita la dinamo a una volante? La ronda di Pautasso Giovanni dell’officina «Gaute da suta» di Poirino immediatamente accorsa sul posto sostituisce la dinamo e già che c’è cambia le spazzole del tergicristallo! Così sì, che contribuireste alla nostra sicurezza, amici di Maroni! E lasciamoche la sicurezza sia gestita da chi ne sa.

E’ il meccanismo del «Io ti proteggo e tu mi paghi» che è perverso.

??? ma non è il meccanismo con cui noi dovremmo pagare imposte per avere la "protezione" delle forze di polizia?
Francesco

Un minus habens? Chiedo, neh ... mica voglio implicare nulla. Magari un genio è ...

O, sempre magari, gli amici liberali di Libertiamo mi spiegano: questo poveretto, a che scuola di pensiero liberale appartiene? Al seminario dell'inquisizione talebana? Cos'è? Un mullah calvo?

Ma dove cazzo li trovano in Italia? Ma come fate a farvi governare da costoro? Ma non vi stancate mai?

E che dire di quel genio della Carlucci, che nella sua gloriosa insipienza segue fedelmente le orme di Enzo Boschi (quello che si fece ridere dietro da mezzo mondo col file anti-Maiani preparato sul PC nella segreteria di Zichichi):

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/tecnologia/internet-leggi/ddl-carlucci/ddl-carlucci.html :

[...]sbirciando tra le proprietà del file pubblicato dalla Carlucci, si vede che l'autore è Davide Rossi di Univideo (Unione italiana editoria audiovisiva).[...]

Per chi si fosse perso l'articolo di Giorgio, Davide Rossi e' quello che dice che "Il mondo non ha bisogno di internet, Internet non ha migliorato il mondo né lo farà mai".

E il bello e' che questi personaggi insistono tanto con l'identificabilita' di chi pubblica su Internet! Ma non si vergognano?

anche batman e superman ora fanno le ronde, come previsto nell'articolo

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