Le vacanze di Berlusconi e il servilismo della stampa

2 agosto 2009 sandro brusco

Berlusconi prima annuncia che passerà il mese di agosto in Abruzzo, poi se ne dimentica e dice che se ne andrà in Sardegna. Ma, stranamenente, nessuno sembra accorgersene.

Non vogliamo essere accusati di usare fonti della parte sbagliata, quindi la prima notizia la riportiamo da Il Giornale, edizione del 16 luglio. Dopo aver spiegato come Colui Che Tutto Può risolverà con uno schiocco di dita i problemi del terremoto, il giornalista ci dice:

Durante i lavori del G8 il premier aveva annunciato che avrebbe trascorso il mese di agosto all'Aquila, per seguire da vicino i lavori della ricostruzione. C'è curiosità per sapere dove alloggerà Berlusconi. Lui fa sapere di "non aver ancora trovato la casa, stiamo vedendo, ma credo l'idea finale vi deluderà". Più tardi chiarisce il concetto: "Stanno cercando di convincermi a venire qui nella cittadella di Coppito (quartier generale del G8, ndr)".

Quanto tempo è passato, addirittura due settimane. Sufficienti per cambiare i piani del premier. Ecco cosa ci racconta oggi l'organo di famiglia.

«Ora faccio dieci giorni di cura sportiva perché con tutto il cortisone che ho preso per i dolori al collo devo smaltire un po’». La prima tappa a Milano, poi una destinazione top secret per buttar giù qualche chilo. Confermata una puntata a villa La Certosa, buen retiro in Costa Smeralda, al centro delle polemiche nello stucchevole capitolo gossip: «Dal 10 al 20 agosto, forse fino al 25, sarò in Sardegna dove mi raggiungeranno i figli con tutti i nipoti». Relax e riposo familiare ma non solo. Come più volte annunciato, il premier non abbandona L’Aquila e l’Abruzzo: «Certo che ci andrò, ci sarò uno o due giorni a settimana: ci sono sempre da prendere decisioni importanti - risponde ai giornalisti prima di volare verso Arcore -; lì stiamo facendo grandi cose: non solo le case ma anche le villette».

Mica male. Il ''mese di agosto trascorso all'Aquila'' si è trasformato in una puntatina settimanale. Niente casa a Coppito. L'Unto dal Signore probabilmente piglierà l'elicottero dalla Sardegna dopo colazione, si farà fotografare in Abruzzo con qualche sventurato che Lui ha estratto con le Sue mani dalle macerie e poi tornerà alla villa, supponiamo in tempo per il pranzo.

Ora, non è che uno proprio si aspetti il massimo dell'imparzialità dal Giornale. Ma un trattamento molto simile si può vedere, ad esempio, sul Corriere. Con addirittura il titoletto ''In Abruzzo una o due volte la settimana'', senza menzione della precedente promessa di passare il mese nella regione. Oppure sul Sole 24 Ore, anch'esso completamente dimentico della promessa precedente. Siccome sono debole di stomaco non guardo i telegiornali, ossia la fonte di informazione più diffusa tra gli italiani, ma sarei veramente sorpreso se il trattamento fosse diverso.

Chiariamo una cosa. È meglio che Berlusconi non vada in Abruzzo. Non ci fa nulla, se non farsi seguire da torme di fotoreporter per inanellare il servizio televisivo o la foto d'occasione. Ammesso e non concesso che l'attenzione personale di Berlusconi aiuti nella gestione del post-terremoto, tale gestione può tranquillamente essere fatta da Roma o da Arcore.

No, quello che veramente è snervante è il modo sistematico in cui Berlusconi può raccontare balle senza essere stanato. In un pezzo che pure in Italia aveva ottenuto qualche attenzione, il Times aveva scritto di Berlusconi:

What is most shocking is the utter contempt with which he treats the Italian public.

[Traduzione: La cosa più incredibile è il profondo disprezzo con cui tratta gli italiani]

Di questo disprezzo per gli italiani, e per gli abruzzesi in particolare, oggi abbiamo avuto un altro, seppur piccolo, esempio. Corredato da dimostrazione pratica del servilismo della nostra stampa.

108 commenti (espandi tutti)

Secondo me sovrastimi la professionalita' dei giornali italiani. Non e' un trattamento speciale che riservano intenzionalmente al Pres. Cons. - soffrono di memoria corta cronica, a tutto campo.

Che ci sia tanta memoria corta è vero, ma in questo caso c'è anche chiaramente il dolo. Le proclamazioni sull'agosto da trascorrere in Abruzzo vennero fatte in pompa magna al G8. Forse le hanno scordate le casalinghe, ma i giornalisti politici no. Il modo in cui la stampa ne parla (leggi in particolare il Giornale) mostra che i giornalisti sono perfettamente coscienti della promessa fatta e fanno finta che questa sia equivalente alla nuovo promessa di andare a l'Aquila uno o due giorni la settimana, Immagino escludendo il periodo in cui andrà alla beauty farm. No, non sono solo incompetenti, che lo sono. Sono proprio servi.

è 14 anni che quell'uomo prende in giro gli italiani, ma pare che piaccia così....

Esatto. Ottiene consenso non nonostante faccia quello che vuole senza rendere conto a nessuno, ma proprio per quello.

Ma figurati, Sandro...questi sono gli standard tipici della stampa italiana, che anche quando non è di proprietà del presidente del consiglio prende contributi pubblici...non siamo ancora alle menzogne di stato, ma poco ci manca.

Sulla vicenda sessuopoli nessuno per esempio ha sbugiardato la condotta del capo dei nostri teocon (che poi in realtà, come apprendiamo dalle registrazioni della escort, più che un teocon è un no-condom...ma anche in quel caso diranno che lui non usa il preservativo per non infrangere il magistero di Santa Romana Chiesa).

Ragazzi miei, ma davvero qualcuno si stupisce ancora per le menzogne e le ipocrisie dei politici, che si ascoltano da sempre, qualunque sia lo schieramento e l'epoca?

Di più, avete numerosi ricordi di giornalisti italiani (non saprei altrove) che rinfaccino al potente di turno una promessa non mantenuta, se non esclusivamente per attaccare il “nemico” dichiarato e quando simile proposito non sia stato espresso anche da politicanti “amici”?

A me, francamente, questo pare argomento vecchissimo e molto poco interessante ma, soprattutto, dà l'impressione di polemica pretestuosa e schierata – degna di un Grillo qualsiasi – che offre il destro ad ogni accusa di parzialità e rischia di minare una credibilità conquistata, a mio avviso, con analisi approfondite e supportate dai dati.

Colpevolizzare BS – pur se a ragione – per comportamenti che sono esattamente gli stessi di tutti i suoi alleati e competitors, come s'egli fosse l'unico infame ….. beh, a me pare inutile e persino controproducente.

Meglio, molto meglio, sarebbe lasciare tale andazzo alla miriade di blogs d'infimo livello che popolano la rete e fungono da “sfogatoi” di mediocrità intellettuali e da irritanti contenitori d'insulti. Qui, il bello è sempre stato lo stimolo alla riflessione – ed alla discussione informata - che solo il consueto approccio appassionatamente rigoroso può fornire: non mancano certo dichiarazioni e provvedimenti governativi concreti da stigmatizzare e criticare con motivazioni ben argomentate.

Trattasi di un rilievo in amicizia, s'intende. Poi, ovviamente, ciascuno faccia ciò che crede …...


P.S. Ecco, i dati. Magari, però, non le masturbazioni mentali presenti nel – per me - deludentissimo precedente post di Paolo Manasse, esempio paradigmatico di come si possano, volendo, esporre tendenziose - e perciò auto-squalificate - elaborazioni miranti a dimostrare qualunque cosa …...

 

Ragazzi miei, ma davvero qualcuno si stupisce ancora per le menzogne e le ipocrisie dei politici, che si ascoltano da sempre, qualunque sia lo schieramento e l'epoca?

Aristotele diceva che dallo stupore nasce la filosofia...ma dallo stesso stupore può nascere anche un sano incazzo....e se non ci stupissimo più di nulla saremmo ad un bar a parlare di una donna e di un impiego in banca...e se non ci stupissimo e incazzassimo, anche di cose piccole, non scriveremmo in questo blog.

A me, francamente, questo pare argomento vecchissimo e molto poco interessante ma, soprattutto, dà l'impressione di polemica pretestuosa e schierata – degna di un Grillo qualsiasi – che offre il destro ad ogni accusa di parzialità e rischia di minare una credibilità conquistata, a mio avviso, con analisi approfondite e supportate dai dati.

Colpevolizzare BS – pur se a ragione – per comportamenti che sono esattamente gli stessi di tutti i suoi alleati e competitors, come s'egli fosse l'unico infame ….. beh, a me pare inutile e persino controproducente.

Franco, pur con tutta la simpatia che ti ho manifestato, continuo a pensare che non sia utile utilizzare il bilancino del farmacista per soppesare i pro e i contro dell'eventuale manifiestazione di una critica, rispetto all'attuale schieramento politico al fine di comprendere se esprimere una certa idea sia o no un modo, consapevole o meno, di portare acqua al mulino del nostro avversario. Quando si nota una difformità fra quanto dichiarato e quanto fatto da un personaggio politico, o chiunque sia, si fa bene a farlo notare...poi accada pure  quel che deve accadere...amicus plato, sed magis amica veritas! Non è che siccome certe critiche ragionevoli all'attuale governo provengono da personaggi discutubili (come Grillo) allora noi dobbiamo cercare una impossibile terzietà rispetto alle posizioni esistenti al fine di accreditarci come autonomi...quello è il modo di ragione di gente come Piero OStellino, che dati due punti, o posizioni politiche, si concepisce sempre come il punto equidistante a quelli...

Ps: sulla questione delle ferie, io non sarei così dismissive. Un certo personaggio, che nn nominiamo, si è reso conto che l'esibita e sfacciata attitudine del riccone che esibisce cafonescamente belle ragazze, soldi e potere si sta rivelando un boomerang...da qui tutto l'interesse a far vedere che lui "vuole cambiare vita"; che ha intenzione di fare le cose sobrie e così via...questo qualcuno ha rizzato le antenne sui risvolti negativi che gli deriverebbero da un continuo stillicidio di notizie che svelano la vera natura della sua vita esibita...è giusto o no che si controlli cosa fa quel qualcuno, visto che è un personaggio pubblico? Io penso di si.

scusate l'intrusione tardiva e poco pertinente.

Usate spesso Beppe Grillo come esempio negativo nelle vostre discussione che seguo con grande attenzione.

Vorrei chiedere spiegazioni su questo atteggiamento molto vicino al giornalismo nostrano (manco a farlo apposta) di criticarlo per come dice le cose e mai per quello che dice.

vi esorterei a fare una discussione sui contenuti che porta all'attenzione il sig. Grillo lasciando stare come il messaggio viene esternato, anche rilevando il notevole seguito che ha sulla rete.

Vi dico subito che io penso che proponga cose altamente innovative e spunti di riflessione molto interessanti. Poi normalemte parla di cose molto tecniche, anche vicine all'oggetto di questo sito, in maniera competente usando come fonti personaggi di indubbia caratura mondiale: per esempio Stiglitz e Rubbia.

In realtà l'atteggiamento che auspichi è stato manifestato più volte...quando Grillo ha detto cose condivisibili lo si è riconosciuto (vedi contributi pubblici all'editoria...non ho tempo per cercare i link)

Su Stiglitz chiedi ai redattori cosa pensano :-)

mi dispiace ma non parlo di questo Grillo. quello che si legge sui giornali o che lui stesso usa per superare il mondo limitato della rete ed arrivare a tutti con i V-day. quella è solo provocazione per me.

io parlo di quello che propone "rifiuti zero", che parla della nuova frontiera della mobilità che è l'immobilismo o della lotta all'indebitamento delle famiglie che solo poco più di un anno fa aveva le sue belle pubblicità che ti bombardavano per comprare di tutto di più a rate e ti facevano pensare che essere indebitato è bello. lui all'epoca lo diceva, gli economisti no!  

Mauros, facciamo una cosa. Leggiti per bene questo post recente del Beppe; andando più indietro nel tempo si trovano tanti esempi simili. Lascia perdere i toni di denuncia roboanti, gli insulti, le sparate etc. Concentrati sulla seguente domanda: quello che lui dice, cosa implica in termini di proposta concreta? In particolare, visto che di economia mi occupo, ti segnalo il seguente pezzo.

Il debito pubblico è la risorsa infinita di Tremorti, il Grande Elemosiniere con il debito degli italiani. Da inizio anno il debito pubblico è cresciuto di quasi 90 miliardi. Chi autorizza questa gente a indebitarci? Anche il debito ha un punto di non ritorno, ed è vicino, Tremorti e Draghi lo sanno. Ogni spesa pubblica deve avere una copertura finanziaria, altrimenti è furto con destrezza ai danni degli italiani.

Esattamente come propone Grillo di bloccare la crescita del debito? Il debito è particolarmente cresciuto quest'anno perché il PIL è crollato e di conseguenza sono crollate le entrate tributarie. Il crollo del PIL italiano è in larghissima misura l'effetto di una crisi mondiale che, per quanto mi stia antipatico Tremonti, non posso certo imputare a questo governo.  Se veramente non vogliamo che il debito cresca, bisogna fare qualcosa di drastico. Tipo ripudiare il debito e dichiarare la bancarotta. O smettere si pagare pensioni e stipendi ai dipendenti pubblici. O aumentare in modo drammatico la pressione fiscale. Ti posso assicurare che Stiglitz inorridirebbe di fronte a ciascuna di queste alternative. E no, non basta ''tagliare i costi della politica'', o altro facile slogan populista. Va fatto, ma il grosso della spesa è altrove.

Quello che mi irrita di Grillo è che non sembra nemmeno cosciente delle implicazioni di quello che dice. La spara grossa e si ferma lì. E le denunce che fa a volte hanno senso ma altre (come in questo esempio) proprio no. Ora, nel panorama nazionale di ossequianti servi alla Minzolini il buon Grillo ci fa pure la sua figura. Ma per demerito degli altri più che per merito suo.

mi sembrache quello che dice sia in linea con quanto si scrive su questo sito. l'Italia non è in grado di incrementare l'indebitamento nelle condizioni in cui è. peraltro l'aumento spropositato del debito non dipende solamente da una diminuzione delle entrate (che Tremonti smentisce un giorno si ed uno no) ma anche da un aumento della spesa corrente.

Scusa ma secondo te in un post letto da migliaia di lettori di qualsiasi estrazione sociale può mai spiegare tecnicamente come si può rientrare gradualmente dal debito pubblico (anche perchè non è un economista). comunque più volta ha detto che ci vuole una fortissima riduzione dei dipendenti pubblici (sono quanti la popolazione dell'Irlanda), eliminazione delle provincee di tutti gli enti pubblici con competenze doppione, fusione dei comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti (ne sono più 8.000). ha sottolineato che gli amministratori pubblici arrivano in una visione allargata (con enti parastatali) ad 800.000.

L'Italia non è in grado di incrementare l'indebitamento nelle condizioni in cui è. peraltro l'aumento spropositato del debito non dipende solamente da una diminuzione delle entrate (che Tremonti smentisce un giorno si ed uno no) ma anche da un aumento della spesa corrente.

Potresti documentare a quanto ammonta in termini reali rispetto ad analogo periodo degli anni passati, o anche in termini nominali, questo "aumento di spesa corrente"?  Potresti anche confrontare questo aumento con quello che avviene in altri Stati comparabili con l'Italia?  Secondo me scoprirari che l'Italia e' lo Stato che ha meno aumentato la spesa pubblica rispetto agli altri Paesi, e probabilmente l'aumento recente e' inferiore a quelli del passato.

più volta ha detto che ci vuole una fortissima riduzione dei dipendenti pubblici (sono quanti la popolazione dell'Irlanda

Questo confronto con la popolazione dell'Irlanda e' una boutade da comico che non aggiunge nulla di concreto e utile al dibattito politico.  Cio' che conta e' quanto l'Italia paga i suoi dipendenti pubblici (piu' o meno come la Francia, e piu' della Germania in termini pro-capite) e soprattutto il livello e la qualita' miserabili corrispondenti a questa spesa, molto inferiori sia a Francia che a Germania.

Causa il livello sottosviluppato di un 35% circa del suo territorio, i dipendenti pubblici italiani sono sicuramente troppi, sarebbe appropriato averne pro-capite sicuramente meno sia della Francia sia della Germania.  Ma il problema piu' formidabile e' quello di innalzare livello e qualita' dei servizi pubblici corrispondenti alla spesa, particolarmente nel settore giustizia (dove siamo al livello del Bostwana), nel settore dell'ordine pubblico, controllo del territorio e del codice della strada, nel settore dell'istruzione, in misura forse inferiore ai settori finora elencati, anche nella Sanita', dove ci sono ritardi, sprechi e maltrattamento degli utenti in misura significativamente superiore all'estero.

Scusa Alberto, puoi essere più preciso? Dici che in Italia la spesa corrente è aumentata meno di quanto non sia cresciuta negli altri Paesi europei. Quali Paesi e in che periodo? Cosa intendi per comparabili (dimensione, debito, ecc..)?

In Italia negli ultimi 10 anni la spesa totale in % al PIL è passata dal 48.2% (1999) al 48.7% (2008): +0.5%.

Nello stesso periodo in Francia è passata dal 52.6% al 52.7%: +0.1% e in Germania dal 48.1% al 43.9%: -4.2%.

In realtà guardando la spesa primaria al netto degli interessi passivi il quadro è ancora più chiaro:

Italia, 41.5% al 43.6%: +2.1%

Francia, 49.6% al 49.9%: +0.3%

Germania, 45.0% al 41.1%: -3.9%

Se partiamo dal 1995 siamo messi pure peggio.

Grazie

Scusa Alberto, puoi essere più preciso? Dici che in Italia la spesa corrente è aumentata meno di quanto non sia cresciuta negli altri Paesi europei. Quali Paesi e in che periodo? Cosa intendi per comparabili (dimensione, debito, ecc..)?

In Italia negli ultimi 10 anni la spesa totale in % al PIL è passata dal 48.2% (1999) al 48.7% (2008): +0.5%.

Io ho risposto a questa affermazione

L'Italia non è in grado di incrementare l'indebitamento nelle condizioni in cui è. peraltro l'aumento spropositato del debito non dipende solamente da una diminuzione delle entrate (che Tremonti smentisce un giorno si ed uno no) ma anche da un aumento della spesa corrente.

che si riferisce ovviamente al periodo recente e piu' probabilmente da meta' 2008 a meta' 2009. In questo periodo l'Italia ha aumentato la spesa pubblica molto meno del resto dei Paesi avanzati.

Per quanto riguarda il tuo periodo lungo 10 anni sono assolutamente d'accordo sul fatto che il problema italiano e' quello di una troppo elevata spesa pubblica, ma direi ancora piu' di questo il problema sta nella quantita' e qualita' miserabile dei servizi pubblici statali erogati a fronte di questa spesa.  Se i servizi fossero scandinavi, la sottoscriverei questa spesa pubblica.  Il problema e' che abbiamo 1 impiegato pubblico nelle forze nell'ordine ogni 200 abitanti, piu' di quasi tutto il mondo, e poi facciamo 1/100 dei controlli alcolici dei guidatori rispetto a Spagna e Francia.  Per la giustizia spendiamo come o piu' di altri Paesi civilissimi, e poi l'efficienza del recupero crediti e' al livello del Botswana.  Uno dei motivi di questi risultati ignobili, e' il fatto che gli impieghi pubblici vengono dati sostanzialmente per comperare consenso piuttosto che per dare servizi pubblici di qualita'.

Se si clicca in "nuvole di parole" alla voce "beppe grillo" qui a sinistra sul sito di nFA per sapere cosa si dice di beppe grillo non si trova molto. Per cui in assenza di evidenza, condivido il parere di Mauros che non capisce perchè Grillo è sempre citato come persona negativa da nFA.

Per quanto riguarda il post recente di BG su debito pubblico voglio commentare così :

Beppe Grillo non è un partito politico e quindi se non fa proposte a me non da fastidio. 

Le proposte dovrebbe farle Tremonti e mi aspetterei poi da nFA un commento.

BG dice che l'Italia è già fallita.

BG dichiara che presenterà delle liste alle prossime regionali , vediamo poi che proposte farà.

 

Non mi pare che Grillo sia sempre citato in negativo, tanto è vero che, per esempio, abbiamo appoggiato il V-day.

Sicuramente capita spesso di usarlo come esempio di critico populista che non argomenta adeguatamente le proprie posizioni.

Spesso quello che dice è condivisibile, altrettanto spesso non lo è, in entrambi i casi il tutto viene presentata come dato acquisito senza spiegazioni.In genere non val la pena commentare qui, un po perchè non è un politico, un po perchè non fornisce nessun argomento su cui discutere.

Prendi il fallimento dell' Italia: Lodovico Pizzati ha scritto di recente su argomenti simili: Grillo ha qualcosa da aggiungere? O si è limitato a fare una tirata apocalittica?

Non pretendo che Grillo cambi stile, è un'attore e deve intrattenere il pubblico, non fare discorsi argomentati e coerenti.

Per cui in assenza di evidenza, condivido il parere di Mauros che non capisce perchè Grillo è sempre citato come persona negativa da nFA.

Te sei letto i sei articoli che si trovano nella keyword "Beppe Grillo" che hai citato? Dacci un'occhiata: le poche volte che abbiamo parlato di Grillo, lo abbiamo fatto o per supportare le sue iniziative, come ricordato da Marcello sopra, o, in almeno due occasioni, per difenderlo da attacchi della stampa che ritenevamo ingiustificati. Abbiamo persino cercato di contattarlo (senza successo) in un paio di occasioni, per studiare eventuali iniziative comuni. Lo abbiamo fatto non perché ci piace il personaggio (non ci piace, questo lo ammetto, e questo traspare in molti commenti e i motivi sono quelli spiegati da Sandro in questo thread), ma perché ne condividevamo le iniziative.

 

Grazie per la risposta. Ovviamente avevo già letto gli articoli e i commenti della keyword Beppe Grillo. Sono andato a rileggermeli. Quello che volevo dire è che manca un articolo di fondo che dimostri che Grillo è una persona negativa. La maggioranza di quelli che lo citano , lo citano come persona negativa come se fosse scontato che è così e basta. Rileggendo questi articoli e senza andare a ricercare tutte le volte che viene citato in altri articoli , ho estratto le seguenti frasi ( sono di michelangeli, boldrin, brusco, lusiani, morabito, moro, lautreamont, rebessi, l'oste, bonaga, tizzoni ) :

 

"  e' un populista che richiede interventi politici per bloccare la disciplina del mercato.

gli &%$@#@#*& come Grillo, per il quale a differenza di altri non ho mai avuto alcuna simpatia e le cui battute ho sempre trovato insipide oltre che pronunciate con un'insopportabile voce chioccia, gli tirano la volata diffondendo una generica, qualunquista e populista chiacchera anti-business, anti-stranieri, anti-globalizzazione, anti-investitori, eccetera. Le due facce del medioevo italiano che si sostengono reciprocamente facendo finta di contrastarsi. Penoso.

Hai perfettamente ragione che Grillo è un populista che dice spesso cose senza senso.

È un comico divertente ma non ha mai dato prova di essere pensatore profondo. Dice, in buona misura, le prime cose che gli passan per la testa.

B.Grillo e' un populista che propone soluzioni tristemente dirigiste.

Fare del populismo è utile per chi lo fa - se sa vendere le proprie chiacchere, attività in cui Grillo è maestro.

Beppe Grillo è senza dubbio una persona con tendenze populiste.

una buona parte delle cose che Grillo scrive sul suo blog sono abbastanza insensate.

Ad alcuni di noi non faceva nemmeno ridere neanche quando faceva il comico.

i  populisti sono pericolosi: siccome parlano a vanvera, semplificano per risultare gradevoli e tirano dalla finestra il vincolo di fattibilita', finiscono per fare proposte balorde anche dal loro punto di vista.

cosa spiega la popolarita' di Grillo, viste le belinate che dice? Inoltre, non e' che la popolarita' di Grillo e' dannosa, nel senso che legittima la casta? 

le ambigue affermazioni del capopopolo BG.

Se BG fosse uno che, oltre a urlare rapidamente, riesce a pensare.

le posizioni di Beppe Grillo, come abbiamo sottolineato più volte, sono spesso populiste, e le proposte del V-Day erano certamente in parte approssimative e non circostanziate.

Uomo legato alla commedia, non-politico, un po’ stravagante, un po’ esibizionista, un po’ forcaiolo, tuona a furia di parolacce contro i politici di destra e di sinistra, e denuncia la loro separazione dal Paese reale.

qualcuno si fa la carriera di "comico" facendo il tribuno della plebe.

credo Grillo sia meno imbecille di quanto si pensi, e se ne renda conto. Quanto detto per Grillo vale per Guzzanti o per Moretti (i tre hanno, tra l'altro, una caratteristica in comune: mi stanno antipatici. I due comici non fanno ridere ....

Forse a Grillo bisognerebbe dare suggerimenti intelligenti, invece di snobbarlo e basta.

Grillo e seguaci ........ anche se i loro ragionamenti mi sembrano spesso troppo sempliciotti.

non le folli idee politico-economiche dirigiste che Grillo ogni tanto esprime nel suo blog.

Purtroppo quasi sempre parla, sparla e straparla, peggio dei giornalisti.

il blog di Grillo, che, per quanto viziato da populismo e demagogia.

Grillo tiene il piede in troppe scarpe a mio modesto parere :)

Grillo ha un'idea buona ogni quattro di strampalate.

il Beppe Grillo "politico", perché spesso demagogico e troppo calato nella parte del vate.

Grillo non mi sta simpatico ed il 70% delle cose che dice sono fesserie da bar.

Pur non apprezzando diverse affermazioni e una parte dello stile di BG.

non lo stimo come persona e non mi convince come demagogo. Le sue campagne su internet sono coordinate dalla stessa societa' di consulenza (Casaleggio Associati) che segue Di Pietro e credo abbiano ben poco di spontaneo.

il politico Grillo non mi piace e non condivido il suo approccio.  "

 

 

Mi sembra che lo trattiate piuttosto male.

Secondo me Grillo offre ottimi spunti di riflessione e mi ha informato su tante cose che non sapevo. Oltre ai siti dei giornali tradizionali , le mie informazioni di partenza le trovo su Grillo e nFA . Mi sembra comunque che anche Grillo e/o i suoi collaboratori vi leggano, vedi per esempio il plagio di ne'elam e il fatto che negli ultimi post ha utilizzato le parole peronista e default ( applicato a L'Italia ).

Non volevo deviare l'attenzione dell'argomento dell'articolo come giustamente Palma fa osservare, ma dovevo chiudere la parentesi aperta l'altro giorno.

 

Scusa, ma cosa dovremmo commentare?

"rifiuti zero" e nuove frontiere mi sembrano slogan vuoti, buoni per uno che di mestiere fa l' intrattenitore ma non per una discussione seria.

Quanto ad acquisti a rate e finanziamenti non ci trovo nulla di male: costano ma consentono di acquistare beni e servizi prima di avere i soldi necessari.A meno che qualcuno li piazzi ai minorenni, ciascuno è responsabile di tener d'occhio i propri, e di leggersi bene i contratti che firma.

Se poi uno sbaglia i conti (o che so perde il lavoro) e si trova nei pasticci, peggio per lui: non mi sembra un problema di rilevanza pubblica.

E vai marcello!! Debito e' bello, infatti! 

Riuscissi io a programmare come tu commenti di economia...

E vai marcello!! Debito e' bello, infatti!

Si', pero' c'e' un problema di fondo: in un paese con alto livello d'indebitamento si crea supporto politico di massa a politiche inflazionistiche e di alta tolleranza al default, e a interventi dall'alto per comprimere i tassi d'interesse pagati da chi ha cattivi credit ratings (vedi recenti interventi dell'amministrazione Obama sui tassi praticati per credit card debt). Siccome personalmente ho poca simpatia per chi fa debiti e poi non li onora (ho sempre fatto  il tifo per Shylock dalla prima volta che ho visto il Mercante di Venezia), trovo la prospettiva preoccupante.

Non potrei essere piu' d'accordo, enzo (anche su shylock). Il problema di cui parli e' dovuto alla time inconsistency dei governi, non del debito in se'. Ma sono con te. 

Rifiuti zero non è uno slogan!

E' una politica ambientale che si va diffondendo in tutto il mondo. Peraltro l'Unione Europea nelle sue linee guida per lo smaltimento dei rifiuti indica proprio quelle che sono le basi della politica di rifiuti zero (che non vuol dire che domani sera quando scenderete a buttare il sacchetto della spazzatura questo sarà vuoto). Se ti interessa possiamo discuterne nei particolari.

Quando però vado in un negozio e per avere lo sconto pubblicizzato sul televisore non posso pagare in contanti ma mi debbo fare il finanziamento ammetterai pure tu che c'è qualcosa che non va e che sfugge!

Ribadisco quando il fenomeno coinvolge migliaia di persone è assolutamente un problema di rilevanza pubblica. Le conseguenze le paga l'intera società (tipo nazionalizzazione delle banche).

Rifiuti zero non è uno slogan!

E' una politica ambientale che si va diffondendo in tutto il mondo.

Allora spiegami di che si tratta: che io sappia il vetro,alcuni metalli, la carta e alcuni tipi di plastica sono abbastanza riciclabili (con alcuni caveat: per riciclare un' automobile dovresti separare tutti i componenti per composizione, incluse parti di metalli diversi saldate o imbullonate, la cromatura della carrozzeria andrebbe separata dalla lamiera,...); alcune parti organiche sono compostabili.Gran parte della spazzatura è semplicemente troppo mista per un riciclaggio efficace.

Qual'è l' idea? una differenziata a 150 livelli, dove l' etichetta dell'acua minerale va in un bidone, la bottiglia in PET in un'altro ed il tappo in polistirolo in un'altro ancora (e non immagini che casino il frullatore!)?

Se poi si tratta di uno slogan EU o greenpeace anzichè di Grillo, slogan resta.

Non voglio dire che non ci sia nulla da migliorare nello smaltimento, ma sono estremamente scettico sulla possibilità di  riciclare tutto senza bruciare una parte e seppellirne un'altra.

Quando però vado in un negozio e per avere lo sconto pubblicizzato sul televisore non posso pagare in contanti ma mi debbo fare il finanziamento ammetterai pure tu che c'è qualcosa che non va e che sfugge!

Non ammetto nulla:il negozio fa delle proposte commerciali, tu le valuti e o ne scegli una o te ne vai.Se il finanziamento proposto ha un ritorno di 500€ per la finanziaria e questa è  disposta a scontarne 100, mi sembra una proposta perfettamente legittima: se non ti va rinuncia allo sconto o al televisore.

 

La prima cosa che contraddistingue la politica dei rifiuti zero è la riduzione a monte della produzione dei rifiuti. Lo sviluppo tecnologico, nonchè una politica economica di incentivazione/disincentivazione, può abbattere drasticamente il rifiuto.

Seconda è una differenziazione spinta dei rifiuti deve portare: 1) al riutilizzo 2) al riciclo 3) i rifiuti organici trattati possono produrre compost

Terzo ciò che non può essere "riciclato" può essere trattato con trattamenti a freddo, quali per esempio il trattamento meccanico biologico. Vedi il funzionamento del centro di Vedelago http://www.centroriciclo.com/

Se si inizia a pensare che il rifiuto (che non si può riciclare) è un errore di produzione può essere che fra venti anni non dovremo più avere queste megadiscariche o essere costretti a bruciare tutto.

Naturalmente il finanziamento era a tasso zero.

Appunto, era uno slogan.Le politiche di cui parli possono essere sensate se adottate con criterio, e vengono adottate da anni senza bisogno di nomi altisonanti.

Il finanziamento a tasso zero non esiste: le finanziarie non lavorano gratis, è il venditore che si accolla il costo del prestito.Molto probabilmente ha contrattato condizioni di favore se raggiunge un ceto numero di finanziamenti, per cui non ha interesse a spingere gli acquisti in contanti.Tra parentesi, se il finanziamento era senza interessi, che fretta hai di pagare? In quel caso dalla rateizzazione hai solo da guadagnarci.

P.S. quanto alla "mobilità immobile", mi pare evidente che è un'altro slogan, come le "convergenze parallele" di una volta

Se poi uno sbaglia i conti (o che so perde il lavoro) e si trova nei pasticci, peggio per lui: non mi sembra un problema di rilevanza pubblica.

Scusami Marcello, concordo con tutto quello che hai detto tranne questo. Sbagliare i conti o perdere il lavoro sono gia' due cose diverse, comunque finche' rimangono fisiologiche si puo' anche dire che sono fatti propri.

Quando perdere il lavoro (e non trovarne un altro) e' qualcosa che va al di la' della propria (in)competenza o sfortuna, il fatto di non poter pagare i debiti e' di rilevanza pubblica eccome - se non altro per l'innescarsi di una spirale negativa.

Cio' detto, ravviso comunque in Mauros il fatto di vedere troppo negli slogan. IMHO trovo lodevoli alcune delle iniziative di Grillo, e cerco sempre di vedere il problema che indica piu' che la persona o il modo che usa per indicarlo: cio' non toglie che come personaggio abbia le sue incoerenze e i suoi limiti. Il fatto che cerchi di salvarsi in corner dicendo che "e' solo un comico" non lo assolve.

 

Non mi sognerei mai di mettere sullo stesso piano le due evenienze. Solo che anche la seconda rientra nei casi della vita, come le calamità naturali e gli incidenti d'auto: chi perde il lavoro e non riesce a prestar fede ai suoi impegni ha tutta la mia solidarietà, solo non credo sia lo stato a doversene fare carico.

Quando, come ora, il fenomeno è diffuso e per cause esterne, di sicuro il fatto è di rilevanza pubblica, ma non vedo cosa possa farci lo stato.Magari un qualche sussidio di disoccupazione straordinario ci può anche stare, ma neppure quello mi piace molto, finisce sempre per essere assegnato in base alla forza politica dei richiedenti. Es. ai dipendenti ma non agli autonomi o cocopro.

Quando, come ora, il fenomeno è diffuso e per cause esterne, di sicuro il fatto è di rilevanza pubblica, ma non vedo cosa possa farci lo stato.Magari un qualche sussidio di disoccupazione straordinario ci può anche stare, ma neppure quello mi piace molto

Neanche a me l'assegno di disoccupazione piace, ma e' innegabile che un qualche intervento da qualche parte si debba fare, per evitare appunto effetti a cascata. Piu' che l'assegno mi piacerebbe, ad esempio(*), che lo Stato dicesse alle banche "per i disoccupati sospendete il mutuo per X mesi, io vi pago gli interessi/non vi ci faccio pagare tasse, quando riprende a lavorare ricomincia come se niente fosse".

EDIT: per evitare ulteriori equivoci, parlo ovviamente nel caso ci fossero una percentuale abbastanza alta (che ammetto di non saper quantificare) di insolventi, tale da provocare contraccolpi anche su altre aziende/servizi/persone.

(OT su OT: quello che sta facendo ora GT con il debito sospeso alle piccole aziende, sbagliero' - sono biased, non posso farci niente - ma mi pare la solita manfrina per dire che si e' fatto qualcosa ma ne beneficieranno sicuramente le banche volontarie e forse qualche fortunato... se avete dati discordanti per favore forniteli, mi piacerebbe essere smentito).

(*) presupporrebbe uno Stato serio che fa controlli e disoccupati seri (o veri) che cercano attivamente lavoro e lo possono dimostrare.


Questa cosa dei debiti torna sempre...

Da parte di alcuni, l'indebitamento rappresenta un inaccettabile tentativo a vivere sopra le proprie possibilità, e secondo altri, il credito al consumo è la forma più subdola e pericolosa di manipolazione dei consumatori...

Quando facevo il volontario caritas (forse l'ho già scritto) le famiglie che venivano perchè si erano incasinate con troppe rate assurgevano a emblema del modello di consumo che "costringe" a comprare beni inutili e butta le famiglie nel lastrico...non era tanto in discussione l'avventatezza con la quale i singoli si impegnavano nell'acquisto dei beni (beni che sacerdoti e volontari consideravano futili) ma piuttosto si biasimava tutto l'ingraganaggio che stritolava le famiglie ed "era peggio dell'usura", almeno stando a quanto dicevano in quegli ambienti...in realtà la domanda vera era: a parte i casi singoli che abbiamo sotto mano, a quanto ammonta la percentuale di coloro che davvero non riescono a gestire le rate e a pagarle per intero?

 

Veramente io parlavo del fatto che ci sono sempre piu' aziende che chiudono, quindi meno possibilita' di mantenere uno stile di vita che prima era possibile (*). Non stavo dando un giudizio morale :)

Purtroppo dati non ne ho. Semplicemente, discutevo con Marcello sul fatto che ad un certo punto i numeri potrebbero essere abbastanza alti da dover richiedere un qualche intervento statale - e non perche' "ci deve pensare lo Stato" sempre e comunque, quanto per evitare effetti a cascata deleteri.

(*) magari era possibile per una stortura o una pia illusione, ma che era stato mantenuto da una certa percentuale della popolazione per tempi ragionevoli.

 

Non penso ti riferissi al mio commento, in ogni caso quando parlavo di gente che si indebita per vivere al di sopra delle proprie possibilità mi riferivo a quelli che poi non sono in grado di pagare i debiti (e non per cause catastrofiche).Mi sembra una tautologia.

che parla ...della lotta all'indebitamento delle famiglie che solo poco più di un anno fa aveva le sue belle pubblicità che ti bombardavano per comprare di tutto di più a rate e ti facevano pensare che essere indebitato è bello. lui all'epoca lo diceva, gli economisti no! 

Per cortesia.... non diciamo bestialita'.

La gente si indebita a causa della pubblicita'? E se mi piscio addosso, con chi me la prendo? Forse con mia madre, che trentacinque anni anni fa ha smesso di ricordarmi di andare in bagno prima di andare a dormire?

vorrei rispondere a tutti. datemi un poco di tempo e lo farò. vorrei cominciare da questo post.

io non so dove tu vivi e chi frequenti. ma ti posso assicurare che dove lavoro io molti hanno il prestito del quinto dello stipendio (o addrittura del doppio quinto) e se vengono pagati lo stipendio anche due tre giorni dopo avrebbero grossi problemi ad andare avanti.

Probabilmente molti di questi debiti sono stati contratti per spese superflue. Ma viviamo in una società (ed il suo modello culturale è fortemente influenzato dalla pubblicità dei media) dove se non possiedi non sei.

A chi si lamentava ho provato a dire scusa ma non puoi rinunciare a qualcosa, e la risposta è quasi sempre ma tu ce l'hai e perchè non lo dvo avere pure io.

Questa è stato (e lo è ancora) una crisi di indebitamento. Se le persone sono poco responsabili i danni li pagano tutti però

Io vivo a New York e frequento gente varia: da bankers o ex-bankers multimilionari alla suocera in pensione. Detto questo, mi limito ad un pensierino.

Caro Mauros, scrivi che

Questa è stato (e lo è ancora) una crisi di indebitamento.

Io dico: magari fosse cosi'.

La grossolanita' del Signor Grillo e' molto pericolosa, in quanto induce anche persone di buona cultura e buone intenzioni a conclusioni completamente errate. Quando ero bambino (seconda meta' anni 70) e in Italia non v'era nozione di credito al consumo, mio padre mi raccontava che negli anni 60 aveva compratto tutto a rate: radio, televisione, bicicletta, automobile, vestiti di nozze delle sorelle...). Montagne di cambiali. Poi si era accollato anche due mega-mortgage, uno per la casa e l'altro per l'aziendina. Io ero letteralmente sbalordito. Piu' di una volta gli chiesi come gli fosse passato per la mente di fare una cosa del genere. Lui semplicemente mi diceva: ``ero giovane, lavoravo 16 ore al giorno, e l'economia cresceva a ritmi vertiginosi." Ergo: la capacita' di indebitarsi e' una risorsa molto preziosa. Determinante.

Fast-forward al 2009: il reddito pro-capite in Italia non cresce da 15 anni. Le aspettative sono grame. La gente si accorge che per pagare i debiti pregressi deve contrarre i consumi. Surprise, surprise: si lamenta. Ma va'? Secondo lei cio' implica che la crisi del Paese sia stata causata da un eccesso di indebitamento?

Ti ringrazio per la risposta. Ma se adesso in Italia dove vive il più grande conflitto di interesse al mondo il pericolo viene da Beppe Grillo che condiziona le idee di persone medio borghesi mi sembra che siete completamente fuori strada.

Lui semplicemente mi diceva: ``ero giovane, lavoravo 16 ore al giorno, e l'economia cresceva a ritmi vertiginosi."

Ha ragione tuo padre! quando si hanno prospettive di reddito futuro tali da poter rientrare facilmente dai debiti contratti è normale indebitarsi. ma oggi in Italia la "crescita" è un miraggio e le prospettive di crescita del reddito della maggior parte del paese non sono positive. 

Sei davvero sicuro di poter giudicare tu per tutti quando e' bene indebitarsi e quando non lo e'?

Come fai tu a non essere toccato da quella orribile cultura consumistica che rovina il mondo intero? Hai strumenti di difesa particolari? 

Non so sei Maoista, ma anche tu come Mao (e tanti altri) sembri essere convinto di sapere cosa il popolo vuole senza sapere di volerlo. 

Esprimo solo le mie idee come fanno tutti. Non ho scritto di imporre niente a nessuno, se hai letto bene quello che ho scritto. Ho solo un'idea di società diversa dalla tua. Forse per te che non sei Maoista ma liberista ognuno può fare ciò che gli frega. Mi sembri un vero uomo della casa delle libertà

E qual e' la tua idea di societa', piu' precisamente?

Spero di non scatenare le ire di tutti voi.

Io mi considero un liberale. Penso che dove il mercato funziona lo Stato debba astenersi da qualsiasi intervento, se non quello di garantire le regole affinchè funzioni correttamente (intendendo che crei ricchezza per la collettività prima di tutto).

Dove il mercato non c'è o non funzioni (ma la collettività necessita di questi servizi), lo Stato (o la pubblica amministrazione) deve intervenire in maniera diretta attraverso il controllo. Il modello dell'Unione Europea per esempio che ci chiede la separazione delle reti da chi offre il servizio mi sembra perfetto. La rete deve essere pubblica (100%) e il servizio privato.

La crescita, che tanto si auspicano i frequentatori di questo sito, non ha ragione se non porta un miglioramento della qualità della vita (deve essere ecosostenibile). Il Pil da solo è un indicatore inutile.

Lo Stato deve avere un ruolo fondamentale nello sviluppo della società e dell'individuo. Deve difendere le categorie più deboli e svolgere una funzione redistributiva della ricchezza. Deve garantire a tutti i cittadini la fruizione dei servizi essenziali (sanità, istruzione e pensioni in età non più lavorativa).

Scusate per le banalità. Spero solo in una maggiore giustizia sociale

La crescita, che tanto si auspicano i frequentatori di questo sito, non ha ragione se non porta un miglioramento della qualità della vita (deve essere ecosostenibile). Il Pil da solo è un indicatore inutile.

Cos'altro ci dev'essere?

Deve difendere le categorie più deboli e svolgere una funzione redistributiva della ricchezza.

Cosa intendi per "funzione redistributiva"? E come questa tua affermazione si concilia con quando dici che lo Stato deve asternersi da intervenire se il mercato funziona e deve solo far rispettare le regole?

Mi sembri un vero uomo della casa delle libertà

Eh, parole pesanti!!! Ma cos'è un insulto? Una cosa squalificante a prescindere? Mamma mia...

Sbaglio se dico, secondo il tuo ragionamento, che se io non sono in grado di giudicare quanto possa indebitarsi Caio, una banca centrale non è in grado di stabilire livelli "sound" di indebitamento sia del sistema bancario nel suo complesso che del singolo istituto?

Re(6): Insomma .....

3/8/2009 - 23:58

Scusa rispetto al problema che hai enunciato, quale sarebbe la soluzione proposta da Grillo? Secondo me ad esempio per sconfiggere il consumismo potrebbe funzionare vestirci tutti con l'Uniforme Maoista (che secondo me fa anche chic: perché Grillo non fa una proposta di questo tipo? Secondo me raddoppierebbe i sostenitori.

tres chic

palma 4/8/2009 - 11:37

ne ho due, datate 1975, elegantissime, una verde e una blu. sostengo con cuore l'idea di ripristinare il colletto maoista. E' disponibile chez Shanghai Tang

Ribadisco: se uno vuol vivere al di sopra delle proprie possibilità e contrae debiti che non può pagare, la colpa è esclusivamente sua.Non delle finanziarie, della società o del complotto demoplutogiudaicomassonico.

Quanto alla "crisi di indebitamento", immagino ti riferisca alla vicenda subprime: qui i risparmiatori sono i carnefici e le finanziarie (ma non i loro manager) le vittime: queste han prestato a quelli dei soldi che non rivedranno più.Che proponi, una legge per difendere le finanziarie dagli abusi dei mutuatari?

E'  normale che se parliamo del singolo individuo è così. ma quando diventa un fenomeno di massa i problemi ricadono sull'intera società.

Io non ho parlato di complotti ma di modelli culturali, che anche grazie a media, si affermano. Non ci sono categorie di carnefici né categorie di vittime. Nessuna cospirazione demoplutogiudaicomassonico.

Lo Stato attraverso il suo intervento (non dal punto di vista economico) deve promuovere modelli virtuosi e sostenibili. Se per voi questo significa essere Maoisti, allora oggi scopro una cosa nuova su di me.

Cosa dovrebbe fare lo stato per "promuovere modelli virtuosi e sostenibili"?

Imporre l'approvazione prefettizia dei prestiti al consumo? Chiudere le banche?

Se l' idea è quella di fare un proclama a vuoto di quelli che piacciono tanto ai politici fate pure, anzi, l'ha già fatto Grillo.

Cosa dovrebbe fare lo stato per "promuovere modelli virtuosi e sostenibili"?

Mi sbagliero', ma a me sono venuti in mente i campi di rieducazione.

 

vi esorterei a fare una discussione sui contenuti che porta all'attenzione il sig. Grillo lasciando stare come il messaggio viene esternato, anche rilevando il notevole seguito che ha sulla rete.

E' quello che abbiamo sempre fatto; ti invito a leggere i links che ho citato qui sotto nella risposta a Pierre Roberty in un commento simile al tuo. 

quando si tratta di difendere silvio - che ovviamente e con fatica tu appoggi per ragioni puramente tattiche, si si lo sappiamo - diventi ogni volta una casalinga di voghera petulante e brontolona. di post così per silvio, marcegaglia e compari ne hai scritti ormai centinaia e tutti identici ed esageratamente lunghi. perchè non ne linki sempre uno? così risparmiamo tutti tempo.

Mi spieghi dove, come e quando Franco ha appoggiato SB ? Sulla Marcegaglia, pur "rischiando" sicuramente qualcosa all'interno di Confindustria ha scritto che non ne condivideva l'operato su Alitalia.

Non lo devo difendere io, ma Franco non mi sembra uno appartenere a uno schieramento precostituito, e soprattutto non uno di quelli che ha portato il cervello all'ammasso.

Il punto di Franco, visto che non lo hai capito, te lo rispiego, e lo faccio volentieri perchè era una cosa che avevo notato pure io: Nfa ci è caro perchè non è scontato, banale e ci aiuta molto alla comprensione di cose che, nel nostro piccolo mondo, non vediamo.

Parlar male dei giornalisti è fin troppo facile, tutto qui. Vedi un appoggio a SB in questo ?

 

Grazie Marco, infatti.

E vedrai che cosa pubblicherò più avanti, non appena avrò il tempo di lavorarci (Michele & Giorgio lo possono immaginare, avendone letta una vecchia ed incompleta versione ....)

Temo, però, che spiegare a chi non vuol capire - e preferisce rifugiarsi nella comodità di schemi precostituiti, fatti di "buoni & cattivi" - sia operazione del tutto velleitaria ..... :-)

P.S. Riguardo a quanto scrivi più sotto, non v'è dubbio che i mercati siano sensibili a tutta una serie di elementi, compresi quelli che tu sottolinei. Il problema, a mio parere, sta nell'impossibilità di definirne il peso, se non operando scelte concettuali che dipendono anche dai propri pregiudizi (nel senso proprio del termine, cioè opinioni che sono precedenti ai fatti in istudio) e che denunciano le proprie simpatie politiche, squalificando così le conclusioni di lavori che, di scientifico, hanno solo l'apparenza.

no, per quel che conta il mio giudizio tu hai un evidente doppiopesismo nelle valutazioni. da una parte sempre e giustamente problematizzare, dall'altra solo giudizi tranchant, come fosse inutile discutere perchè tanto tutti cialtroni.

detto questo il tuo post mostra una tua gravissima mancanza d'analisi e cioè l'idea che sia possibile ed utile paragonare la cifra politica di SB a quella di tutti gli altri, Fini, Casini, Bersani o Di Pietro che siano.

Non è così ed il tuo atteggiamento mi sembra qualunquista, fino a prova contraria i comportamenti di SB non sono "identici" a quelli dei suoi "alleati e competitors". E la prova contraria, se c'è, la deve dare proprio la stampa che tu giudichi noiosa quando tratta di queste cose. SB, non gli altri, ha costruito la propria immagine grazie alla propaganda e ad una spettacolare commistione di pubblico e privato, intimità e politica. Tutti ricordano i suoi volantini con le foto patinate della sua gioventù e dei nipoti seduti sulle sue ginocchia, tutti ricordano il suo fiondarsi all'Aquila per farsi fotografare, il pagare la dentiera alla vecchietta, l'offrire in diretta tv il lavoro alla disoccupata, il servizio di "Chi" il giorno dopo lo scandalo puttanopoli per rilanciare la sua immagine familiare, il suo dire tutto ed il contrario di tutto ben coperto dai media nazionali pronti a nascondere le sue figure di merda indecenti ed incessanti o, addirittura, ad aggiungere nel montaggio applausi di platee inesistenti - o capelli volendo. Queste cose non sono irrilevanti, non è sovrastruttura inutile; bisogna invece analizzare anche da un punto di vista simbolico - riuscendoci - la situazione.

SB è sopratutto questo e per analizzare questo bisogna prima di tutto mettere in primo piano i fatti e le dichiarazioni (come ha fatto Brusco), non insabbiarle come vorresti tu perchè tanto "inutili". Dire che post come quelli di Brusco sono irrilevanti significa lasciare definitivamente campo libero all'informazione stile 1984 che, su certi canali, già impera.

Vedo che poi nel tuo ultimo post hai parzialmente modificato o meglio specificato la tuaposizione. Rimane la questione travaglio che tu hai definitivo ai tempi, se non mi sbaglio, spregevole - a testimonianza della tua attenzione alla discussione seria e pacata. Travaglio non è il cane da guardia dei costumi altrui, al massimo è uno che cita testualmente le sentenze, le indagini in corso ed i fatti. Le stesse sentenze dove tu senti spesso odore di magistratura rossa. Ma questi discorsi sono vecchi e già fatti. Amen.

p.s.: criticare chi scrive delle avventure da puttaniere di SB perchè questo rappresenterebbe un attacco ai costumi (quindi al privato) e, nel contempo, dire che sono tutti "infami" non è nient'altro che puro e semplice populismo alla Grillo o, peggio, qualunquismo. Te ne rendi conto vero?

Per quel che conta il mio giudizio, e seppure talvolta mi trovi  in disaccordo con lui, non credo proprio che Franco sia un corifeo bendato di prosciutto e ideologizzato della destra al governo...o della Confindustria...dove sarebbero i centinaia di post eccessivamente lunghi, che io nn li ho visti?

Ragazzi miei, ma davvero qualcuno si stupisce ancora per le menzogne e le ipocrisie dei politici, che si ascoltano da sempre, qualunque sia lo schieramento e l'epoca?

Non sono d'accordo!

Lasciar perdere vorrebbe dire assuefarsi e allora non avrebbe più senso impegnarsi e neanche seguire questo blog. La verità è verità sempre, anche se tutti quelli che riempono i telegiornali non la riconoscono e nessuno gliela fa riconoscere.

Ragazzi miei, ma davvero qualcuno si stupisce ancora per le menzogne e le ipocrisie dei politici, che si ascoltano da sempre, qualunque sia lo schieramento e l'epoca?

Di più, avete numerosi ricordi di giornalisti italiani (non saprei altrove) che rinfaccino al potente di turno una promessa non mantenuta, se non esclusivamente per attaccare il “nemico” dichiarato e quando simile proposito non sia stato espresso anche da politicanti “amici”?

il fatto che certi comportamenti "censurabili" siano divenuti piu' frequenti e diffusi non vuol dire che non debbano essere censurati. Anzi chi solleva la questione, addirittura "pur se a ragione", diviene piu' meritevole in quanto molti altri ormai si sono stancati o assuefatti.

Colpevolizzare BS – pur se a ragione – per comportamenti che sono esattamente gli stessi di tutti i suoi alleati e competitors, come s'egli fosse l'unico infame ….. beh, a me pare inutile e persino controproducente.

gli altri fanno uguale? forse, ma qui e' anche questione di dimensione e quantita'.....la dimensione conta!

Sinceramente Franco, se dovessimo limitarci alle porcate che non ci aspettiamo probabilmente scriveremmo giusto se un politico ne evirasse un'altro con un filo di nylon durante una lite sull' utilizzo finale di una escort.

Le pulci ai politici van fatte sempre e comunque, dovrebbe occuparsene la stampa ma come ricorda spesso Travaglio in Italia anzichè il cane da guardia fa il cane da compagnia.C'è poco da stupirsi se per reazione mezza rete cerca di sopperire.

P.S. nota che Travaglio l' ho nominato apposta: so che ti fa venire l' orticaria, anch'io trovo spesso fastidioso il suo stile o certi riguardi nei confronti dei suoi amici/totem, ma è uno dei pochi giornalisti che fanno il loro mestiere decorosamente, e poi alla fine la gran parte di quel che dice è assolutamente condivisibile.

Franco, vedo che altri hanno già risposto, ma permettimi di aggiungere i miei due cents.

Quando, nel giugno 2007, Veltroni annunciò la sua candidatura a segretario del PD noi pubblicammo questo pezzo di Palma per ricordare che, con qull'annuncio, Veltroni gettava alle ortiche la sua precedente promessa di andarsene in Africa dopo la sua esperienza come sindaco di Roma. Anche quella, se vuoi, era una balla minore. Anche in quel caso era improbabile che l'Africa avrebbe tratto grossi benefici dalla presenza di Veltroni sulle spiagge di Malindi o altra amena località del continente. E anche in quella occasione di poteva applicare la tua critica: perché perdere tempo a far osservare la balla di Veltroni? Perché mischiarsi a gente come Storace? In fondo lo sappiamo già che raccontar balle è inveterata abitudine dei politici nostrani.

Invece secondo me facemmo bene, benissimo, a pubblicare quel pezzo. È vero che è abituale per i politici cercare di mentire a proprio vantaggio, ma essendo persone razionali la quantità e qualità delle loro menzogne sarà sempre determinata dai costi e benefici del dirle. Ragion per cui, mi sembra strategia sensata per noi cittadini (almeno quelli a cui non piace farsi raccontare balle) cercare di alzare il costo il più possibile. Un modo semplice per aumentare tali costi è quello di documentare le balle. Soprattutto quando tali balli sono plateali e, tutto sommato, perfettamente inutili. Chi ha chiesto a Veltroni di andare in Africa? O a Berlusconi di stare a l'Aquila d'agosto? Perché ci devono dire cazzate? Quindi, pubblicazione del video di Veltroni in cui annuncia la sua intenzione di andare in Africa proprio nel momento in cui decide di far altro. Quindi, pubblicazione delle dichiarazioni di Berlusconi in cui annuncia che passerà agosto in Abruzzo proprio nel momento in cui annuncia che invece andrà in Sardegna.

Immaginati un mondo in cui l'apertura del Tg1 del 27 giugno 2007 risulta essere ''Veltroni si rimangia la promessa di andare in Africa'' e l'apertura del Tg1 del 2 agosto 2009 risulta essere ''Berlusconi si rimangia la promessa di passare agosto all'Aquila''. Sospetto che in tale mondo Veltroni e Berlusconi starebbero un pelino più attenti prima di fare certe sparate. Non solo sulle loro vacanze, ma anche su tutto il resto. Chiaro che vedere il Tg1 comportarsi in quel modo è un sogno, però almeno cerchiamo di farlo su nFA.

Poi si, è vero, ultimamente tendiamo a prendercela più con Berlusconi che con i politici del centrosinistra. Facevamo il contrario quando a essere al governo era il centrosinistra. È inevitabile che le critiche finiscano per concentrarsi principalmente verso chi è più potente nel momento dato.

Sandro, sapevo che avrei suscitato una levata di scudi. In alcuni casi posso anche condividerne le motivazioni, se non la cosa in sé, in altri si tratta di riflesso pavloviano, temo ….

Infatti ero alquanto tentato di lasciar perdere. Poi, con ancora l'amaro in bocca procuratomi dal presuntuosamente finto-scientifico – ed invece solo squallidamente politico - post precedente, non son riuscito a star zitto …..

Il fatto è, Sandro, che le tue parole son corrette – lo ribadisco – ma irrilevanti. Esattamente tanto quanto lo era lo sbugiardamento di Veltroni che, tanto, si sapeva benissimo aver detto una baggianata, ad uso e consumo di fans pronti a dichiararne una supposta e risibile diversità (che fa il paio con la tragicomica incoerenza di una pubblica difesa dei “valori cattolici” operata da un inveterato puttaniere …..). E non v'è dubbio che – in un mondo ideale - le voci “ufficiali” renderebbero un vero servizio, decidendo di rimarcare ogni scostamento di azione da promessa o dichiarazione per alzare il costo della menzogna ma, francamente, a me non pare questo il compito che si possa produttivamente assumere il “nostro” consesso.

Quanto alla prevalenza di critica rivolta al governo in carica, di cui abbiamo discusso più volte, mi sta benissimo – proprio in una logica di maggiore utilità rispetto ad un'opzione di equidistanza che, Marco, non è la mia e nemmeno, per la verità, mi pare esser propria di Ostellino – ma io mi concentrerei su aspetti diversi, che giudico più incisivi. Tutto qui.


@ Marcello

Non ho interesse a discorrer di Travaglio – come ben puoi immaginare – e mi limito a sottolineare ciò che tu hai scritto in merito ai “riguardi nei confronti dei suoi amici/totem”. Ecco, appunto: il cane da guardia di una parte ed il fustigatore degli altrui costumi, anziché il cronista senza macchia e senza paura che amerebbe esser considerato …...


@ Francesco

Dici che tali comportamenti siano, oggi, più frequenti? Prova a ripensarci ….. :-)

Inoltre, temo che la questione di “dimensione e quantità” sia piuttosto opinabile e risenta delle personali simpatie, che spingono ad attribuire pesi differenti …... :-)


@ Michele

Assuefazione? Può anche essere, un poco. Senza che ciò debba per forza significare la rinuncia al tentativo di incidere: quello, finché avrò fiato …...

Va beh, dai Franco, è estate and everybody deserves a break. Mi sono appena fatto un paio di Ex Kathedra, ogni tanto ci va pure il pezzo leggero.

E comunque non sono d'accordo che, solo perché tutti ci aspettiamo che Veltroni e Berlusconi caccino balle per farsi belli, non valga la pena segnalarle e non valga la pena fustigare i media che non le segnalano. Ovvio che c'è poca speranza che un giorno i media siano più decenti, ma se applichiamo questo ragionamento allora dovremmo anche smettere di chiedere che si abbassino le tasse, che si riducano le spese etc.

Non ho interesse a discorrer di Travaglio – come ben puoi immaginare – e mi limito a sottolineare ciò che tu hai scritto in merito ai “riguardi nei confronti dei suoi amici/totem”. Ecco, appunto: il cane da guardia di una parte ed il fustigatore degli altrui costumi, anziché il cronista senza macchia e senza paura che amerebbe esser considerato …...

Mi pare che esageri: intanto alla fine ha qualche riguardo solo per Di Pietro o qualche magistrato d'assalto alla De Magistris,e poi ha il pregio di un minimo di rispetto per i fatti.Ricordo che quando incriminarono il figlio per corruzione se ne uscì minimizzando, cosa ridicola confrontata col suo solito furore, ma si guardò bene dal negare i fatti.

Le pose da primadonna e da eroe senza macchia me lo rendono antipatico, ma i regola val la pena leggiucchiarlo: il suo ruolo da cane da guardia lo fa meglio di troppi altri.

Ecco, i dati. Magari, però, non le masturbazioni mentali presenti nel – per me - deludentissimo precedente post di Paolo Manasse, esempio paradigmatico di come si possano, volendo, esporre tendenziose - e perciò auto-squalificate - elaborazioni miranti a dimostrare qualunque cosa …...

Non sai, invece, quanto PM abbia ragione: guarda il differenziale dei punti base sui Buoni del Tesoro, c'è uno scostamento, non spiegabile solo con il minor rating dell'Italia. Paolo Manasse ha solo dato voce a un dubbio che già circolava fra gli analisti, con uno stile da "economista".

D'altronde la "credibilità" di un paese è, inevitabilmente, la credibilità della sua classe dirigente, e avere BS in prima pagina sui giornali stranieri per uno scandalo sessuale non fa bene alla credibilità del paese. Il fatto che dice una cosa e poi dopo una settimana il contrario esatto e nessuno lo ferma non credere che non si ripercuota sui mercati: i mercati sono sensibili a una malattia di un CEO , figurati alla reputazione di un PdC e dei suoi governati.


ma i mercato questo lo apprezzano?
http://archivio.unita.it/v2/carta/showoldpdf.asp?anno=2009&mese=07&file=...

potrebbe essere un indice di stabilità

 

Puntuale come un orologio svizzero, ecco che il nostro Franco ci critica (paragonandoci addirittura al terribile Grillo, che suppongo sia uno scalino più in basso di Di Pietro) per aver messo in evidenza le menzogne di BS. Non che Franco intenda assolvere il grande mentitore (ci mancherebbe altro ... ), vuole solo ricordarci che ... così fan tutti e che lui, il grande mentitore, non è peggio degli altri. Mentono tutti, perché mettere in evidenza solo le menzogne del grande mentitore?

A parte che non è vero che su nFA si mettano in evidenza solo le menzogne di BS (basta ricercare alla voce Veltroni, per esempio, per trovare documentazione delle sue, o a quella Tremonti, per trovarne altre, o a quella Prodi per altre ancora ...) SE anche così fosse, smetterebbero forse d'essere menzogne? Detto altrimenti: la democrazia  liberale si basa anche sull'uso "adversarial" dell'informazione. Ciò che conta è avere un sistema dell'informazione che sia libero a sufficienza cosicché, per ogni X che governa, vi siano abbastanza media che criticano e denunciano le malefatte di X. Questo, come l'articolo di Sandro documenta, sembra non essere il caso nel Bel Paese.

A parte che non è vero, poi, che BS mente tanto quanto fanno gli altri: egli ha raccontato molte più bugie, sia quantitativamente che qualitativamente, di quanto abbia fatto il suo avversario politico medio, che pure è un bel bugiardo. Ed ANCHE SE FOSSE VERO che ne ha raccontate tante quanto, che ne so, Craxi o Bisaglia o Sacconi o D'Alema o Veltroni o Bossi o chicchessia, SO WHAT, Franco?

Il Primo Ministro lo fa lui, il padrone del paese è a lui che glielo fate fare, QUINDI le SUE bugie costano triplo al popolo italiano.

P.S. Approfitto per farvi notare che oggi la stampa italiana tutta riporta, come fosse buona notizia, del'accordo fra le parti (mediato da GT e dagli incentivi fiscali) che permette il congelamento dei debiti delle PMI e degli artigiani verso il sistema bancario italiano. Grande accordo corporativo ed antimercato, fatto sulle spalle degli altri contribuenti e mediato dal governo peronista, nella persona del ministro dell'economia e "fomento" ... 

Un'ulteriore prova - se ce ne fosse bisogno eccone un'altra - che l'Italia viaggia tranquilla verso l'economia nazional-socialista sotto la guida del pifferaio magico e che, in questa allegra marcia verso il medioevo economico, Confindustria, PMI ed ABI svolgono un ruolo di mosche cocchiere tanto pernicioso tanto quanto quello di BS, GT e grande capitale (i "capitani coraggiosi" di Alitalia, tanto per capirsi).  Complimenti.

Forse ricordo male, ma sbagli o SB si era proposto di ospitare i terremotati anche nelle sue ville?

Spiace a me dirlo, poiche' sempre mi trovai in disaccordo con N. A. Chomsky sul "silenzio" dei mezzi di comunicazione su cio' che non ga comodo ai padroni. Ma, amicus Plato etc.--

I mezzi di comunicazione sono posseduti dai governanti in Italia, da nessuna fonte indipendente di informazione. La RAI e' del governo (appunto) il primo ministro e i suoi cari sono anche padroni del

"giornale", di Canale 5, 6, 7, 8 e 9.

La sorpresa e' zero, quel che sorprende me e' solo la canea di gente che (ciecamente) deve correr sul carro del vincitore e raccontarmi se Michelle Obama ha la diarrea, o sei nipotini sono in salute (notizie date durante il g8 dai vari Giorgino, Berlinguer, e le varie mariolinecannuli di complemento.)

E' sufficiente solo rammentarsi di come trattarli la prossima volta che si candidano a presidente di questo e quello e mostrar loro il medesimo disprezzo da essi esibiti nel defecare sul torace del pubblico.

criticare chi scrive delle avventure da puttaniere di SB perchè questo rappresenterebbe un attacco ai costumi (quindi al privato) e, nel contempo, dire che sono tutti "infami" non è nient'altro che pure e semplice populismo alla Grillo o, peggio, qualunquismo. Te ne rendi conto vero?

Ma perché il termine "qualunquista" è considerato un insulto mortale? Se non sbaglio fu la DC di De Gasperi a demonizzare la parola (tacciando il movimento di Giannini di contiguità col fascismo) perché secondo me avevano già capito il potenziale "eversivo" dei soggetti che si mettevano fuori dal conflitto religioso del dopoguerra (citando Padre Pizarro, "da una parte i comunisti e dall'altra gli anticomunisti), stupendo gioco di ruolo che ha tenuto gli italiani impegnati per quasi 50 anni.

Io Grillo non lo tollero, per quanto mi riguarda è un imbonitore che fa leva sulle paure della gente per far soldi (10 anni fa si scagliava contro informatica e internet, oggi computer e rete sono buoni) e che per avere una schiera di "consulenti scientifici" prende una quantità di abbagli impressionante (cfr. Biowashball). Ma il punto è un altro: io non mi devo identificare in un politico, né pretendo che un politico dia il "buon esempio" ai suoi concittadini o almeno, diciamo che non è nelle mie priorità. Io ho nella testa alcuni problemi concreti e vorrei trovare un partito che mi offre soluzioni intelligenti e drastiche a quei problemi. La Mariastella che mi parla di meritocrazia e poi non riesce ad imporre dei test ogni tot anni per valutare la preparazione degli insegnanti per quanto mi riguarda puo' andare a ranare, e lo stesso Padoa Schioppa che fa la riforma delle pensioni aumentando i contributi agli atipici. Come diceva Deng, non importa se il gatto è bianco o nero, l'importante è che prenda i topi.

Se Sircana si impegnava a fare una riforma del processo civile tale da rendere i tempi di un recupero crediti comparabili con la media dei paesi civili ce lo portavo io, a trans. Ovviamente non pretendo che questo valga per tutti.

P.S. chiedo venia, andava messo in risposta a questo.

Sono in partenza per la sardegna, l'Ogliastra per la precisione, terra (sembra) selvaggia, e forse priva di connessioni Internet su UMTS (mai dire mai..), quindi non leggerò le repliche, nè sarò in grado di replicare.

E' proprio Mauros, con il suo "seguire" Grillo su qualsiasi tema che ci dovrebbe far capire l'importanza del giornalismo, inteso come informazione. Se l'informazione è generalmente corretta, ed ho gli strumenti per intendere e volere, è più difficile che si diventi "seguaci" di qualcuno.

Intendiamoci, Beppe Grillo ha promosso e promuove anche cause sacrosante, ma talvolta scantona e non se ne accorge, e nessuno dei suoi seguaci che dica "Beppe, ma non potrebbe essere così?". No lo si difende e basta, nessun dubbio, anzi ricerca di argomentazioni a favore della tesi di Grillo, negazione di quelle contrarie. Anche perchè, talvolta, le fonti contrarie sono proprio quei giornalisti che con il loro servilismo hanno distrutto l'informazione in Italia.

Per il resto null'altro da aggiungere, i servi stan cambiando padrone a botte da 15 milioni di euro, e il Milan vende Pirlo. Evidentemente è finita l'ora dei circenses, è l'ora della "disinformatia". Mi sa che se vogliamo star quieti è meglio smettere di commentare i giornalisti..

io non sono un seguace di nessuno. Simpatizzo per Grillo e trovo che dia tanti spunti di riflessione.

Le informazione me le cerco e cerco anche di approfondirle.

Ho detto che Grillo aveva fatto delle battaglie giuste di cui nessuno parla tipo:

che è sbagliato fare una eccessiva pubblicità che induca la gente ad indebitarsi e mi avete dato del Maoista;

che promuove la politica dei "rifiuti zero" e mi avete detto che parlo per slogan;

sulla mobilità futura / immobilismo non avete detto niente perchè forse non sapete manco che cosa è;

ho detto che Grillo comunque è una persona informata per chè comunque si confronta con Stiglitz e Rubbia, e avete cetto che Stiglitz è un "coglione" (ho sintetizzato io per voi il concetto). Di Rubbia per fortuna non avete ancora contestato niente. 

Scusa Mauro solo una nota metdologica: as far as I know, non c'è nesuna intelligenza collettiva (a meno che non facciano strani impianti durante le giornate fiorentine...) che gestisce gli account su NfA, quindi evita frasi come "mi avete dato del Maoista". Tra l'altro ero serissimo quando ho tirato fuori le uniformi di Mao: se il problema (per te) è che quando io acquisto un bene genero un effetto emulazione per cui "costringo" le persone che frequento a fare altrettanto, una soluzione è sicuramente quella di vestirsi tutti allo stesso modo. Personalmente, non mi piace chi rimane sul generico, se la mia soluzione non ti piace proponine un'altra, tanto sono ragionevolmente sicuro che qualunque sia la proposta l'effetto pratico sarà di aver sostituito a (quello che per te è) un indottrinamento verso un'idea di società "sbagliata" l'indottrinamento verso un'idea di società "giusta", che poi è quello che solitamente fanno i regimi.

Sono in partenza per la sardegna, l'Ogliastra per la precisione, terra (sembra) selvaggia, e forse priva di connessioni Internet su UMTS

Mmm..secondo dove vai non c'è linea neanche per il telefono della doccia...

Tra la bagarre di scemenze, forse val la pena di indicare qual sia il problema di questa storiella.

Il primo ministro d'Italia mente, o e' confuso, o non si difende abbastanza da accuse, a volte ridicole, a volte infamanti. Tutto il can can mediatique sulle sue frequentazioni con signore, signorine, etc. e' una scemenza, a modesto avviso del sottoscritto, e sottolinea solo la confusione mentale di una casta di pennivendoli.

Faccio solo la seguente osservazione, stimolata da alcune conversazioni a Firenze (2009, giornate di Nfa, chi ne ricorda il contenuto sa di cosa si tratto'.)

Se Mr. Jobs e' costretto a dire che ha avuto un trapianto e a dettagliare sia agli azionisti che al pubblico le sue condizioni di salute, il motivo e' abbastanza semplice. Il tipo di responsabilita' che Jobs si assunse, guidando APPLE, e' tale che si ha bisogno (non diritto) di sapere che cosa fa, come sta, quanti anni si aspetti di vivere. Le responsabilita' di un dirigente politico sono maggiori e non minori di un dirigente industriale (per far un esempio estremo: se sapessi che il mnistro della difesa di X e' uno psicotico sadico, avrei delle difficolta' a concedergli il diritto di decidere quante persone mandar a farsi massacrare.) Pari passu, e' affatto irrilevante se le vicende private del primo ministro siano o meno di rilevanza penale (da quel che ne capisco penso di no,e la cosa e' irrilevante), e' affatto rilevante che il pubblico comprenda esattemente con chi si ha a che fare, proprio perche' fattori anche minimi ( e non penalmente rilevanti) hanno un impatto su decisioni che sono di fatto ciecamente delegate a tal persona.

Si consideri come la reazione muto' tra la presidenza Mitterand (il presidente per decenni tenne nascosto a tutti la sua condizione di tumore terminale) e la presidenza Sarkozy, il presidente e' costretto a far le corsette e i tutti sulla Costa, proprio perche' la sua condizione sia pubblica.

Ne concludo che sensibilita' politica dovrebbe consigliare un grado di scrutinio dei giornalisti (che non esiste) e un grado di attenzione del pubblico (che non esiste, probabilmente per Fuehrer-prinzip, piu' che altro.)

Per altro la sig.ra Berlusconi esprime il bizzarro parere che un governante debba elevare "se possibile" (op. cit, in Vanity Fair) la moralita' degli altri. Io voglio sapere che fa nei minimi dettagli, medici,morali, finanziarii e cosi' via, per la ragioni succitati. Non vedo perche' dovrei aver un esempio morale dai governanti.

Penso che alla base delle differenze tra l'attenzione dell'Italia per le vicende del premier e l'attenzione di altri paesi per i loro capi di stato dipenda da concezioni di accountability diverse.

Ricordate Howard Dean? Era un candidato alle primarie del partito democratico Americano. Era partito col piede giusto, aveva mobilitato il popolo di internet, raccogliendo un sacco di soldi, tanto che era il favorito tra i democratici. Tuttavia dopo le primarie nel primo stato  arrivo' solo terzo. Dopo il voto tenne un discorso. Cercatelo su youtube.
C'e' chi, tra gli Americani, sostiene che abbia gettato tutto alle ortiche in quei minuti. Il presidente degli Stati Uniti deve dare l'impressione di essere una persona col sangue freddo.

In Italia c'e' una concezione diversa del potere. Forse a causa del "primato della politica", un politico non e' un servitore dello Stato (o come dice Grillo, un dipendente - parola diversa, ma stesso concetto). Un politico e' una figura che ha potere di per se'. Non c'e' molto collegamente tra un certo politico e le sue azioni, anche perche', pur eleggendo alla prossima tornata un politico dell'opposizione, fara' piu' o meno le stesse cose, cioe' perpetuare la casta. Questo e' un disincentivo per gli elettori, che vedono che il voto non funziona piu' di tanto, e cosi' si disinteressano nella politica. Nel disinteresse degli altri, i politici hanno piu' liberta' di manovra per curare i propri interessi.

Dopo il voto tenne un discorso. Cercatelo su youtube.

È l'indimenticabile discorso ''I have a scream''. Eccolo qua. Comunque, dai, non fu solo per quel discorso che la candidatura naufragò.

Update.  Corretto errore nel link. Grazie a Lugg per segnalare il problema (e fornire la soluzione).

Anche Dagospia si occupa della questione, con colpevole ritardo.......;)

E La Stampa corregge Dagospia:

«Dagospia» gli rinfaccia beffardo «le mille balle blu», dall’estate a Coppito, alla villa che doveva comprare in Abruzzo, al vertice di governo che a L’Aquila mai più si è fatto. In realtà non sono bugie: semplicemente sbalzi di un umore ancora mutevole e capace di regalare qualunque sorpresa.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200908articoli/4614...

Non sia mai che passasse una notizia inesatta su qualche altro giornale!

Beh, bellissimo. Ma quali bugie? Sbalzi d'umore sono. Che oltretutto ci ''regalano sorprese''. Dovremmo essere grati, immagino, per l'intrattenimento. Il giornalista che firma questa sconcezza si chiama Ugo Magri. Segnatevi il nome, vedrete che farà carriera. In fondo anche Minzolini ha usato proprio la Stampa per lanciare la sua folgorante carriera.

Un'altra cosa. Qualcuno dubitava che la non rilevazione delle bugie berlusconiane fosse conseguenza di dolo, piuttosto che di semplice incompetenza. Direi che questo elimina ogni dubbio. È dolo.

Paolo Guzzanti, parlamentare del centrodestra eletto con il Pdl e poi passato al Pli, prima in un post e poi in risposta a un commento sul suo blog apre un nuovo capitolo sugli scandali sessuali di Berlusconi. 

Oltre a specificare di essere «tra quelli che pensano e anzi sanno che davvero tutto è politico, che la vita privata di una persona pubblica è pubblica e che si risponde di tutto», Guzzanti scrive di aver lasciato Berlusconi anche «per il suo atteggiamento puttaniero di disprezzo per le donne, tutte le donne, essendo un gran porco e una persona che ha corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto, sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario. Quest?u omo ai miei occhi corrompe la gioventù e mina le basi della società minando il rispetto nei confronti della donna». 

Continua l'onorevole: «Ciò è avvenuto (l'abbandono del Pdl da parte di Guzzanti, ndr) in concomitanza delle voci, che io ho potuto verificare come purtroppo attendibili (non prove, ovviamente, altrimenti le avrei presentate io), secondo cui un famoso direttore ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato di persone (deputati e deputate di Forza Italia per lo più) i verbali che tutti i direttori di giornale hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione del Presidente Napolitano. Si tratta di trascrizioni da intercettazioni avvenute nell?ambito dell?inchiesta di Napoli e poi fatte distruggere da Roma, in cui persone che ora ricoprono cariche altissime si raccontano fra di loro cose terribili che la decenza e la carità di patria mi proibiscono di scrivere, anche se purtroppo sono sulla bocca di coloro che hanno letto i verbali. Io ne conosco almeno tre. Dunque io non ho molti dubbi su quato è accaduto ed accade».

Poco oltre, in risposta a un lettore che gli chiedeva ulteriori chiarimenti, Guzzanti va oltre: «Io dico, e lo confermo, che le cose che mi sono state raccontate da più fonti (e io sono uno dei mille e più di mille raggiunto dai dettagliati resoconti di chi ha letto) sono assolutamente disgustose: rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio. I dettagli sono centinaia e non sono io che li nascondo, perché io sono soltanto uno cui alcuni lettori dei verbali (persone serissime, uomini e donne, tutti della stessa area di centro destra) hanno raccontato ciò che hanno letto, ovviamente con una massiccia concordanza dei dettagli stessi. Il giorno in cui un magistrato, lette queste mie parole, volesse interrogarmi per sapere da chi ho avuto queste relazioni e chi fosse il giornalista che ha fornito il materiale in lettura, farei il mio dovere e farei i nomi».

(05 agosto 2009)

rapporti anali non graditi

permanenza orizzontale pagata come pedaggio

"609 bis Violenza sessuale

Chiunque con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni.

Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali:

1) abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto;

2) traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona.

Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi."

Si può ravvisare un reato?

Si può ravvisare un reato?

Se anche fosse ravvisato credo che non sarebbe perseguibile per via del Lodo Alfano.

Di Guzzanti non capisco i fini...perchè queste rivelazioni solo adesso? Mah, non l'ho preso seriamente prima, non lo prendo seriamente adesso...è inutile che tenti di rifarsi un'impossibile verginità facendo dichiarazioni al vetriolo. L'unico Guzzanti che mi piace è Corrado, Sabina e il babbo mi hanno stufato.

 

L'ossessione di chicchessia con il "cui prodest" e' affatto assurda. Ho nessuna idea dei motivi del senator Guzzanti. E appunto, non potrebbe interessarmi di meno.

Se quel che dice e' minimamente fondato, alcune autorita' occultano elementi che possono essere o indizi o corpi di reato ("corpi di reato"... quando scrivo in Italiano ogni tanto mi vengono i brividi, not physical evidence, ma corpi di reato...)

Qui e solo qui sta la questione.

Quando distribuirono Z di Kosti Costa-Gavras in Italia lo titolarono "L'orgia del potere", e la prescienza e' piuttosto sconvolgente...

ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione del Presidente Napolitano

Fosse davvero così non uscirebbe nulla di più. Quale giudice sarebbe così fuori di testa - o idealista - da indagare? Il CSM combinato con Napolitano, ha già dato esauriente prova di sè. Nonostante nelle sue apparizioni tv Napolitano lasci intendere il contrario, pare che davvero sia lui a non conoscere i compiti che la costituzione assegna al Presidente della Repubblica. Sicuramente tra questi non c'è infatti la carica di censore della pubblica opinione. Velo pietoso poi sui direttori che hanno scelto di autocensurarsi. Mauro per primo immagino.

Di Guzzanti non capisco i fini...

IMHO sono ovvi: si sposta e spara dove gli conviene. Il suo e' un patetico grido di "Guardatemi! Parlatemi! Ascoltatemi!". A qualcuno riesce, ma e' evidentemente troppo per lui.

(saro' poco politically correct, ma il mio livello di sopportazione per certi personaggi e' ormai decisamente basso).

S'immagini, Sig. Lugg.

esistono pero' alcune "forme" che tanto "formali" non sono.

Il Sen. Guzzanti e' una persona eletta, che presta giuramento sulla costituzione e si impegna a far applicare le leggi (anche a scriverle, nel caso specifico.)

Se, come indica, possiede delle informazioni che configurano ipotesi di reato, e le possiede assieme a migliaia (!!) di persone, sarebbe bene che le mettesse su carta e ne facesse un'interrogazione urgente al guardasigilli.

 

 

O sbaglio?

 

Errata corrige: Paolo Guzzanti, eletto dall'organizzazione della liberta', e' deputato del partito liberale d'Italia, membro del gruppo misto della parte bassa del parlamento Italiano

 

 

 

Il "colle piu' alto" smentisce acremente le insinuazioni del deputato Guzzanti. Ergo bene sarebbe piuttosto che scagliar il sasso e celare il braccio, dire chiaro e tondo chi sia il "direttore", chi siano i numerosi dirigenti politici che hanno occultato registrazioni, a dir del personaggio in questione si configurano ipotesi di reato. Sembra dovuta una spiegazione.

Raccomanderei grandissima tranquillità e piedi di piombo in vicende come queste.

Non scordatevi che le "rivelazioni" vengono da tal Paolo Guzzanti, uomo di pessima moralità ed oscura carriera, inventore di scandali ad orologeria (sempre finiti in un assoluto nonnulla) per tutta la sua piuttosto lunga, e tutta italiana, carriera. Questo è quello che "aveva le prove inconfutabili" che Prodi era pagato dall'URSS e che mezza sinistra italiana era una filiale estera del KGB, di Gorbachov, Eltsin, whatnot. Insomma, un inveterato e ridicolo contaballe, pronto a vendersi a chiunque pur di farsi pubblicare ...

Magari, questa volta, tutto quanto racconta è vero. Ma io non ci perderei troppo tempo sopra.

Proprio a quello mi riferivo. Il signore in questione parla (o meglio, urla) per avere cinque minuti di notorieta', non importa quanto le spari grosse: puro spirito di emulazione suppongo.

La cosa tremenda e' che come scrive Marcello i fatti citati potrebbero essere verosimili, ma se ci fosse il minimo dubbio che lo siano sarebbe il caso di querelare e non di non far nomi per evitare querele.

Tra parentesi, il Corriere ne parla. Gustosissima la replica di Bondi:

«nella vita come in politica lo stile è tutto. Purtroppo Guzzanti lo ha smarrito completamente ».

Evidentemente non ho ancora abbastanza pelo sullo stomaco...


 

 

Evidentemente non ho ancora abbastanza pelo sullo stomaco

ma chi Bondi? Ecco cosa dice il suo Sole: «E' infondato e vergognoso: non ci sono mai state telefonate, né intercettazioni, come può dimostrare la magistratura, c'è solo la vergogna per chi mette in circolo certe cose».

Mah, io mi sto leggendo l'ultimo libro di Guzzanti su Mitrokhin, Litvinenko e Scaramella e per quanto trovi alcuni tesi estremamente forzate (tipo il crollo dell'URSS orchestrato dal KGB... O_O) i fatti che racconta sono interessanti. Alla fine un morto c'è scappato veramente (Litvinenko) e i tentativi di depistaggio sono documentati, quindi non sarei cosi' tranchant. Per quanto mi riguarda PG è un cavallo pazzo ma non è un servo, qualità rara per un giornalista italiano.

Il Sen. Guzzanti e' una persona eletta, che presta giuramento sulla costituzione e si impegna a far applicare le leggi (anche a scriverle, nel caso specifico.)

è anche uno sfacciato bugiardo professionista, che per anni ha millantato di poter fare sfracelli con la commissione Mitrokin ed annessi agenti segreti taroccati.

Dopo anni di spudorate menzogne al soldo di BS è stato fulminato sulla via di damasco ed è diventato di colpo un suo acerrimo nemico.

Personalmente credo sia stato scaricato, ma il punto non è quello, il punto è che l' uomo è meno credibile di Topolino.

I fatti denunciati sono tremendi e verosimili, ed auspico che qualche magistrato indaghi, ma non mi stupirei se si fosse inventato tutto di sana pianta.

Si sapeva di queste intercettazioni e si conoscevano i presunti nomi delle persone coinvolte (Carfagna, Gelmini, Brambilla) e gli ovviamente presunti, prima che Ghedini arrivi anche qui, problemi di erezioni del premier. Questi ultimi, assieme alla tipologia ed alla descrizione delle pratiche sessuali preferite del pres. del cons. ("pompino"), sono dettagli personali irrilevanti ed intimi ma inseriti in un contesto che, al contrario, di rilevanza politica ne ha da vendere. La vita privata di una persona pubblica è cosa pubblica, sopratutto se si tratta della vita di un persoggio come Berlusconi che della propria sfera privata ha fatto motivo di campagna elettorale. Paolo Guzzanti aggiunge un particolare e cioè quei "rapporti anali non graditi" che lasciano pensare ad un vero e proprio ricatto. Trascurando vecchie vicende ormai passate è difficile non vederci una possibile rilevanza penale. E' finita? No, nessuno da rilievo al polverone che si sta sollevando attorno a Tarantini, procacciatore di escort per utilizzatori finali paganti e frequentatore della casa del premier.

«Dans les fêtes de Villa Certosa, Tarantini faisait venir des bateaux entiers de filles de l'Est, des Russes et des Ukrainiennes, souligne un policier anti-mafia. Avec elles, il y a la drogue, bien sûr. Ce sont les mêmes filières...» A Bari, dans la plus grande discrétion, le procureur Giuseppe Scelsi creuse cette piste de la cocaïne.

Ora non è difficile immaginare la situazione: un Tarantini a caso, non quello vero, che porta ragazze, magari slave, al cospetto del premier. E tutti sanno che, spesso, la contiguità tra certi ambienti è assicurata. Tutti tranne Ghedini e Berlusoni stesso.

Il tutto, come si è scritto, è altamente verosimile perchè SB non è nuovo ad atteggiamenti del genere. Tutti conoscono le famose intercettazioni tra Dell'Utri e SB in cui quest'ultimo si lamentava del bidone tiratogli dalle ragazze del Drive In che non si presentarono alla sua festa di capodanno del 1987. Cosa è cambiato dunque dal 1987 ad oggi, che differenza ci sarebbe allora tra le ballerine di Craxi e quelle di Berlusconi? Molto semplice: Craxi, grande statista, le ballerine non le faceva ministre.

Ora che ha fatto di strano Paolo Guzzanti? ha ripetuto quello che tutti in parlamento e nei grandi giornali sanno e, per motivi non chiarissimi, hanno taciuto. Ed ha centrato il punto il 2 novembre 2008:

è ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe. 

perchè abbia ritirato fuori queste faccende ora è abbastanza evidente ma non penso che sia questo il punto. il problema non è l'accusatore ma l'accusa. perchè fare gli struzzi? il vero scandalo è che le intercettazioni non siano ancora sui giornali dopo varie manovre politiche a testimonianza della sudditanza dell'informazione, di tutta l'informazione, ai poteri forti. Perchè ad esempio un D'Avanzo qualsiasi, non quello vero, pur avendo le intercettazioni sul tavolo ha deciso di non farci nulla? E' facile anche questo da capirsi.

A Bari, dans la plus grande discrétion, le procureur Giuseppe Scelsi creuse cette piste de la cocaïne.

L'indagine pare star dando i primi risultati:

<em>Per detenzione e spaccio di droga arrestati Massimiliano Verdoscia
e Stefano Iacovelli. "Stupefacenti per intrattenere piacevolmente ospiti importanti"<em>
<em>In carcere l'ex socio di Tarantini
"Procurava coca per i festini"
<em>

Bisognerebbe aprire una bella inchiesta e poi chiuderla così: "L'avvocato di Merola portò a difesa del conduttore il fatto che le "grandi dimensioni" del membro di Merola non avrebbero potuto rendere possibile la violenza di cui era accusato, cosa che gli valse sui rotocalchi il soprannome di Merolone."

Comunque, la home page del Corriere relega la notizia in un titoletto stringato e piccolo piccolo sotto "CRONACHE":

Bari, arresti: socio Tarantini

...e l'articolo da esso linkato non menziona per niente i possibili collegamenti col caso D'Addario, che almeno La Stampa cita pur tra mille cautele. Che massa di servi.

Ecco, l'articolo on line sembra una riduzione ad minchiam dell'articolo originale apparso oggi sul Corriere. Ti posso assicurare che nella versione completa il nome di Berlusconi lo si legge parecchie volte. La Daddario sarebbe stata presentata a Tarantini dal suo socio ed amico fraterno Verdoscia quando il primo gli comunicò l'esigenza di ragazze di Silvio. Tarantini e Verdoscia sono stati già intercettati nel 2003 e già allora organizzavano assieme festini a base di droga (non solo cocaina) e belle donne. Lo scopo era quello di agevolare le "entrature nel mondo della politica e della PA". I due, invitati da Berlusconi, parteciparono nell'agosto 2008 ad una cena in Villa Certosa. Successivamente Tarantini divenne un habitué e non si presentò mai senza almeno tre ragazze al seguito.

Perchè allora Verdoscia è dietro le sbarre e Tarantini no? Perchè, secondo il Corriere, Tarantini avrebbe collaborato con i magistrati e scaricato tutta la responsabilità sul suo socio. Per il momento rimane dunque libero anche se indagato per favoreggiamento della prostituzione.

Tutto questo, secondo me, è da collegare a: 1)rivelazioni, uscite al tempo del caso Noemi, sulle selezioni delle Meteorine di Emilio Fede attraverso un mese di soggiorno in Villa Certosa dopo attenta "analisi" da parte di SB e dello stesso Fede; 2) vecchie conversazioni tra Saccà e SB in cui il capo del governo chiede all'ex direttore di rai fiction di chiamare un'attrice, Antonella Troise, perchè scontenta e quindi "troppo pericolosa". «E’ andata a dire delle cose pazzesche in giro"; 3) altre conversazioni con Saccà in cui si parla della famosa moglie di Bordon, senatore dell'Unione da convincere - comprare? - a cambiare campo e quindi affossare il governo visti i numeri di allora in senato; 4) questo articolo di Gomez e Lillo sul nuovo modo di tangentare senza usare i soldi.

Il quadro che ne esce, , chiamiamolo puttanopoli o mignottocrazia, è davvero desolante. Mi chiedo: con tutte quelle ragazze offerte all'utilizzatore finale cosa ha ottenuto Tarantini dal Premier? Immagino non solo prestigio e gloria visto che, attraverso altre feste e cene, Tarantini avrebbe guadagnato un trattamento di favore per la sua azienda ospedaliera da parte della regione Puglia attraverso l'allora assessore alla sanità, oggi senatore pd, Tedesco.

Grazie dei chiarimenti.

Devo dire che però la cosa non cambia molto: benchè apprezzi che si porti l'attenzione su queste cose, PG ha imbastito un caso su fatti noti e dettagli piccanti ma irrilevanti, presentarli come uno scoop fa perdere credibilità

Concordo che il fatto contestato (ministeri per favori sessuali) è gravissimo, la natura dei favori irrilevante.

PS:non c'entra molto, ma ho trovato curioso questo pezzo della pagina wiki di Merola:

In seguito allo scandalo si trasferì a Cuba (fatto che egli stesso definì Dorato esilio), dove organizzò una versione internazionale di "Bravissima"; intanto, divenne consulente artistico della televisione di stato cubana e acquisì grande popolarità.

Ma guarda te a chi si appalta la difesa del proletariato :)

per l'appunto

palma 5/8/2009 - 23:05

se ha qualche cosa che lo esibisca, se non lo ha, ribadira' la propria reputazione, non troppo stellare in quanto ad affidabilita' sulle notizie che produce.

forse

palma 12/8/2009 - 16:11

avendo il primo ministro esibito (se stesso in primis) il suo amichetto (E. Fede) che vola in aereo della Repubblica, il suo pensiero e' che dopo la lettura di Nfa sia meglio di tutto esibire suprema indifferenza, nel tono di always complain, never explain.

Prendiamo il Sole 24 Ore. Come è pensabile che non sia grato all'ometto di villa certosa per aver riportato nelle casse del quotidiano qualche decina di milioni che rischiavano di andar persi per la deliera CONSOB che, come accade in Europa avrebbero potuto utilizzare il web per le comunicazioni obbligatorie? ùD'altronde il direttore Riotta è da poco passato dal TG1 al sole e non ha dimenticato le lezioni apprese nel precedente ruolo.

luigi zoppoli

Berlusconi afferma:

LA RAI NN MI PUO' ATTACCARE!

Perchè? Ma perchè quella è roba sua! Non sta bene? E questa è casa mia e qui comando io!

Nell'imminenza dell'inizio del campionato di calcio, con il solito codazzo  che verrà di polemiche, vandalismi e violenza, mi chiedo se mai un giorno da noi si potranno usare metodi come questi...non perchè mi piaccia vedere scene simili, ma perchè mi sembra che questa pistola elettrica sia assai efficace nel gestire l'ordine pubblico.

Lo chiedo qui, su nfa, perchè solo a parlarne in altri consessi, il minimo che mi si dice è che: a) i tazer sono pericolosissimi e possono causare la morte (sarà vero?); e b) che negli Usa i poliziotti ne abusano in maniera oscena (sarà vero?)... e che in definitiva il loro uso è il segno evidente dell'involuzione auotritaria etc etc. Ricordo un numero della rivista Guerra e Pace, di 12 anni fa, allarmatissimo sul diffondersi di queste armi.

a) anche una carezza può causare la morte, basta che, vedendola arrivare, muovi la testa di due cm, conficcando il collo in un chiodo arrugginito che stava per caso lì vicino; scherzi a parte, pare che in certe condizioni la scossa possa provocare problemi cardiaci a persone particolarmente predisposte. Si tratta dunque di valutare costi e benefici dell'arma. 

b) ho visto il video che hai linkato, sembra essere un caso di abuso dello strumento; il soggetto non sembrava avere atteggiamenti violenti, aveva le braccia aperte. Però immagino che la polizia non fosse lì per caso, probabilmente stava disturbando in modo inaccettabile e probabilmente illegale i vicini. Cosa fare nei casi in cui il soggetto non se ne vuole andare? Una volta c'erano i manganelli, credo, che comunque non risolvevano il problema dell'immobilizzazione dell'individuo. 

Nel caso degli Stadi italiani, non credo il Taser possa fare granché. A prima vista, mi pare possa essere efficace contro individui, non contro il branco. 

il taser è pericolossissimo.
sarebbe meglio rimanere sui classici manganelli che ti spaccano la testa spesso gratuitamente ma niente di più. poi quel video è scandaloso. i poliziotti si sono intrattenuti con l'uomo per 30 secondi e poi lo hanno colpito. dovrebbe essere l'estrema soluzione e invece lo hanno usato immediatamente. tra il parlare ed il manganello/taser c'è di mezzo il mare, non vedere altra soluzione dovrebbe essere segno di mancanza di professionalità ma i poliziotti americani hanno fama, non so se veritiera, di essere estremamente brutali e spicci.
magari contro certa tifoseria italiana potrebbe essere un deterrente oppure un incentivo per quella gente ad attaccare per primi e con metodi nuovi per evitare il contatto. la mia paura è ovviamente un'altra: una volta che equipaggi la celere con i taser poi chi ti assicura che non ti spareranno una scarica nelle numerose cariche gratuite che si verificano durante le manifestazioni o non ti bruceranno le palle nella prossima bolzaneto?

sarebbe meglio rimanere sui classici manganelli che ti spaccano la testa spesso gratuitamente ma niente di più

Ma, oh Johnny, che dici? Se hanno introdotto i tazer è perchè fanno meno male, tanto che l'accusa lanciata da tutti quelli per i quali l'ordine pubblico è SEMPRE politica di classe con altri mezzi era proprio che le "armi" come il tazer occultavano l'erogazione della violenza da parte della polizia e rendevano l'autoritarismo più soft: niente scene granguignolesce di sangue ma solo scosse che lasciano poi, nella stragrande maggioranza dei casi, nessun effetto.

i poliziotti si sono intrattenuti con l'uomo per 30 secondi e poi lo hanno colpito. dovrebbe essere l'estrema soluzione e invece lo hanno usato immediatamente.

Questo è quello che abbiamo visto. Dubito fortemente che la polizia abbia commesso abusi così platealmente davanti a decine, centinaia, di testimoni con telefonini, telecamere e TV locali.

la mia paura è ovviamente un'altra: una volta che equipaggi la celere con i taser poi chi ti assicura che non ti spareranno una scarica nelle numerose cariche gratuite che si verificano durante le manifestazioni o non ti bruceranno le palle nella prossima bolzaneto?

Buonanotte! Allora, togliamogli anche le pistole...comunque certezze assolute sulla condotta prevedibile degli esseri umani non ce ne sono, almeno in condizioni di libero arbitrio diffuso.

Se hanno introdotto i tazer è perchè fanno meno male

Beh è proprio questo il problema. Ne siamo così sicuri? A me pare che la facilità e la potenza del taser ne incentivi l'uso anche quando non servirebbe. Il video ne è un esempio. Perché parlare, discutere o immobilizzarlo (erano in tre) se posso atterrarlo in un baleno e portarlo via come un sacco di patate?

Questo è quello che abbiamo visto

Si, fino a prova contraria è proprio quello.

comunque certezze assolute sulla condotta prevedibile degli esseri umani non ce ne sono, almeno in condizioni di libero arbitrio diffuso.

Appunto, perché dare alle forze dell'ordine strumenti tanto potenti quanto pericolosi (vedi sopra)?

Nel caso degli Stadi italiani, non credo il Taser possa fare granché. A prima vista, mi pare possa essere efficace contro individui, non contro il branco. 

 

Stesse considerazioni di un parente carabiniere. Per gestire le folle sono più utili i poliziotti a cavallo.

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