I Valori di Borsa di alcune societa' italiane, sei mesi dopo

4 aprile 2009 mario morino

Alcune considerazioni dopo le chiusure dei bilanci 2008 (ed il confronto con i semestrali di sei mesi fa). O la crisi deve ancora mordere davvero, ed allora le conseguenze le vedremo sui conti economici del 2009, o forse qualche titolo è davvero sottovalutato.

Sei mesi fa avevo analizzato i valori di Borsa di alcune società (qui) rilevando che il crollo dei titoli azionari non era poi cosi "illogico" alla luce del deterioramento dei risultati (misurati in termini di EBITDA, ovvero Earning Before Interests, Taxes, Depreciation and Amortization) e di ragionevoli multipli di mercato (avevo ipotizzato poter essere 6 il "multiplo di riferimento") che scontavano uno scenario non certamente roseo per il futuro. Ho aggiunto al piccolo campione della volta scorsa ENI ed ENEL per la loro significatività.

Vediamo cosa è successo in questi sei mesi (valori in milioni di euro).

TITOLO

E.B.I.T.D.A

1 sem. 08

P.F.N.

al

30.6.08

Capitaliz.

di borsa al

10.10.08

Valore

azione al

10.10.08

E.B.I.T.D.A.

anno 2008

P.F.N.

al

31.12.08

Capitalizz.

di borsa al

03.04.09

Valore

azione al

03.04.09

FIAT 1.850 - 12.000 7.338 6,86 3.362 - 17.954 7.400 6,87
SARAS 340 - 200 2.203 2.32 673 - 333 1.886 1,97
TELECOM 5.500 - 37.000 10.151 0.75 11.367 - 34.039 14.020 1,05
SAVE 23 - 60 284 5,17 55 - 66 207 3,75
ASCOPIAVE 25 - 90 244 1,14 52 - 45 350 1,50
CENTR. LATTE 3,8 - 28 20 1,96 6,7 - 30 18 1,84
ENI 11.901 - 16.560 61.480 15,20 18.641 -18.380 59.864 14,80
ENEL 7.405 - 51.291 22.460 3.58 14.318 -49.967 22.524 3,59

Con la approssimazione del "multiplo 6" sull'EBITDA e sottraendo la posizione finanziaria netta avremmo i seguenti valori "teorici" da confrontare con la effettiva capitalizzazione di Borsa:

TITOLO

E.B.I.T.D.A.

anno 2008

ENTREPRISE

VALUE

(EBITDA * 6)

Meno:

P.F.N. al

31.12.08

EQUITY VALUE

A

"MULTIPLO 6"

Capitalizz.

di borsa al

03.04.09

FIAT 3.362 20,172 - 17.954 2.218 7.400
SARAS 673 4.038 - 333 3.705 1.886
TELECOM 11.367 68.202 - 34.039 34.163 14.020
SAVE 55 330 - 66 264 207
ASCOPIAVE 52 312 -45 267 350
CENTR. LATTE 6,7 40 - 30 10 18
ENI 18.641 111.846 -18.380 93.466 59.864
ENEL 14.318 85.908 -49.967 35.941 22.524

Due medio/piccole società, Centrale del latte di Torino ed Ascopiave, evidenziano valori di Borsa superiori a quelli derivanti dalla meccanica applicazione del multiplo di 6: probabilmente godono del fatto che latte e gas sono mercati "sicuri".

Ma, con la notevole eccezione di FIAT (peraltro reduce da un "rally" che ha fatto aumentare il valore del titolo di oltre il 50% in meno di un mese, post accordo con Chrysler benedetto da Obama e grazie ai - già dibattuti su Noise - incentivi ed aiuti del nostro e del vostro patrio Governo) le società più importanti evidenziano valori di borsa ben inferiori rispetto a quelli derivanti da un teorico multiplo di 6 dell'EBITDA.

Inoltre:

  • l'EBITDA del secondo semestre 2008 non è stato affatto tragico, anzi, è sostanzialmente in linea con quello del primo semestre (salvo ENI, giustificato dall'impennata dei prezzi del petrolio nella prima parte dell'anno).
  • L'euribor a 3 mesi ad ottobre era il 5,30%, oggi è 1,50%. Anche se permangono difficoltà all'accesso al credito (in particolare per le piccole e medie imprese, più che per le società quotate) e gli spread sull'Euribor sono decisamente aumentati, il costo del denaro è, significativamente, diminuito.

Per le banche invece il risultato del secondo semestre è stato più pesante. Unicredit se l'è cavata grazie ad alcune deroghe al marked-to market che hanno consentito minori svalutazioni per circa 1,4 MLd di euro, mentre per Intesa il risultato netto dell'intero anno è stato inferiore a quello dichiarato nel primo semestre. Monte Paschi, forse perchè meno esposta internazionalmente, se l'è cavata meglio. Sono comunque utili significativi, realizzati in un anno decisamente difficile. Anche in questo caso le attuali capitalizzazioni di Borsa parrebbero conservative essendo comprese, per il piccolo campione presentato, tra 5 e 10 volte gli utili netti 2009.

TITOLI

BANCARI

Utile netto

1 sem. 08

Capitaliz.

di borsa al

10.10.08

Valore

azione al

10.10.08

Utile netto

anno 2008

Capitalizz.

di borsa al

03.04.09

Valore

azione al

03.04.2009

UNICREDIT 2.873 31.365 2,32 4.011 21.181 1,52
INTESA 3,105 28.680 3,30 2.553 25.318 2,16
MONTE PASCHI SIENA 532 8.200 1,50 1.020 5.762 1,05

 

Conclusioni

Nessuna conclusione definitiva. Si potrebbe pensare che il mercato non si sia ancora ripreso dopo il tracollo dell'estate scorsa (per mancanza di fiducia, per la presenza di pochi soldi liquidi da investire) e dunque non valuti "correttamente" le performance economiche delle società. Si potrebbe anche pensare, viceversa, che il peggio debba ancora venire.

Tra un mese, con le chiusure del primo trimestre 2009, qualche indicazione in più speriamo di poterla avere.

 

5 commenti (espandi tutti)

 La conventional wisdom suggerisce che i risultati del primo semestre 2009 saranno peggiori di quelli del secondo semestre 2008. Infatti la capitalizzazione varia fra 40 e 60% al valore teorico (salvo FIAT, dove si scommette sul genio di Marchionne). E questo dopo un forte aumento nelle due ultime settimabe

genio di Marchionne ? non ho visto faccine sei serio ?

Tutto molto giusto e corretto, e non mi dilungherò sui titoli sottovalutati o in linea , ma dico la mia sull'unico titolo sopravvalutato: la FIAT.

Non faccio l'analista di Borsa, ma secondo me il titolo FIAT è sopravvalutatissimo e farà un bel tonfo, penso sia mantenuto artificialmente dalle banche che hanno ancora in pancia diversi warrant e azioni successivi alla crisi precedente.

Non c'è alcun motivo reale: gli incentivi staranno eviatndo il crollo totale del mercato, ma non c'è niente da stare allegri: a Febbraio c'è stato un penoso +2% , ma calcolato su Gennaio, ed è tutto dire.

Ancora: non conosco i dettagli approfonditi dell'accordo FIAT-CHRYSLER, ma secondo me il boccone americano sarà indigestissimo: la scelta di portare in USA Alfa Romeo (che eccetto la Mito ha una gamma molto vecchia) e la 500 (gli americani acceteranno di guidare un giocattolino che potrebbe entrare comodamente nei cassoni dei loro Pick-up?) non mi sembra una scelta azzeccata, mentre per gli USA potevano andar bene i nuovi motori benzina TSI (su cui FIAT e Volkswagen sono all'avenguardia) molto potenti e poco assetati e in grado di motorizzare quelle schifezze che si vendono in USA , oltre al pianale della Croma, che è la base di molti progetti FIAT per vettura "grandi".

Solo che io sono Marco Esposito e non conto un piffero, dall'altro lato c'è Sergio Marchionne.

Sarà, ma io mi terrei alla larga dal titolo FIAT...

Tranquilli non abbiamo ancora toccato i minimi, c'è stata solo una piccola bolla che si sgonfierà in 1-2 mesi.

speriamo che la piccola bolla si sgonfi dopo il g8 della maddalena , se no sai che minchiate ci toccherà sentire .....

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