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Per ElleZeta - Una eulogia corale

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Vorrei spendere due parole per testimoniare come sia proprio la morte di uno che conosciamo via Internet (magari poi ci si sente al telefono o ci si vede di persona ma questo è solo uno spessore aggiuntivo) a farci capire che Internet non è mondo a se', irreale perché virtuale, ma parte effettiva ed emotiva della realtà quotidiana, soprattutto nelle amicizie. 

Ho incrociato Luigi solo qui ma non ricordo battibecchi o particolari empatie.  Forse per questo ricordo poco. Non si dice che le migliori amicizie nascono da grandi litigi?

Tuttavia ricordo invece un altro caso di conoscenza via Internet e di successiva morte. Ed era un italoamericano newyorchese, con nickname gasby con cui discutevo ogni giorno di federalismo, con le sue lenti italo-americane e le mie italo-svizzere. Fu un'esperienza intensa, tra il 1996 ed il 1998 , con centinaia di discussioni nelle ML di allora. Sapevo della sua malattia e della sua lotta, della sua intenzione di arrendersi.

Tuttavia quando morì fu un trauma pari quasi alla morte di mio padre, avvenuta tre anni prima.  Anzi considerando che Gastone Bianchi detto gasby non lo avevo mai visto di persona (mio padre ovviamente si') fui sorpreso dalla mia reazione emotiva e dalla mia partecipazione, dalle lacrime, quasi fosse un secondo padre, pur con un intero oceano di mezzo. 

Fu lì che realizzai come le conoscenze cosiddette "virtuali"  sono in realtà conscenze reali sul piano emotivo e dei sentimenti e che è proprio la morte (il distacco estremo) a mostrarcelo.

Un ultimo saluto quindi a Luzo48 ed un grazie per tutto quello che hai saputo condividere con noi.