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Una faccia, una razza

14 commenti (espandi tutti)

Io comincerei con non fargli recensioni gratis ai libri ma non sono stato ascoltato.

Come non essere d'accordo...

D'altronde però qualche peccato di gola è concesso, sennò se nFA fosse sempre serio in pochi lo seguirebbero. Certamente si poteva fare a meno di mettere quella recensione sotto "Biblioteca - scienze sociali"; era più appropriato Comiknoise.

trovo questo grillismo d'accatto estremamente sgradevole. La pensione di Amato ed il suo ruolo politico attuale non hanno nulla a che vedere con il libro. Ritengo sia un libro serio, anche se solo in parte riuscito, e degno di discussione per le tesi che sostiene. Se Grenti e Ruggeri hanno osservazioni o obiezioni alla tesi del libro, sono benvenuti. 

Abbiamo già discusso sull'argomento, ricordi? Puoi non essere d'accordo con le mie tesi, ma continuare a chiamarle grillismo d'accatto mi sembra sciocco, al limite lo scrivi a Francesco sopra che vuole scendere in piazza coi forconi (ma, secondo me, non dovresti neppure lì).

Nel resto del mondo esiste una cosa chiamata credibilità ed onore, che si costruisce con gli anni, solo da noi si fanno i distinguo bizantini:

"sì, è uno dei responsabili del disastro italiano ma guarda che bella tesi ha scritto al riguardo, parliamone e diamogli risalto. Contribuiamo a creargli un immagine di rispettabile intellettuale. Politicamente che problema può creare"

Sia chiaro: tu parli del libro, io no. Io parlo dell'opportunità di recensirlo.

Io non lo avrei fatto. Secondo me, non era opportuno.

Non discuto di filosofia con chi mi ruba in casa. Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una persona per bene.

 

Non discuto di filosofia con chi mi ruba in casa. Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una persona per bene.

 Questo è grillismo d'accatto. Punto. O se preferisci, stalinismo. E il fatto che lei non riesca a capirlo è prova dell'imbarbarimento della politica italiana.

Scusa ma io l'unica cosa stalinista/grillina che vedo è il tuo insultarmi ("prova dell'imbarbarimento"?) perchè la penso diversamente da te.

Quel che dico è talmente "grillismo d'accatto" che succede in tutti i paesi.

Pensi che il New Yorker recensirebbe saggi politici di Nixon ? Il FT un bell'articolo di Madoff sui derivati?

Oppure guarda come han trattato Kohl, Wulff o Schavan in Germania. Hanno sbagliato, hanno perso credibilità, vengono ignorati (giustamente).

Le scelte indicano la linea editoriale, vanno ponderate (anche questo vale in tutti i giornali del mondo) e io non ritengo sia opportuno dare spazio a tale recensione.

Dice cose intelligenti? Anche Massimo Famularo e Marco Esposito dicono cose intelligenti. Io pubblicherei le loro e non quelle di Amato. Non è censura ma selezione, dato che non è l'unico libro uscito sul mercato.

Mi spiace non esser d'accordo con te, ma non ci vedo proprio nessuna barbarie.

PS

Dato che oscilli tra il "tu" ed il "lei", ho scelto io per il "tu". Noi "barbari" siam fatti così è già buono che non ti chiami: "hey capo" :-)

@ Francesco Forti

Hai ragione, scusa per i fischi.

COMMENTO EDITATO Più volte (scusate ma con il mio browser è una tortura)

 

Le differenze. Madoff è un criminale condannato, Nixon è un ex-presidente che si è dimesso per evitare un impeachment (e fu poi trattato normalmente ed ebbe un funerale con gli onori riservati ad un ex-presidente), Amato è un pensionato senza carichi penali. Lei ha deciso autonomamente che dovrebbe essere emarginato sulla base dei Suoi criteri e critica me e nfA per averlo recensito. Questo è profondamente illiberale. Se Lei ha prove di reati commessi da Amato lo denunci e, come si è visto nel caso di Berlusconi, alla fine sarà condannato. Se la condanna comporterà la privazione del diritto di esprimere la sua opinione o il suo voto, Amato non parlerà più.  Fino a quel momento ha tutto il diritto di scrivere ed io ho il diritto di parlarne anche se Amato ha una pensione di 30000 euro o se è stato sottosegretario alla presidenza del consiglio con Craxi, ovviamente se ritengo che dica cose interessanti. Cosa penserebbe se io dicessi che Grillo non dovrebbe parlare perchè è un assassino (sentenza per omicidio colposo plurimo)? O che Napolitano non deve parlare perchè ha approvato l'intervento sovietico in Ungheria nel 1956 (a differenza di Amato che uscì dal partito)?

E' lei che non capisce e non capisce solo perchè si è creato uno straw man (grillino) al quale risponde.

Invece io la capisco perfettamente solo che non sono d'accordo. Lei da patenti di stalinista ma poi non tollera che qualcuno possa pensarla diversamente?

Io non ho parlato da nessuna parte di condanne e di magistratura. Io ho parlato di credibilità e onore.

Non ho nemmeno scritto che chi perde credibilità non debba parlare, ho detto che io non gli darei spazio.

Non ho nemmeno scritto che lei non ha diritto di farlo, ho detto che io al posto suo non l'avrei fatto.

Lei ritiene che Amato meritasse comunque spazio, io no. E' la mia opinione, la difendo non la impongo. Non c'è niente di illiberale nell'avere un opinione diversa e nel criticare una scelta editoriale.

PS
Visto che cita Grillo e Napolitano. Ho già specificato che non è una questione di condanne ma di credibilità.  La credibilità uno nella vita può anche riguadagnarsela come (forse) è il caso di Napolitano.  

Tuttavia se vogliamo fare un giochino, le dimostro che il mio metodo, funziona:

1 Grillo è stato condannato perchè ha preso una strada vietata causando la morte di chi si fidava di lui alla guida. Si coglie la metafora?

PPS
Mi sono adeguato e ho abbondato con il Lei.

al limite lo scrivi a Francesco sopra che vuole scendere in piazza coi forconi

Veramente io ho scritto

Ebbene a fronte di notizie del genere non dico di imbracciare i forconi, anche perché non se ne trovano piu' oggi, ma un minino di gente in piazza io me lo aspetterei.

A parte questo è chiaro che certi personaggi sono fatti di chiari e scuri (a parte Voltremont che era fatto di soli scuri) ed entrambi i lati vanno illuminati.

Grillismo...

Non ho intenzione di discutere aspramente con persone come Lei che rispetto seriamente per il lavoro che fanno e la passione che ci mettono in questo sito, ma una cosa va detta: Amato non merita così tanta attenzione per i ruoli mal ricoperti nella sua carriera e le sue elucubrazioni non credo possano portare qualcosa di costruttivo in un luogo come questo.

Se Lei la pensa diversamente, non posso fare altro che accettarlo. Ognuno è libero, ed inoltre in casa d'altri si obietta fino ad un certo punto. Non perché non ci sia tolleranza (spero) da parte sua o di altri redattori, ma per rispetto.

amen

giovanni federico 20/9/2013 - 21:37

Di fronte a tanta sicumera, non posso che arrendermi.  A suo tempo attrassero attenzione su tutti i giornali i diari di Hitler (prima che si rivelassero un falso, naturalmente) - e forse Hitler è stato lievemente peggio di Amato....

Godwin

Andrea Grenti 21/9/2013 - 18:54

Non credevo che la legge di Godwin potesse avere spazio qui...

di fronte alla Verità Rivelata: Amato è un delinquente, Graziosi il suo servo sciocco (o forse un furbone che spera di avere vantaggi e prebende) ed io un ingenuo che non lo capisce.

Non capisco tutta questa attenzione verso il mio commento su Amato. Ho espresso semplicemente la mia opinione che non credo sia la Verità Rivelata; non condivido la sua ma non significa che sia sbagliata e superficiale. Semplicemente abbiamo due visioni diverse di una parte della stessa persona o forse sono io che mi faccio influenzare troppo dal politico Amato, piuttosto che dall'intellettuale-saggista Amato. Probabilmente nella mia conclusione c'è troppa razionalità e poca filosofia. Non c'è alcuna offesa o denigrazione nei miei commenti nei suoi confronti; mi dispiace se magari ho dato quell'impressione.