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Una faccia, una razza

3 commenti (espandi tutti)

Scusa ma io l'unica cosa stalinista/grillina che vedo è il tuo insultarmi ("prova dell'imbarbarimento"?) perchè la penso diversamente da te.

Quel che dico è talmente "grillismo d'accatto" che succede in tutti i paesi.

Pensi che il New Yorker recensirebbe saggi politici di Nixon ? Il FT un bell'articolo di Madoff sui derivati?

Oppure guarda come han trattato Kohl, Wulff o Schavan in Germania. Hanno sbagliato, hanno perso credibilità, vengono ignorati (giustamente).

Le scelte indicano la linea editoriale, vanno ponderate (anche questo vale in tutti i giornali del mondo) e io non ritengo sia opportuno dare spazio a tale recensione.

Dice cose intelligenti? Anche Massimo Famularo e Marco Esposito dicono cose intelligenti. Io pubblicherei le loro e non quelle di Amato. Non è censura ma selezione, dato che non è l'unico libro uscito sul mercato.

Mi spiace non esser d'accordo con te, ma non ci vedo proprio nessuna barbarie.

PS

Dato che oscilli tra il "tu" ed il "lei", ho scelto io per il "tu". Noi "barbari" siam fatti così è già buono che non ti chiami: "hey capo" :-)

@ Francesco Forti

Hai ragione, scusa per i fischi.

COMMENTO EDITATO Più volte (scusate ma con il mio browser è una tortura)

 

Le differenze. Madoff è un criminale condannato, Nixon è un ex-presidente che si è dimesso per evitare un impeachment (e fu poi trattato normalmente ed ebbe un funerale con gli onori riservati ad un ex-presidente), Amato è un pensionato senza carichi penali. Lei ha deciso autonomamente che dovrebbe essere emarginato sulla base dei Suoi criteri e critica me e nfA per averlo recensito. Questo è profondamente illiberale. Se Lei ha prove di reati commessi da Amato lo denunci e, come si è visto nel caso di Berlusconi, alla fine sarà condannato. Se la condanna comporterà la privazione del diritto di esprimere la sua opinione o il suo voto, Amato non parlerà più.  Fino a quel momento ha tutto il diritto di scrivere ed io ho il diritto di parlarne anche se Amato ha una pensione di 30000 euro o se è stato sottosegretario alla presidenza del consiglio con Craxi, ovviamente se ritengo che dica cose interessanti. Cosa penserebbe se io dicessi che Grillo non dovrebbe parlare perchè è un assassino (sentenza per omicidio colposo plurimo)? O che Napolitano non deve parlare perchè ha approvato l'intervento sovietico in Ungheria nel 1956 (a differenza di Amato che uscì dal partito)?

E' lei che non capisce e non capisce solo perchè si è creato uno straw man (grillino) al quale risponde.

Invece io la capisco perfettamente solo che non sono d'accordo. Lei da patenti di stalinista ma poi non tollera che qualcuno possa pensarla diversamente?

Io non ho parlato da nessuna parte di condanne e di magistratura. Io ho parlato di credibilità e onore.

Non ho nemmeno scritto che chi perde credibilità non debba parlare, ho detto che io non gli darei spazio.

Non ho nemmeno scritto che lei non ha diritto di farlo, ho detto che io al posto suo non l'avrei fatto.

Lei ritiene che Amato meritasse comunque spazio, io no. E' la mia opinione, la difendo non la impongo. Non c'è niente di illiberale nell'avere un opinione diversa e nel criticare una scelta editoriale.

PS
Visto che cita Grillo e Napolitano. Ho già specificato che non è una questione di condanne ma di credibilità.  La credibilità uno nella vita può anche riguadagnarsela come (forse) è il caso di Napolitano.  

Tuttavia se vogliamo fare un giochino, le dimostro che il mio metodo, funziona:

1 Grillo è stato condannato perchè ha preso una strada vietata causando la morte di chi si fidava di lui alla guida. Si coglie la metafora?

PPS
Mi sono adeguato e ho abbondato con il Lei.