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Le due o tre cose concrete del documento congressuale di Renzi

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Ci sono tuttavia linee di frattura chiare e promettenti, e ben visibili: ad esempio, come emerso alla Leopolda, la vicinanza ed il supporto che viene a Renzi dal mondo dell'impresa non sussidiata, che compete a livello internazionale e non cerca, ma anzi spesso critica senza remora, protezioni varie e ganci politici (vedere profilo manager, imprenditori intervenuti e relativi discorsi); un atteggiamento pronto a sfidare l'influenza della cgil sul partito (e dunque sull'Italia), anche questo in modo piuttosto chiaro, sia a parole che nella sua esperienza di sindaco a Firenze; una forte frustrazione - maturata ancora da sindaco - per le pastoie e lentezze burocratiche; per la prima volta da quell'area politica, un approccio che non demonizza la ricchezza; non ostilità verso privatizzazioni, viste laicamente e pragmaticamente, non ideologicamente (e posizioni illuminate al tempo referendum acqua). Poi, andate a Firenze in un ristorante del centro, e parlate di renzi: 9 su 10 lo demonizzeranno per la scelta di pedonalizzare : non è stata una passeggiata, non lo è mai, e svariati sindaci hanno rinunciato alle prime proteste, ove invece a Firenze si è andati fino in fondo. Guarda i sondaggi, come tutti, ma ha meno paura di altri a sfidare certi gruppi organizzati, sindacati inclusi. Anche a me pareva avesse sterzato male ultimamente, rispetto a primarie 2012, ma devo dire che post Leopolda ho ritrovato discreta fiducia, anche a vedere il tipo di ambiente, di gente che vi ha preso parte, lontana anni luce dalla vecchia sinistra, da suoi stanchi riti, liturgie, linguaggi e consunti miti.