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Le due o tre cose concrete del documento congressuale di Renzi

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L'Italia è un paese conservatore, da sempre, nel senso che cerca sempre di conservare quel che ha, come notato anche dai politici dell'allora PCI, l'Italia è un paese di destra, nel senso di conservazione, e l'attuale piramide dell'età accentua questa situazione.

Renzi da questo punto di vista già rappresenta una rottura, soprattutto con l'apparato del suo partito, difficile che poi voglia andare a dire "guardate che va tutto male, l'è tutto da rifare", più facile che scelga la strada di minor resistenza, come indicato da Sandro, a cui mi associo.

Quindi Renzi non cambierà la politica italiana, se non altro perchè la politica italiana riflette l'Italia: conservatrice e retrograda, nonchè un pò ignorante, nel senso che preferisce ignorare e dare la colpa a fattori esterni, mi aspetto quindi una vittoria di Pirro: vincerà la carica di segretario, ma l'apparato remerà contro, per cui sarà costretto a una serie di compromessi che ne inficieranno la capacità di manovra.

Il fenomeno Grillo (rispondo a Giovanni Federico) secondo me si affloscerà a breve: passata la carica protestataria sono uscite tutte le contraddizioni di un movimento dove "uno vale uno, ma uno vale più degli altri", ed in cui la selezione della classe politica si è dimostrata fatta con i piedi.

Mi sembri ottimista

Il fenomeno Grillo (rispondo a Giovanni Federico) secondo me si affloscerà a breve: passata la carica protestataria sono uscite tutte le contraddizioni di un movimento dove "uno vale uno, ma uno vale più degli altri", ed in cui la selezione della classe politica si è dimostrata fatta con i piedi.

 

 

 

secondo il tuo ragionamento, Marco, anche il nostro caro leader Michele Boldrin finira' per essere quello che e': un prodotto italiano che ,  una volta giunto in parlamento, si trovera' a essere stritolato dall'apparato che tenta di riformare.

Secondo la tua logica, tanto vale buttarsi a mare invece che in politica.

Penso che la logica di Marco sia: "per arrivare in parlamento, devi essere accondiscendente verso l'apparato". In effetti, noi non ci siamo arrivati :)

Grillo

alessio civitillo 8/11/2013 - 15:13

ha vari argomenti per le varie pecche del movimento e, per ora, tali argomenti, seppur illogici, sembrano aver presa.

Poi ci dimentichiamo che c'e' un intero contorno europeo a questo movimento. Ci dimentichiamo, per dire, che cose come il reddito di cittadinanza hanno presa in tanti altri Paesi EU.

 Quindi Renzi non cambierà la politica italiana, se non altro perchè la politica italiana riflette l'Italia: conservatrice e retrograda, nonchè un pò ignorante, nel senso che preferisce ignorare e dare la colpa a fattori esterni, mi aspetto quindi una vittoria di Pirro: vincerà la carica di segretario, ma l'apparato remerà contro, per cui sarà costretto a una serie di compromessi che ne inficieranno la capacità di manovra.

Se è davvero così, allora SB rivince le elezioni. E se non può candidarsi, allora le vince la figlia Marina. E se non vuole allora le vince Dudù...

SB non rivincerà le elezioni perchè gli italiani non gli credono più (salvo i fanatici). Lui era adatto ad un paese che voleva illudersi.  Ora gli italiani si sono incattiviti e preferiscono la caccia alle streghe - i politici in primis, poi l'Europa. Tutto pur di non ammettere la realtà. Grillo è perfetto per questo - e quindi temo che non perderà, nonostante la palese inettitudine dei suoi onorevoli.  E quindi Grillo è molto peggio di SB Alla fine, gli italiani si sveglieranno e faranno le riforme. Ma ci vorranno ancora parecchi anni, e non sarà piacevole

Boh

Andrea Grenti 8/11/2013 - 20:38

I recenti sondaggi indicano ancora come protagonisti alle elezioni i due principali partiti, con in qualche caso in vantaggio il centrodestra. Faranno ancora una specie di lugubre "governo d'intesa" con qualche riformina e allora forse qualcosa si muoverà per le ulteriori elezioni. Magari con quelle ipotetiche riformine il popolo potrebbe accontentarsi, e ridare la fiducia ai due moloch.

Questi problemi sorgono anche perché i giornalisti sono degli analfabeti economicamente parlando, e persino uno come Brunetta può zittirli. Quindi non fanno bene il loro lavoro, non informano e non spiegano cosa potrebbe essere efficace per cambiare. Non parliamo della scuola, base per l'inculcamento del pensiero ideologico socialista (che sia di destra o di sinistra). La stessa cosa i principali intellettuali e gli imprenditori; i primi ammaliati dalla retorica umanistica, i secondi sedotti dalla politica e in molti casi dipendenti da essa.

la previsione che Renzi, se conquisterà la segreteria del PD, sarà frenato dall'apparato (che vede come il fumo negli occhi qualsiasi scostamento dalla tradizione)