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Le due o tre cose concrete del documento congressuale di Renzi

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 Quindi Renzi non cambierà la politica italiana, se non altro perchè la politica italiana riflette l'Italia: conservatrice e retrograda, nonchè un pò ignorante, nel senso che preferisce ignorare e dare la colpa a fattori esterni, mi aspetto quindi una vittoria di Pirro: vincerà la carica di segretario, ma l'apparato remerà contro, per cui sarà costretto a una serie di compromessi che ne inficieranno la capacità di manovra.

Se è davvero così, allora SB rivince le elezioni. E se non può candidarsi, allora le vince la figlia Marina. E se non vuole allora le vince Dudù...

SB non rivincerà le elezioni perchè gli italiani non gli credono più (salvo i fanatici). Lui era adatto ad un paese che voleva illudersi.  Ora gli italiani si sono incattiviti e preferiscono la caccia alle streghe - i politici in primis, poi l'Europa. Tutto pur di non ammettere la realtà. Grillo è perfetto per questo - e quindi temo che non perderà, nonostante la palese inettitudine dei suoi onorevoli.  E quindi Grillo è molto peggio di SB Alla fine, gli italiani si sveglieranno e faranno le riforme. Ma ci vorranno ancora parecchi anni, e non sarà piacevole

Boh

Andrea Grenti 8/11/2013 - 20:38

I recenti sondaggi indicano ancora come protagonisti alle elezioni i due principali partiti, con in qualche caso in vantaggio il centrodestra. Faranno ancora una specie di lugubre "governo d'intesa" con qualche riformina e allora forse qualcosa si muoverà per le ulteriori elezioni. Magari con quelle ipotetiche riformine il popolo potrebbe accontentarsi, e ridare la fiducia ai due moloch.

Questi problemi sorgono anche perché i giornalisti sono degli analfabeti economicamente parlando, e persino uno come Brunetta può zittirli. Quindi non fanno bene il loro lavoro, non informano e non spiegano cosa potrebbe essere efficace per cambiare. Non parliamo della scuola, base per l'inculcamento del pensiero ideologico socialista (che sia di destra o di sinistra). La stessa cosa i principali intellettuali e gli imprenditori; i primi ammaliati dalla retorica umanistica, i secondi sedotti dalla politica e in molti casi dipendenti da essa.