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L'Eni e la finanza

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Purtroppo questi personaggi diffondono un verbo populista e sempliciotto che facilmente trova consensi presso un pubblico ignorante e acritico. Quale il motivo delle loro posizioni? Ignoranza? Presunzione? Intenti politici? Vendere libri? Essere adulati? L'unica cosa di cui sono certo è che in un paese con un sistema-informazione adeguato non troverebbero spazio sui media e non verrebbero sicuramente qualificati impropriamente "economisti". Ma in un paese come questo purtroppo succede, e per la gente è più facile seguire un semplice ragionamento sbagliato che promette miracoli che un'amara, analitica verità che comunica il prezzo da pagare per far tornare sano il paese...

Mah devi dargli un po' di credito. Ho speso una mezzoretta a cercare di punzolarlo per  vedere se ci scriveva un'argomentazione seria della sua posizione che non richiedesse di andare in cerca di 250 tweets e controtweets. Ma no, insiste con i tweets. Ed il bello e' che  alla fine una posizione "seria", per quanto discutibile, ce l'avrebbe: ritiene l'ENI di interesse "strategico", per cui non si puo' proprio vendere, o quantomeno perdere il controllo. Fine della fiera. Non e' ne' populista ne' sempliciotto, e neanche disonesto. Disonesti sono i metodi, perche' disinformano i lettori meno esperti. 

Ma invece di argomentarlo seriamente, questo interesse strategico, preferisce denigrare chiunque la pensi diveramente. Nota che B&B potrebbero anche essere d'accordo su questo principio (non lo so, quindi il dubbio esiste). E invece si mette a creare confusione, estrapolare frasi fuori del contesto per mettere in cattiva luce gli interlocutori, con una rapidita' e abilita' indubbiamente notevoli. Ed il seguito ce l'ha, la strategia e' accattivante e davvero puo' solo funzionare su twitter. Persino su facebook non funzionerebbe. 

Invitato piu' volte a discutere del merito del post (ha senso confrontare dividend yield con bond returns per giudicare la convenienza di una privatizzazione?) ha sempre svicolato. Chi vuole capire capira', che ti devo dire. 

Borghi si rifiuta di postare su nfa la sua risposta, ma mi invita a postarla visto che l'ha scritta organicamente altrove.

Mi permetto di replicare, aggiungendo che ognuno puo' leggere come vuole quanto linkato, io ancora non trovo una risposta alla domanda del post, che, ripeto, era piu' o meno "ha senso confrontare dividend yield con bond returns per giudicare la convenienza di una privatizzazione?". Trattasi di domanda teorica, con una risposta precisa, indipendente dalla convenienza di privatizzare o meno in casi particolari secondo ALTRI, piu' coerenti, criteri.

Invece di ammettere l'ovvia risposta, continua a criticare l'interlocutore con affermazioni che, nel migliore dei casi, potrebbero motivare l'inopportunita' di dismettere le azioni ENI, ma spesso finiscono per dimostrare una notevole confusione da parte del commentatore. Un discorso simile andrebbe fatto secondo la risposta piu' organica di Phastidio linkata sotto. Io non ho tempo e lascio spazio agli autori per una eventuale controreplica.