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L'Eni e la finanza

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Su suggerimento di Andrea ho letto l'articolo di Phastidio. E' sbagliato, nel senso che mena in can per l'aia e non sembra neanche intendere l'argomento di fondo di Alberto e Sandro. Ed ovviamente non spiega cosa voglia dire "strategico" ... per la semplice ragione che non si puo'  farlo in modo coerente: bisognerebbe spiegare perche' quasi tutti i paesi europei si sono fatti del male rinunciando a tale asset "strategico" ...

Sarebbe interessante discutere i suoi vari punti (che quando sono corretti sono non cogenti e quando lo sono non sono corretti) ma non mi sento di farlo, per una semplice ragione.

Phastidio, purtroppo, conclude il suo lungo articolo con una nota astiosa e fuori luogo; nota che e' chiaramente rivolta a me, anche se non ha il coraggio di mettere il mio nome. E' ingiustificata: non lo leggo da tempo e non mi risulta di averlo mai menzionato recentemente ... anche perche' proprio m'ero scordato che esistesse, tanto per essere chiari. Siccome non mi interessano i suoi problemi personali e siccome non mi interessa polemizzare con uno che - dopo esser stato uno dei fondatori ed apostoli di Libertiamo ed aver apoggiato Berlusconi - mi da' dell'incompetente e del politico gia' fallito (esattamente come non mi interessa fare il politico ...) mi astengo e guardo altrove. 

beh, sarebbe invece interessantissimo vedere un dibattito fra voi.
per quanto mi risulta, seminerio rimane COMUNQUE una delle poche voci "liberali" in italia, e continuo a credere che un dibattito costruttivo all'interno di tale minoranza non possa che fare del bene a tutti.
magari, se è possibile, ripensaci :)

Malizioso

Vincenzo Pinto 25/11/2013 - 19:18

Ma va, vedrai che parla del suo amicissimo Della Vedova :)

Se 'articolo di Seminerio e' questo http://phastidio.net/2013/11/25/leni-la-finanza-la-fallacia/, spiace dirlo ma sembra proprio corretto e cogente, in ogni sua parte. Integra e corregge alcuni punti deboli dell'articolo di Bisin e Brusco, come l'incidenza della tassazione (su cui gli stessi autori ammettono insicurezza) e soprattutto la misura di rischiosita' di Eni rispetto allo Stato italiano. 

 

Oltretutto Seminerio concede l'onore delle armi a Bisin e Brusco, 

Ma sono fiducioso che Sandro ed Alberto, che sono persone di onestà intellettuale indiscutibile ed indiscussa, sapranno emendare i loro errori.

anche se non si puo' proprio dire che faccia lo stesso con Boldrin.

 

Personalmente trovo l'articolo di Seminerio un ottimo approfindimento, invito tutti i lettori di nfa a dargli un'occhiata. 

La risposta di Seminerio mi lascia perplesso. Lui per primo aveva usato il divend yield come misura di rendimento di Eni. Nella risposta a Bisin e Brusco invece fa l'esempio di una start up in cui il dividendo è nullo, mentre rischio e rendimento atteso futuro sono molto elevati. Ma allora dobbiamo guardare al divend yield come misura di rischio e rendimento oppure no? Sul finale del post va in confusione. Ci spiega che il rischio di credito di Eni è percepito dal mercato come più basso di quello dello stato italiano. Ma il rischio di una partecipazione azionaria è ben più alto di quello del rischio di credito: in caso di fallimento prima si pagano i creditori e poi se avanza qualcosa (e non avanza mai nulla) si ripartisce fra i soci il residuo. In ogni caso lo stato non deve acquistare titoli solo perché meno rischiosi dei BTP, altrimenti con questa logica lo stato greco che ha fatto bancarotta nel 2012 dovrebbe comprare BUND tedeschi, T-BILLS americani e GILT britannici.

stesse considerazioni che facciamo io e Pinto più sopra. Una volta che un'imrpesa raggiunge una certa maturità i dividendi dovrebbero essere abbastanza stabili. I prezzi non sono più "gonfiati" da aspettative di dividendi più alti in futuro, ed il dividen yield dovrebbe riflettere solo il rischio della security. Mi sembra una cosa talmente banale (gordon formula) che il fatto che nessuno degli autori, ne da una parte che dall'altra, ci abbia pensato mi fa quasi suppore che non si giusta :)
Detto questo, la discussione ha raggiunto toni talmente astiosi, soprattutto, anzi unicamente, da parte di Seminerio, che mi smbra anche poco profittevole continuare a discuterne.