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L'Eni e la finanza

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la critica di seminerio mi sembra convincente in alcuni punti, ma non in altri.
ad esempio dice che "ritornerà sulla questione del debito portoghese", ma non lo fa.
perchè non ci indebitiamo come folli per comprare debito portoghese?
dirà che è questione di rischio.
ma allora ancora non ha spiegato da dove deriverebbe il rendimento delle azioni ENI. il debito emesso da ENI rende meno di quello emesso dallo stato italiano, ok, ma le azioni rendono di più. perchè?

Onestamente ho trovato la linea Borghi-Seminerio (B-S) non del tutto convincente. 
Il prezzo di una security è dato dal valore attuale dei suoi futuri cash flows - in questo caso i dividendi. Il tasso di sconto è dato dalla rischiosità del titolo. Ora, a parità di prezzo, un'impresa più rischiosa deve pagare dividendi più alti. Di conseguenza, dividend yield più alti. La critica  B-S si basa sul fatto che i dividend yield di oggi non sono una buona misura del rischio, dato che il dividendo è anche funzione della ciclo di vita di un'impresa: il dividend yield "basso" di oggi potrebbe essere dato dal fatto che mi aspetto dividendi più alti domani. Non penso che questo possa applicarsi al caso di un'impresa matura come ENI, che pagherà, verosimilmente, dividendi più o meno costanti (correggendo per l'inflazione). Di conseguenza, in questo caso penso che un dividend yield relativamente alto possa essere considerato come indice di un rischio relativamente maggiore.