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L'Eni e la finanza

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scusi prof. boldrin, mi pare che in questo suo intervento: http://www.youtube.com/watch?v=ridF59vQCAk (min 7:55 - 8:05) lei faccia esattamente il confronto tra dividend yield e interessi sul debito, parlando proprio di ENI. lei affronta nel merito la questione della vendita di ENI, rispondendo virtualmente Grilli (che sosteneva di non vendere per la convenienza di riscuotere il dividendo). non mi pare che dica: "vittorio, questa del dividendo è una fregnaccia"; mi pare piuttosto che sostenga - oltre al fatto che il settore pubblico è una "cascata di liquame", che la detenzione di asset tipo ENI alimenta - che la tesi del dividendo non tiene perchè non sorretta dai dati che cita (ahimè sbagliati, come troppo spesso le capita: http://www.eni.com/it_IT/investor-relations/eni-borsa/dividendo/dividend... nuove emissioni 2012: http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_... ). insomma: perchè, visto che esorta ad iniziare dall'ABC, non ha spiegato subito a Grilli che farsi i conti con dividendi e interessi è così scioccamente inutile? credo che il motivo sia che la storia tanto sciocca non è, come le sensatissime critiche a quest'articolo mosse da varie persone mostrano. e penso che, effettivamente, il punto sia quello sollevato da dragonfly: le privatizzazioni vanno discusse sulla base di un criterio che no è patrimoniale. punto.