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L'Eni e la finanza

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Io ho fatto gia' presenti i miei dubbi, ma alcuni commenti mi sembrano veramente fuori bersaglio.

1. Se uno confronta Dividend Yield e YTM dei bond sta implicitamente assumendo che sull'orizzonte temporale della maturity del bond i dividendi siano costanti (altrimenti il paragone non ha senso). Ragionando cosi', l'approssimazione piu' semplice per il prezzo di ENI e' D/r. Conoscendo il prezzo di ENI e avendo assunto che il dividendo non cambia, il tasso richiesto dal mercato per acquistare ENI e' esattamente D/P, ovvero il suo dividend yield. Quindi in questo framework - che hanno scelto quelli che confrontano Dividend Yield e YTM sul debito e non Bi&Br! - dire che la rischiosita' di ENI e' espressa dal suo DY e' corretto, e tutti i discorsi sulle start-up, FIAT o quello che ti pare c'entrano una sega, dal momento che non mi risulta Bi&Br abbiano detto che e' una metodologia che si puo' applicare sempre.

2. Per quanto mi riguarda il discorso poteva chiudersi rilevando l'errore del confronto tra rendimento di un debito e rendimento di un'azione. Faccio notare che la sicurissima ENI (a leggere i discorsi sembra diventata un deposito collateralizzato) su un'orizzonte di due anni ha una volatilita' pressoche' doppia rispetto ad un titolo di stato italiano 30ennale. Per lo stesso motivo, il fatto che il debito ENI sia meno rischioso di quello ITA non vuol dire che l'equity ENI sia meno rischioso del debito ITA.

di applicarla sempre, ma a questo caso medesimo. Stai dicendo, di fatto, che se noi tiriamo dentro una terza security (azione) ed essa ha un d yield inferiore ad Eni, eo ipso è meno rischiosa di Eni, in questo esempio. Vedi tu.

Appunto!

Vincenzo Pinto 28/11/2013 - 17:05

Marco in questo caso stai confrontando DUE security, azioni ENI e bond ITALIA. Perche' devi metterne una terza? Quando qualcuno proporra' di emettere debito per comprare azioni Twitter useremo un framework diverso, nel caso in questione mi pare una approssimazione accettabile.

il punto e' che, anche se, come dice Seminerio, ENI e' meno rischiosa dello stato (il che si vede confrontando securities omogenee, ovvero btp e obbligazioni ENI), l'equity di ENI e' piu' rischiosa del debito dello stato, fatto riflesso dal minor rendimento dei bot rispetto al dividend yeld, che e' per una azienda matura come ENI una buona approssimazione del rischio dell'equity. E' giusto o non ho ancora capito niente?

Solo una piccola correzione, non "rendimento dei BOT" ma dei "BTP". I BOT hanno scadenza max 12 mesi.