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L'Eni e la finanza

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Scusa, ma che cosa significa? L'articolo stesso critica l'uso del Dividend Yield come parametro e sono coloro che sostengono di non privatizzare che dicono di usarlo. Ora, per negare che un Dividend Yield più alto significa maggiore rischio tiri in ballo il fatto che società in settori commodified non hanno attese di crescita future (come avrebbe la startup di cui fa l'esempio Seminerio) e dunque devono pagare dividendi più elevati. Ora, dato che il guadagno che ho dal possedere un asset è la crescita del suo prezzo nel tempo più quanto paga ogni anno (ovviamente scontando i flussi), se tu elimini il primo fattore significa che la resa del titolo è data solo dal secondo fattore. Dunque è corretto usare il Dividend Yield e questo da una misura relativamente corretta dei rischi relativi (a meno di distorsioni di mercato).

L'esperienza va bene, ma va anche usata un po' di intelligenza per capire cosa ci dice...

Sul fatto che:

Nel caso dello stato italiano, che abbisogna certamente di importanti forniture di energia, il valore strategico dell'operazione è dato proprio da questo.

beh, ti posso assicurare che il mio prof di strategia ti avrebbe buttato fuori dalla classe di peso con questa argomentazione. Se hai bisogno di ingenti forniture di energia ci sono parecchie opzioni per assicurarsele a costi ridotti. L'integrazione verticale è solo una delle tante e non sempre è la migliore perché non ottimizza le rendite della società integrata verticalmente (ci sono degli ottimi articoli sull'impatto dei Keiretsu nella crisi Giapponese e sul fatto che rappresentino di fatto una forma di integrazione verticale particolarmente svantaggiosa dal punto di vista strategico). Se non analizzi questo aspetto oltre ad analizzare le esternalità negative per l'economia, dato che parliamo dello stato Italiano che non ha il dovere di massimizzare gli utili ma di (fill in what you like) hai un'analisi strategica monca.