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PISA 2012: c'è davvero qualcosa di nuovo?

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Posso mostrare la mia perplessità ad una riforma se quest'ultima non tocca il punto ''incentivo al professore''?

Nel senso: noi a scuola facevamo pressione a volte, perchè ci venissero impartiti alcuni insegnamenti piuttosto che altri, ma sostanzialmente il nostro interlocutore era un muro.

Non ho mai capito veramente con chiarezza come sia l'assetto della scuola superiore, chi decida come e cosa fare durante gli anni, ma ho capito che le obiezioni sollevate(ovviamente quelle argomentate con serietà diciamo) dagli studenti in merito ai programmi non vengono nemmeno prese in considerazione. Non mi si dica che serve andare a Roma per sostituire le ore di ''laboratorio a bordo macchina'' con qualcosa di più utile ed aggiornato. Non credo si usino residuati bellici come quelli che ho visto io in aziende produttive che trattano le lavorazioni meccaniche.

Tuttavia, memmeno un dibattito, un ''uhm, la tua critica è interessante'' e, ad un ITIS ad esempio, lo studente si accorge palesemente che alcune cose insegnate sono inutili. I prof no? Non ci crederò mai.

Come si fa a cambiare la scuola se quest'ultima poi è distante dall'unica ricchezza che genera, o meglio, non si interessa della distanza? Che incentivo serve dare ai professori perchè diventino loro i ''coach'' (non so come definire questo ruolo) degli studenti, accorgendosi se uno studente rende poco perchè ha sbagliato corso, o proprio non ha le capacità? Che meccanismo andrebbe creato?