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Valutazione nella scuola: davvero il governo vuole smontare l'INVALSI?

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spesso su questo blog si è discusso di ricerca,università ecc. sarebbe interessante anche far luce sugli stipendi erogati ai docenti universitari.

secondo  uno studio recente di altbach i docenti italiani delle uni pubbliche sono tra i più pagati del mondo se confrontati con i professori che lavorano nelle università pubbliche degli altri paesi.e,in effetti,se si confrontano le cifre indicate da altbach con gli stipendi medi di ordinari e associati erogati effettivamente dallo stato italiano i dati corrispondono.

ora(assumendo che tutti i dati di altbach siano corretti),dato che spesso si punta l'indice sulle scarse risorse erogate per finanziare l'università e la  ricerca, e fermo restando che concordo con chi dice che andrebbero rivisti i meccanismi attraverso i quali vengono distribuite le risorse -in maniera da incentivare il merito ecc-non sarebbe il caso di chiedersi se ,a parità di risorse,ci sia spazio per finanziare in maniera più efficace altre voci di costo che magari risultano sottofinanziate rispetto ad altri paesi ,mediante un allineamento degli stipendi (e in generale attraverso una modifica degli attuali meccanismi di avanzamento che si riflettono sulla spesa per stipendi)dei docenti italiani a quelli dei docenti che producono   risultati  equiparabili sul piano della ricerca scientifica?

qui i dati di altbach in dollari e a parità di potere d'acquisto

http://acarem.hse.ru/t2d

qui l'ammontare  in euro degli stipendi presi in considerazione da altbach per i docenti italiani,i cui valori raggiungono quelli indicati dopo 16 anni nello stesso ruolo,pare ,però ,fino al 2010.

http://www.roars.it/online/wp-content/uploads/2012/05/Capano-Salari-border.png

qui gli stipendi effettivamente erogati https://dalia.cineca.it/php4/inizio_access_cnvsu.php

Non c'entra molto con il tema del post, comunque di salari universitari abbiamo parlato in tempi non recenti in questi tre post: uno, due, tre. Comunque si, la sostanza è che i docenti sono (ad esclusione dei ricercatori) pagati abbastanza bene (se guardi al lordo, come e' giusto fare, e se ci aggiungi anche un quasi 24% di contributi inps a carico del datore), ed insegnano molto poco a parità di qualità della ricerca, nella stragrande maggioranza delle discipline. Ma non è tanto la media che fa la differenza maggiore quanto la varianza sia fra discipline sia all'interno delle discipline. La vera anomalia italiana è il salario che dipende solo dall'anzianità.