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Valutazione nella scuola: davvero il governo vuole smontare l'INVALSI?

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Analisi del testo

Marco 20/12/2013 - 04:04

Tre nomine nel comitato che dovrà scegliere il presidente [b]inducono a pensare che[/b] il ministro dell'istruzione abbia deciso di invertire la rotta sul controllo di efficacia del sistema educativo col metodo dei test standardizzati.

Il grassetto è mio.
Tesi inconfutabile, dunque il resto non vale matematicamente la pena di leggerlo.
Mi chiedo come uno che si vanti di avere una cultura scientifica e parli di test INVALSI possa cominciare un qualsiasi analisi con una tautologia.
Ma cosa vuol dire "inducono a pensare che"?
Esempio: "Questo articolo mi induce a pensare che Ichino sia un imbecille."
Esercizio: Confutate la precedente asserzione...non si può, allora deve essere vera! Siamo ai trucchi da circo...

Non sapendo quasi nulla di economia qui leggo ed imparo.
Ma è seccante dover trovare le spocchiose opinioni del parente di qualcuno mascherate da tesi di una qualche serietà: costruire temi su proposizioni che si dimostrano da sole fa molto cattolicesimo e molto poco scienza; piace vincere facile Ichino?

Non so se a Ichino piace vincere facile o meno, francamente mi interessa poco. Le assicuro invece che la questione della direzione dell'INVALSI e quindi del suo futuro nell'ambito di un sistema recentemente costituito (DPR. 80/2013) che si chiama SNV (Sistema nazionale di valutazione) è assolutamente concreta e reale. I fatti sono questi: il dott. Paolo Sestito (di provenienza Banca d'Italia) era stato recentemente nominato con decreto del ministro per quattro anni Presidente  dell'Istituto, dopo averlo diretto come Commissario straordinario. Perché si sia dimesso dopo appena tre mesi dalla nomina definitiva non lo sappiamo, la dichiarazione ufficiale è di impossibilità a mantenere il doppio incarico (?), come se a ottobre non potesse valutare questa situazione e prendere una decisione al momento della nomina. Qui si trova una interpretazione attendibile di quanto avvenuto e le assicuro che l'autore Ichino neanche lo conosce! Sospetto che sia stata proprio la creazione di una nuova figura all'interno dell'organigramma dell'INVALSI, quella del direttore generale e la nomina in questa posizione di un dirigente di lungo corso del MIUR, la causa scatenante delle improvvise dimissioni del dott. Paolo Sestito.

La mia opinione personale è che la valutazione di sistema intesa a fornire un quadro attendibile del funzionamento del sistema d'istruzione di un paese moderno sia ineludibile. Nel caso italiano poi ritengo indispensabile che venga svolta da organismi non solo scientificamente e tecnicamente attrezzati a svolgerla ma anche indipendenti da chi eroga il servizio stesso che in Italia è il Ministero (MIUR). Pensiamo sia cosa seria e produttiva che sia lo stesso fornitore del servizio a giudicare se stesso? Non credo proprio.

Se ho convinto qualcuno lo invito a sottoscrivere l'appello dell'ADI (Associazione docenti italiani) al ministro Carrozza affinchè l'istituto possa proseguire l'azione finora svolta: http://www.adiscuola.it/adiw_brevi/?p=11312