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Buon anno a Papa Francesco

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Se poi qualcuno mi spiega come si fa a vietare di fare i figli in maniera non violenta sarei lieto di saperlo.

A me non interessa "come" lo si fa, io non voglio che si faccia!

Innanzittutto: il problema è risolvere la povertà, non impedire che i poveri facciano figli.

La proporzione diretta tra povertà e prole secondo me è sbagliata. E' un'idea figlia di un'analisi superficiale (anche se ci sono delle basi) e anche un po' razzista.

Anche empiricamente e in modo grossolano: negli anni la popolazione è aumentata e la povertà diminuita in Europa e nel mondo. Le famiglie numerose sono caratteristiche di determinate strutture sociali. Fare pochi figli è un effetto del vivere in società ricche ed industrializzate, non nè è la causa.

Questa enfasi sul controllo delle nascite è solo un'altra versione della decrescita felice.

Non uso l'auto così non finisco il petrolio. Non faccio figli così non ho spese.

A questo si aggiungono le mie remore di tipo ideologico, che ho spiegato in un commento sopra.

Chiarisco una cosa io adesso:

certo non penso che diminuendo la natalità si risolva il problema della povertà e certo sono contrario all'imposizione, più o meno surrettizia, di un controllo delle nascite, ma sono completamente favorevole all'educazione sessuale e all'accesso più semplice possibile alla contraccezione per i giovani (in africa come nelle periferie italiane). Non c'è contradizione alcuna: impedire tramite l'omissione di informazioni e la mancanta  educazione ad una ragazza di vivere la propria sessualità e la propria vita  come meglio crede è illiberale come obbligarla ad avere un figlio unico.

Scusa la prolissità e l'averti velatamente dato del maschilista (avevo equivocato)

Sign. Ruggeri mi spiace ma l'Italia è un paese a natalità insufficiente a garantire il ricambio generazionale quindi niente sussidio.

Sei conscio che con questo ti sei giocato l'unica possibilità di convincermi? :-)

Lo riporta il NYT, ma ammetto di non averci capito molto. All'inizio i mullah incoraggiavano le famiglie numerose, poi il controllo delle nascite, adesso vorrebbero incoraggiare di nuovo una maggiore fertilità. Insomma non gli va bene niente...

Prima c'era una velata accusa di maschilismo e adesso un accusa esplicita di razzismo?

 

Andiamo bene!

 

Per l'accusa di razzismo diciamo che una mia ex è per metà africana e aggiungiamo che se ho scritto quello che ho scritto l'ho fatto anche per le notizie che ho avuto di prima mano dalla sua famiglia oltre che inchieste T.V.

 

Adesso non pretendo di convincerla ma voglio chiarire una cosa se in una nazione le persone povere ricevono aiuti umanitari e se tali aiuti sono proporzionati al numero dei membri delle rispettive famiglie si crea lo stesso una forte esternalità che incentiva una natalità eccessiva, il pagamento per l'assunzione della pillola sarebbe un modo per "STERILIZZARE" le influenze di quelle politiche. Basterebbe che l'incentivo alla pillola sia di ammontare pari o di poco inferiore al valore degli aiuti a cui essi rinuncerebbero non facendo figli.

Per Antony 81

Ferma, ferma, ferma. Non volevo accusarla di razzismo, nemmeno velato. L'accusa di razzismo era rivolta all' "idea", anzi alla nascita dell'idea e alla sua diffusione in certi ambienti (e in questo senso l'accusa la confermo).

Mi è evidente che nè lei (dobbiamo proprio usare il lei?), nè NV avete nessuna intenzione razzista nel proporre quell'idea come soluzione e infatti davo per scontato che non avreste inteso l'accusa come rivolta nei vostri confronti.

Se invece così l'avete intesa mi scuso.

Chiarito questo e in merito anche all'altro commento sotto: rimango della mia opinione. Il pensare di risolvere la povertà facendo in modo che i poveri non si riproducano e i vivi si spartiscano il casco di banane tra un minor numero di persone, per me, è una NON-soluzione. E'come giocare a porte chiuse per evitare scontri tra ultrà o praticare la castità per non prendere l'AIDS.

Trovo che sia solo un palliativo e che non risolva il problema, anzi che distolga dalla soluzione del problema. Mi sembra nel migliore dei casi "paternalistica" nel peggiore fascista, in ogni caso fortemente illiberale.

Ovviamente potrei sbagliarmi e si è liberi di pensarla in maniera diversa. E' comunque interessante scambiare opinioni al riguardo però sono ideologicamente molto contrario e quindi molto difficile da convincere.

Credo che probabilmente sarei contrario comunque intendo anche a pensar che possa funzionare. Meglio povero, ma libero di viver la mia vita e crearmi la famiglia che voglio, piuttosto che con sussidio e controllato. La vita è una sola.

Per Massimo

Chissà perchè, il fatto che i mullah iraniani non abbiano le idee chiare non mi stupisce affatto? :-)

Innanzittutto: il problema è risolvere la povertà, non impedire che i poveri facciano figli.

Il pianeta ha risorse limitate, non è possibile risolvere la povertà se la popolazione mondiale continua a crescere (e probabilmente neanche se rimane costante). Se tutti avessero lo stesso livello di consumo degli occidentali ci vorrebbero dalle 2 alle 5 volte le riorse che consumiamo oggi, e già oggi le consumiamo al di sopra della capacità di rigenerazione.

Lo sviluppo tecnologico può aiutare, ma fino ad un certo punto: non si possono mangiare le app del cellulare.

Anche empiricamente e in modo grossolano: negli anni la popolazione è aumentata e la povertà diminuita in Europa e nel mondo.

L'Europa non è un sistema chiuso, la Terra sì, a parte un flusso costante di energia dal sole che non possiamo incrementare.

Questa enfasi sul controllo delle nascite è solo un'altra versione della decrescita felice.

La decrescita felice è un approccio stupido al problema della sostenibilità, che è reale.

ma sono completamente favorevole all'educazione sessuale e all'accesso più semplice possibile alla contraccezione per i giovani (in africa come nelle periferie italiane).

su questo siamo d'accordo.