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Buon anno a Papa Francesco

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Il problema non è quello che pensano gli esperti ma quello che pensa la maggioranza. Altrimenti possiamo chiudere noisefromamerika dato che gli esperti lo sanno che non è l'euro la causa della crisi italiana, e che il riscaldamento globale non è un'invenzione dei comunisti. Nello specifico del punto tre, Gates nello spiegare questo

Going back at least to Thomas Malthus in 1798, people have worried about doomsday scenarios in which food supply can't keep up with population growth. This kind of thinking has gotten the world in a lot of trouble. Anxiety about the size of the world population has a dangerous tendency to override concern for the human beings who make up that population.

Letting children die now so they don't starve later isn't just heartless. It also doesn't work, thank goodness.

It may be counterintuitive, but the countries with the most death have among the fastest-growing populations in the world. This is because the women in these countries tend to have the most births too.

When more children survive, parents decide to have smaller families. Consider Thailand. Around 1960, child mortality started going down. Then around 1970, after the government invested in a strong family planning program, birthrates started to drop. In the course of just two decades, Thai women went from having six children on average to having just two. Today, child mortality in Thailand is almost as low as it is in the U.S., and Thai women have an average of 1.6 children. This pattern of falling death rates followed by falling birthrates applies for the vast majority of the world.

Saving lives doesn't lead to overpopulation. Just the opposite. Creating societies where people enjoy basic health, relative prosperity, fundamental equality and access to contraceptives is the only way to a sustainable world.

 

chiarisce, secondo me, come il controllo delle nascite sia un falso problema, anzi una falsa soluzione. E' risolvendo il problema della povertà che si risolve il "problema" delle nascite, non il contrario.

...perché il controllo delle nascite sia un falso problema. Ammesso sia vero (sotto certe condizioni credo lo sia) che la riduzione della mortalità infantile favorisce una riduzione delle nascite, da questo non discende affatto che il controllo delle nascite non sia utile. Non sono un esperto, ma mi sembra questione di semplice logica e buon senso. Peraltro, anche nel passo di Gates riportato da Ruggeri, il controllo delle nascite viene presentato come utile.

Sto solo criticando semplificazioni davvero eccessive, che anche la maggioranza credo trovi irragionevoli. Giusto o sbagliato che sia, è intuitivo che il controllo delle nascite possa servire a ridurre la povertà.

Questo non significa, molto ovviamente, che questa sia l'unica misura da prendere in considerazione, e neanche che sia sempre la più efficace. Però dire che sia un falso problema e una falsa soluzione, mi sembra un'affermazione vaga e leggermente fuorviante. A prescindere da qualsiasi giudizio sull'opportunità e la praticabilità di una politica di controllo delle nascite, che ovviamente dipende da molte condizioni di carattere economico e sociale, molto variabili da caso a caso.

Accetto la critica sulla "semplificazione", effettivamente è così, ma è quasi inevitabile in un breve commento. Invece non accetto che "la logica ed il buon senso" provino che una politica di controllo della nascite possa funzionare per limitare la povertà.Gradirei venisse dimostrato con dati.  L'opinione di Gates, ma anche i dati di quello che è successo in Europa, a mio avviso indicano che le società più povere non sono povere perchè fanno più figli ma fanno più figli perchè servono braccia per lavorare. Lo aveva capito  persino un comunista come Marx che sull'argomento aveva scritto un libro di un certo successo.

Quando la società si evolve e diventa "meno povera" cambiando l'economia di sussistenza (spero sia il termine corretto) la gente fa meno figli.

Secondo me sul rapporto numero di figli/povertà si confondono causa/effetto e si crea una causalità che NON c'è e credo che quello che ha detto Gates vada in questa direzione. Ovviamente non pretendo questa semplice intervista metta la parola "fine" alla discussione, anche perchè l'argomento è veramente complesso (aldilà delle mie convinzioni). E' solo un contributo al dibattito (che è sulla lotta alla povertà secondo le teorie del Papa, più che sui figli).

Poi un appello urbi et orbi (siamo in un post sul Papa:-) ): una volta su nfa ci si dava del "tu", poi qualcuno è passato al "lei", adesso spesso ci si parla citando l'altro come se si parlasse ad un pubblico "terzo". Non si può tornare al "tu", all'amerikana?