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Cambiamento climatico: un aggiornamento

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Scusa non ho capito. Se immetti aria in un palloncino, il palloncino si gonfia. Se immetti CO2 in atmosfera, l'atmosfera si scalda. E' cosi' semplice.

L’anidride carbonica non e’ l’unico gas che contribuisce all’effetto serra (metano e vapor acqueo danno contributi superiori per unita). In aggiunta aerosol hanno l’effetto di ridurre la temperatura.

 

Il fatto che un aumento nella concentrazione di andride carbonica e’ associato a un aumento della temperatura media della superficie della Terra, per un breve periodo di tempo, non e’ sufficiente per concludere che il primo causa il secondo. E’ necessario inoltre determinare quantitativamente l’effetto dell’aumento e diminuzione di ciascuna specie presente nell’atmosfera sulla temperatura media. Il che richiede modelli completi dell’atmosfera e misure accurate. Questo e’ stato possibile solo negli ultimi anni.

L’anidride carbonica non e’ l’unico gas che contribuisce all’effetto serra (metano e vapor acqueo danno contributi superiori per unita).

Occhio ai sillogismi. L'aria non e' l'unico gas che puo' gonfiare un palloncino; ma se dalle analisi viene fuori che il palloncino e' pieno d'aria, e' Occam-amente sano concludere che sia stata l'aria che c'e' dentro a gonfiarlo. Ergo, se l'uomo immette CO2 in atmosfera e la CO2 provoca surriscaldamento, e' ragionevole concludere che il surriscaldamento sia dovuto alla CO2 nel momento in cui i numeri confermano che tot CO2 giustifica tot riscaldamento.

Poi, siccome il processo non e' lineare quanto quello di un palloncino che si gonfia ma risente di correzioni endogene continue, i modelli servono ad affinare: ad esempio lo scioglimento dei ghiacchi riduce l'albedo che aumenta ulteriormente la temperatura; gli oceani assorbono calore e CO2,; la tundra si scioglie e rilascia metano, etc.

Ma i modelli piu' semplici del mondo, quelli fatti a mano da Callendar nel 1938 in questo paper, gia' bastavano a predire l'andamento (vedi qui).

Gonfiare un palloncino è un esperimento che puoi replicare e controllare mentre la correlazione tra CO2 e riscaldamento è invece basata su dati osservazionali (scusa l'inglesismo ma non so come tradurre "observational data" in italiano).
La situazione è ENORMEMENTE diversa e nel caso 2 non è così semplice concludere che un aumento di CO2 sia la causa del riscaldamento golbale.

Dimostrare l'effetto serra da CO2 e' un esperimento banale che si fa in classe in quinta elementare. Bastano due bottiglie di plastica, un po' di aceto e bicarbonato, e due lampade da comodino. Vedi qui: http://news.bbc.co.uk/1/hi/8394168.stm

Attenzione però, è vero che la CO2 favorisce il riscaldamento globale ed è anche vero che la temperatura del pianeta sta crescendo ma non è detto che questo aumento di temp. dipenda unicamente e prevalentemente dalla CO2.

Unicamente no, prevalentemente si'. Vedi Figura 5 del sommario per policy makers (che ho linkato nell'articolo: se solo venisse letto!). Praticamente il 100% del riscaldamento e' antropogenico: quasi esclusivamente dovuto a CO2 e, secondariamente, al metano.

Mi pare che in quel grafico come "naturale"  sia definito solo il cambiamento della radiazione solare e tutto il resto sia automaticamente definito antropogenico. Che dire del contributo di H2O?   Sarebbe tra il 70 ed il 98% dell'effetto serra. Possiamo definire H2O nell'atmsfera come "antropogenico"? 

Ma torniamo al Sole. Qui si fa notare come piccole variazioni possono avere grandi inflenze sul clima. E' il caso del cicli di 11 anni delle macchie solari che implica, almeno alle nostre latidudini mediterranee viariazioni delle temperature medie e della piovosità/siccità che sono ben superiori a quanto osservato da IPPC a proposito di cambiamento climatico globale. Nel senso che quanto indotto dal sole ogni 11 anni (quindi causa esterna) supera le microvariazioni che IPCC attribuisce alla cause antropiche. Oltre al ciclo di 11 anni stanno emergendo altri cicli (da 80 fino a 200 – 400 – 600 anni) e fintanto che non si capiranno le cause di fenomeni storici come il periodo caldo medievale (quando la Groenlandia era verde) e la piccola glaciazione (quando si pattinava sul Tamigi e le macchie solari sparirono per quasi 70 anni) io eviterei frettolosi capi di imputazione. Insomma se ci sono modifiche minime nella lampadina, la temperatura cambia.

Qui si legge che:

Analizzando la situazione attuale vediamo come l’attività solare sia aumentata nel corso degli ultimi 300 anni e in particolare negli ultimi 50 anni. Negli ultimi 30 anni l’aumento dell’attività solare ha tenuto lontano dalla Terra gran parte dei raggi cosmici e quindi vi è stata una minore formazione di nubi in prossimità del suolo e questo spiegherebbe, insieme ad altri fattori, il forte riscaldamento della Terra degli ultimi decenni. Ma nell’ultimo decennio l’attività solare sembra aver subito un lento declino

Il che sarebbe coerente con l'effetto mazza da hokey e con il rallentamento recente del fenomeno del riscaldamento, visibile anche nelle figure 3 e 6 citate nell'articolo di GG.

E se guardi il loro contributo quantitativamente, scopri che la correlazione non sussiste, ne con le temperature ne col CO2.   Vedi

http://www.realclimate.org/index.php/archives/2012/12/a-review-of-cosmic...

e

http://www.realclimate.org/index.php/archives/2010/03/more-on-sun-climate-relations/

e allora ti faccio l'unica critica possibile all'articolo, dovevi mettere più in evidenza questo punto! :-)

Hai ragione.

Interessanti le conclusioni di Callendar nel suo articolo del 1938:

 

In  conclusion  it  may  be  said  that  the  combustion  of  fossil  fuel,
whether  it  be  peat  from  the  surface or  oil  from  10,000  feet  below,
is  likely  to prove beneficial  to  mankind  in  several  ways,  besides  the
provision  of  heat  and  power.  For  instance  the  above  mentioned
small  increases  of  mean  temperature  would  be  important  at  the
northern  margin  of  cultivation,  and  the  growth  of  favourably
situated  plants  is  directly  proportional  to  the  carbon  dioxide
pressure  (Brown  and  Escombe,  1905):  In  any  case  the  return  of
the  deadly  glaciers  should  be  delayed  indefinitely.
As  regards the  reserves  of fuel  these  would  be sufficient  to give
at  least  ten  times  as  much  carbon  dioxide  as  there  is  in  the  air
at present.

I tempi che cambiano...

optimum climatico

roccog 14/1/2014 - 13:10

E' vero, da geologo posso assicurare che ogni aumento di temperatura definisce un optimum climatico, ma credo che qui si debba tirare in ballo il lato politico della questione.