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Cambiamento climatico: un aggiornamento

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Gonfiare un palloncino è un esperimento che puoi replicare e controllare mentre la correlazione tra CO2 e riscaldamento è invece basata su dati osservazionali (scusa l'inglesismo ma non so come tradurre "observational data" in italiano).
La situazione è ENORMEMENTE diversa e nel caso 2 non è così semplice concludere che un aumento di CO2 sia la causa del riscaldamento golbale.

Dimostrare l'effetto serra da CO2 e' un esperimento banale che si fa in classe in quinta elementare. Bastano due bottiglie di plastica, un po' di aceto e bicarbonato, e due lampade da comodino. Vedi qui: http://news.bbc.co.uk/1/hi/8394168.stm

Attenzione però, è vero che la CO2 favorisce il riscaldamento globale ed è anche vero che la temperatura del pianeta sta crescendo ma non è detto che questo aumento di temp. dipenda unicamente e prevalentemente dalla CO2.

Unicamente no, prevalentemente si'. Vedi Figura 5 del sommario per policy makers (che ho linkato nell'articolo: se solo venisse letto!). Praticamente il 100% del riscaldamento e' antropogenico: quasi esclusivamente dovuto a CO2 e, secondariamente, al metano.

Mi pare che in quel grafico come "naturale"  sia definito solo il cambiamento della radiazione solare e tutto il resto sia automaticamente definito antropogenico. Che dire del contributo di H2O?   Sarebbe tra il 70 ed il 98% dell'effetto serra. Possiamo definire H2O nell'atmsfera come "antropogenico"? 

Ma torniamo al Sole. Qui si fa notare come piccole variazioni possono avere grandi inflenze sul clima. E' il caso del cicli di 11 anni delle macchie solari che implica, almeno alle nostre latidudini mediterranee viariazioni delle temperature medie e della piovosità/siccità che sono ben superiori a quanto osservato da IPPC a proposito di cambiamento climatico globale. Nel senso che quanto indotto dal sole ogni 11 anni (quindi causa esterna) supera le microvariazioni che IPCC attribuisce alla cause antropiche. Oltre al ciclo di 11 anni stanno emergendo altri cicli (da 80 fino a 200 – 400 – 600 anni) e fintanto che non si capiranno le cause di fenomeni storici come il periodo caldo medievale (quando la Groenlandia era verde) e la piccola glaciazione (quando si pattinava sul Tamigi e le macchie solari sparirono per quasi 70 anni) io eviterei frettolosi capi di imputazione. Insomma se ci sono modifiche minime nella lampadina, la temperatura cambia.

Qui si legge che:

Analizzando la situazione attuale vediamo come l’attività solare sia aumentata nel corso degli ultimi 300 anni e in particolare negli ultimi 50 anni. Negli ultimi 30 anni l’aumento dell’attività solare ha tenuto lontano dalla Terra gran parte dei raggi cosmici e quindi vi è stata una minore formazione di nubi in prossimità del suolo e questo spiegherebbe, insieme ad altri fattori, il forte riscaldamento della Terra degli ultimi decenni. Ma nell’ultimo decennio l’attività solare sembra aver subito un lento declino

Il che sarebbe coerente con l'effetto mazza da hokey e con il rallentamento recente del fenomeno del riscaldamento, visibile anche nelle figure 3 e 6 citate nell'articolo di GG.

E se guardi il loro contributo quantitativamente, scopri che la correlazione non sussiste, ne con le temperature ne col CO2.   Vedi

http://www.realclimate.org/index.php/archives/2012/12/a-review-of-cosmic...

e

http://www.realclimate.org/index.php/archives/2010/03/more-on-sun-climate-relations/

e allora ti faccio l'unica critica possibile all'articolo, dovevi mettere più in evidenza questo punto! :-)

Hai ragione.