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Cambiamento climatico: un aggiornamento

8 commenti (espandi tutti)

Innanzitutto vi ringrazio, ora mi è chiaro cosa c'era di sbagliato nel mio ragionamento (quello degli "ulivi") non consideravo la rapidità del fenomeno.

Per quanto riguarda le cause antropogeniche riconosco che il pezzo mancava di un po' di informazioni a riguardo ma, d'altro canto, lo scopo dell'articolo era anche "esistono montagne di dati scientifici che sono riassunti qui, andate e prendetene tutti fate questo in memoria di me". Il sommario per policy makers sono 33 pagine di bullet points, si legge e si capisce in una mezz'oretta.

Certo, ti ringrazio ed ho anche iniziato a leggerli ma rimane il fatto che, se non sei esperto del settore, devi comunque "fidarti" del tuo buon senso perchè non sei in grado di discernere da dati pro o contro, almeno non completamente e sei facilmente "abbindolabile". L'esempio che fa marcodivice sulle obiezioni "che mandano in bestia gli economisti quando si commenta sulla loro materia" calza a pennello. Ti leggi l'articolo dell'economista pro euro è ti sembra logico perchè presenta i dati in un certo modo, ti leggi l'articolo dell'economista anti euro e...cavolo ti sembra coerente anche quello perchè ti presenta dati diversi. Se non sei esperto e non conosci il quadro d'insieme, oppure non sai che alcune obiezioni già sono state smentite, puoi trarre le conclusioni sbagliate e comunque vada ti ritrovi confuso. Infatti, nel caso specifico, molte delle obiezioni che fa Francesco Forti le farei io.

Un' altra domanda, visto che siete disponibili (così imparate: mai mostrarsi disponibili :-) :

Esempio brutale e spero estremo. A causa dell'innalzamento del livello dei mari, si perderà una bella percentuale di pianure costiere. Si tratta di terreno spesso fertile che difficilmente può essere rimpiazzato in tempi brevi.

io ho sempre visto studi su quello che si perderà (ghiacciai, coste, l'olanda) ma qualcuno si è preso la briga di ipotizzare se il riscaldamento potrebbe portare vantaggi in altre aree? Se guardo la cartina vedo gli immensi terreni del Canada e della Russia possibile che il riscaldamento non possa portar loro benefici?

ma qualcuno si è preso la briga di ipotizzare se il riscaldamento potrebbe portare vantaggi in altre aree? Se guardo la cartina vedo gli immensi terreni del Canada e della Russia possibile che il riscaldamento non possa portar loro benefici?

Dipende, perché se i cambiamenti climatici sono causati dall'intensa attività umana e quindi da un incremento dell'inquinamento, magari è possibile che possano aumentare le malattie e l'intensità delle medesime o si creino le condizioni per la nascita di virus e batteri più potenti.
Sono solo congetture le mie.
Altrimenti vorrà dire che buona parte degli abitanti della Terra in futuro potrebbero trasferirsi in aree poco abitate e molto estese come la Siberia. Governi (soprattutto quelli russi, se mai esisteranno ancora) permettendo. 

Vedi tu mi sembri già pensare ad uno scenario apocalittico. Io chiedo molto semplicemente: tutti quelli che stanno studiando e prevedendo che l'Olanda finirà sotto l'acqua hanno provato a vedere se, chessò, l'Ontario possa diventare la nuova California o la Siberia coltivabile ?

Al momento se si tolgono le zone torride e poco abitate (tipo Sahara) mi sembrano molte più vaste le terre in aree troppo fredde.

Tra avere la Siberia abitabile in cambio di 4 isolette della micronesia sottoacqua non ci penserei due volte. Immagino che le cose non siano affatto così semplici e che la complessità sia ben maggiore ma per dirlo qualcuno avrà ben studiato cosa succederà in quei posti? Sapreste indicarmeli?

Corrado, il pannello dell'IPCC e' diviso in tre workgroups: come ho scritto nell'articolo, il WG1 si occupa della materia scientifica; il WG3 della mitigazione. Non ho menzionato il  WG2 si occupa di Impacts, Adaptation and Vulnerability e produce un report con lo stesso stile e scopo degli altri. Puoi trovarlo qui: http://ipcc-wg2.gov/SREX/

Lo scopo e' esattamente studiare gli impatti regionali e globali nei vari scenari, dal punto di vista sociale ed economico. In sostanza il problema e' piu' grave di "noi gli diamo le filippine pero' ci prendiamo la siberia". Ti faccio alcuni esempi:

 

Solo in termini di migrazioni umani si parla di un miliardo di persone che devono spostarsi entro il 2050. 
Poi c'e' la questione dell'espansione geografica delle malattie tropicali legata sia allo spostamento delle persone che al cambiamento del clima;
 la questione dell'aumento di eventi meterologici estremi che pur se al momento rappresenta una grossa incognita va comunque presa in considerazione;
 la perdita di suolo fertile costiero;
 la perdita di riserve d'acqua dolce;

  • etc etc

Grazie per il link esattamente il tipo di informazioni che mi interessava trovare.

"Solo in termini di migrazioni umani si parla di un miliardo di persone che devono spostarsi entro il 2050"

E perchè dovrebbero migrare proprio a causa del cambiamento climatico? Non sarà per caso perchè ai tempi di Kipling ad esempio nel continente africano vivevano circa cento milioni di persone mentre adesso sono dieci volte di più?

"Poi c'e' la questione dell'espansione geografica delle malattie tropicali legata sia allo spostamento delle persone che al cambiamento del clima"

Non mi è chiaro il nesso causale, comunque se questo è il problema, la soluzione sarebbe una seria campagna di vaccinazione.

"la questione dell'aumento di eventi meterologici estremi che pur se al momento rappresenta una grossa incognita va comunque presa in considerazione;"

Appunto, una grossa incognita.

"la perdita di suolo fertile costiero"

L'Olanda ha insegnato che il suolo si può recuperare, e si sono ampie superfici cha attualmente non solo fertili perchè troppo fredde, e che potrebbero diventare coltivabili. Al momento la perdita di suolo fertile è dovuta più al sovrasfruttamento causato dalla sovrappopolazione che al riscaldamento globale.

"la perdita di riserve d'acqua dolce"

anche in questo caso il nesso causale è molto discutibile: più caldo => più evaporazione => più precipitazioni => più riserve di acqua dolce.

Già un migliaio di anni fa ci fu un grande movimento di opinione preoccupato dell'imminente fine del mondo, poi visto che il mondo non finì, si sono acquietati.

link

valerio 18/1/2014 - 23:37

hai dato un'occhiata alle 20 pagine presenti nel link proposto da giorgio prima di fare questo commento?

lin: http://ipcc-wg2.gov/SREX/

Non ho parlato di apocalissi, facevo solo notare che probabilmente le conseguenze negative di un cambiamento climatico forzato e accelerato dall'uomo potrebbero superare quelle positive; e dato che sappiamo che una causa del cambiamento climatico è l'inquinamento, conosciamo anche alcuni aspetti poco benefici e molto spiacevoli di quest'ultimo, come l'incremento delle malattie.
Se dovesse succedere come tu auspichi, sarei il primo ad accettare tale scenario.