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Cambiamento climatico: un aggiornamento

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In pratica le esortazione sulla riduzione delle emissioni di CO2 hanno fatto presa soltanto nella UE. La Cina, attualmente la maggiore emittente ha affermato che più chiaramente non si può che di ridurre le emissioni non ne vuole sapere, agli USA piace parlarne ma solo per fare conversazione, senza prendere uno straccio di impegno, alla Russia interessa solo se pu incassare dei soldi vendendo diritti di emissione, Australia e Giappone si sono sfilati, l'India si sforza di incrementare l'uso del carbone il Brasile disbosca l'Amazzonia per coltivare soia e allevare vacche e un gruppo di isolette del Pacifico frigna per farsi rimborsare i danni del riscaldamento globale. Alla fine quandanche la UE riducesse a zero le sue emissioni, e al momento non siamo neppure sulla buona strada, se il resto del mondo continua ad incrementarle l'effetto globale sarà trascurabile. La narrativa è stata finora "andiamo avanti, gli altri ci seguiranno" ma è ormai evidente che non ci seguono, mentre noi ci dissanguiamo; allora diamoci un taglio e prepariamoci a vivere in un mondo più caldo; magari potrebbe piacerci.

Disclaimer: sono un "fiscal conservative", di quelli che quando sentono parlare di verde, vedono rosso. Sarà perchè tantissimo che oggi sono verdi un tempo erano rossi, e perchè anche oggi nella maggior parte delle dispute i verdi fanno blocco con i rossi - all'estero come in Italia.

La Cina

Francesco Forti 16/1/2014 - 07:08

La Cina oggi ha 15 centrali nucleari in funzione, 26 in costruzione, 51 pianificate e 120 proposte (il dato qui). Intende arrivare a 250GW nel 2030, dato da mettere in relazione con la potenza fotovoltaica installata nel mondo che è 30GW.  Inoltre la Cina rappresenta il 70% della produzione mondiale di pannelli fotovoltaici.

Direi che è in questo senso che puo' essere letta l'affermazione che piu' di cosi' non puo' fare.

Qualche dato sull'energia in Cina lo trovi qui. Il fotovoltaico è compreso nelle "altre rinnovabili" solare, eorlico, geotermico, biomassa... che tutte insieme fanno lo 0,3% del consumo energetico totale. Immagino che i dati siamo migliorati dal 2009 ma sconsiglio facili entusiasmi: al momento ci sono circa 750 GW di generazione elettrica a carbone e si costruisce un nuovo impianto ogni settimana. È vero che producono molti pannelli fotovoltaici, ma quelli li vendono a noi. Il nucleare è un'opzione interessante, ma curiosamente quelli che sollevano allarme sulle emissioni di CO2 si oppongono anche fieramente all'energia nucleare (ed al fracking per estrarre gas naturale, ed all'eolico che danneggia gli uccelli, ed al fotovoltaico che rovina il paesaggio, ed ai termovalorizzatori che emettono polveri...); quando saremo diventati una colonia cinese li metteranno nei Lao-Gai.

Il GW viene negato dai demagoghi di destra e viene esaltato dai demagoghi di sinistra perché implica condizionamenti all'economia e al mercato.

Nel mio intervento più in basso ho cercato di depurare tutto questo e limitarmi ai dati sperimentali inoppugnabili ed alla metodologia scientifica standard. Mi occupo di fisica delle particelle e seguo le vicende climatiche solo come interesse personale. Però, come dice Comoretto, percepisco l'angoscia di chi si occupa di queste cose e sta analizzando i dati. La Terra è un sistema in equilibrio precario e piena di insidie (naturali) per l'uomo, anche dal punto di vista climatico. Però oggi ci sono nuovi fatti che potrebbero rendere vani i nostri sforzi di adattamento se non provvediamo in fretta. Il più importante di questi fatti è l'aumentoo di CO2 (sia come quantità che come rapidità) di cui parlo nella mia discussione.

Non è stata scoperta alcuna causa naturale plausibile per questo aumento, se non l'opera dell'uomo.

Chi nega il GW non fa mai vederel'impressionante aumento di CO2 degli ultimi 100 anni, e parla sempre e solo di temperature dell'aria, invece di parlaredi anche calore della acque, come andrebbe fatto. In ogni modo circolano molti dati sbagliati. Quelli corretti si trovano nel sito della NASA ( ha il compito istituzionle di coordinare  le ricerche sul clima del governo americano) che riporta anche  dati satellitari molto accurati.

Se non facciamo niente, possono capitare due cose: 1) siamo fortunati e l'aumento di CO2 ci eviterà la prossima era glaciale senza portare troppi danni; 2) ci sarà un a serie catastrofica di  reazioni climatiche.

Purtroppo, tutti i modelli predicono l'evento 2).  Il fatto che queste conclusioni dipendano da modelli, non deve essere un pretesto per non fare niente. I modelli contengono il meglio delle nostre conoscenze, negare i modelli sarebbe come negare la scienza.

 La Cina  (4000 TWh elettrici contro i 300 dell'Italia) sta costruendo 100 centrali a carbone e 27 ccentrali nucleari, ma  nel nuovo piano quinquennale  ha menzionato per la prima volta il problema del GW e preso provvedimenti per cominciare a ridurlo. Speriamo bene.

...O magari no: Proprio in sti giorni... http://www.bizjournals.com/sanfrancisco/news/2014/01/21/californias-drie...

Un anno fa: http://www.huffingtonpost.com/2013/01/28/2013-midwest-us-drought_n_25661...

Tre anni fa: http://www.nature.com/news/2011/110223/full/news.2011.120.html Ho proprio l'impressione che non ci piacera'. E pure Nicholas Stearn dice che non ci piacera' - magari ha ragione lui.