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Cambiamento climatico: un aggiornamento

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Provo a ribaltare la questione e mi ricollego a quanto già chiesto da A. Grenti un paio di giorni fa, ma cercando riferimenti più recenti: il cd. optimum climatico medievale e il successivo raffreddamento del 1700-1800. Qualcuno sa se si tratta di fenomeni generalizzati a tutto il globo terrestre oppure se erano limitati all'emisfero boreale e all'Europa in particolare ? E soprattutto, quali sono le spiegazioni che attualmente si forniscono per tali variazioni cliamatiche, che, immagino, non fossero correlate alla variazione atmosferica di CO2 ? Magari si è pure indagato sulle quantità di CO2 presenti in atmosfera in quegli anni.

Per quanto riguarda l'anidride carbonica, sapendo inequivocabilmente che si tratta di un gas-serra mi sembra estremamente improbabile poter sostenere una causalità del tipo 'l'aumento della temperatura provoca il rilascio di CO2' (anche se un effetto di retroazione positiva ci potrebbe anche essere). Quindi posto che l'aumento di CO2 provoca un aumento della temperatura, esistono attualmente delle congetture affidabili che quantificano tale effetto tenendo conto anche di quanto scritto sopra ?

Scusa il ritardo nella risposta. Quello che so e' che il periodo specifico del 1700, anche noto come Maunder's Minimum, e' un periodo regionale che ha interessato solo Europa e Nord America ed e' legato molto probabilmente all'attivita' solare. Il collegamento al Sole deriva dalle osservazioni storiche fatte gia' all'epoca che sono riassunte qui:

Non c'e' connessione con i fenomeni attuali perche' 1) la bassa attivita' solare di allora giustificava in effetti il raffreddamento, mentre adesso l'attivita' solare non risulta alterata  2) era un fenomeno regionale.

Gli altri fenomeni cliamtici lunghi (milioni di anni), cioe' le ere glaciali e interglaciali, sono dovute principalmente da una combinazione di deriva dei continenti , che ha un effetto sia sull'attivita' vulcanica attraverso subduction che sulle correnti oceaniche quelli medi (migliaia di anni) dai cicli orbitali di Milankovitch (che si studiano a scuola quando si fa la precessione degli equinozi).

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roccog 20/1/2014 - 10:33

E' abbastanza evidente che ci troviamo in Modern Maximum, come dice la tua figura e non capisco il senso della frase "adesso l'attività solare non risulta alterata". Per le glaciazioni il ritmo lo danno i cicli di Milankovitch, (21-23, 40, 100, 400, mila anni), non si parla di milioni di anni. Per inciso, siamo alla fine di un interglaciale, stiamo venendo fuori da una glaciazione (avvenuta migliaia di anni fa).