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Cambiamento climatico: un aggiornamento

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Provo a ribaltare la questione e mi ricollego a quanto già chiesto da A. Grenti un paio di giorni fa, ma cercando riferimenti più recenti: il cd. optimum climatico medievale e il successivo raffreddamento del 1700-1800. Qualcuno sa se si tratta di fenomeni generalizzati a tutto il globo terrestre oppure se erano limitati all'emisfero boreale e all'Europa in particolare ? E soprattutto, quali sono le spiegazioni che attualmente si forniscono per tali variazioni cliamatiche, che, immagino, non fossero correlate alla variazione atmosferica di CO2 ? Magari si è pure indagato sulle quantità di CO2 presenti in atmosfera in quegli anni.

Per quanto riguarda l'anidride carbonica, sapendo inequivocabilmente che si tratta di un gas-serra mi sembra estremamente improbabile poter sostenere una causalità del tipo 'l'aumento della temperatura provoca il rilascio di CO2' (anche se un effetto di retroazione positiva ci potrebbe anche essere). Quindi posto che l'aumento di CO2 provoca un aumento della temperatura, esistono attualmente delle congetture affidabili che quantificano tale effetto tenendo conto anche di quanto scritto sopra ?

L'aumento di temperatura provoca esattamente l'uscita dei gas dalle soluzioni nei liquidi: http://www.chimicamo.org/chimica-fisica/la-solubilita-dei-gas-e-la-legge...

L'anidride carbonica è un gas.

L'aumento di temperatura dell'aria fa si' che l'aria possa trattenere piu' umidità (vapore acqueo) e H2O è un gas serra.

A quanto ricordo ho letto che i fenomeni citati erano di tipo locale e francamente non so se le rilevazioni della temperatura (con i termometri)  fossero cosi' sistematiche in tutto il globo. Per il periodo caldo medioevale (dal 900 d.C. al 1300) sicuramente no, perché bisogna ricordare che il termometro fu invenzione di Galilei nel 1600 e perfezionato in seguito nel 1700.

La risposta è ottenibile solo tramite metodi indiretti di stima della temperatura dove c'erano attività umane custodite in qualche registro. Ce ne sono alcuni decisamente straordinari: non solo il prezzo del grano (che oscilla in funzione del clima) ma anche il numero di processioni religiose atte ad invocare la pioggia trascritte nei registri ecclesiastici in spagna.  Una interessante trattazione dei due periodi PCM e PEG ricavata da questi proxy sta qui. Da varie parti leggevo che un'ipotesi che va per la maggiore (per PEC) riguarda modifiche nella corrente del golfo e sapendo come sono importanti i fenomeni marini per il clima, mi pare un'ipotesi di buon senso. La piccola Era glaciale si verifico' anche nel Nord America, non solo in Europa.

Naturalmente ci sono altri metodi, come quello che relaziona la crescita delle piante alle temperatura e quindi misura gli anelli di accrescimento degli alberi. Tuttavia questa relazione pare sia affidabile ad alcune latitudini e meno in altre (dove anzi ad un aumento della temperatura ora si nota ora una diminuzione dell'accrescimento). La crescita degli alberi infatti non sarebbe legata solo alla temperatura ma anche alle precipitazioni. Un clima caldo secco non comporta maggior accrescimento (anzi oggi avviene il contrario ma forse per via dell'inquinamento e della atmosfera piu' torbida). Uno caldo umido si'.