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Cambiamento climatico: un aggiornamento

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Ciao Gianni! E' dai tempi della  mailing list LUMI che non leggevo il tuo nome. Piacere ritrovarti, chissa se ti ricordi :)

Riguardo Scafetta, l'approccio suo non e' cambiato: si prendono oscillazioni e si mettono insieme finche' non fittano*  l'andamento storico che gli piace e poi si trova una spiegazione a posteriori basata sul campo gravitazionale del pianeta che serve...

*Diceva John von Neuman "With four parameters I can fit an elephant, and with five I can make him wiggle his trunk."

fit

Francesco Forti 20/1/2014 - 19:19

in effetti è proprio uno degli argomenti che ho letto citato da scettici del GW. Uno dei quali mi pare scrivesse anche qui. Ecco il testo.

Una terza osservazione banale, nota a chiunque usi descrizioni comportamentali di sistemi, è che l’utilizzo (nei modelli previsionali) di numerosi parametri di fitting, con un aggiustamento funzionale dei parametri stessi, determina soluzioni dipendenti unicamente dai parametri usati. Ovvero, un qualsiasi modello con eccessiva descrizione parametrica “fitta” qualsiasi andamento temporale e fornisce estrapolazioni “a piacere”. L’avere tanti modelli che s’appoggiano alla stessa curva, pur misteriosamente affetti da rumore, non dice assolutamente nulla, se non, appunto, mostrare che una retta può essere approssimata da un numero esorbitante di modelli: basta usare varie decine di parametri e si ha quel che si vuole, specie se i parametri sono definiti da interazioni “interessate” tra i modellizzatori, che hanno, secondo le email del "climategate", coordinato le simulazioni per ottenere risultati concordati. Fornire grafici con dettagli del centesimo di grado a cadenze di un anno (rapporto AR4WG, pag. 600) è semplicemente una mancanza di serietà professionale.