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Cambiamento climatico: un aggiornamento

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sull'ultimo punto

roccog 21/1/2014 - 14:25

sono d'accordo, si dovrebbe porre freno, ma questo è un problema politico di difficile soluzione.
Una cosa non mi è chiara e non ho capito. La carota di ghiaccio di Vostok permette di correlare temperaura e CO2 in antartide, ma, mentre spesso si plotta la CO2 attuale per farne vedere l'impennata, non si proietta allo stesso modo la temperatura al polo sud. Qualcuno l'ha fatto? Al polo sud l'incremento di temperatura è evidente?

Le temperature che si ottengono dalle bolle d'aria dei ghiacci antartici a varie profondità (anni) rappresentano una valutazione della temperatura globale della Terra. I carotaggi sono descritti qui e il metodo per misurare le temperature è descritto qui e, più sinteticamente, anche qui.

In sintesi, se la terra è calda, gli isotopi pesanti legati nella molecola d'acqua (O18 e D2) ricevono più energia per evaporare.  Questo avviene in tutta la Terra, ma il fenomeno è massimo all'equatore. Da lì il vapore acqueo arriva anche sull'antartide, dove precipita come neve e poi ghiaccia. La spettrometria di massa (un metodo straordinariamente sensibile e preciso) dell'aria delle bolle misura il rapporto isotopico e lo correla alla temperatura di quel periodo. Il metodo è molto accurato e preciso (qualche per cento). La taratura della procedura è descritta nei riferineti che ho dato. Il metodo quindi, per sua natura, dovrebbe dare una valutazione della temperatura media di tutto il pianeta.

Adesso abbiamo il picco della CO2, che però non è (ancora?) seguito da quello della temperatura, a differenza dei dati del passato, che però hanno una scala temporale molto più compressa e non ci fanno apprezzare l'eventuale ritardo tra  le due grandezze.

Gli isotopi dell'ossigeno nell'acqua dipendono da evaporazione e condensazione e dall'estensione dei ghiacci, sono quindi misura indiretta di 2 fenomeni che hanno a che fare con la temperatura. Ma dai testi che hai linkato non riesco a capire qual'è la risoluzione delle misure in età. Dici giustamente che nella carota la scala temporale è più compressa, sai per caso di quanto? A quanti anni corrisponde una misura isotopica? In Epica mi sembra che si vada da un minimo di una decina d'anni per le misure più recenti ad un centinaio di anni per quelle più vecchie.

  Da questo articolo di Nature (che ho letto un po' in fretta) risulta che le incertezze sugli anni vanno da qualche centinaio di anni per i ghiacci superficiali fino a meno di 10 mila anni per i ghiacci carotati più profondi (3500 m) che risalgono a 450 mila anni fa. Intorno a 100 mila anni, l'incertezza è inferiore a più o meno 5 mila anni. Lincertezza relativa sulle ppm di CO2 è molto piccola, solo più o meno 2 ppm su valori tra 200 e 280 ppm. 

Non sono invece riuscito a trovare l'incertezza sulle temperature. L'andamento relativo dei picchi e delle valli della curva di temperatura è sicuramente accurato, ma non so dire l'incertezza sulla taratura della curva, che dà le temperature assolute.

In questo articolo si parla anche di metano, CH4, l'altro gas serra più pericoloso. Ne approfitto per ricordare che anche il metano, negli ultimi 100 anni, ha avuto una impennata simile a quella della CO2, che non si è mai riscontrata nei miloni di anni precedenti