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Le quote di Bankitalia: la solita porcata

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un punto che manca completamente alla vostra analisi,  peraltro chiara e leggibile come poche,  è " quale disegno o volontà politica esprime il governo con questo decreto?"

aiutare con soldi pubblici aziende pubbliche di loro già quasi monopoliste sul mercato, non danneggia particolarmente il mercato. la concorrenza e l'efficienza era e resta un sogno nel settore e questa tornata di aiuti, peraltro di misura  modesta secondo me, non ha molta importanza, detto fuori dai denti.magari davvero bisognava tappare un buco dell'IMU

la porcata è la assoluta, indiscussa, bipartisan volontà di mantenere gli attuali assetti di controllo sulle banche, tramite le fondazioni. se non si riformano adesso, cogliendo l'opportunità di una crisi epocale, non,o si farà mai e poi mai e poi mai.

ottimo punto

marcodivice 30/1/2014 - 20:15

 

se non si riformano adesso, cogliendo l'opportunità di una crisi epocale, non,o si farà mai e poi mai e poi mai.

 

è " quale disegno o volontà politica esprime il governo con questo decreto?"

non c'è un disegno, o quanto meno una strategia a lungo termine. l'orientamento è sempre quello: tirare a campare è meglio che tirare le cuoia. andare a tavoletta contromano in autostrada pregando di non schiantarci

e non è un discorso che riguarda solo il favore fatto alle banche, ma è estendibile a diversi blocchi sociali: dai pensionati d'oro (ai quali si chiede un contributo di solidarietà) al jobs act di renzi (modifica dell'art. 18, ma solo per i nuovi assunti) passando per alitalia, le perdite ripianate delle aziende pubbliche locali  e la finta abolizione delle province. tutti provvedimenti ''tampone'' che rivelano l'assoluta incapacità ed il coraggio di riformare, mentre spagna ed irlanda tornano a crescere, dopo avere attraversato un periodo ben peggiore del nostro. alla faccia di coloro i quali continuano ad abbaiare contro l'europa