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Le quote di Bankitalia: la solita porcata

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L'emissione della moneta con corso legale è monopolizzata per legge. Ovviamente ognuno di noi può inventarsi monete di cartone (o bitcoins) e provare a farle circolare. Ma non hanno corso legale, quindi di monopolio si tratta. Il monopolio genera una rendita, e non si vede perché questa rendita debba andare a tizio piuttosto che a caio, piuttosto che a tutta la cittadinanza, ma questo è un parere mio e non devi essere necessariamente d'accordo. 

Quanto alle banche che hanno originariamente investito, sono d'accordo che vanno rimborsate del capitale ORIGINARIAMENTE versato, RIVALUTATO ad un tasso ragionevole, che non è 6%. Visti i dividendi distribuiti recentemente, ho l'impressione che siano gia state abbondantemente compensate.

Quanto al passaggio dei soldi da erario a banche: la maggioranza del signoraggio viene trasferito al tesoro. Ogni euro in più che dai ai soci è un euro in meno di trasferimento al tesoro.  

Ribadisco che parlare di monopolio di un'attività di natura strettamente pubblicistica è scorretto. Manca infatti il mercato di riferimento, manca la libertà di scelta economica (è un'attività vincolata dall'ordinamento nazionale e comunitario). Ma credo ciò sia dovuto al fatto che tu vedi la cosa da un punto di vista economico, io da un punto di vista giuridico.  Di un'attività pubblicistica e non di impresa non parlerei di monopolio, ma credo sia uguale.

Una parte della rendita deve andare a chi mette il capitale per gestire l'attività di stampa della moneta per il semplice fatto che impiega il capitale e quindi non ne ritrae profitto diversamente (lucro cessante). Diversamente, sarebbe apertamente leso l'art. 41 Cost. I dividendi percepiti fino ad ora erano inadatti a ricoprire il lucro cessante che avrebbe potuto derivare dal capitale opportunamente rivalutato.
Infatti, fino al 2011, e non saprei dopo, il capitale investito (rivalutato opportunamente) ha reso l0 0,03-0,05%. Tu investiresti? No. Perché dovrebbe farlo una banca privata? Infatti non lo farebbe, se non fosse stata obbligata per legge. La banca dovrebbe cacciare i soldi e silenzio? Direi che era ora che rivalutassero.
(Il 6% era riferito alla massima % percentuale di dividendo possibile, non alla rivalutazione.)

Per quel che riguarda il passaggio di soldi pubblici a Bankitalia. In qualche modo chi investe ci deve guadagnare, non puoi obbligarlo a investire allo 0,05%. Quindi io credo che sia più che giusto che una parte del reddito da signoraggio vada finalmente a chi ha investito. Più che un passaggio di soldi pubblici parlerei di un risarcimento del lucro cessante. Ecco perché non mi sembra per niente corretto parlare di fondi pubblici.
L'artenativa era pubblicizzare. Ciò che avrebbe comportato un'espropriazione di un capitale da 7,5 miliardi, e dato che l'art. 47 co. 3 Cost. impone che un'espropriazione per pubblica utilità avvenga solo dietro congruo corrispettivo, ciò avrebbe comportato un aggravio per le casse dello Stato di 5-7 miliardi di euro. Che non crescono sugli alberi. Invece così le plusvalenze realizzate, oltre a rinsaldare le banche, generano un gettito da reddito di impresa di quasi 1 miliardo. 

Fermo restando che parlare di un regalo da 7,5 miliardi come hanno fatto i parlamentari del M5S è una sciocchezza. 

Per favore, non straparlare. Intanto, c'è una sola definizione di monopolio: il monopolio è la forma di mercato in cui vi è l'accentramento, da parte di un unico venditore, dell'offerta di una merce o di un servizio. Mi pare chiaro che la definizione si adatti perfettamente al caso in questione. Possibile che dal punto di vista dei giuristi la definizione sia diversa; non mi risulta, e se lo fosse, servirebbe solo a creare confusione. Ma il punto non e' mettersi d'accordo su questo, ma sul fatto che se la banca genera rendite, lo fa grazie ad una gentile concessione da parte del legislatore, che puo' riprendersi il favore e concederlo ad un suo ente, o a chicchessia. 

Poi, spari percentuali a caso;: 0.05, 0.03... di cosa? Nel 2012 hanno preso quasi l'1% del capitale post-rivalutazine e il 45000% del capitale pre-rivalutazine. Non capisci che che la banca vale quello che vale OGGI non per l'apporto di capitale (fisico, finanziario, intellettuale) degli investitori originali ma solo grazie ad una concessione legislativa? Vanno rimborsati per l'attività e i capitali che hanno apportato, meno quello che gli è stato dato sinora: fatti due conti, il risultato è nulla. 

Da un punto di vista giuridico, si distingue il monopolio legale dal monopolio di fatto: nella prima ipotesi, l'offerta di una merce o di un servizio è riservata per legge ad un'impresa, pubblica o privata che sia. Nella seconda ipotesi, un'impresa ha acquisito da sola il mercato. La distinzione rileva sotto almeno due profili: nei confronti del monopolista di fatto si applica la disciplina antitrust, nelle sue varie declinazioni; il monopolista legale che esercita servizi d'interesse pubblico è obbligato a contrattare con chiunque li richieda.

Non c'è dubbio che l'emissione di moneta legale sia stata assegnata in monopolio, dapprima alla Banca d'Italia e, con l'entrata in vigore dell'UEM, alla BCE; avrei dei dubbi, invece, riguardo alla qualificazione giuridica della stessa che, prima facie, mi sembra riconducibile ad un esercizio di funzioni sovrane.  Mi riservo di ritornare in argomento.

Tu investiresti? No. Perché dovrebbe farlo una banca privata? Infatti non lo farebbe, se non fosse stata obbligata per legge. La banca dovrebbe cacciare i soldi e silenzio?

Questa è una delle frasi più incredibili che abbia mai letto :)

Onestamente, se tu mi concedessi il monopolio della BdI, io lo farei a meno di quanto chiedono oggi le banche, anzi, volendo lo farei anche senza fini lucro, a parte un misero stipendio ;)