Titolo

Le quote di Bankitalia: la solita porcata

2 commenti (espandi tutti)

Per favore, non straparlare. Intanto, c'è una sola definizione di monopolio: il monopolio è la forma di mercato in cui vi è l'accentramento, da parte di un unico venditore, dell'offerta di una merce o di un servizio. Mi pare chiaro che la definizione si adatti perfettamente al caso in questione. Possibile che dal punto di vista dei giuristi la definizione sia diversa; non mi risulta, e se lo fosse, servirebbe solo a creare confusione. Ma il punto non e' mettersi d'accordo su questo, ma sul fatto che se la banca genera rendite, lo fa grazie ad una gentile concessione da parte del legislatore, che puo' riprendersi il favore e concederlo ad un suo ente, o a chicchessia. 

Poi, spari percentuali a caso;: 0.05, 0.03... di cosa? Nel 2012 hanno preso quasi l'1% del capitale post-rivalutazine e il 45000% del capitale pre-rivalutazine. Non capisci che che la banca vale quello che vale OGGI non per l'apporto di capitale (fisico, finanziario, intellettuale) degli investitori originali ma solo grazie ad una concessione legislativa? Vanno rimborsati per l'attività e i capitali che hanno apportato, meno quello che gli è stato dato sinora: fatti due conti, il risultato è nulla. 

Da un punto di vista giuridico, si distingue il monopolio legale dal monopolio di fatto: nella prima ipotesi, l'offerta di una merce o di un servizio è riservata per legge ad un'impresa, pubblica o privata che sia. Nella seconda ipotesi, un'impresa ha acquisito da sola il mercato. La distinzione rileva sotto almeno due profili: nei confronti del monopolista di fatto si applica la disciplina antitrust, nelle sue varie declinazioni; il monopolista legale che esercita servizi d'interesse pubblico è obbligato a contrattare con chiunque li richieda.

Non c'è dubbio che l'emissione di moneta legale sia stata assegnata in monopolio, dapprima alla Banca d'Italia e, con l'entrata in vigore dell'UEM, alla BCE; avrei dei dubbi, invece, riguardo alla qualificazione giuridica della stessa che, prima facie, mi sembra riconducibile ad un esercizio di funzioni sovrane.  Mi riservo di ritornare in argomento.