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Le quote di Bankitalia: la solita porcata

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in assemblea si vince sempre al ribasso, sono dinamiche vecchie, trite e ritrite.

scusa, ma l'alternativa quale sarebbe? La dittatura dell'uomo forte o dell'oligarchia illuminata?

non mi va di far decidere online la dichiarazione di guerra. o l'uscita dall'euro.

Delega liquida?

tizioc 2/2/2014 - 05:06

In linea di massima Liquid Feedback è nato proprio per conciliare queste due esigenze.  I suoi ideatori avevano ben chiaro almeno un problema di fondo dell'assemblea diretta (naturalmente vale a fortiori se hai una "assemblea permanente"), cioè il peso eccessivo dato ai partecipanti più convinti, radicali ed "estroversi", a danno della effettiva rappresentatività e democraticità di questo metodo.  Tutto il sistema di LQFB, con la primaria importanza data al voto per delega, si fonda su questa critica.

Naturalmente questa è la teoria, la pratica può anche essere diversa.  Per dirne una, molti pensano che l'interfaccia che LQFB mette a disposizione sia davvero troppo ostica, soprattutto per chi non è esperto.  Comunque da qualche tempo anche FARE (che adesso fa parte di "In Cammino Per Cambiare") sta iniziando a fare qualche sperimentazione con un'istanza LQFB che avrebbe il ruolo di presentare delle proposte alla direzione nazionale.  Paradossalmente, basterebbe che questi esperimenti andassero in porto per superare nei fatti il M5S in quella "democrazia della rete" che per il grillismo sembra essere il principale cavallo di battaglia.

non mi va di far decidere online la dichiarazione di guerra. o l'uscita dall'euro.

A me le dichiarazioni di guerra invece piacerebbe proprio farle decidere con referendum palese, ed i soldati estratti a sorte solo tra i favorevoli. Ed anche l'entrata o l'eventuale uscita dall'Euro dovrebbe essere decisa dai cittadini tramite referendum. E no referendum all'Italiana, ma referendum vero, senza quorum, senza possibilitá di boicottaggi, con i seggi aperti almeno una settimana, con il voto postale, con il voto online, con il cambio di voto possibile come in Estonia fino all'ultimo istante.

Gli Svizzeri fanno fino a 70 referenda a quinquennio, e non mi pare faccia male al loro sistema paese, anzi:

Referenda in Svizzera: media quinquennale 

dovrebbero far venire qualche dubbio. certo, mancava allora la salvifica rete e dannunzio doveva accontentarsi del ciclostile.

http://archiviostorico.corriere.it/1995/novembre/27/Radioso_maggio_sangu...

La popolazione di Roma ebbe un importante ruolo politico nel corso delle "radiose giornate" del maggio 1915, durante le quali essa reclamo' l' immediato intervento dell' Italia in guerra. Immense folle si radunarono nelle piazze per osannare i leader dell' interventismo, come Gabriele D' Annunzio, e per esecrare viceversa i neutralisti, come Giolitti e i suoi amici, che furono minacciati di morte. L' atrio di Montecitorio venne invaso dai dimostranti, in larga parte studenti universitari. E l' atmosfera cittadina, a giudizio degli stessi interventisti, apparve in quei giorni dominata dalla irrazionalita' , dalla frenesia, da una scatenata follia collettiva. I neutralisti rimasero silenziosi.

Ottimo esempio. D'Annunzio è stato il primo (in un certo senso anche il migliore) dei cazzari al quale il popolo italiano decide periodicamente di affidare le proprie sorti.

Se posso permettermi: la democrazia diretta non è un sistema giusto o sbagliato in sè.E' un sistema i cui risultati dipendono dalla cultura del popolo. Esattamente come tutti gli altri sistemi: oligarchia, democrazia parlamentare ecc. Se ci pensate persino il dittatore espresso dal popolo italiano è stato, per certi aspetti, un dittatore da operetta. La nostra casa regnante è stata una casa regnante da operetta.

Io capisco e condivido le paure di Dragonfly riguardo l'applicazione immediata della democrazia diretta in Italia, però credo che fosse introdotta gradualmente (iniziando a livello locale) aumenterebbe la responsabilizzazione dell'elettore. Non so come (ipotizzo con un forte federalismo) ma quello cui bisogna tendere è la responsabilizzazione dell'elettore: chi vota deve subire nel bene e nel male e in modo visibile e diretto le conseguenze del proprio voto.

Cosa c'entrano le agitazioni di piazza con la democrazia diretta?

i rappresentanti e le istituzioni.

Apples and oranges

NV 5/2/2014 - 20:14

Anche la democrazia rappresentativa scavalca(va) le antiche istituzioni della nobiltà, ma di certo non è la stessa cosa del popolo che si solleva, taglia la testa al re e mette al comando Robespierre.

la taglia anche a Robespierre ...