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Le quote di Bankitalia: la solita porcata

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A quanto scrivi i 7,5 miliardi di euro rappresentano la stima del flusso attualizzato dei dividendi futuri attesi, che resterebbero invariati. Se ho capito bene il capitale sociale della Banca d'Italia verrebbe aumentato spostando dalle riserve al capitale sociale i 7,5 miliardi. Spulciando i bilanci ho scoperto che negli ultimi anni Bankitalia ha adottato la seguente politica di destinazione dell'utile netto: ''Il Consiglio superiore Vi propone, ai sensi dell’art. 39 dello Statuto, il seguente riparto dell’utile netto:
– alla Riserva ordinaria, nella misura del 20 per cento € 500.225.193
– ai Partecipanti, in misura del 6 per cento del capitale € 9.360
– alla Riserva straordinaria, nella misura del 20 per cento € 500.225.193
– ai Partecipanti, nella misura del 4 per cento del capitale, a integrazione del dividendo € 6.240
– allo Stato, il residuo di € 1.500.659.980
Totale € 2.501.125.966
Il Consiglio superiore, a norma dell’art. 40 dello Statuto e nel rispetto dei limiti da
esso previsti, propone una ulteriore assegnazione ai Partecipanti pari a 70.026.000 euro da prelevare dai frutti degli impieghi della riserva ordinaria e di quella straordinaria, corrispondente allo 0,50 per cento dell’importo delle cennate riserve al 31 dicembre 2011.''
A politiche invariate le banche ottengono maggiori dividendi pari a (6% + 4%)x 7,5 miliardi = 750 milioni.

Credo di no

floris 2/2/2014 - 17:06

 Dal decreto:

3. Ai partecipanti possono essere distribuiti esclusivamente dividendi annuali, a valere sugli utili netti, per un importo non superiore al 6 per cento del capitale.

ok

Giovanni Vera 3/2/2014 - 21:13

Quindi riceveranno (al massimo) 7,5 miliardi x 6% = 450 milioni all'anno, un aumento comunque cospicuo rispetto agli attuali 70-75.

A dirla tutta

floris 3/2/2014 - 21:20

Il limite prima era più alto, veniva calcolato diversamente ma era intorno ai 600 mln.
Quanto verrà dato in realtà è a discrezione di Bd'I, come è sempre successo.