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Le quote di Bankitalia: la solita porcata

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1) Il trasferimento dei dividendi è certamente in atto dal 1936. Sappiamo che l'ultimo è stato di 70 milioni, e sappiamo che negli ultimi 10 anni è cresciuto del 5%.
Ma per quanto riguarda il passato non si è riusciti a capire se questi ultimi 10 anni sono stati un'eccezione (manca la serie storica) e per quanto riguarda il futuro non sappiamo quali garanzie ci sono che continui così.
"I tre saggi nominati da Bankitalia hanno assunto che i dividendi futuri aumentino allo stesso tasso di crescita registrato negli ultimi dieci anni: ovvero il 5%. In questo modo sono arrivati a una valutazione tra i 5 e i 7.5 miliardi di euro. Questa valutazione è altamente discutibile (...) con (...) due semplici correzioni, la valutazione si riduce a 3.3 miliardi
(Luigi Zingales, il Sole 24ore 20/12/13).
La sensazione è che per far cassa, si sia voluto rendere proiettare in avanti, come fosse permanente, un arbitrio relativamente recente, portando i calcoli verso l'alto.

2) che sia una balla clamorosa il fatto che il governo Letta abbia permesso un sostanziale trasferimento di risorse dai contribuenti alle banche, andrebbe spiegato quantomeno anche a Mario Draghi che chiude così il suo Parere della Banca Centrale Europea del 27 dicembre relativa all'aumento di capitale della Banca d'Italia:  "La BCE prende atto che la possibilità, per Banca d’Italia, di effettuare tali operazioni, può comportare un trasferimento di risorse finanziarie agli azionisti."

Ma per quanto riguarda il passato non si è riusciti a capire se questi ultimi 10 anni sono stati un'eccezione (manca la serie storica) 

Nel 2008 mi andai a costruire la serie storica 1997-2007 guardandomi le relazioni pubblicate sul sito.

Questo fu il risultato:

Ratio

 

1997

1998

1999

2000

art. 54 20% riserva ordinaria (€)

R

168.838.936

472.190.356

106.995.088

25.483.183

art. 54 6% del capitale (€)

P

9.296

9.296

9.296

9.296

art. 54 20% riserva straordinaria (€)

R

-

-

-

25.483.183

art. 54 10% riserva straordinaria (€)

R

84.419.468

236.095.178

53.497.544

-

art. 54 4% del capitale (€)

P

6.197

6.197

6.197

6.197

art. 54 rimanenza al Tesoro (€)

S

590.920.785

1.652.650.754

374.467.315

76.434.058

art. 56 max 4% (€)

P

6.304.544

9.953.932

28.290.000

39.236.000

art. 56 max 4% (%)

P

0.15

0.20

0.50

0,55

Governatore

 

Fazio

Fazio

Fazio

Fazio

 

Ratio

 

2001

2002

2003

2004

art. 54 20% riserva ordinaria (€)

R

101.371.082

12.860.459

10.479.453

5.090.900

art. 54 6% del capitale (€)

P

9.296

9.360

9.360

9.360

art. 54 20% riserva straordinaria (€)

R

101.371.082

12.860.459

12.860.459

5.090.900

art. 54 10% riserva straordinaria (€)

R

-

-

-

-

art. 54 4% del capitale (€)

P

6.197

6.240

6.240

6.240

art. 54 rimanenza al Tesoro (€)

S

304.097.754

38.565.776

31.422.757

15.257.100

art. 56 max 4% (€)

P

45.015.000

42.945.000

45.219.000

47.478.000

art. 56 max 4% (%)

P

0,55

0.50

0.50

0.50

Governatore

 

Fazio

Fazio

Fazio

Fazio

 

Ratio

 

2005

2006

2007

art. 54 20% riserva ordinaria (€)

R

10.056.875

26.751.543

19.031.361

art. 54 6% del capitale (€)

P

9.360

9.360

9.360

art. 54 20% riserva straordinaria (€)

R

10.056.875

26.751.543

19.031.361

art. 54 10% riserva straordinaria (€)

R

-

-

-

art. 54 4% del capitale (€)

P

6.240

6.240

6.240

art. 54 rimanenza al Tesoro (€)

S

30.155.023

80.239.027

57.078.482

art. 56 max 4% (€)

P

49.470.000

53.466.000

56.148.000

art. 56 max 4% (%)

P

0.50

0.50

0.50

Governatore

 

Draghi

Draghi

Draghi

 

 Salta all'occhio il salto dallo 0.15% del 1997 allo 0.50+% post 1999.

Alessandro, mannaggia, sono andato sul sito di Bankitalia a spulciarmi le relazioni per scoprire che tu avevi fatto lo stesso esercizio. Comunque il dividendo sulle riserve resta lo 0,1% dal 1982 al 1996 e poi nel giro di quattro anni balza allo 0,55% (0,15% nel 1997, 0,20% nel 1998, 0,50% nel 1999, 0,55% 2000 e 2001). Poi scende allo 0,50% nel 2002 e non viene più cambiato. 

E' in quei quattro anni che si passa da una decina di milioni a una cinquantina. La domanda, anche per Hermann, visto che (come ci spieghi) il primo fattore, quello delle riserve, aumenta anno su anno del 5%, (non so nel 1996 che tassi ci fossero, ma per intenderci) che senso aveva aumentare anche il secondo fattore dallo 0,1 allo 0,55% come fece Fazio in quattro anni?  

Nella relazione del 1997, per giustificare il primo aumento dallo 0.10% allo 0,15%, Antonio Fazio scrive: Dall'esercizio 1982 la percentuale applicata all'ammontare delle riserve è stata pari allo 0,1 per cento. Il proposto incremento è volto a migliorare la remunerazione complessiva del capitale, tenuto conto anche del lungo periodo di invarianza. 

Che senso aveva?

Che senso aveva?

Una marchetta con i soldi dei contribuenti?

Immagino che sarebbe un ottimo esempio di intervento pro business per il prossimo libro di Zingales.

Alessandro Riolo: grazie per la preziosa serie storica. Ai saggi non è stato chiesto di giudicare se 0,10% è meglio di 0,5%, ma di valutare le quote prendendo atto della dividend policy (che è la stessa da 15 anni). Quindi la valutazione di €7,5 miliardi non è affatto un artificio contabile, come invece detto erroneamente nell'articolo di NFA.

Marco Ardemagni: il dividendo è una marchetta a prescindere, ma oggi scopro l'ennesima marachella combinata da Fazio. Non c'era alcun motivo logico di alzare il dividendo e la giustificazione data nel 1997 è una tautologia.

La porcata è che le banche ricevano €75 milioni annui a fondo perduto, che poi questo privilegio valga €7,5 miliardi è un dato di fatto che non ne cambia la natura. Penso quindi che sarebbe stato più onesto intellettualmente da parte di NFA un bell'articolo dal titolo: "Dividendi BdI: le radici lontane di una porcata".

Invece si è ceduto ad un grillismo testosteronico nel quale non mi riconosco. Con zampata finale a Renzi, che mi sembra gratuita, astiosa e che personalmente non condivido - si vede che loro sanno qualcosa che io non so -.

Marco Ardemagni: il dividendo è una marchetta a prescindere, ma oggi scopro l'ennesima marachella combinata da Fazio. Non c'era alcun motivo logico di alzare il dividendo e la giustificazione data nel 1997 è una tautologia.

Una immagine vale piú di 1000 parole:

Notare come nel 2004 ai partecipanti venne ripartito il 150% degli utili della Banca centrale italiana, attingendo alle riserve patrimoniali accumulate tramite attività bancarie gestite in regime di monopolio

Ma come si fa a scrivere CERTE cose? Miglioramento? Non cambia la natura? Un drill- down eziologico, o regressum in infinitum..

it' s you money, I don't care. O ci sono 'vested' interests'?

e' una 'roba' abbastanza macroscopica. E il rationale e' stato candidamente ammesso ..

mah

Oggi, giornata piovosa,  ho fatto un salto in biblioteca e ci ho passato la mattinata scaricando  manualmente  i dati dal 1936.   Cerchero' il tempo per un breve resoconto .