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Le quote di Bankitalia: la solita porcata

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Continuo quindi a pensare che se la B d'I  avesse obbligato i vari istituti a vendergli le quote al loro valore nominale avrebbe compiuto un atto poco corretto e con buona probabilità illegale.

Perché tu, bontá tua, vedi le banche come azioniste di BdI.

Ma non lo sono mai state, né nell'intenzione del legislatore, né nella interpretazione della questione da parte dell'opinione pubblica, né da parte di BdI stessa, che infatti non chiamava le banche "azioniste", ma partecipanti.

Fino al Sig. Fazio, vedi sotto subthread con Marco Ardemagni, l'utile ripartito ai partecipanti era assimilabile ad un rimborso spese. In pratica gli abbiamo dato una mano, e si sono prese l'avanbraccio, il braccio e la spalla.

Dobbiamo continuare su questa china?

Poiché la Banca d'Italia non fu costituita come società per azioni, è evidente che il Governatore non potesse rivolgersi ai detentori del capitale come "azionisti". Ma questo non fa venire meno la loro posizione di titolari di quote di capitale e, in quanto tali, titolari di alcuni diritti.