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Ma io tifo Renzi

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nessuno può fare  le riforme di cui il paese ha bisogno (rectius di cui noi, la EU ed i mercati finanziari internazionali pensiamo che il paese abbia bisogno) finche gli italiani non le vorranno

Non liquiderei così questo punto. Che cosa voglia la maggioranza degli italiani è incerto e labile. Certamente un'agguerrita minoranza non vuole le riforme necessarie. Ma gli altri potrebbero essere convinti ad accettarle, come hanno accettato l'innalzamento dell'età pensionabile, che non è stata una quisquilia. 

Il problema mi sembra invece che una parte abbastanza forte della classe dirigente, anche minoritaria, voglia davvero le riforme necessarie. (Una minoranza abbastanza forte può imporre la sua volontà, anche in democrazia, se la maggioranza è meno risoluta e meno unita.)

Renzi le vuole? Forse sì, forse non tutte, ma alcune importanti sì.

Renzi sarà in grado di organizzare e guidare un gruppo dirigente capace di farle? Temo di no, ma non mi sento affatto di escluderlo.

 Comunque, concordo con Federico, quali sarebbero le alternative migliori e attualmente praticabili? Quindi anch'io al momento tifo Renzi.

I punti di vista alternativi di Zanella e Federico hanno conseguenze per la linea che dovrebbe seguire il "partito che non c'è"?  A me pare di sì.

Nella prospettiva di Zanella, il "partito che non c'è" dovrebbe crescere in un'opposizione drastica contro il PD di Renzi (e alleati come Scelta Civica, Pietro Ichino incluso, per dire) -- è la linea che Fare, con Michele Boldrin, probabilmente adotterà.

Nella prospettiva di Federico, a me sembra che sarebbe più utile un atteggiamento di critica costruttiva, senza un'avversione pregiudiziale. (Non so quanto Federico sia d'accordo.)

Capisco bene, tuttavia, che per fare crescere un nuovo movimento possa sembrare più efficace una linea di opposizione drastica, senza se e senza ma.

Il problema mi sembra invece che una parte abbastanza forte della classe dirigente, anche minoritaria, voglia davvero le riforme necessarie. (Una minoranza abbastanza forte può imporre la sua volontà, anche in democrazia, se la maggioranza è meno risoluta e meno unita.)

Concordo e ribadisco il punto. Renzi aveva un progetto e delle idee decisamente in controtendenza rispetto all'elettorato (che si credeva) base del PD. Merito, semplificazione amministrativa, efficienza ecc. Parole d'ordine che infatti gli hanno attirato addosso l'etichetta stupida di essere "di destra". Eppure aveva i teatri pieni e ha convinto 2 milioni di elettori PD. Ora spero che non sprechi tutto dalla posizione in cui si è cacciato, ma temo fortemente che di sì