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Nibor Dooh: prendere ai poveri per dare ai ricchi, ovvero lo strano caso del Dottor INPS.

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E' così

marco esposito 11/3/2014 - 14:02

C'è puzza di schema piramidale.

Perchè non è chiaro ? L'INPS attuale è uno schema piramidale, tanto che sta fallendo. Per salvarlo si deve fare quallo che dico: eliminare lo schema piramidale e erogare in base ai contributi versati.

Sul metodo di calcolo della rivalutazione dei contributi: la L. Dini dispone che siano calcolati al tasso annuo dell'inflazione calcolata dall'ISTAT + 2,5%. Probabilmente questo sistema potrebbe generare degli altri buch(ett)i futuri, ma non era argomento del post.

ul metodo di calcolo della rivalutazione dei contributi: la L. Dini dispone che siano calcolati al tasso annuo dell'inflazione calcolata dall'ISTAT + 2,5%.

neanche per sogno! dove li hai pescati questi numeri? assomigliano un po'  alla rivalutazione del tfr, che è cosa ben diversa. cerca di essere più preciso, almeno tu.

Per la rivalutazion sulla base dell'inflazione (ultimi cinque anni, media mobile), vedi art. 6 della L. Dini (è linkata), la rivalutazione del 2,5% è stata aggiunta nella L. Fornero, se ti serve ti pesco l'articolo preciso.

2%

marco esposito 11/3/2014 - 17:47

Era il 2% e non il 2,5%, però era riferita alla quota di pensione calcolata ancora con il retributivo sotto la riforma Fornero (pensionandi con meno di 18 anni di età contributiva a i fini INPS nel 1996, anno di entrata in vigore della riforma Dini). Tra l'altro era pure a scalare, scendeva fino all'1% (non me lo ricordavo), quindi sorry ho fatto confusione andando a memoria (mai farlo, mannaggia alla miseria).

Quindi è esatta la definizione che nel contributivo vale il PIL nominale (che incorpora l'inflazione) degli ultimi 5 anni, a capitalizzazione anno per anno.

Marco, un altra cosuccia di rilievo che sta nel bilancio INPS è il saldo patrimoniale delle varie gestioni, da cui si evince che nemmeno le attuali aliquote contributive (tra le più alte al mondo)  pari al 33% sono state sufficienti a garantire l'equilibrio dei conti anche della gestione dei lavoratori dipendenti (al netto quindi delle ultime devastanti fusioni con INPDAP ecc.). Infatti il saldo patrimoniale è pesantemente negativo e, oltre ad essere compensato da quello dei lavoratori parasubordinati, è compensato ancor di più a livello patrimoniale dal saldo attivo degli altri contributi (malattia, maternità ecc) di natura puramente assicurativa che con le pensioni di vecchiaia e anzianità c'entrano assai poco. Ovviamente molti fanno finta di non vedere (a cominciare da Mastrapasqua), che si è preoccupato solo del saldo finale del conto patrimoniale.