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Nibor Dooh: prendere ai poveri per dare ai ricchi, ovvero lo strano caso del Dottor INPS.

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Andrea diciamo che nel mondo ideale dovrebbero essere i singoli individui a scegliere a chi dare i soldi, visto, appunto, che l'INPS i tuoi soldi te li ridà con rendimenti negativi, mentre il più scafesso dei gestori di fondi monetari tira su molto di più, ovvero si stanno costringendo le piccole partita IVA a contribuire alla pensione di chi avrebbe diritto a molto meno, ma transeat.
Il punto è che non solo devi dare all'INPS una percentuale del tuo guadagno a fondo perduto, ma lo devi fare anche con un "minimo fisso". Ovvero, guadagni o non guadagni l'INPS vuole da te € 3.400,00 annui, che nel caso di molti lavoratori a progetto con P.Iva sono oltre la metà del guadagno, perchè magari hanno un contratto semestrale non rinnovato.
Tra l'altro anche il mondo delle professioni "autonome", ovvero con cassa propria, tipo gli avvocati, si sono subito adeguati all'INPS con il risultato che i giovani avvocati non riescono ad avviarsi in proprio per gli altissimi costi connessi con la contribuzione previdenziale.
Proprio su nFA lessi un post interessantissimo, secondo cui i giovani e i neo entranti nel mondo del lavoro dovrebbero pagare meno contributi degli altri, proprio per favorirne l'inserimento. Invece l'INPS in primis sta facendo l'esatto opposto.