Titolo

Alcune letture su High Frequency Trading

1 commento (espandi tutti)

Francesco, premettendo che io non sono un esperto ma solo un appassionato di econometria, l'unica cosa che mi viene in mente è limitare la velocità (esempio imponendo microtasse che ridurrebbero gli ordini poichè costringerebbero i fondi HF ad operazioni con "attesa di profitto" maggiore o aumentando il periodo di latenza obbligatorio di un ordine a mercato, il tempo nel quale esso è visibile per intenderci). Cosa cambierebbe se i prezzi scendessero in una settimana? Immagino che si avrebbe il tempo di limitare l'annientamento del capitale e si darebbe tempo al mercato di incorprare tutte le informazioni necessarie alle formazione di un "prezzo equo". Perchè il punto è questo (o anche questo): a dispetto della teoria che abbiamo bene o male imparato (efficienza del "mercato" più o meno debole e formazione del fair price cheesprime tutte le informazioni sul sottostante disponibili al momento), l'esplosione degli HFT ha corrotto tale assunto e il prezzo che vedi non è la media pesata di quello che si aspetta la totalità degli investitori\operatori (pesata sui soldi che ognuno di loro investe..) ma la risultanza della presenza e direzione operativa assunta dai "soggetti in oggetto". Poichè in alcuni mercati è imputabile a questi l' 80% delle transazioni totali eseguite, puoi immaginare.

Possiamo vederla in un modo diverso; riprendiamo la figura che ho allegato in altro post

http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2014...

guardiamo la distribuzione dei trades e vediamo che questo fondo HFT ha perso soldi 1 giorno su 1238 (da gennaio 2009 a dicembre 2013); guardiamo le date e vediamo che l'unica perdita è nel 2012.

Well, vuol dire che dal 1/1/2009 al 31/12/2011 questo operatore ad alta frequenza ha guadagnato TUTTI i giorni di borsa aperta. Un anno di borsa sono circa 252 giorni.

L'operatore cui sopra ha infilato ALMENO 500 successi consecutivi.

In borsa si riesce a prevedere con buona approsimazione il rendimento percentuale di domani,  stimando la volatilità sui rendimenti passati ma..il segno di domani è un pizzico più complicato. Senza dilungarsi in fenomeni come l'autocorrelazione dei rendmenti (che escludiamo assumendo un mercato efficiente), azzeccare il segno di domani è come azzeccare testa o croce lanciando una moneta equa.

E' evdente che il fondo al link sopra riportato ha azzeccato il segno(e quindi la direzione) ALMENO 500 volte su 500.

Le probabilità di avere 500 teste su 500 lanci sono, spannometricamente, 0.5^500

3,0549363634996046820519793932136e-151

che se ricordo bene la matematica del liceo vuol dire  zero, 151zeri e poi arriva quel "3 abbondante.

In gamba e fortunati questi fondi HFT; avevano UNA chance su un numero superiore alle particelle osservabili nell'intero universo. E l'hanno colta.

In effetti hanno fatto ancora di meglio..poichè lo hanno fatto più volte in un giorno e, se non fosse stato per quell'infausto venerdì 13 del 2012(tiro a caso) avrebbero messo a segno l'en plein.

In gamba e fortunati...o semplicemente barano? :)

Un saluto, avrò scritto un sacco di strafalcioni numerici..abbiate pietà...mi scuso fin d'ora. Rifate i conti :)