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L’insostenibile pesantezza dell’euro?

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. Se riteniamo che non sia in grado di competere con gli altri paesi avanzati, a causa di una amministrazione pubblica inefficiente che frena le innovazioni e le ristrutturazioni, delle rigidità  nel mercato del lavoro, di un mercato dei capitali incapace di sostenere la crescita delle imprese con potenzialità di crescita, di infrastrutture fatiscenti, allora uscire dall’euro è una scelta coerente. 

Una scelta coerente in che senso ? dato che :

Lo ribadiamo:   ciò significherebbe allineare  il reddito degli italiani a quello dei paesi meno sviluppati

Intendo dire qual è lo scopo degli anti euro? Non credo siano un movimento di masochisti o di persone con bassa autostima. Difficile che si stiano battendo per avere salari bassi  e poco potere d'acquisto. Quindi non userei la parola coerenza ma un altra...

Ho due amici no-euro svegli (entrambi, coerentemente, vivono all'estero) che ritengono non realistico lo scenario migliore, e che prima ce ne facciamo una ragione meglio e'.

Non riesco a leggere Bagnai, mena troppo il can per l'aia e mi addormento prima che arrivi al punto, ma uno dei due lo legge  e mi dice che in pratica e' anche la sua posizione. Quanto a Borghi credo la cosa non lo interessi minimamente, e si limiti a vendere un prodotto che va di moda.

Bé, forse non i teorici - che sono banalmente o ignoranti o in malafede - ma buona parte della massa popolare è invece 'decrescetista', se si pensa ad esempio ai grillini. Senza rendersi conto di quanto sarebbe duro esserlo, evidentemente, e di quanto sarebbe minata la propria libertà individuale essendo coinvolta pure quella economica. Ne fanno una questione etica, d'altronde, una questione di sobrietà, di semplicità...come se questa pur apprezzabile qualità dovesse essere imposta con la forza, invece che con la consapevolezza individuale...

ma buona parte della massa popolare è invece 'decrescetista', se si pensa ad esempio ai grillini

Fosse così ti darei ragione ma non sono affatto sicuro che la massa sia "decrescista".Certo qualcuno lo è ma io sento gente, e tanta, che sostiene che uscendo dall'euro l'Italia tornerà il paese del bengodi. Io non mi ricordo ma pare che questo fosse la penisola prima di aderire all'euro.

Si, sono in tanti coloro che prevedono rinascita, però se ci pensi, sono anche tanti coloro che più o meno esplicitamente intravedono nell'uscita dall'euro una risposta al capitalismo sfrenato, con implicita presunta rivoluzione morale...

Credo che la posizione degli anti-euro, argomentata in maniera più o meno esplicita, sia che l'Italia non è più in grado di competere con i paesi più sviluppati dell'UE e che quindi debba riconfigurarsi per competere con i paesi a medio sviluppo, anche abbassando i salari.

Non è una posizione necessariamente irragionevole: va da se che è meglio essere un paese sviluppato che un paese a medio sviluppo, ma non è una cosa che si possa decidere per decreto, e se sei un paese a medio sviluppo ma fai finta di essere un paese sviluppato ti fai solo del male.

Nello specifico, è abbastanza evidente che da anni ormai le previsioni di crescita di fior di politici ed economisti vengono puntualmente disattese. Gli italiani vivano al di sopra delle loro possibilità, alimentando una crescita del debito pubblico in uno schema Ponzi che non può ovviamente durare all'infinito. Prima o poi avverrà qualche forma di default, sotto forma di rinnegazione del debito, di svalutazione, o di chissà quale gioco di prestigio finanziario.

Personalmente non mi ritengo anti-euro, ma riconosco che le loro idee abbiano un senso e meritino di ottenere risposte serie, non di essere semplicemente liquidate come fuffa di "grillini-decrescisti-comunisti-senza-il-phd-in-economia".

Credo che la posizione degli anti-euro, argomentata in maniera più o meno esplicita, sia che l'Italia non è più in grado di competere con i paesi più sviluppati dell'UE e che quindi debba riconfigurarsi per competere con i paesi a medio sviluppo, anche abbassando i salari.

Ma chi ? ma dove ? ma quando? I comizi della Lega o di Grillo li hai mai sentiti? Si esce dall'euro e si diventa ricchi !

http://www.asca.it/news-Crisi__Salvini__se_usciamo_dall_euro_riparte_lo_...

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20120419_162219.shtml

http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11579305/Piazza-Pulita-Sgarb...

http://www.informarexresistere.fr/2014/02/09/la-bufala-dei-risparmi-che-...

http://www.lazio24news.net/2013/09/07/primalitalia-alemanno-usciamo-dall...

Questi sono gli anti euro "mainstream" poi ci saranno anche quelli per cui bisogna decrescere per vivere felici, come te,  ma sono una minoranza nel gruppo. La massa degli anti euro vuole uscire perchè così si "ritorna  ricchi". Quelli che: o non ci sarà svalutazione, o ci sarà ma solo per gli investitori stranieri, o ci sarà ma esporteremo così tanto che saremo comunque tutti ricchi e non ce ne accorgiamo nemmeno.

E' contro questi che mi scaglio, chè fomentano la gente in malafede, perchè per me è evidente che lo fanno in malafede.

Per quanto riguarda quelli che io definisco masochisti, quelli in buona fede, che sanno a cosa vanno incontro ma pensano sia una buona idea, beh...certo possiamo discuterne:

io non sono d'accordo, non mi sembra affatto un' idea sensata.

E' chiaro che Grillo e Salvini pongono la cosa nel modo più ignorante e populista possibile, è il mestiere loro, ma questo non significa che in fondo la loro posizione sia tanto diversa da quella che ti ho descritto. Quando parlano di "Euro a due velocità", "Euro dell'Europa del sud", "la nostra economia è diversa da quella tedesca", cosa stanno dicendo se non che l'Italia non è in grado di competere con i paesi dell'Europa del nord? Certo, poi condiscono tutto con la solita infornata di ka$ta, Bilderberg, P2 e Poteri Forti, ma il succo è quello.

Quanto a me, non sono un "decrescista felice". Evita di  incasellarmi nei tuoi schemi precostituiti, please.

E' chiaro che Grillo e Salvini pongono la cosa nel modo più ignorante e populista possibile, è il mestiere loro, ma questo non significa che in fondo la loro posizione sia tanto diversa da quella che ti ho descritto

No! Non è chiaro per niente, soprattutto fanno di tutto per non renderlo chiaro e chi li segue infatti non lo ha capito! Basta sentire le telefonate su Radio Padania, ascoltare la gente fuori dai comizi o leggere i commenti sui vari blog/giornali on line. Almeno io ho ricavato questa nettissima impressione.

Non sono due interlocutori con cui si possa discutere seriamente dell'argomento (e infatti a nessuno dei due interessa farlo)

Certo, poi condiscono tutto con la solita infornata di ka$ta, Bilderberg, P2 e Poteri Forti, ma il succo è quello.

Parafrasando Groucho di Dylan Dog:

"se sembrano dei deficienti e parlano come dei deficienti. Non farti ingannare: sono davvero dei deficienti"

Quanto a me, non sono un "decrescista felice". Evita di  incasellarmi nei tuoi schemi precostituiti, please.

Come mai sei triste ? :-P

Scherzo e non volevo incasellarti, era solo una battuta (chè la prima volta che abbiamo interagito si parlava di crescita e sostenibilità).