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Capire la questione Euro

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Intanto l'articolo non è un un trattato sul debito, ma parla di valuta. Preciso comunque sul link postato sopra.

Questo è un discorso generale sulla periferia, ma non torna molto nel caso italiano. Infatti Constancio parlava in Grecia e non a caso nella slide 1 non prende ad esempio l'Italia.

Che il problema non sia SOLO il debito pubblico è vero: conta la massa debitoria totale. Si veda in proposito l'ottimo studio di Willem Buiter Debt of Nations da cui copio/incollo: 'The excessive indebtedness of the state is restricting its ability to use conventional fiscal stabilisation policy in many countries'

Quindi è falso che il debito pubblico NON sia un problema. Lo studio di Buiter è tra l'altro coerente con molti altri in letteratura, tra cui me ne vengono in mente alcuni di Rogoff e, se non sbaglio, anche di Alesina.

Lik allo studio di Buiter http://gallery.mailchimp.com/828d68d00a72b1ccb86169728/files/5849656_w_b...

Faccio notare che l'Italia NON ha avuto bolle speculative, al contrario di Grecia, Irlanda e Spagna. Qui ovviamente il debito privato e bancario ha avuto maggior importanza.

Il problema dell'Italia non è tanto il LIVELLO della spesa corrente, ma la sua CRESCITA. Pagando meno di interessi, l'Italia ha aumentato in proporzione la spesa corrente.

Si tratta di differenze tra grandezze di stock e flussi, che è una delle basi della comprensione delle dinamiche macroeconomiche (e la fonte della maggior parte degli errori di stima degli economisti, pare). Se il concetto non è chiaro si riferisca a quest'articolo della BIS:

http://www.bis.org/speeches/sp121109a.pdf

La spesa di altri Paesi è più alta perché hanno spesa da interesse, in proporzione, MOLTO più bassa e creano più ricchezza.

Prendere solo la spesa ex interessi sarebbe come comparare una famiglia che guadagna 1500 euro e paga rata mutuo di 700 con una che ne guadagna 2000 e paga rata di 400. Chiara la differenza? 

Comunque trova il riferimento che spiega anche le basi di scienza delle finanze (che ho semplificato con l'esempio sopra) qui:

http://noisefromamerika.org/articolo/fassineide-trilogia-parte-prima

Per concludere: il debito eccessivo dello Stato è un problema, in quanto inibisce la capacità dello stesso di agire con politica anticiclica in periodi di crisi, in cui indebitarsi costa di più agli Stati con maggior debito. 

Purtroppo non è facile spiegarsi con chi non ha le basi, ma neanhce si può quando si scrive un articolo di una-due pagine ripartire dal 'nome del Padre'...

Mi leggo la documentazione da lei indicata.

 Nel frattempo vorrei farle notare che nella Slide 1 l'Italia c'è eccome, nella terza riga.

http://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2013/html/sp130523_1.en.pdf

Ultima cosa da non trascurare, come si vede sempre nella slide 1 il debito pubblico italiano negli anni dell'Euro è diminuito di oltre il 10 %.

Parlavo ovviamente del discorso, e non della slide. Non è stato, nel discorso riferito alla slide 1, commentato il caso dell'Italia.

Per il resto si legga Buiter, che le spiega bene e nello spazio giusto quel che ho provato io a spiegare sopra, ovvero: conta il debito TOTALE, non ultimo perché spesso, come spiega lo studio, questo cambia attribuzione, passando dal bilancio pubblico a quello privato o (nell'ultima crisi principalmente) viceversa.

Flussi e stock: ha capito o no che la spesa per interessi era diminuita passando dal 25% circa (picco) a meno del 10% del PIL, e che lo Stato ha aumentato più che proporzionalemnte la spesa corrente?

Faccio anche notare che il debito italiano è aumentato praticamente sempre; è diminuito del 10% su PIL, e non in termini assoluti, anche secondo la slide.