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Sicurezza negli stadi e prezzi dei biglietti

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I risultati sportivi ed il costo dei biglietti sono correlati ? A vedere le medie postate da Francesco Lovecchio (thanks !) sembrerebbe di sì, eppure non sento e leggo lamenti in tal senso.

Allora io credo che, dati alla mano, siamo in un bel loop: i biglietti costano poco perchè lo spettacolo offerto è scadente (legge domanda e offerta), la Juventus riempie bene il suo stadio perchè lo spettacolo offerto è decente, si vede bene da tutti i settori dello stadio, il servizio d'ordine sembra essere efficiente, ed in occasioni particolari i costi del biglietto sono anche abbastanza elevati.

Allora si può tranquillamente affermare che si può aumentare il costo del biglietto del settore "popolari", che, ricordo, è quello da cui si vede peggio, perchè vedi bene al 50%, anche per escludere chi allo stadio va per altri motivi, essendo disinteressato allo spettacolo "calcio", ma poi, appunto, devi fornire uno spettacolo degno di tal nome.

E che la concorrenza della TV è fortissima, essendo il costo di visione dello spettacolo molto basso, e migliore la visuale (per i commentatori è sufficiente togliere il volume), quindi chi è interessato allo spettacolo calcio ha un trade off fra : stadio/violenza/pessimavisuale e TV/comodità/sefaschifocambiocanale, inutile dire chi vince, inseriamo adesso il costo biglietto elevato e presupponiamo la scomparsa della violenza, adesso avremo: stadio/costobiglietto/emozioni/visuale contro TV/comodità/sefaschifocambiocanale, è evidente che la discriminante diventa lo spettacolo.

Io continuo a pensare che sia meglio chiudere questi sport minori.

Io continuo a pensare che sia meglio chiudere questi sport minori.

sono d'accordo. Se per un anno si togliesse dalle tv di stato il calcio per sostituirlo con la il rugby e la pallamano risolveremmo molti dei problemi nazionali.

Posso premiarlo come commento più radical chic dell'anno anche se siamo solo a Maggio? :-)

Avrebbe potuto scriverlo Scalfari o Curzio Maltese!

Se si togliesse il calcio dalla tv per sostituirlo con il rugby o il volley avremmo sicuramente una diminuzione dell'audience, dubito degli scontri:

http://www.tuttocasarano.it/speciale/sport/3225-asd-new-sportland-casara...

http://www.wallstreetitalia.com/article/453502/grecia-tifoso-volley-muor...

http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2009/06/22/AMs8tygC-aggredito_picchiat...

http://www.onrugby.it/2013/04/09/ultras-hooligans-e-violenza-anche-il-ru...

niente male, considerato il numero omeopatico di "tifosi".

Per carità: il calcio può non piacere ed è sicuramente sopravvalutato, ma se la tv lo mostra è perchè la gente pagherebbe (e difatti paga) per vedere le partite, mentre il rugby non lo guarda neanche gratis nonostante goda di un battage notevole ed incomprensibile (guarda che lo dico da amante del rugby, lo seguo da quando dominava la mitica "Scavolini L'Aquila", anzi lo seguivo...oggi pochissimo preferisco calcio, basket e tennis).

Immagino che Marco Esposito come sport NON minore si riferisse al Basket, che è uno sport BELLISSIMO. Uno sport che la "gente" paga per guardare in tv. Comunque anche lì non mancano episodi "uligani":

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1287588/Riots-LA-streets-Lakers-...

http://www.youtube.com/watch?v=lb9v9wfom84

http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/03/17/news/sassar...

Personalmente mi ricordo i cori dei derby anni 80 Olimpia-Cantù: "bruceremo Cantù" e "milanesi tutti appesi" (entrambe idee valide troppo frettolosamente bollate come eccessi ultrà :-)).

Può essere che sia il calcio, nella sua semplicità e nella sua aleatorietà, ad attirare tifoserie più violente rispetto altri sport ma secondo me (e posso sbagliarmi) è che attira grandi masse e con le grandi masse il rischio di imbecilli aumenta. Più la società produce imbecilli più gli sport (le occasioni di incontro in genere) sono a rischio, a partire dai più popolari e semplici da capire.

Aggiunta:
Ad esempio ricordo che nei 70 in Italia era praticamente impossibile andare ad un concerto rock perchè "la ggente" voleva la musica gratis per il PPopolo (e lanciava molotov sul palco) e per anni le star straniere esclusero l'Italia dai loro tour. La colpa era degli imbecilli non del rock anche se, ovviamente, gli imbecilli si radunavano più volentieri per vedere i Led Zeppelin che l'Opera.

 

grazie per la candidatura al premio, ma non mi pare fosse radical. Forse chic.

Il punto non era che altri sport hanno tifoserie meno violente, cosa peraltro vera. Infatti, hai dovuto scandagliare gli ultimi 10 anni e andare in Nuova Zelanda e in Sud Africa per scovare quattro esempi. E devo dire anche che in prima battuta volevo mettere anziché il rugby e la pallamano, la corsa delle tartarughe e la palla prigioniera, ma forse era troppo.

Il punto, esagerando ma non troppo, era che tempo un anno di tv pubblica che dedica lo stesso spazio del calcio a sport alternativi e avresti  altrettanti tifosi in quei due o più sport minori che rapidamente diventano di massa. Esempi ci sono, anche senza l'aiuto della tv, dove in città senza tradizione pregressa in un dato sport, la gente affolla con altrettanto entusiamso (e meno violenza) sport minori a seguito di eventi accidentali (normalmente la squadra di casa che ha probabilità di vincere un campionato). Insomma, se in tv ci mandi il combattimento di galli con tanto di commentatori della domenica sportiva, tempo pochi mesi e vedresti pollai gremiti di spettatori.

conflict of interest statement: non seguo il calcio giocato (o parlato) e pratico assiduamente attività sportive.

Veramente non sentirsi radical chic.. è tipicamente radical-chic. Sto scherzando, sia chiaro. :-)

Parlando seriamente: non ho scandagliato, ho preso i primi risultati "googlando" risse/riot e poi il nome dello sport (sinceramente: mi raccontavano di bei rissoni tra Padovani e Rodigini, legati al rugby, e cercavo quelli ma non ne ho trovato traccia sul web. Mai fidarsi dei parenti).

Non voglio negare  l'evidenza, è più facile una rissa tra chi segue il calcio che tra chi segue il tennis o rugby, ma solo perchè ADESSO sono persone con una cultura sportiva diversa. 

Basta vedere, proprio nel tennis italico la differenza di tifoseria quando si giocano tornei tipo quello di Roma o quando si gioca la Davis e qualche italiano ha possibilità di vittoria (quasi mai). Nel secondo caso a chi segue abitualmente il tennis si aggiungono tifosi solitamente di altri sport ed il "becerume" aumenta. Anche recentemente la rivalità Federer-Nadal ha attirato diverse persone che prima seguivano poco il tennis, alcune di queste hanno riproposto i beceri ragionamenti da tifoso di calcio (gufare e insultare l'avversario, adombrare sospetti e complotti) completamente estranei al mondo del tennis.

Quindi, secondo me, non è questione di cambiare lo sport (tipo Calcio con Volley) ma di cambiare la cultura dei "tifosi". Altrimenti porterebbero la stessa mentalità in altri sport.

Anzi, io sono convinto che se non ci fossero ultrà e violenza, il calcio sarebbe più seguito, non meno e credo che sia proprio quanto è successo negli ultimi 30 anni in UK.

Sulla tv, sbaglierò, ma rimango della mia opinione: se certi sport garantissero audience allora li farebbero vedere, non viceversa. Voglio anche sperarlo! Altrimenti tutte le tv minori sono guidate da incompetenti che, invece di puntare a sport minori e crearsi delle nicchie fedeli di spettatori, fanno trasmissioni dove si parla del calcio che stanno facendo vedere sui canali loro concorrenti.

 

il calcio non opera più in concorrenza con altri sport essendo stato nel tempo abbondantemente sussidiato e sostenuto da investimenti pregressi che gli danno oggi un certo vantaggio. Una volta acquisito un vantaggio di posizione è più difficile farsi spodestare. Quindi la mia soluzione non è di mercato (un anno di televisione pubblica al campionato di palla prigioniera e contemporaneo oscuramento del calcio tranne quello femminile).

L'obiezione "se certi sport garantissero audience" è vera ma l'audience è ormai garantito da un certo vantaggio acquisito nel tempo. Ad esempio, a Holloywood ci sono tante brave attrici e bravi attori, ma alla fine se vuoi fare cassetta e coprire i big budget, i produttori ricorrono sempre alle stesse star che garantiscono l'audience. In televisione l'audience garantito da un personaggio qualsiasi di un qualsiasi reality fa premio sul resto.

Ci sono sport con tifoserie più violente? Non saprei, penso che il calcio sia prono a una certa aleatorietà del risultato e a interpretazioni soggettive, per cui basta una decisione arbitrale errata per condizionare tutto il risultato. Inoltre, l'uso dei muscoli della gamba fa del calcio uno sport particolarmente violento (puoi fare più danni con un calcio che con una mazza da hockey). Le simulazioni abbondano. Negli altri sport, compresi quelli di squadra, un singolo errore bonario dell'arbitro trova compensazione all'interno della stessa partita. Sospetto che tutto ciò favorisca forme di hooliganismo più nel calcio. Pertanto, un'altra soluzione non di mercato da esplorare per ridurre gli ultras potrebbe essere quella di allargare la porta in modo da rendere meno rilevante il peso del caso (questa è radical!).

sostituire il calcio con altri sport è possibile solo nella TV pubblica e avvantaggerebbe solo SKY e Mediaset. Francesco, lavori per SKY o per il Berlusca?  :-)

se non funziona, allora credo che sì li avvantaggerebbe. Ma ho il fondato sospetto  in quel caso che sky o mediaset estrarrebbero maggiore valore aggiunto dal calcio (e quindi anche in termini di imposte) che ci guadagnerebbero anche le casse erariali. Mi pare una win-win proposition. 

In realtà

micheleL 7/5/2014 - 10:40

Sky è l'unica che permette di vedere altri sport che non siano il calcio e gli sport motoristici principali. L'unico tentativo "free" di dar spazio anche ad altri sport (Sportitalia) è purtroppo fallito

Usando la tua analogia: la piccola casa di produzione, il cosidetto "cinema indipendente", senza grandi budget e star cosa fa? Si butta su film con trame e sceneggiature atipiche (tipo quelli del Sundance film festival) per cercare la nicchia di pubblico che ha voglia di qualcosa di diverso, non si mettono a competere sul piano delle major. Invece nessun canale, tra i tanti che ci sono oggi, si discosta dal calcio. Addirittura fanno trasmissioni dove si commentano in diretta partite trasmesse da altre emittenti (questa cosa mi fa impazzire)! Questo mi fa pensare che l'audience garantita dal calcio sia talmente più alta di quella di altri sport che questi non vengono presi nemmeno in considerazione (altra opzione: che tutti i dirigenti di queste tv siano incompetenti e non vedano un potenziale mercato).

Un altro fatto che mi fa propendere per la mia tesi: durante le olimpiadi fanno vedere decine di sport con ottimi risultati di pubblico e tutti dicono "ah che belli, altro che il calcio dovrebbero farli vedere di più". Dopodiché, quando si prova a riproporli scevri del nazionalismo tipico delle olimpiadi, ritornano di nicchia.

è anche probabile che alcuni sport popolari di squadra, altamente competitivi, attirino violenza in quanto in gran parte lo siano. Le violenze dei tifosi imperversano anche nell'Hokey su ghiaccio (poco popolare in Italia ma molto popolare nei paesi nordici). Questo unito ad interessi economici elevati (ingaggi, bilanci societari) e folto pubblico. Insomma non riesco ad immaginare un tifo violento attorno al tennis. al salto dal trampolino, all'equitazione, al curling. :-)

Insomma non riesco ad immaginare un tifo violento attorno al tennis.

Hai provato a chiedere a Monica Seles? :-)

Scherzi a parte: hai ragione, l'ho scritto anche sopra, ci sono sport che per caratteristiche si prestano maggiormente a scaldare gli animi ma "quanto" dipende sempre dall'animo in questione. I tifosi del Real mostrano il loro dissapunto sventolando un fazzoletto bianco, i tifosi del Corinthias minacciando di morte i giocatori. Lo sport è lo stesso, è diversa la "cultura" del tifoso.

PS

Facevo servizio d'ordine alle partite di Hockey vent'anni fa !

 

Appena ho tempo ritrovo un bel paper che lessi tempo fa sulla spettacolarità e i tempi degli sport, ad esempio il successo del football (da non confondere con il soccer) negli USA è dato dai suoi tempi perfetti per la TV, c'è tempo fra un'azione e l'altra, che consente alle TV di mandare spot e replay, oltre alle dimensioni del campo di gioco e al tipo di azione che si gioca. Direi che il badmigton, ad esempio, avrà sempre poco spazio e spettatori, poco televisivo.

Senza divagare è un dato di fatto che il calcio in Italia muove molti più tele-spettatori che spettatori, questo per il continuo trade off fra:
1. possibile violenza nello stadio o fuori .

2. scarsa visibilità negli stadi, eccettuati alcuni nei vecchi stadi italiani la visibilità è pessima.

3. Costo della TV più competitivo rispetto al biglietto dello stadio (e, come già detto, migliore visibilità con minor stress).

4. Livello dello spettacolo comunque scarso, per molte partite è come andare a teatro a vedere la compagnia "cani, stracci e oli", non un bel vedere.

L'idea di Giulio è che alzando il costo del biglietto potrei agire riducendo il punto 1, io credo che sino a quando anche gli altri punti non saranno aggrediti il loop sarà discendente.