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Sicurezza negli stadi e prezzi dei biglietti

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Il probema posto da Zanella, facendo il punto dopo varie discussioni, a me pare interessante. La criminalità individuale di per se' non è aggedibile tramite meccanismi di mercato (non si puo' mettere una tassa sull'omicidio o imporre un prezzo alto per quell'atto). Repressione e prevenzione sono le misure standard.

Ma qui siamo in presenza di una criminalità di gruppo (un fenomeno associativo) che crea costi sociali ed individuali.  A loro volta questi costi influiscono  sul bilancio dello stato e/o sul bilancio delle società sportive. Solo la repressione (doverosa) può arginare il fenomeno oppure agendo sui prezzi negli stadi si puo' aggiungere un ulteriore stimolo al contrasto di questi comportamenti collettivi?

Io penso che il mercato possa fare qualche cosa, ma forse non nella forma ipotizzata da Giulio. Se ci sono persone che vogliono sfogarsi in modo violento (questo il lato della domanda) sarebbe bene che ci fosse un'adeguata offerta. Penso per esempio a questi casi. Vedo che con 35 euro, piùdei 20 euro della curva ma meno dei 120 ipotizzati nell'articolo di Giulio, uno può sfogarsi un'ora. Magari potremmo pensare, sempre sul lato dell'offerta, a situazioni in cui è possibile sfogarsi in gruppo, sotto la guida di un capobranco.  Cercando in rete è saltato fuori anche questo racconto di Rodari.

Ecco, questa credo possa essere una risposta di mercato.