Titolo

Il fisco e il lavoro delle donne italiane

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L'articolo è scritto in modo davvero chiaro e interessante, però c'è una sorta di convitato di pietra in questa discussione che non viene citato, mi riferisco al cosiddetto quoziente familiare.   Va detto che Renzi ha già dichiarato di puntare alla sua introduzione, quindi la questione è più che attuale.

Inutile dire che con questo sistema tutti i problemi di incentivi che l'articolo segnala riguardo alle detrazioni e ai trasferimenti alle famiglie si estenderebbero interamente all'imposta sul reddito.

Inoltre si incentiverebbe in maniera ancora più distorta la famiglia monoreddito, visto che normalmente la progressività dell'imposta su base individuale aiuta ad evitare che ci sia un componente della famiglia che produce reddito, mentre l'altro si dedica ai carichi familiari restando fuori dal mercato del lavoro, e quindi ovviamente non è tassato.  Naturalmente ogni famiglia ha sempre la libertà di organizzarsi come meglio desidera, però è quantomeno legittimo chiedere che questo particolare modello non venga indebitamente incentivato dal sistema fiscale.

Sono d'accordo sul quoziente familiare. In effetti, nell'articolo più lungo scritto con Fabrizio Colonna, proponiamo anche l'esercizio di simulazione di un sistema fiscale che include il quoziente familiare e dimostriamo che gli effetti negativi sono simili a quelli generati dal sistema attualmente in vigore.