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Sull'utilità ed il danno dell'istinto in politica

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Ho votato Boldrin pur conscio che non sarebbe servito a nulla (i sondaggi sbagliano, ma non del 400%): siamo stati in due nel mio seggio a Bologna. L'ho fatto perchè lo dovevo all'autore dal quale ho imparato tanto negli ultimi anni; di Fare m'interessa meno, ma questo è un altro discorso. Secondo me, le idee c'erano e la capacità di trasmetterle pure. Serve solo un testimonial (così vanno le cose ...), un uomo/donna di/dello spettacolo/politica con una bella faccia e che "sparli bene", per rompere il ghiaccio, per arrivare al 4%, per mettersi in posizione. Poi, una volta che si entra, sono sicuro che la maggior intelligenza prima o poi paga. Anche nelle alleanze. Anche nel consigliare il Re.

PS: ovviamente anche le idee forti funzionerebbero (fuori dall'euro, spariamo sui barconi, barolo a tutti, ....), ma per questo c'è già Grillo e poi io non voterei più, sia chiaro.